Messaggio del 1 gennaio 2006:Cari figli non dimenticate io sono vostra madre e vi amo con amore tenero. Testimonianze dall'Oasi della Pace di Medjugorje - Tratto dalla ml informazioni da Medjugorje
La fondazione
A partire dal 1 luglio del 1990 la Comunità
Mariana Oasi della Pace è approdata a Medjugorje, dove, il 28
ottobre 1988, ricevette in dono da alcuni benefattori svizzeri e
italiani un appezzamento di terreno nella zona di Bijakovici, a pochi
passi dalla collina delle apparizioni. I fratelli e le sorelle
destinati a questa fondazione a Medjugorje vissero fin dai primi
giorni in condizioni di vero abbandono evangelico.
Stralciamo
alcune righe dal resoconto della fondazione della Comunità
Mariana Oasi della Pace:
"Sabato 30 giugno 1990, dopo
che il giorno innanzi fu celebrata la solennità dei Ss. Pietro
e Paolo, sembrava essere giunto il tempo perché da Roma (ndr
San Polo) la Comunità raggiungesse Medjugorje.
Quel
mattino, festa dei santi martiri romani, celebrammo una bellissima
Eucaristia di invio. Al termine della Messa, il Padre con tutti i
fratelli e sorelle pregò sui primi inviati a Medjugorje: fr.
Tiziano Giovanni, fr. Lorenzo, fr. Pietro Maria e sr. Maria Gemma.
Lasciamo pensare quanto sia stato quello un momento
commovente. Terminata la Messa, i quattro si sentirono di partire
subito e in modo evangelico. Non vollero prendere nulla con sé.
Non mangiarono prima del viaggio e non vollero avere soldi in tasca.
Si misero a piedi sulla strada. Alcuni trovarono quasi subito un
passaggio, altri dopo qualche ora di cammino. Alla fine tutti e
quattro si trovarono ad Ancona, vicino al porto. Al porto trovarono
chi, conosciuta la loro missione, li invitò nella propria casa
a prendere una doccia, a cenare. E per la nave? Non si poteva proprio
chiedere un passaggio gratis. Trovarono anche chi pagò loro il
biglietto. L'indomani, 1 luglio 1990, poco dopo le 11,00, arrivati a
Medjugorje, prima di partecipare alla S. Messa della domenica,
vollero telefonare al Padre tutta la loro gioia per essere stati
tanto graziati dalla Divina Provvidenza.
Nei giorni seguenti
ricevettero i primi segni della Provvidenza da pellegrini della
Sicilia. E vennero anche le prime due roulotte, che furono le prime
abitazioni per quasi 6 anni. Il 6 luglio, giorno di S. Maria Goretti,
non sapendo come fare l'Adorazione Eucaristica chiesero al parroco P.
Leonard Oreè, ofm, di poter avere l'Adorazione, almeno di
pomeriggio. E così, nel giorno anniversario del dono
dell'Eucaristia avuto a Priabona di Vicenza, la Comunità di
Medjugorje cominciò la sua Adorazione per quattro ore del
pomeriggio di ogni giorno nella cappella della parrocchia, che da
allora, per iniziativa della Comunità, permane ancora oggi
Cappella dell'Adorazione Eucaristica".
1990-1992
Che avventura quei primi mesi dell'Oasi di Medjugorje
in camping, senza soldi, né acqua, né elettricità,
avendo come unico dormitorio una piccola roulotte e un'altra roulotte
per cucinarvi e pregarvi il nostro Ufficio nei giorni di pioggia. Non
avevamo macchina e andavamo tutti i giorni a piedi a Medjugorje per
l'Eucarestia del mattino, e questo anche sotto la pioggia e le
intemperie ... La nostra vita era veramente francescana, nella gioia
e nella fede totale nella Divina Provvidenza, che arrivava col
contagocce ma puntualmente!
Grazie alla nostra bicicletta
bianca, regalata dalla famiglia Werner dell'America, la gente mi
chiamava "la suora volante", per il velo che sventolava al
vento .. e così spesso i pellegrini di varie lingue mi
fermavano con la mia bicicletta per chiedermi cosa facessi e dove
andassi. Li invitai:
"Venite e vedete all'Oasi della
Pace e vi racconterò tutta la nostra storia!" Così
incominciavano profeticamente le nostre prime testimonianze
internazionali qui a Medjugorje!! Soprattutto i belgi e tanti
francesi e poi anche gli americani venivano!! La Madonna davvero mi
usò come suo strumento a mia insaputa!
La vita era
semplice, gioiosa e piena di avventure meravigliose ... eravamo
giovani e senza esperienza, ma vivevamo il Vangelo e i messaggi della
Gospa e questo ci rendeva felici! Ricevevamo spesso la visita di
Marija Pavlovic e di suor Elvira che fondava il suo Cenacolo proprio
accanto a noi!
I nostri primi benefattori erano gli stessi
Francescani che amavano molto la nostra piccola Oasi e che venivano
regolarmente per condividere il nostro pasto frugale.
L'accoglienza
di Padre Leonardo Orec è stata molto calorosa anche perché
lui ci diceva che "riconosceva in noi un vero spirito religioso
fondato sulla spiritualità dei messaggi della Madonna di
Medjugorje (diario 18.12.90). Ogni giorno andavamo tra i campi ed in
bicicletta a Medjugorje per adorare il Santissimo. Padre Petar veniva
spesso a visitarci e diceva sempre scherzando che sarebbe diventato
volentieri membro dell'Oasi della Pace, per il suo spirito di san
Francesco. Un giorno ci chiese: "Ma avete pane?" Noi gli
abbiamo detto che non potevamo comprare nulla ... e che no! Da quel
giorno per ben 3 anni Padre Petar pagava al panificio il nostro pane
quotidiano fresco per la giornata.
Padre Slavko e Padre Petar
venivano spesso a celebrare la Santa Messa.
Una sera venne
Padre Jozo a cenare con noi, era una sera di dicembre, ed egli ci
disse "desidero che la vostra comunità guidi la vita
spirituale dei pellegrini con la sua preghiera e testimonianza,
essendo la comunità quì che cerca di vivere interamente
i messaggi della Madonna" (diario 13.12.90)
Nell'aprile
del '92 scoppiò la guerra. La mattina presto si sentirono
delle raffiche di mitragliette vicinissimo alle nostre roulotte, poi
si sentì un urlo dalla parte del Cenacolo: i nostri vicini di
casa ci chiamavano. Urlavano: "Oasi, Oasi ... la guerra è
scoppiata! Subito prendete dei viveri e un sacco a pelo per dormire,
dobbiamo andare a nasconderci nel rifugio nella casa di Marysa in
costruzione sotto il Podbrdo! Fate presto, presto!" Fra Gabriele
ed io siamo corsi velocemente a prendere viveri ed il Santissimo e
siamo scappati come ladri dall'altra parte della strada per
rifugiarci. Quanta emozione ... quanti pericoli superati con la
preghiera. Come dice la Madonna: "la preghiera fa miracoli e può
fermare anche le guerre!" Mi ricorderò soprattutto la Via
Crucis del Venerdì Santo assieme ai ragazzi del Cenacolo e
Padre Slavko, sotto una pioggia torrenziale, con il rumore delle
bombe dietro al Krizevac ... e verso la Neretva ... dietro il
Podbrdo!! Non so come abbia sopravvissuto in questa Via Crucis ...
come il sacrificio più grande della mia vita, con la paura nel
cuore, tanta, tanta paura ma Padre Slavko era con noi come padre e
protettore, oltre al Signore. Servivano queste preghiere per il
popolo croato, che aveva paura di perdere i propri cari figli al
fronte!
Mamma Santa ... quante cose belle e difficili abbiamo
vissuto per te e con te! Quanti sacrifici e lacrime versate in questa
Tua terra di Missione per il Mondo da salvare! Per aiutare i tuoi
piani di pace per il Mondo!
Sr. Claire Marie de l'Amour
Crucifié, cmop