Messaggio del 19 settembre 2012:Cari figli,
anche oggi in maniera particolare vi voglio invitare di pregare per tutti i governanti, che con il potere che Dio gli ha dato, promuovano la pace, che lavorino per il bene dell’uomo.
Desidero cari figli, che anche loro siano strumenti nelle mie mani. Cari figli, pregate particolarmente per la vita.
Grazie cari figli, perchè anche oggi avete risposto alla mia chiamata. Il vero miracolo è riscoprire di avere fede in Dio - Art. tratto dalla ml Informazioni da Medjugorje
Che giorno è stato Ferragosto?
Niente a che vedere
con le code, le scampagnate, i giochi in spiaggia e i fuochi
d’artificio. Quella è una giornata che per me comincia
sempre con il silenzio, la riflessione e la preghiera. Strano andare
a Messa a Ferragosto? Affatto...
Ferragosto: è stato
un giorno di code, di scampagnate, di giochi in spiaggia e fuochi
d’artificio. Ma il 15 d’agosto è stato anche la
festa dell’Assunzione in cielo della Madonna. Chi se lo
ricorda? È questa la festa che io ho celebrato. Niente a che
vedere con le code, le scampagnate, i giochi in spiaggia e i fuochi
d’artificio. Quella è una giornata che per me comincia
sempre con il silenzio, la riflessione e la preghiera. Strano andare
a Messa a Ferragosto? Affatto. È la festa della Madonna ed è
lei che ci chiede di pregare: lo fa continuamente, senza mai
stancarsi, da quel lontano 24 giugno 1981. Il giorno in cui alcuni
adolescenti la videro su una collina, nei pressi del villaggio
bosniaco di Medjugorje. Sono trascorsi 27 anni e quei ragazzini sono
cresciuti, passando attraverso gli esperimenti scientifici di équipe
di medici, i pedinamenti e l’ostruzionismo del regime comunista
di allora. La bellissima giovane, dal viso dolce, che si era
presentata come Regina della pace, non ha mai lasciato i sei giovani
e ha continuato ad apparire, a pregare e a parlare con loro. Ovunque
venissero portati. Medjugorje negli anni è diventata meta di
milioni di persone, attratti dalle parole che la Madonna rivolge a
tutti noi: “Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”
ha detto in un suo dolcissimo messaggio. Pellegrini e curiosi
arrivano fin lì da ogni parte del mondo.
E da quel
viaggio tornano sempre cambiati o, meglio, rinati. È successo
anche a me quando ci sono andata (da scettica e un po’
controvoglia) la prima volta. Ed è successo di nuovo, quando
ci sono ritornata (meno scettica e con più voglia). Non sai
che cosa ti stia capitando, ma ti accorgi che dentro di te qualcosa
si è mosso: quello strato di ruggine che appesantiva il cuore
e l’anima (senza che tu nemmeno ti accorgessi di averlo) si è
sciolto. Proprio come fa la neve al tepore del primo sole. Ed è
una sensazione bellissima. Perché riesci a sentire l’amore.
Quello vero che converte ogni cuore e dona la pace. Chi come me c’è
stato, sa di cosa parlo. Chi non c’è mai andato, ma ha
sentito almeno una volta dentro di sé l’impulso o anche
solo la curiosità di andarci, dovrebbe assecondare l’istinto:
ascoltare quella voce e partire. Perché solo arrivando in
quello sperduto villaggio della Bosnia-Erzegovina si può
capire il grande miracolo che avviene da 27 anni e viverlo sulla
propria pelle. Non ci sono parole per descrivere l’amore che si
respira. Avvolti dalla pace ci si sente tra le braccia di Dio. E si
rimane stupiti, a bocca aperta, nel vedere tante persone che
improvvisamente ritrovano il desiderio (il desiderio, non l’obbligo!)
di Confessarsi e fare la Comunione. E magari sono passati 20 o anche
30 anni dall’ultima volta che hanno messo piede in una chiesa.
Al di là delle guarigioni fisiche, il vero miracolo è
questo: riscoprire di avere fede in Dio.
C’è chi
pensa che Dio non possa parlare all’umanità o che, se lo
ha fatto, ha già detto tutto nelle Sacre scritture, ma
Medjugorje dimostra che lo fa ancora, attraverso sua Madre. Che è
anche la nostra. Quelle, infatti, sono proprio le parole di una mamma
che ogni giorno richiama i suoi figli sulla strada dell’amore,
attraverso messaggi che invitano al digiuno e alla preghiera. C’è
chi storcerà il naso leggendo queste parole e chi scuoterà
la testa, liquidando tutto con una frase frettolosa: “Figuriamoci,
sono solo sciocchezze”. Ma il desiderio di sapere, la sete di
conoscenza, sono racchiusi in ogni persona. Quindi perché non
andare a fondo e cercare la verità? C’è sempre
tempo per scuotere la testa e soprattutto non si ha nulla da perdere.
Ecco perché a credenti, atei, curiosi e scettici consiglio di
leggere un libro che racconta la storia delle apparizioni e il
mistero di quei fatti, visita i luoghi, incontra i protagonisti,
mette a confronto le testimonianze di teologi e scienziati. Si chiama
Mistero Medjugorje (ed. Piemme), è di Antonio Socci e comincia
così: Ho fatto circa 2.000 chilometri fra terra e mare sulle
tracce di una donna…
Mara Locatelli -
20/08/2008
Articolo tratto dalla rivista "Donna Moderna"