Messaggio del 18 maggio 2012:Cari figli, anche oggi desidero invitare anche voi: pregate insieme con me per i miei pastori, perché guidino il loro gregge instancabilmente nella fede. La Madre prega insieme con voi: pregate, cari figli, con la Madre. Grazie, cari figli, anche oggi perché avete risposto alla mia chiamata. SERIETA’ CON CUI SI PREPARANO ALLA VITA COME VOCAZIONE - Eco di Medjugorje nr.55
I giovani del gruppo di Medjugorje
Mentre
ondate di folle si susseguono a Medjugorje da ogni parte della terra,
e si rinnovano prodigi di conversione e di risveglio spirituale,
Maria sta maturando frutti di grazia meno appariscenti, ma più
sostanziosi per la conferma dell’opera sua: anime che si
consacrano interamente a Dio e si donano per la salvezza del
mondo.
Da quando Pietro e Andrea sentirono l’invito: “Vieni
e seguimi”e abbandonarono le reti e il padre per seguirLo, la
crescita della Chiesa si misura dal moltiplicarsi dei discepoli che
“seguono l’Agnello ovunque vada”, mentre è
un impoverimento di tutta la Chiesa il venir meno delle vocazioni,
come purtroppo constatiamo. Vocazioni sbocciate o chiarite a
Medjugorje hanno riempito molti conventi e seminari della Jugoslavia,
è non solo (ne accennava anche “Madre di Dio”,
Agosto ‘87). Nel gennaio ‘86 padre Tomislav parlava di un
migliaio di giovani che battevano alla porta dei seminari francescani
(Eco 25, p. 4). Questo fiorire di vocazioni va parallelo a quello che
successe a Lourdes e a Fatima dopo le apparizioni. Abbiamo già
parlato di un’altra comunità sorta sullo spirito di
Medjugorje e di altre che stanno nascendo. Ma la Madonna stessa a
Medjugorje si è presa a cuore il problema, che non è
diverso dallo sviluppo della stessa vita cristiana, guidando il
gruppo “grande” di preghiera. “Aveva chiesto
-diceva Marija Pavlovic, il 7 marzo scorso di non far scelte di vita
per quattro anni. Per questo alcuni che erano fidanzati si sono
lasciati. Altri invece, che non si sentivano, sono usciti dal gruppo
ed ora sono sposati e hanno bambini. Da 60 persone il gruppo è
sceso a 40”. Finiti i quattro anni il gruppo ha continuato a
riunirsi ancora volontariamente, finché in febbraio di
quest’anno “in dodici abbiamo scelto una strada ancora
più vicina a Dio: cinque mesi di preghiera nel silenzio e
nell’ascolto per capire che cosa Dio voleva da noi (quindi non
una comunità definitiva, ma di ricerca, n.d.r.). Dalla
Scrittura sappiamo che quando si lascia qualcosa per Gesù si
ottiene il centuplo per risposta, cosi noi ci aspettiamo tanti doni
per quello che abbiamo lasciato”.
E' uno sviluppo concreto
della vita cristiana in tre tappe -diceva .P. Tomislav-. Dopo la
chiamata del messaggi alla conversione (1), essi si sono messi in un
cammino di crescita sotto la guida di Maria per più di quattro
anni e mezzo (2), per giungere a una concreta forma di vita come
offerta di se per il mondo (3), sia nel sacerdozio o nella vita
religiosa, sia nei matrimonio: gli uni aiuto e appoggio agli altri.
Ma perché tanto tempo di preparazione anche per chi si sposa?.
Perché devono essere presentati a Cristo loro Sposo come caste
vergini e allora vedranno con occhio puro ogni altra vocazione.
Anche
nell’induismo, il primo stadio della vita umana (fino a circa
20, anni), che è dedicato allo studio delle cose sacre sotto
un maestro spirituale, prescrive la continenza, e -la stessa parola
“bramaciani” vuoi dire a quel tempo vergine e studente
delle scritture! (Giuseppe setti in “Sacerdozio carismatico”
p. 33-34).
Una pienezza di vita in Cristo, una comunione con il
vero Sposo che sazia li cuore e la carne, porta alla stessa intensità
di amore in una scelta come nell’altra, e caratterizza tutta la
vita come dono d'amore a immagine di Dio che è amore. Fin
dall’inizio la Madonna ha presso ad essi un ritmo dinamico,
portandoli a una continua purificazione e superamento rispetto al ché
il discepolo deve salire senza sosta a Gerusalemme dove l’epilogo
non sarà la gloria umana, ma la Croce come fonte di vita e di
moltiplicazione per glorificazione.
Sembra questo lo sbocco
naturale del gruppo e veggenti, che fin dal principio meravigliavano
per serenità nella sofferenza, offerta per i peccati del
mondo: il che per il Vescovo di Spalato, nel primo incontro con loro
(dicembre ‘84), era segno di vera autenticità (Eco 5, p.
2). Dunque ci sembra il tempo per chi ha tanto atteso, di una
risposta al desiderio di una vita consacrata su misura di Medjugorje:
anche se non si escludono altre forme.
Come la Madonna non
assisterà i suoi che ha guidato da vicino come nessun altro
per un cammino, che dovrebbe segnare una pista, su cui tanti altri si
muoveranno? Non meravigliamoci delle difficoltà e delle prove
che del resto segnano tutte le opere di Dio, e delle reazioni
violente del Satana, che le vede come fumo negli occhi. Ogni opera
santa nella Chiesa e nata, nel silenzio nella contraddizione, nella
povertà, perché a Dio piace nascondere i fasti delle
sue opere con apparenze ingloriose, come a Betlemme e sul
Calvario.
Finito l’Anno Mariano, i giovani, dopo i, cinque
mesi di ritiro in Italia, sono rientrati a Medjugorje. Il 20 di
agosto pieni di gaudio spirituale. Così pure Marija il 14
agosto dopo 40 giorni di isolamento, a cui la Madonna l'aveva
invitata fino al termine dell'Anno Mariano.