Messaggio del 24 dicembre 1983:Figli miei, pregate! Non posso dirvi altra cosa che questa: pregate! Sappiate che nella vita non c’è cosa più importante della preghiera.
“La Madonna di Medjugorje mi ha completamente guarito!” - Eco di Medjugorje 70
In Sardegna si grida al miracolo. Una lunga preghiera di
guarigione protrattasi per alcune ore, davanti all'immagine di Maria,
con alcuni sassi del monte delle Apparizioni appoggiati sulle gambe:
il parroco non esita a parlare di vero miracolo, mentre Antonio P.,
il 32enne ex-elettrotecnico di Arzana (Nuoro) risanato
racconta:”Avevo un tumore in testa, un glioma precisano i
medici, e sino a domenica sera 7 gennaio ero ridotto a un vegetale.
Quattro anni da un ospedale all'altro per ridurmi in una sedia a
rotelle: a niente avevano servito tutte le cure e i farmaci. Da
alcuni mesi non riuscivo neppure a parlare.
Dopo le preghiere del
parroco ho sentito un calore intenso che mi ha dato vigore, ho
cominciato a muovere le braccia, a riacquistare la voce. Lasciata la
sedia a rotelle, dopo tanti anni ho mangiato a tavola senza bisogno
di essere imboccato. I medici sono sorpresi per l'incredibile
guarigione. Il vescovo mons. Antioco Piseddu ringrazia il Signore per
le belle notizie, ma consiglia di attendere ancora, mentre i
famigliari si preparano ad andare tutti a Medjugorje per ringraziare
la Regina della Pace.
(Dai giornali del 9 gennaio 90)
Sulla
guarigione dobbiamo considerare la figura del pastore, don Vincenzo
Pirarba, parroco di Arzana, un uomo sulla quarantina, appena reduce
da Medjugorje, dove aveva avuto una folgorazione di grazia, che poi
trasfondeva nella preghiera di guarigione, che è prerogativa
di ogni sacerdote, secondo il mandato di Gesù: “...preghino
su di lui, dopo averlo unto con olio...e la preghiera fatta con fede
salverà il malato, il Signore lo rialzerà...”(Giac
5,14).
Il paese dell'Ogliastra poi è noto per le faide
e la criminalità organizzata: quattro pastori uccisi negli
ultimi mesi, chiesa vuota, ora piena di gente colpita dal
segno.
Raggiunto per telefono, d. Vincenzo ha raccontato ad A.
Bonifacio questi particolari: “Quando sono entrato in casa P.
domenica sera mi sono messo a pregare davanti alla immagine della
Madonna. Mentre dicevo la preghiera di P. Tardiff per la guarigione,
ho sentito in me la certezza che Antonio sarebbe guarito.
Io
vedevo che durante la preghiera, a un certo punto, Antonio non
seguiva più me ma era come assente, fisso a quell'immagine,
come in estasi e allora ho capito che parlava con la Madonna. “Adesso
devi parlare” gli ho detto. “Devi parlare, devi dire 'la
Madonna'!” E finalmente quello è riuscito a dirlo.
“E
adesso alzati e cammina!”“Ma questo lo dice il Vangelo
!““Certo!” Antonio prima ha sentito rianimarsi le
mani, poi le gambe, poi ha lasciato la sedia a rotelle dov'era da
anni relegato.
“Che cosa ti ha detto la Madonna?” gli
ho chiesto. “Mi ha detto di andare qui (e segnava la chiesa che
era sulla immagine),poi che bisogna pregare molto e che mi avrebbe
guarito piano piano. Difatti la sera stessa si è alzato,
camminava, - cosa strabiliante perché da 5 anni non mi
muovevo; quella sera ho mangiato da solo! Però ora capisco
quel “piano piano” perché ogni giorno mi sento
sempre più sicuro -“. *