Messaggio del 30 aprile 1984:La veggente Marija ha chiesto alla Madonna: "Madonna cara, perché giovedì non mi hai dato nessun Messaggio per la parrocchia?" La Madonna ha risposto così: "Non voglio costringere nessuno a fare ciò che non sente e non desidera da sé, sebbene io abbia avuto per la parrocchia messaggi particolari, coi quali volevo risvegliare la fede di ogni credente?Purtroppo un numero molto esiguo ha raccolto i messaggi del giovedì. All'inizio erano parecchi. Ma poi è diventata come un'abitudine. Ed ora, in questo ultimo periodo, chiedono dei messaggi solo per curiosità, e non per fede e per devozione verso mio Figlio e verso di me"
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Le estasi dei veggenti di Medjugorie sono autentiche - Tratto dal sito www.papaboys.it (troverete anche il filmato con l'intervista)
Parla il professor Lugi Frigerio, il primario che le ha studiate.
Le estasi dei veggenti di Medjugorje sono autentiche! E’ quanto
emerge da un’ intervista inedita rilasciata in queste ore a
www.papaboys.it dal professor Luigi Frigerio, primario ospedaliero
presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, del quale in questo articolo
pubblichiamo un ampio stralcio. Il professore non entra nel merito,
né nel contenuto delle estasi stesse, ma quanto emerge dalle
sue dichiarazioni sgombra il campo da ogni polemica e possibile
speculazione sull’argomento. Si torna a parlare dunque di
Medjugorje e, in particolare delle apparizioni della Madonna; una
delle principali contestazioni che vengono fatte in proposito è
che veggenti siano dei visionari.
www.papaboys.it è in
grado di presentare agli amici che ci seguono, a tutti i cattolici
laici e religiosi, ai credenti e al mondo non credente, un video ed
un articolo esclusivi e inediti. Questa è la notizia: per la
prima volta dallo strumento Internet si apprende che le estasi dei
veggenti di Medjugorie non sono una “frode”, un inganno,
una simulazione. Ma non è tutto.
Il professor
Frigerio, parla della straordinaria guarigione di una donna avvenuta
Medjugorje. A smentire clamorosamente l’ atteggiamento degli
scettici sono i contenuti di questa intervista: il professor Luigi
Frigerio, primario medico, presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo,
insieme ad alcuni colleghi di varie specialità, ha effettuato
diversi studi scientifici sui veggenti; ai microfoni della nostra
inviata, Cristina Muscio, fa piena luce, confermando l’autenticità
delle estasi.
D- Professor Frigerio, al
termine degli studi fatti sui veggenti di Medjugorje, che conclusioni
può trarre? Le estasi sono autentiche?
R-
Innanzi tutto, non esiste una definizione di cosa sia uno stato di
estasi. Io posso riferire quali sono i risultati degli accertamenti
che una equipe di medici dell'Università degli Studi di Milano
ha effettuato sui veggenti di Medjugorje che sono stati sottoposti ad
esami ripetute volte da diversi specialisti esperti in più
settori. Sono stati presenti un neurologo, uno psicologo, un
neurofisiologo, un farmacologo, un anestesista, un
otorinolaringoiatra… Dunque, alla fine abbiamo utilizzato
degli strumenti scientifici complessi, ma in definitiva abbastanza
semplici per quello che voleva essere l’indagine da noi svolta,
una serie di strumenti che evidenziavano innanzi tutto la capacità
dei veggenti di sentire il dolore prima, durante e dopo l’estasi,
e ancora, attraverso lo studio dell’elettrodermia la
valutazione della condizione emotiva, prima, durante e dopo l’estasi
e ancora, attraverso lo studio dei potenziali evocati del tronco e
dell’encefalo; siamo andati ad indagare le vie visive, le vie
acustiche, e le vie “somatoestesi”, cioè la
sensibilità degli arti e la normalità della conduzione
nervosa dalla periferia verso il cervello. Sinteticamente possiamo
dire che, per quanto riguarda la sensibilità dolorifica,
questa sostanzialmente si riduce fino a quasi a scomparire durante le
estasi. Mentre prima di queste manifestazioni la sensibilità
dolorifica dei veggenti era normale, durante le estasi, la soglia del
dolore si è modificata del 700%, fino a diventare
sostanzialmente insensibili ad ogni stimolo “nocicettivo”,
per esempio utilizzando una sorgente di calore a 50 gradi attraverso
l’impiego dell'algometro, oppure per esempio quando è
stato utilizzato l’estesiometro corneale di Bonet che è
uno strumento che serve per valutare la sensibilità della
cornea ecco che i veggenti durante l’estasi perdevano la
sensibilità corneale, cioè toccando l’occhio la
palpebra non si chiudeva più. Questa prima serie di esami è
stata in grado di escludere la frode, l’inganno, la
simulazione. Un’ altra serie di esami, è consistito
nello studio dell’elettrodermia, cioè la sudorazione
della cute, che consente poi di trasmettere ad un apparecchio lo
stato emotivo della persona. Noi, abbiamo potuto sostanzialmente
dimostrare che nel momento dell’estasi scompare la sensibilità
dei veggenti rispetto alla circostanza. Se noi stimoliamo una persona
all’improvviso con un rumore forte c’è una
variazione emotiva che si riflette sullo stato neurovegetativo: si
modifica la frequenza cardiaca, l’elettrodermia, la pressione
sanguigna, tutte queste cose che avvenivano prima o dopo l’estasi
abbiamo potuto dimostrare che invece non si verificavano durante il
fenomeno. Questa potrebbe essere la dimostrazione, se accettiamo come
definizione dell’estasi l’estraneità alla
circostanza, un vero fenomeno estatico, nel senso che il soggetto
perde la comunicazione con l’ambiente circostante. Questo entra
un po’ in contraddizione con il terzo tipo di esami che noi
abbiamo fatto usando una specie di computer che ha studiato la
sensibilità somato-estesica, la sensibilità acustica,
perché attraverso lo studio dei potenziali evocati del tronco
e dell’encefalo abbiamo trovato che le vie nervose erano tutte
aperte, ovvero, queste persone erano perfettamente vigili: vedono,
odono, percepiscono, nello stesso tempo non reagiscono: come in una
sorta di compartimento stagno che esclude la loro sensibilità
e li rende incapaci di reagire rispetto agli stimoli circostanti e in
più abbiamo dovuto osservare un sensibile ottundimento della
sensibilità “nocicettiva”, cioè queste
persone nei momenti dell’estasi non sentivano il dolore. Noi
medici non siamo stati in grado di dare una spiegazione scientifica a
questo fenomeno.
D - Dunque, in sintesi
qual'è è la vostra conclusione?
R -
Non c’è frode, non c’è inganno, non c’è
simulazione, in quei momenti di estasi queste persone perdono la
sensibilità rispetto al dolore, perdono una sensibilità
rispetto alla circostanza, eppure sappiamo che non dormono, che non
sono in anestesia, che sono perfettamente vigili, perché
vedono, ascoltano, percepiscono, eppure non hanno rapporto con la
circostanza, come se la loro attenzione fosse attratta o totalmente
interessata da un altro stimolo, da una “emittente” che
noi ???però non abbiamo potuto valutare, quindi alla fine, dal
punto di vista medico resta per noi inspiegabile.
D -
E’ vero che i veggenti uscivano dalle estasi simultaneamente?
R - Sì, anche noi abbiamo osservato
questo fenomeno in maniera però non approfondita. Questi
studi, infatti, sono stati fatti in maniera più circostanziata
dall’equipe francese diretta dal professor Joyex. Loro,
attraverso uno strumento avevano studiato addirittura il “nistagmo”,
quindi la capacità di fissare tutti insieme una emittente a
noi ignota, simultaneamente da loro percepita e alla fine di questo
fenomeno, con una discrepanza di pochi millesimi di secondo
dimostrava questa simultaneità.
D - Ci
può parlare della straordinaria guarigione, nel corso di un
pellegrinaggio a Medjugorje, di Diana Basile che ha suscitato un
grande scalpore?
R. - In quel periodo,
lavoravo agli Istituti clinici di perfezionamento di Milano, avevo
visto questa signora molto malata perché soffriva di una
sclerosi multipla, ed era sostanzialmente non vedente, ed aveva anche
grossi problemi dermatologici. Mi è poi capitato di rivedere
la stessa persona a distanza di pochi mesi ed ho potuto osservare un
cambiamento straordinario. Non ero presente quando c’è
stata questa guarigione, riferita istantanea, durante un
pellegrinaggio a Medjugorje, però posso testimoniare di aver
conosciuto dal punto di vista medico questo soggetto, prima di questa
guarigione, fra l’altro la diagnosi di sclerosi multipla era
stata diagnosticata da medici molto importanti, da una delle equipe
più famose in Italia, in quel momento nel campo. Alla fine di
questa vicenda noi medici ci siamo trovati di fronte ad una persona
del tutto normale, con una capacità visiva normale, con
capacità di camminare, e le persone presenti in quel momento
furono in grado di testimoniare l’istantaneità di questo
cambiamento. Io stesso ho potuto verificare questo cambiamento di una
evidenza elementare.