22
- LA SCELTA DEI VEGGENTI.
Janko: Vicka,
adesso dovremmo chiarire una cosa che non sarà mai del tutto abbastanza
chiara.
Vicka: Di che cosa si tratta?
Janko: Forse a te sembrerà una cosa molto semplice, ma questo
non significa che tu riesca a rispondere esattamente e con chiarezza.
Vicka: Incomincia e poi vedremo.
Janko: Dimmi cosa pensi tu: perché la Madonna ha scelto proprio
voi sei per suoi veggenti?
Vicka: Caro padre, credo che abbiamo già tentato di dare una nostra
risposta e mi ricordo che una volta tu mi hai preso in giro per questo. Non
importa. Io però ti ho già detto e te lo ripeto adesso, che a
questa domanda nessuno può dare una risposta, tranne la Madonna. Tu sai
anche questo, che noi, subito fin dall'inizio, abbiamo chiesto pubblicamente,
davanti al popolo, perché lei ha scelto proprio noi.
Janko: E la Madonna?
Vicka: Cosa vuoi! Ha detto che è affare suo e che non ha cercato
i migliori.
Janko: Può darsi neppure i più intelligenti.
Vicka: Neppure questo.
Janko: Vicka, forse qui è il caso di applicare le parole della
Bibbia: Dio, ed anche la Madonna, spesso scelgono ciò che è stolto
agli occhi del mondo, per confondere i sapienti; ciò che è debole
agli occhi del mondo, per confondere i forti (cf. i Cor 1,27). Scusami, Vicka,
se ho usato questo paragone. Non credo che questa sia un'offesa.
Vicka: Macché offesa! Per me è un immenso, un grande onore
che Dio e la Madonna mi abbiano presa in questa occasione tra di loro.
Janko: E tutto il resto, quindi, è affare loro?
Vicka: Senz'altro. Lei ci ha presi a caso; dalla strada, come si suoi
dire. Non ha scelto ne i migliori ne i peggiori.
Janko: Va bene. Pensi però che la Madonna vi abbia scelti proprio
a caso?
Vicka: Questo non lo penso. Credo che la Madonna non faccia niente a
caso. Tuttavia non so perché ha scelto proprio noi. Avrà avuto
lei i suoi motivi per questo, ma non ce li ha detti. Forse questa scelta in
futuro risulterà più chiara, sia a noi che a voi.
Janko: Può darsi che vi abbia scelti perché siete tutti,
in certo modo, differenti. Sia riguardo all'età che al carattere. Così
lei può più facilmente «giocare» con voi, può
più facilmente realizzare i suoi piani.
Vicka: Può darsi, ma io non lo so.
Janko: Voi però, come affermi tu, avete chiesto anche questo alla
Madonna?
Vicka: Sì, l'abbiamo fatto. Anzi, più d'una volta.
Janko: E lei?
Vicka: Delle volte ci ha risposto: «Vi dispiace questo, angeli
miei?».
Janko: E a voi non dispiace?
Vicka: Macché! Chi non desidera incontrarsi con la Madonna e parlare
con lei? Non saprei proprio chi non lo vorrebbe.
Janko: Questo va bene. Però, come mi hai detto, questa scelta
vi ha procurato molte sofferenze e guai. Vi hanno molestato i frati, la polizia;
si è dubitato di voi, vi hanno minacciato in tutti i modi. Non voglio
continuare l'elenco.
Vicka: Tutto questo è vero. Ma nessuno può sapere quanto
abbiamo sofferto e soprattutto quanto dovremo soffrire ancora. Lo sa solo la
Madonna e qualcosa anche noi. Ma un solo incontro con lei ricompensa per tutto
questo. E una cosa che gli altri non capiscono; lo comprendo io e questo mi
basta.
Janko: Vicka, ti difendi veramente bene.
Vicka: Da che cosa?
Janko: Dal cadere in qualche mio tranello.
Vicka: Quale tranello? Io dico quello che so e quello che penso; tu puoi
pensare e dire quello che ti pare.
Janko: Va bene, diciamo che è così.
Vicka: Come, diciamo! È così come ti dico. Se lo capisci
lo capisci.
Janko: Questa mi piace. Qualcosa lo capisco, qualcos'altro no. Ma di
tutto questo argomento quello che mi interessa di più è di sapere
perché la Madonna ha scelto il piccolo Jakov.
Vicka: Io non posso dire di saperlo. Nessuno di voi conosce il piccolo
Jakov. Mi è rimasto impresso nella mente quando la Madonna, in un'occasione
subito all'inizio, ha detto: «Voi andate e il piccolo Jakov rimane con
me». È un ragazzo straordinario. La Madonna lo sapeva.
Janko: Va bene. E cosa gli ha detto la Madonna in quell'occasione?
Vicka: Nessuno lo sa. Forse non lo sapremo mai. Lui è come una
roccia nel conservare i segreti.
Janko: Nemmeno a te che sei un po' la sua guida ha mai detto niente?
Vicka: Mai, nemmeno una parola. E la Madonna gli ha detto sicuramente
qualcosa di importante. Ecco: questo è il piccolo Jakov.
Janko: D'accordo. Diciamo che è così.
Vicka: Macché diciamo! È proprio così, e se lo capisci
lo capisci.
Janko: Quando è così, dimmi anche questo: che ne pensi
del motivo per cui la Madonna ha scelto proprio te e il piccolo Jakov come suoi
continui veggenti e testimoni della sua presenza a Medjugorje?
Vicka: Non lo so. Credo che la Madonna abbia avuto i suoi motivi per
questo. Lui è il più piccolo di noi, io la più grande.
Nell'autunno del primo anno, quando noi stavamo per andare chi di qua e chi
di là, la Madonna mi disse chiaramente: «Rimani qui con Jakov».
E io sono rimasta.
Janko: E questo ti è costato?
Vicka: No, no. Neanche un po'.
Janko: Non ti dispiace? [forse: aver abbandonato la scuola].
Vicka: Per niente! Perché dovrebbe dispiacermi? La Madonna sa
bene quello che fa.
Janko: Vicka, questo l'hai spiegato veramente bene. Da parte mia, spero
che la Madonna non si sia sbagliata sul tuo conto... Ancora una cosa.
Vicka: Che cosa vuoi ancora?
Janko: Forse è ridicolo, ma dimmi: la Madonna conosce i vostri
nomi?
Vicka: Ah, ah, ah. Se conosce i nostri nomi! Fin dal primo giorno ci
ha chiamati per nome.
Janko: E te, ti ha chiamata per nome?
Vicka: Certamente, più di cento volte.
Janko: Come ti chiama: Vida o Vicka? [Si tenga presente che Vida è
il vero nome, femminile di Vito; Vicka è il diminutivo, corrispondente
al nostro: Vituccia].
Vicka: A seconda. Alle volte Vida, altre volte Vicka.
Janko: Va bene, Vicka, per adesso basta. Anche perché ritorneremo
ancora su questi argomenti.
23 - MODO MISTERIOSO DI COMUNICARE.
Janko: Vicka,
a tutti noi è chiaro che non comprendiamo molte cose riguardo ai vostri
rapporti con la Madonna. Almeno per me, la cosa meno chiara è in che
modo comunicate con lei. Alcune cose le conosciamo sin dall'inizio delle apparizioni.
Così, sappiamo che mentre voi parlate con la Madonna, nessuno di noi
che vi siamo accanto sente, né sa niente di quello che lei vi risponde.
Vicka: È esatto. È stato così fin dall'inizio.
Janko: E come mai?
Vicka: Non lo so, questo. Non sapevo neppure che era così. La
Madonna ci parla al modo solito; noi sentiamo la sua voce argentina e dolce,
come se canti... Sono gli altri che dicono di non sentire niente.
Janko: Va bene. Quand'è che avete saputo che noi altri non la
sentiamo?
Vicka: Presto. Ce l'hanno detto subito che gli altri, la gente, non sentono
quello che ci dice la Madonna.
Janko: Non avete mai domandato alla Madonna perché succede così?
Vicka: Abbiamo provato, ma lei... Le abbiamo detto di manifestarsi in
qualche modo alla sua gente perché la gente ne diceva di tutti i colori.
Le abbiamo detto e l'abbiamo pregata di apparire a tutti, così tutti
vedevano che lei era qui. Ma noi non possiamo comandare alla Madonna! Che ci
vuoi fare?
Janko: La Madonna, vi ha risposto qualcosa?
Vicka: Ha detto: «Beati quelli che non vedono, ma credono!».
Altre volte incominciava subito a pregare o a cantare.
Janko: Va bene. Ma così non si chiarisce il mistero del vostro
modo di comunicare con la Madonna.
Vicka: Che cosa vorresti sapere ancora?
Janko: Da parte mia, partecipando ai vostri incontri con la Madonna e
parlando con voi, ho vissuto dei fatti poco chiari ed è meglio che ti
chieda qualcosa. Tu dimmi quello che vuoi e che sai.
Vicka: Va bene; incomincia pure a domandare.
Janko: Se uno di voi, a nome di tutti, domanda qualcosa alla Madonna,
mentre noi non sentiamo niente, voi invece sentite tutti sia la domanda che
la risposta?
Vicka: Sì, sentiamo tutti, sia la domanda che la risposta.
Janko: E perché noi no?
Vicka: Ma, lo dite voi che non sentite!
Janko: E se uno di voi sei volesse chiedere alla Madonna qualcosa, ma
non desiderasse essere sentito dagli altri, come deve fare?
Vicka: Allora nessun altro sente né la domanda né la risposta,
eccetto colui che chiede.
Janko: È proprio così?
Vicka: Sì, proprio così. E successo così cento volte!
Janko: E se la Madonna desidera dire qualcosa a qualcuno di voi, ma solo
a lui?
Vicka: Beh, è la stessa cosa. Noi vediamo che la Madonna parla
con uno, sappiamo anche con chi parla, ma di solito non sentiamo che cosa gli
dice. Qualche volta lo sentiamo e qualche volta no: come vuole la Madonna.
Janko: Con te è successo questo qualche volta?
Vicka: Solo una volta.
Janko: Sicuramente ti avrà rimproverato...
Vicka: Vai avanti.
Janko: Va bene. Voi avete fatto e fate ancora delle domande a nome di
qualche altro; e se, per così dire, questa persona non gradisse che la
cosa venga saputa dagli altri di voi, come si fa?
Vicka: Te l'ho già detto: sentono soltanto la Madonna e colui
che fa la domanda.
Janko: Lo sai che anch'io, per mezzo tuo, ho fatto delle domande del
genere, e non volevo che nessun altro lo sapesse.
Vicka: Infatti nessuno ne ha saputo niente, eccetto la Madonna e me.
Janko: Ne sei sicura?
Vicka: Ma certo! Stai tranquillo.
Janko: Va bene. Sarà così.
Vicka: Non devi dire «sarà così». È
così e basta.
Janko: Bene. Però devi avere pazienza perché c'è
un'altra cosa che mi interessa.
Vicka: Dilla.
Janko: È un'altra cosa che non mi è chiara: come vi mettete
d'accordo tra di voi sul momento in cui fare le domande alla Madonna?
Vicka: Ma non ci mettiamo d'accordo per niente. Noi possiamo fare le
domande anche contemporaneamente e lei risponde a ciascuno.
Janko: Non potrebbe succedere che qualcuno di voi faccia tante domande
alla Madonna che lei non abbia il tempo di rispondere agli altri?
Vicka: Ti ho detto che questo non può accadere. Non te lo so spiegare,
ma la Madonna sistema tutto.
Janko: Bene, sarà così. Tu, Vicka, pensi forse che io abbia
finito; invece no. Mi interessa seriamente sapere ancora una cosa.
Vicka: Su, dilla, così non perdiamo tempo.
Janko: Eccola. Proprio in quest'ultimo tempo mi hai detto una cosa strana.
Vicka: Cosa mi tiri fuori adesso?
Janko: Te la debbo descrivere un po'.
Vicka: Fa' solo il più brevemente possibile.
Janko: Va bene. Sappiamo che a voi veggenti, come dite, la Madonna ha
spiegato la sua vita per un lungo tempo. Alcune volte ho tentato di rivolgere
una domanda alla Madonna riguardo a questo mio colloquio che avevo in mente
di fare con te. Voi mi avete sempre risposto che in quel periodo la Madonna
non vi permetteva di farle nessuna domanda. Quando poi la Madonna ha smesso
di spiegare la sua vita al piccolo Jakov, tu mi hai consigliato di servirmi
di lui per chiedere alla Madonna quello che desideravo. Mi sembrava una cosa
impossibile, ma ci ho provato ugualmente. Ho dato a Jakov alcune domande scritte,
perché non mi fidavo della sua memoria.
Vicka: E cosa è successo?
Janko: Io desideravo che questa cosa rimanesse solo tra la Madonna, Jakov
e me.
Vicka: Allora?
Janko: Quasi per miracolo, mi è sembrato che Jakov abbia domandato
tutto alla Madonna perché, come avevo chiesto io, dopo mi ha riportato
tutte le domande con le risposte della Madonna. Con la data e con la firma.
Vicka: A te sembra un miracolo; per me è tutto molto semplice.
Questo è solo un aspetto del nostro rapporto con la Madonna. Se tu sapessi
tutto!
Janko: Dunque la Madonna può comunicare con voi nello stesso tempo,
come si direbbe oggi, su più canali...
Vicka: Certo che può farlo. Quante volte fa così!
Janko: Questo, anche se non lo comprendo, posso crederlo più facilmente.
Vicka: Allora alle altre cose non ci credi?
Janko: Ma sì che ci credo. Qualcosa di questo l'ho vissuto insieme
a voi, perciò mi e più facile crederci.
Vicka: Che cosa hai vissuto?
Janko: Forse sarà una cosa troppo lunga e non so se avrai la pazienza
di ascoltarmi.
Vicka: Ma su, racconta!
Janko: Va bene, ti ringrazio. È andata così. Era il 29
novembre dell'anno scorso [1982]. Mi trovavo con voi all'apparizione della Madonna.
Sai che mi piace assistere ai vostri incontri.
Vicka: Lo so. E allora?
Janko: Allora è successo questo. Quella sera iniziava a Medjugorje
la novena dell'immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Quando voi,
che eravate in quattro, vi siete incamminati verso la stanzetta per l'incontro
con la Madonna, anch'io sono entrato con voi. Mi sono messo dietro la porta,
come faccio sempre, per potervi osservare durante l'apparizione.
Vicka: Ebbene?
Janko: Ecco, durante l'apparizione ho notato dei sentimenti diversi in
voi veggenti. Tu eri sorridente e serena come al solito, anche se allora eri
seriamente ammalata. Maria era insieme serena e seria, come è sua abitudine.
Invece sul volto di Ivanka e di Jakov si vedeva che c'era qualcosa che li faceva
soffrire. Sul volto di Ivanka una volta ho visto addirittura come un irrigidimento;
come se volesse piangere. Anche la Madonna si è comportata diversamente
dalle altre volte.
Vicka: Come sarebbe a dire?
Janko: Ma! È apparsa subito dopo la prima parola del primo Padre
nostro da voi iniziato. Ed è cominciato quel silenzio di cui ho parlato
adesso.
Vicka: E con questo?
Janko: Poi voi, dopo qualche minuto, avete continuato con la Madonna
il Padre nostro interrotto. Avete poi subito aggiunto quel vostro «Ode»,
se ne va! La Madonna di solito non si comporta così con voi.
Vicka: Va bene; si è svolto tutto così. Solo che non capisco
che cosa vorresti dire con tutto questo.
Janko: Ma! Mi è sembrato tutto un po' insolito. Poi le cose
mi sono diventate un po' più chiare quando vi siete alzati e il piccolo
Jakov vi ha domandato ad una ad una: «La Madonna ti ha lasciato qualche
segreto?». Ivanka ha risposto di sì; tu e Maria avete detto di
no.
Vicka: Che vuoi farci? Le cose sono andate così e basta. Allora
la Madonna aveva svelato a loro due il nono segreto. A me e a Maria, no. (A
Maria ha comunicato il nono segreto più tardi].
Janko: Anch'io ho sentito questo. Ho chiesto a Ivanka più tardi
anche un'altra cosa: se la Madonna le ha fatto vedere qualcosa riguardo a quel
segreto. Ivanka, quasi tra le lacrime, mi ha risposto: «Ma sarei morta,
se me l'avesse anche mostrato!».
Vicka: Bene. Ti ha detto quello che ti ha detto. È affare suo.
Janko: Però da queste parole si potrebbe concludere che quel segreto
annuncia qualcosa di orribile!
Vicka: Va' avanti, se hai altro da domandare.
Janko: Vicka, in queste cose sei proprio irremovibile! Va bene. Dimmi
questo: tu hai notato che la Madonna stava dicendo a loro due qualcosa di particolare?
Vicka: Sì, l'ho notato; ma non sapevo che cosa diceva a loro.
Ho capito che si trattava di cose serie perché anche la Madonna era seria;
più seria del solito. Niente altro.
Janko: Strano.
Vicka: Per alcuni è strano, per altri no.
Janko: E voi, dopo, avete parlato di questo?
Vicka: No, niente.
Janko: Come mai?
Vicka: È così e basta.
Janko: Bene; sia pure così. Ma a me è capitata una cosa
proprio nel giorno dell'Immacolata, proprio quando è finita la novena.
Vicka: È una cosa importante?
Janko: Dipende. Per te lo è; fino a un certo punto lo è
anche per me.
Vicka: Cosa ti è successo?
Janko: Ma, io anche allora ero con voi, all'incontro con la Madonna.
Di nuovo è accaduta un'altra cosa interessante. Cioè quella volta
tu, che hai sempre un aspetto allegro, sembravi seria.
Vicka: Forse, forse... Proprio allora io sola avevo ricevuto l'ottavo
segreto.
Janko: Dicono che anche questo annuncia qualcosa di terribile.
Vicka: Ho detto quello che avevo da dire. Vai avanti.
Janko: Bene, così anche questa. Invece in quest'ultimo periodo
la Madonna, per quello che ne so io, si comporta di nuovo in maniera uniforme
con voi.
Vicka: Da che cosa lo deduci?
Janko: Ecco. A te sola, ultimamente, la Madonna sta spiegando la sua
vita. Solo a Ivanka sta parlando di un nostro problema. A Maria, Ivan e Jakov
spiega un'altra cosa ancora. E tutto avviene nello stesso tempo!
Vicka: Sì, sì: nello stesso tempo.
Janko: E fino a quando durerà questo?
Vicka: Non lo so e non mi interessa nemmeno. La Madonna sa quello che
fa!
Janko: Capisco. Solo che sarebbe forse bene che la Madonna dicesse anche
a noi qualcosa di più chiaro...
Vicka:Abbi un po' di pazienza! La Madonna un giorno parlerà a
tutti.
Janko: Pensi, svelando i suoi segreti?
Vicka: Tu sai come; solo devi avere pazienza.
Janko: Va bene. Allora basta di questo.
Vicka: Forse ne abbiamo parlato anche troppo. Comunque basta.
Janko: Però, Vicka, io non ho ancora finito. Mi viene in mente
un'altra cosa.
Vicka: E sbrigati, per non rimanere col desiderio inappagato!
Janko: Più volte mi hai detto che voi, quando parlate con la Madonna,
le parlate così, come quando discorrete con noi.
Vicka: Certo. Come dovremmo parlare?
Janko: Questo va bene. Partecipando più volte ai vostri incontri
con la Madonna, ho notato un'altra cosa interessante, oltre alle cose già
dette.
Vicka: Cos'hai notato?
Janko: Dal tuo modo di aprire la bocca e tenere le labbra, si vede chiaramente
che, anche se noi non sentiamo nulla, tu parli con la Madonna. Invece sugli
altri, particolarmente su Maria, questo non si nota. Ecco, io le avevo dato
una domanda da presentare alla Madonna. Proprio in quei giorni, anch'io ero
presente con voi alle apparizioni. Osservavo particolarmente Maria, per vedere
il suo aspetto quando avrebbe fatto quella domanda. Per due sere non ho notato
neppure che Maria avesse parlato; in seguito, mi ha detto che non era riuscita
a chiedere niente per me alla Madonna.
Vicka: E poi?
Janko: Fin qui la cosa mi sembrava abbastanza chiara e naturale. Ma la
terza sera, dopo le apparizioni, Maria mi ha detto che la Madonna aveva risposto
alla mia domanda, anche se io da nessuna cosa avevo potuto dedurre che lei avesse
parlato con la Madonna.
Vicka: E allora?
Janko: Ho domandato a Maria se aveva parlato con la Madonna solo con
il pensiero o se aveva proprio pronunciato le parole.
Vicka: E Maria?
Janko: Mi ha risposto che con la Madonna ha parlato ad alta voce, come
quando parla con me.
Vicka: E che? Non lo sapevi anche prima?
Janko: Questo veramente era una novità per me, anche se pensavo
di essere entrato, per quanto mi era possibile, nel segreto del vostro dialogare
con la Madonna.
Vicka: Mi sembra che di questo te ne ho già parlato una volta.
Janko: Sì, ma ora soltanto m'è diventato chiaro fino a
un certo punto.
Vicka: Bene, siamo riusciti a chiarire anche questo.
24 - L'ATTEGGIAMENTO DELLA MADONNA.
Janko: Vicka, in sostanza, sappiamo già come la Madonna viene
e come se ne va. Di questo abbiamo già parlato. Ma a me e a tanti altri
interessa ora in particolare sapere, ad esempio, verso che cosa rivolge lo sguardo
la Madonna appena viene.
Vicka: Prima di tutto guarda verso di noi.
Janko: Verso chi di voi?
Vicka: Ma, verso noi veggenti.
Janko: E poi?
Vicka: Poi dà un'occhiata agli oggetti che si trovano là
e li benedice.
Janko: Verso che cosa guarda dopo?
Vicka: Eppure te l'ho detto che guarda verso di noi; perché dopo
incomincia la conversazione con noi.
Janko: Va bene. Ma verso chi di voi guarda in particolare?
Vicka: Verso ognuno dei presenti.
Janko: Guarda ciascuno nello stesso modo?
Vicka: Si.
Janko: E questo come accade? Ecco: quando io guardo te, non posso guardare
un altro.
Vicka: Eh, padre mio: tu non sei la Madonna!
Janko: Va bene, diciamo che è così. Verso chi guarda la
Madonna, e qualcuno le chiede qualcosa?
Vicka: Guarda colui che le sta facendo la domanda.
Janko: E se nello stesso tempo tutti quanti le chiedete qualcosa?
Vicka: Guarda tutti. Come potrebbe fare altrimenti?
Janko: Questo non mi è chiaro per niente.
Vicka: Che ci posso fare io? Neanche a me tutto è chiaro. Ma so
che così e basta.
Janko: Bene, Vicka, che sia così. La Madonna talvolta guarda anche
qualche altro al di fuori di voi?
Vicka: Ma certo che li guarda! Spesso rivolge il volto a coloro che ci
stanno intorno.
Janko: Qualche volta rivolge lo sguardo da qualche altra parte?
Vicka: Alle volte succede anche questo.
Janko: Rivolge mai lo sguardo verso il cielo?
Vicka: Di questo sinceramente non mi ricordo.
Janko: E quand'è che guarda da qualche altra parte?
Vicka: Per esempio, quando con lo sguardo ci mostra qualcosa. Una volta
in questo modo ci ha fatto vedere una spia; un'altra volta un grande miscredente;
e altro. La stessa cosa accade se benedice qualcuno: lo guarda. Ad esempio,
ha guardato quelli di Varazdin, mentre parlava di loro. Lo stesso ha fatto con
un sacerdote, che durante il Rosario ha recitato un mistero secondo l'intenzione
di noi veggenti; lei si è girata verso di noi e ci ha detto: «Lo
sentite?». Fa così. E poi, chi potrebbe elencare tutte le volte?
Janko: Dunque, quando parla a qualcuno o di qualcuno che si trova lì,
lo guarda.
Vicka: Fa proprio così.
Janko: Va bene, ma non abbiamo ancora detto una cosa. Verso chi guarda
la Madonna, quando se ne va?
Vicka: Anche allora, guarda verso di noi.
Janko: Come può farlo, se partendo vi volta le spalle?
Vicka: Ma no! Lei non si rigira; lei se ne va rimanendo rivolta verso
di noi, allo stesso modo come quando arriva.
Janko: Vicka, vedo che te la cavi bene. Ma dimmi ora questo: la Madonna,
quando arriva, come tiene le mani?
Vicka: Quasi sempre le mani le tiene aperte. Così.
Janko: Ma non devi mostrarmelo, perché non posso registrare i
tuoi gesti.
Vicka: Te l'ho detto: le braccia sono allargate. A te l'ho fatto vedere!
Janko: Secondo quello che mi stai mostrando, le palme delle mani sono
rivolte in alto.
Vicka: In prevalenza è così. Però le palme non sono
sempre rivolte completamente verso l'alto.
Janko: E quando prega con voi?
Vicka: Lo stesso: tiene le mani allargate.
Janko: Anche quando recita il Padre nostro?
Vicka: Eh, allora tiene le braccia allargate, con le palme delle mani
del tutto rivolte all'insù.
Janko: Come tiene le mani, quando canta con voi?
Vicka: Lo stesso; come ti ho detto.
Janko: La Madonna, non vi indica mai qualcosa con le mani?
Vicka: Non mi ricordo che l'abbia mai fatto.
Janko: Non ha mai fatto dei gesti con le mani?
Vicka: Mai, mai.
Janko: Come tiene le mani, se ammonisce qualcuno.
Vicka: Come al solito.
Janko: Come le tiene quando parte?
Vicka: Ugualmente, come all'arrivo.
Janko: Una volta m'hai detto che le tiene un po' diversamente quando
sostiene la croce.
Vicka: Sì, ti ho detto che le tiene del tutto stese. Tiene le
palme delle mani rivolte all'insù, e sopra c'è la croce.
Janko: Vicka. questo va bene. Ma dimmi ancora: la Madonna ha le unghie?
Vicka: Ce le ha! Certamente che ce le ha!
Janko: Di che colore sono?
Vicka: Del colore normale. Solo che sono più delicate e più
pulite delle nostre.
Janko: Hanno per caso lo smalto?
Vicka: Cos'hai? Mi prendi in giro?
Janko: Scusami, Vicka; ho scherzato un po' perché ci ridessimo
sopra. Ancora solo una cosa: la Madonna, non tiene mai le mani giunte?
Vicka: Di questo veramente non mi ricordo... Ah, sì! Qualche volta
al Gloria al Padre.
Janko: Bene. Con questo possiamo finire.
Vicka: Certamente; potevamo finire anche prima, tuttavia...
Janko: Si meglio così. Ma dimmi ancora una cosa. Mi stupivo che
tu ti fossi accontentato con tanta facilità. è ancora?
Janko: E’ una piccolezza, ma fa lo stesso.
Vicka: Parla.
Janko: È una cosa che mi è venuta in mente e che non mi
sembra di averti chiesto prima: su che cosa si posa la Madonna, quando vi appare?
Vicka: Ah, questo! Ma mi sembra di averti detto che la Madonna non si
posa su nessuna cosa.
Janko: E come sta allora?
Vicka: Lei è sempre sospesa. Di solito i suoi piedi sono all'altezza
delle nostre teste, quando noi siamo inginocchiati. Press'a poco così.
Janko: È sempre così?
Vicka: Certo, sempre! Eccetto quando ci appare da lontano.
Janko: Adesso sì che con questo possiamo finire.
Vicka: Grazie a Dio.