Le estasi dei veggenti di Medjugorie sono autentiche - Tratto dal sito www.papaboys.it (troverete anche il filmato con l'intervista)
Parla il professor Lugi Frigerio, il primario che le ha studiate.
Le estasi dei veggenti di Medjugorie sono autentiche! E’ quanto emerge da un’
intervista inedita rilasciata in queste ore a www.papaboys.it dal professor
Luigi Frigerio, primario ospedaliero presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo,
del quale in questo articolo pubblichiamo un ampio stralcio. Il professore non
entra nel merito, né nel cotenuto delle estasi stesse, ma quanto emerge dalle
sue dicharazioni sgombra il campo da ogni polemica e possibile speculazione
sull’argomento. Si torna a parlare dunque di Medjuorie e, in particolare delle
apparizioni della Madonna; una delle principali contestazioni che vengono fatte
in proposito è che veggenti siano dei visionari.
www.papaboys.it è in grado di presentare agli amici che ci seguono, a tutti
i cattolici laici e religiosi, ai credenti e al mondo non credente, un video
ed un articolo esclusivi e inediti. Questa è la notizia: per la prima volta
dallo strumento Internet si apprende che le estasi dei veggenti di Medjugorie
non sono una “frode”, un inganno, una simulazione. Ma non è tutto.
Il professor Frigerio, parla della straordinaria guarigione di una donna avvenuta
Medjugorie. A smentire clamorosamente l’ atteggiamento degli scettici sono i
contenuti di questa intervista: il professor Luigi Frigerio, primario medico,
presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, insieme ad alcuni colleghi di varie
specialità, ha efettuato diversi studi scientifici sui veggenti; ai microfoni
della nostra inviata, Cristina Muscio, fa piena luce, confermando l’autenticità
delle estasi.
D- Professor Frigerio, al termine degli studi fatti sui veggenti
di Medjugorie, che conclusioni può trarre? Le estasi sono autentiche?
R- Innanzi tutto, non esiste una definizione di cosa sia uno
stato di estasi. Io posso riferirire quali sono i risultati degli accertamenti
che una équipe di medici dell’Unversità de???gli Studi di Milano ha effettuato
sui veggenti di Medjugorie che sono stati sottoposti ad esami ripetute volte
da diversi specialisti esperti in più settori. Sono stati presenti un neurologo,
uno psicologo, un neurofisiologo, un farmacologo, un anestesista, un otorinolaringoiatra…
Dunque, alla fine abbiamo utilizzato degli strumenti scientifici complessi,
ma in definitiva abbastanza semplici per quello che voleva essere l’indagine
da noi svolta, una serie di strumenti che evidenziavano innanazi tutto la capacità
dei veggenti di sentire il dolore prima, durante e dopo l’estasi, e ancora,
attraverso lo studio dell’ elettrodermia la valutazione della condizione emotiva,
prima, durante e dopo l’estasi e ancora, attraverso lo studio dei potenziali
evocati del tronco e dell’encefalo; siamo andati ad indagare le vie visive,
le vie acustiche, e le vie “somatoestesi”, cioè la sensibilità degi arti e la
normalità della conduzione nervosa dalla periferia verso il cervello. Sinteticamente
possiamo dire che, per quanto riguarda la sensibilità dolorifica, questa sostanzialmente
si riduce fino a quasi a scomparire durante le estasi. Mentre prima di queste
manifestazioni la sensibilià dolorifica dei veggenti era normale, durante le
estasi, la soglia del dolore si è modificata del 700%, fino a diventare sostanzialmente
insensibili ad ogni stimolo “nocicettivo”, per esempio utilizzando una sorgente
di calore a 50 gradi attraverso l’impiego dell’aigometro, oppure per esempio
quando è stato utilizzato l’estesiometro corneale di Bonet che è uno strumento
che serve per valutare la sensibilità della cornea ecco che i veggenti durante
l’estasi perdevano la sensibilità corneale, cioè toccando l’occhio la palpebra
non si chiudeva più. Questa prima serie di esami è stata in grado di escludere
la frode, l’inganno, la simulazione. Un’ altra serie di esami, è consistito
nello studio dell’ elettrodermia, cioè la sudorazione della cute, che consente
poi di trasmettere ad un apparecchio lo stato emotivo della persona. Noi, abbiamo
potuto sostazialmente dimostrare che nel momento dell’estasi scompare la
sensibilità dei veggenti rispetto alla circostanza. Se noi stimoliamo una persona
all’improvviso con un rumore forte c’è una variazione emotiva che si riflette
sullo stato neurovegetativo: si modifica la frequenza cardiaca, l’elettrodermia,
la pressione sanguigna, tutte queste cose che avvenivano prima o dopo l’estasi
abbiamo potuto dimostrare che invece non si verificavano durante il fenomeno.
Questa potrebbe essere la dimostrazione, se accettiamo come definizione dell’estasi
l’estraneità alla circostanza, un vero fenomeno estatico, nel senso che il soggetto
perde la comunicazione con l’ambiente circostante. Questo entra un po’ in contraddizione
con il terzo tipo di esami che noi abbiamo fatto usando una specie di computer
che ha studiato la sensibilità somato-estesica, la sensibilità acustica, perchè
attraverso lo studio dei potenziali evocati del tronco e dell’encefalo abbiamo
trovato che le vie nervose erano tutte aperte, ovvero, queste persone erano
perfettamente vigili: vedono, odono, percepiscono, nello stesso tempo non reagiscono:
come in una sorta di compartimento stagno che esclude la loro sensibilità e
li rende incapaci di reagire rispetto agli stimoli circostanti e in più abbiamo
dovuto osservare un sensibile ottundimento della sensbilità “nocicettiva”, cioè
queste persone nei momenti dell’estasi non sentivano il dolore. Noi medici non
siamo stati in grado di dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno.
D - Dunque, in sintesi qualè è la vostra conclusione?
R - Non c’è frode, non c’è inganno, non c’è simulazione, in
quei momenti di estasi queste persone perdono la sensibilità rispetto al dolore,
perdono una sensibiltà rispetto alla circostanza, eppure sappiamo che non dormono,
che non sono in anestesia, che sono perfettamente vigili, perché vedono, ascoltano,
percepiscono, eppure non hanno rapporto con la circostanza, come se la loro
attenzione fosse attratta o totalmente interessata da un altro stimolo, da una
“emittente” che noi ???però non abbiamo potuto valutare, quindi alla fine, dal
punto di vista medico resta per noi inspiegabile.
D - E’ vero che i veggenti uscivano dalle estasi simultaneamente?
R - Sì, anche noi abbiamo osservato questo fenomeno in maniera
però non approfondita. Questi studi, infatti, sono stati fatti in maniera più
circostanziata dall’equipe francese diretta dal professor Joyex. Loro, attraverso
uno strumento avevano studiato adirittura il “nistagmo”, quindi la capacità
di fissare tutti insieme una emittente a noi ignota, simultaneamente da loro
percepita e alla fine di questo fenomeno, con una discrepanza di pochi millesimi
di secondo dimostrava questa simultaneità.
D - Ci può parlare della straordinaria guarigione, nel corso
di un pellegrinaggio a Medjugorie, di Diana Basile che ha suscitato un grande
scalpore?
R. - In quel periodo, lavoravo agli Istituti clinici di perfezionamento
di Milano, avevo visto questa signora molto malata perché soffriva di una sclerosi
multipla, ed era sostanzialmente non vedente, ed aveva anche grossi problemi
dermatologici. Mi è poi capitato di rivedere la stessa persona a distanza di
pochi mesi ed ho potuto osservare un cambiamento straordinario. Non ero presente
quando c’è stata questa guarigione, riferita istantanea, durante un pellegrnaggio
a Medjugorie, però posso testimonare di aver conosciuto dal punto di vista medico
questo soggetto, prima di questa guarigione, fra l’altro la diagnosi di sclerosi
multipla era stata diagnosticata da medici molto importanti, da una delle equipe
più famose in Italia, in quel momento nel campo. Alla fine di questa vicenda
noi medici ci siamo trovati di fronte ad una persona del tutto normale, con
una capacità visiva normale, con capacità di camminare, e le persone presenti
in quel momento furono in grado di testimoniare l’istantaneità di questo cambiamento.
Io stesso ho potuto verificare questo cambiamento di una evidenza elementare.