Maria a Medjugorje Messaggio del 20 ottobre 1983:Cari miei figli sacerdoti, cercate di diffondere la fede il piů possibile. Fate in modo che in tutte le famiglie si preghi di piů.


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A Medjugorje la Madonna mi ha donato molte grazie

Dopo numerosi pellegrinaggi dalla Regina della Pace questa primavera, prima di entrare in convento, Clelia Scotti è venuta a congedarsi dal luogo in cui ha vissuto il suo cambiamento di vita.

a cura di Ivo Sego

La trentanovenne Clelia Scotti vive a Roma. E’ nata in una famiglia cattolica che praticava la fede, in particolare sua madre che coltivava un grande amore verso la Madonna. Dopo aver terminato gli studi, Clelia ha trovato lavoro in un ufficio come impiegata. Ha sentito parlare di Medjugorje da alcune persone che andavano a trovarla. All’inizio non aveva desiderio di venire, le sembrava che questo luogo fosse una terra lontana. Ma col tempo ha iniziato a pensarla diversamente e nel Settembre 1998, alcuni mesi dopo la morte della madre, è venuta per la prima volta a Medjugorje. E’ venuta a chiedere alla Madre del Cielo aiuto, forza e pace nel cuore. Testimonia di aver vissuto una esperienza bella e profonda e di aver sentito nel cuore il dono della pace. E’ poi venuta a Medjugorje in ogni periodo dell’anno ed è sempre tornata piena di gioia.

La profonda esperienza di Medjugorje

Dopo ogni pellegrinaggio cresceva in lei il desiderio di pregare col cuore e vivere i messaggi della Madonna. Nel 2009 è stata nuovamente a Medjugorje. Quello era il tempo in cui lei pregava la Madonna di aiutarla a comprendere quale fosse la sua vocazione e la sua strada. Clelia racconta: “Il mio desiderio era fare ciò che la Madonna e Gesù volevano per me. Da ragazza volevo sposarmi, avere una famiglia. Al ritorno da Medjugorje ho continuato a pregare. Nel frattempo parlai con un sacerdote e durante quel colloquio è nata in me una grande luce, una luce nel cuore. Il Sacerdote mi disse di riflettere se Gesù forse volesse che io fossi la sua fidanzata nella vita consacrata.

Ho iniziato il cammino di ricerca, ma tutto è avvenuto dopo l’esperienza di Medjugorje. Sono rimasta aperta alla possibilità del Matrimonio perché volevo che fosse una decisione presa nella libertà. Dopo aver conosciuto Medjugorje ho avuto il desiderio di andare a Messa ogni giorno. La relazione con Gesù si è approfondita sempre più e ho desiderato vivere un esperienza di vita contemplativa, di vita in clausura. Nel febbraio di quest’anno sono stata diversi giorni in esperienza presso le Clarisse. Ho cominciato a sentirmi bene in convento ed ho capito che è quello il posto in cui Gesù mi vuole felice”.

Medjugorje resterĂ  nel mio cuore

Clelia il 20 Giugno è entrata in un convento di Clarisse ed ha iniziato la formazione spirituale come postulante. Ha detto che le sue colleghe di lavoro sono rimaste confuse, che questa scelta le ha sorprese, mentre la sua famiglia è soddisfatta, anche se è difficile per loro la separazione che segue l’entrata in convento: “Sono sicura che la Madonna donerà ai loro cuori la pace e la consolazione che è loro necessaria. Le regole del convento sono che non si esca fuori, eccetto che per motivi importanti. Si possono ricevere visite di amici e parenti ogni Domenica. Questa è la clausura, ma moderna, più aperta in confronto ai decenni passati quando tutto era chiuso”. Per un po’ di tempo non potrà venire a Medjugorje ma dice che, se la Madonna lo vorrà di sicuro troverà il modo di venire come suora: “Medjugorje resterà nel mio cuore, perché qui la Madonna mi ha donato molte grazie”, ci ha detto Clelia al termine dell’incontro.


Fonte: “Glasnik mira”, Luglio 2011, pag. 33. e ML Informazioni da Medjugorje