37 - LA MADONNA E I VEGGENTI IN LOTTA CON SATANA.
Janko:
Vicka, sappiamo già che tutti dobbiamo lottare contro Satana per poter
servire Dio e per salvare le nostre anime. Questo ce lo testimonia anche Gesù
Cristo, la Sacra Bibbia e la vita dal primo uomo ad oggi.
Vicka: D'accordo, è così. Ma cosa vuoi sapere adesso?
Janko: Vorrei sapere qualcosa al riguardo; soprattutto mi interessa sapere
se la Madonna vi ha detto qualcosa su questa lotta.
Vicka: Sicuro; tante volte. In modo speciale ne ha parlato con Mirjana.
Janko: Che cosa le ha detto?
Vicka: Questo tu lo sai di certo, soprattutto dalla registrazione del
dialogo con Fra’ Tomislav. E anche a noi ne ha parlato abbastanza.
Janko: Racconta qualcosa di quello che vi ha detto.
Vicka: La Madonna o Mirjana?
Janko: Per adesso Mirjana; e dopo la Madonna.
Vicka: Ci ha raccontato come le è apparso il diavolo e come l'ha
tentata promettendole tante cose purché rinnegasse Dio e la Madonna:
che sarà bella e felice e tante altre cose.
Janko: Vicka, queste cose le so. Mirjana ci ha pure confidato come si
può vincere il diavolo, secondo «la ricetta» della Madonna.
Vicka: Che cosa ha detto? Adesso raccontalo tu.
Janko: Ha detto che bisogna essere fermi, credere con fermezza e non
cedere neppure un po'; aspergersi con l'acqua santa e così via. Non vorrei
annoiarti con questo, ma una cosa mi ha colpito.
Vicka: Che cosa?
Janko: Come la Madonna consigli di aspergersi con l'acqua benedetta mentre,
nel nostro tempo, di questo ci siamo dimenticati completamente.
Vicka: Qualcuno si è dimenticato, ma altri no.
Janko: Io parlo in generale. Ce ne siamo dimenticati anche noi sacerdoti.
Prima si benediceva il popolo con l'acqua santa, per esempio, sia all'inizio
che alla fine della messa. Adesso, per quanto ne so io, non lo fa più
nessuno. Ma lasciamo questo. Mirjana ha detto che se noi seguitiamo così,
Satana rimarrà a mani vuote, come si suol dire. Questo sta bene. Adesso
mi devi dire che cosa ha detto a voi la Madonna al riguardo.
Vicka: Sai che cosa ha detto a Maria all'inizio.
Janko: Cosa le ha detto?
Vicka: Quando le apparve in casa e le disse di invitare noi dopo cena,
sull'aia.
Janko: L'episodio lo so. Ma che cosa le ha detto la Madonna?
Vicka: Ti ricordi che la Madonna le ha detto allora come suo Figlio combatte
per le nostre anime, ma nello stesso tempo anche Satana cerca di afferrare qualcuno
per sé. Quindi lotta anche lui. Tende insidie intorno a noi, cercando
di ingannarci.
Janko: Ha detto ancora qualcos'altro?
Vicka: Le ha detto inoltre come Satana cerca di penetrare tra noi veggenti
e di metterci in disaccordo.
Janko: Vuole creare tra voi disaccordo e odio, per poi guidarvi lui!
Vicka: Proprio così. Per lui il disaccordo e l'odio sono tutto.
In tali ambienti lui regna facilmente. Questo la Madonna ce l'ha detto tante
volte.
Janko: Bene, Vicka. Qualcosa di simile l'ho letto anche nel tuo quaderno
nel 10 novembre 1981. Là hai notato come la Madonna vi ha detto in che
modo Satana cerca di vincervi, ma voi non glielo permettete. Vi ha raccomandato
anche di custodire la vostra fede, di pregare e digiunare, così lei vi
sarà sempre vicina.
Vicka: Ah, l'hai letto! Così ci ha ripetuto tante volte; solo
che io non l'ho scritto sempre, ma me ne ricordo bene.
Janko: D'accordo. Però la Madonna ha parlato soltanto per voi
veggenti, oppure anche per tutti noi?
Vicka: Per tutti! Qualche volta in modo speciale ha nominato la gioventù.
Però diceva sempre che il mondo riceve tante grazie da lei e dal suo
Figlio; soltanto che deve avere fiducia e credere fermamente.
Janko: La Madonna, ha detto qualche volta come finirà questa lotta?
Vicka: Sicuramente; che Dio vincerà. Ma anche Satana prenderà
abbastanza. Vedi come si comporta la gente!
Janko: E allora?
Vicka: Noi dobbiamo credere fermamente, inoltre digiunare e pregare;
poi succeda quello che Dio vuole. La Madonna ha detto tante volte che con il
digiuno e la preghiera si può ottenere tanto. Infatti la Madonna ha detto
molte volte: «Voi pregate! Soltanto pregate e perseverate nella preghiera».
Janko: Però, così mi sembra, Vicka, il castigo verrà.
Vicka: Noi non sappiamo ciò che farà Dio. Sappiamo che
è beato colui che persevererà, perché Dio è più
forte di Satana! Il potere è di Dio.
Janko: Allora, preghiamo perché Dio regni!
Vicka: Preghiamo, però tutti insieme.
38 - «PACE, PACE, PACE E SOLO PACE!»
Janko:Vicka, non so se ti ricordi, però parlando del terzo giorno
delle apparizioni abbiamo detto che poi saremmo ritornati ad approfondire quello
che è successo alla fine dell'apparizione.
Vicka:A dire il vero non me ne ricordo, ma se c'è bisogno, possiamo
farlo.
Janko:Possibile che non ti ricordi quell'esperienza vissuta da Maria?
Vicka:Ah, sì. Ma ti ho già detto la parte più importante.
Quando la Madonna ci ha salutati, Maria aveva piuttosto fretta, e quando è
arrivata alla Lokvetina.
Janko:Quale Lokvetina?
Vicka:La valle ai piedi della nostra montagna. Quando lei è arrivata
a quel punto dice che è successo come se qualcosa la trascinasse, come
se qualcosa la tirasse da una parte.
Janko:E allora?
Vicka:Le è apparsa la Madonna, a lei sola. Maria dopo ci ha raccontato
che la Madonna era molto, molto triste. Teneva in una mano una croce grande
e ripeteva piangendo: «Pace, pace, pace e solo pace». Maria si è
molto spaventata.
Janko:E poi?
Vicka: Siamo arrivati noi. Abbiamo visto Maria e l'abbiamo raggiunta;
credevamo che si sentisse male. Ma lei in quel momento non era in grado di raccontarci
niente, così non capivamo che cosa le fosse successo.
Janko:Va' avanti.
Vicka:L'abbiamo presa per mano e ci siamo incamminati verso casa.
Janko:Era in grado di camminare?
Vicka:Sì, ma a stento e molto lentamente. Si è ripresa
un po' e siamo arrivati a casa con lei. Allora ci ha raccontato che cosa le
era successo.
Janko:Fin qui hai narrato bene, ma non mi hai detto la cosa più
importante.
Vicka:Che cosa? Non mi ricordo; chi può ricordare tutto?
Janko:Ti credo, ma nessuno all'infuori di Maria disse che quella fu una
delle apparizioni più importanti della Madonna.
Vicka:Non comprendo ancora a che cosa stai pensando.
Janko:Vicka, ti capisco, ma ricordatelo e non dimenticarlo mai. In quell'occasione
la Madonna ha dato il messaggio più importante per l'uomo d'oggi.
Vicka:Non ti capisco ancora.
Janko:Come fai a non ricordarti? La Madonna in quell'occasione muoveva
una croce abbastanza grande, scura, e non nera come poi si è detto, e
ripeteva quello che mi hai già riferito: «Pace, pace, pace e solo
pace». E dopo, piangendo, ha ripetuto per ben due volte: «La pace
deve regnare tra Dio e l'uomo e tra gli uomini». Questo, Vicka, è
in realtà tutto ciò che la Madonna voleva dirci venendo tra noi.
Il resto - come la preghiera, il digiuno, la penitenza - sono soltanto i mezzi
per raggiungere la Pace.
Vicka:Ora mi ricordo anch'io. Tu hai molto studiato e sei intelligente
e sai arrivare alle conclusioni; mentre io non lo so fare.
Janko:Vicka, non ci sono arrivato da me solo a queste conclusioni. Per
due volte tutto questo me lo ha raccontato Maria; anche un sacerdote molto prudente
me lo ha confermato. Perciò io ritengo che quello sia stato uno dei momenti
più importanti delle apparizioni della Madonna. La Madonna infatti sta
in mezzo a noi per riconciliare l'uomo con Dio.
Vicka:Quello lo so anch'io, ma mi sorprende che Maria non ne abbia parlato
con più insistenza.
Janko:Tu conosci bene Maria. Forse lei stessa non ha capito la profondità
di queste parole. Le ha riferite a chi di dovere. Sono state ripetute tantissime
volte dall'altare, come parole della Madonna. Non bisogna sempre mettere in
evidenza a chi furono dette. Vicka, per me questo messaggio è particolarmente
caro e prezioso.
Vicka: D'accordo; ora lo è anche per me.
39 - I SETTE PADRE NOSTRO.
Janko:
Vicka, tutte le volte che si parla dei fatti di Medjugorje, ci si chiede: questi
ragazzi, i veggenti, che cosa hanno fatto insieme alla Madonna? Oppure: Che
cosa stanno facendo adesso? Generalmente si risponde che i ragazzi hanno pregato,
cantato e che hanno domandato qualche cosa alla Madonna; forse anche troppe
cose. Alla domanda: che preghiere hanno recitato? Di solito si risponde che
avete recitato sette Padre nostro, Ave Maria e Gloria al Padre; poi, più
tardi, anche il Credo.
Vicka:Va bene. Ma cosa c'è di strano in questo?
Janko:Ci sono, almeno secondo alcuni, delle cose non chiare. Vorrei proprio
che si chiarisse, per quanto è possibile, quello che non è chiaro.
Vicka:Va bene. Comincia a farmi delle domande e io risponderò
quello che so.
Janko:Come prima cosa vorrei chiederti: quando avete incominciato a recitare
davanti alla Madonna, e insieme alla Madonna, i sette Padre nostro?
Vicka:Me l'hai chiesto anche in passato. In sostanza ti rispondo così:
nessuno saprà mai con esattezza quando abbiamo incominciato.
Janko:Qualcuno ha affermato da qualche parte, e lo ha anche scritto,
che voi li avete recitati, anzi, che la Madonna stessa ve li ha raccomandati,
subito il primo giorno che vi ha parlato, cioè il 25 giugno.
Vicka:Di sicuro non allora. Quello è stato il primo vero nostro
incontro con la Madonna. Noi, per l'emozione e la paura, non sapevamo neppure
dove avevamo la testa. Altro che pensare alle preghiere!
Janko:Comunque avete detto qualche preghiera?
Vicka:Certo che abbiamo pregato. Recitavamo il Padre nostro, l'Ave Maria
e il Gloria al Padre. Altre preghiere neppure le sapevamo. Ma quante volte abbiamo
ripetuto queste preghiere, nessuno lo sa.
Janko:E forse non si saprà mai?
Vicka:Certamente no; nessuno lo saprà mai, tranne la Madonna.
Janko:Va bene, Vicka. Spesso si è cercato di indovinare chi vi
ha detto per primo di pregare proprio così. In genere si dice che è
stata la nonna di Mirjana, che è stata lei a suggerirvi di pregare così.
Vicka:Può darsi, però non è del tutto sicuro. Noi
abbiamo domandato alle nostre donne come si poteva pregare quando veniva la
Madonna. Quasi tutte ci hanno risposto che sarebbe stato bene recitare sette
Padre nostro. Qualcuna suggeriva il Rosario della Madonna, ma in mezzo alla
confusione che c'era a Podbrdo non ci saremmo riusciti. Generalmente succedeva
così: noi cominciavamo a pregare, la Madonna appariva e allora passavamo
al dialogo, alle domande. So con certezza che alcune volte abbiamo recitato
tutti i sette Padre nostro prima che la Madonna arrivasse.
Janko:E allora?
Vicka:Allora abbiamo continuato a pregare fino a che la Madonna non appariva.
Non era tanto facile. La Madonna ci ha anche messo alla prova. Ci è voluto
parecchio tempo prima che si sistemasse tutto.
Janko:Però, Vicka, quasi sempre si sente ripetere che proprio
la Madonna vi abbia raccomandato di recitare i sette Padre nostro.
Vicka:È certo che ce lo ha detto, però più tardi.
Janko:Quando più tardi?
Vicka:Non lo ricordo con esattezza. Forse dopo 5-6 giorni, può
darsi anche di più, non saprei. Ma è proprio così importante?
Janko:Li ha raccomandati solo a voi veggenti oppure a tutti?
Vicka:Anche al popolo. Anzi, più al popolo che a noi.
Janko: La Madonna, ha detto perché e per quale intenzione recitarli?
Vicka:Sì, sì. Soprattutto per i malati e per la pace nel
mondo. Non è che precisasse con esattezza le singole intenzioni.
Janko:E così avete continuato?
Vicka:Sì. Abbiamo incominciato a recitare regolarmente i sette
Padre nostro quando siamo andati in chiesa.
Janko:Quando avete iniziato ad andarci?
Vicka:Non lo ricordo con esattezza, ma mi sembra dopo una decina di giorni
dalla prima apparizione. Ci siamo incontrati con la Madonna a Podbrdo; poi siamo
andati in chiesa e abbiamo recitato i sette Padre nostro.
Janko: Vicka, lo hai ricordato molto bene. Ascoltando un nastro registrato,
ho controllato quando per la prima volta avete recitato con il popolo i sette
Padre nostro in chiesa, dopo la santa messa; questo è accaduto il 2 luglio
1981. Però non pregavate così tutti i giorni; infatti sul nastro
del 10 luglio è registrato chiaramente come il sacerdote, alla fine della
messa, ha avvisato il popolo che voi veggenti non c'eravate e che non sareste
neppure arrivati. Penso che voi quel giorno, per il motivo che sai bene, siate
rimasti nascosti in canonica.
Vicka: Lo ricordo. Quella volta abbiamo avuto l'apparizione nella casa
del parroco.
Janko: Va bene così. Adesso ritorniamo un po' indietro.
Vicka: D'accordo, se c'è bisogno. Io adesso ho il dovere di ascoltare
di domandare.
Janko: Ora bisognerebbe chiarire una cosa che non è tanto semplice.
Vicka: Perché ti preoccupi? Non si può chiarire tutto.
Mica siamo in un tribunale da dover chiarire proprio tutto.
Janko: Comunque almeno proviamoci. Vi si accusa di aver dato differenti
risposte riguardo ai sette Padre nostro.
Vicka: Quali risposte?
Janko: Non so. Si dice che, alla stessa domanda (chi vi ha suggerito
quella preghiera), uno di voi ha detto che è stata una nonna a suggerirvi
i sette Padre nostro; un altro invece ha detto che questa è una vecchia
usanza dalle vostre parti; un terzo ha detto che è stata la Madonna a
raccomandarvi di pregare così.
Vicka: Va bene, ma in che cosa consiste il problema?
Janko: Quale delle tre risposte è quella vera?
Vicka: Ma sono vere tutte e tre!
Janko: Come è possibile?
Vicka: È molto semplice. Sì, è vero che le donne
- anzi, proprio una nonna - ci hanno suggerito di recitare i sette Padre nostro.
È altrettanto vero che dalle nostre parti, particolarmente d'inverno,
si recitano i sette Padre nostro in comune. È anche vero che la Madonna
ha raccomandato questa preghiera, sia a noi sia al popolo. Solo che la Madonna
ci ha aggiunto anche il Credo. Cosa può esserci di non vero o strano
in questo? Io credo che la mia nonna, anche prima delle apparizioni, recitava
i sette Padre nostro.
Janko: Però avete risposto, in tre, tre cose diverse!
Vicka: È molto semplice: ognuno ha detto quella verità
che conosceva, anche se nessuno ha detto la verità completa. Questo me
l'ha spiegato molto bene un sacerdote di Vinkovci; da allora mi è tutto
chiaro.
Janko: Va bene, Vicka; credo che sia così. Neanche io qui vedo
un problema. Questa è una nostra antica preghiera; anche nella mia famiglia
si pregava così. È una preghiera normale, collegata inoltre al
numero biblico sette [indice di pienezza, di perfezione].
Vicka: Io non so niente di questo significato biblico. So solamente che
questa è una nostra preghiera che la Madonna ha accettato ed ha anche
raccomandato.
Janko: D'accordo, basta con questo. A me interessa ancora un'altra cosa.
Vicka: Lo so che con te non è mai facile arrivare alla fine. Vediamo
che cosa vuoi ancora.
Janko: Cercherò di essere breve. Sia a me sia agli altri, interessa
sapere perché all'inizio non venivate a partecipare all'intera messa
serale.
Vicka: Che cosa c'è di strano? Nessuno ci ha invitato a farlo
e poi proprio in quell'ora appariva la Madonna, su a Podbrdo e più tardi
giù in paese. Noi andavamo alla messa la domenica; negli altri giorni,
quando avevamo tempo.
Janko: Vicka, la messa è qualcosa di santo, di celestiale; è
il fatto più grandioso che possa avvenire nell'intero universo.
Vicka: Lo so anch'io. L'ho sentito cento volte in chiesa. Però,
vedi, noi non ci comportiamo coerentemente. Anche la Madonna ci ha parlato di
questo. Ricordo che una volta, ad una di noi, ha detto che è meglio non
andare alla S. Messa piuttosto che non ascoltarla degnamente.
Janko: Non vi invitava mai, la Madonna, alla messa?
Vicka: All'inizio no. Se ci avesse invitati, ci saremmo andati. Più
tardi sì. Qualche volta ci ha detto anche di sbrigarci per non fare tardi
alla S. Messa. La Madonna sa quello che fa.
Janko: Da quando andate regolarmente alla messa vespertina?
Vicka: Da quando la Madonna ci appare in chiesa.
Janko: Da quando è?
Vicka: Circa dalla metà del mese di gennaio del 1982. Mi sembra
così.
Janko: Hai ragione: è stato proprio così (vedi capitolo
13).
40 - REGINA DELLA PACE
Janko: Vicka, tutti sappiamo che voi veggenti avete chiamato la Madonna
anche «Regina della Pace».
Vicka: Si. E con questo?
Janko: Niente. Però è interessante sapere come vi è
venuto in mente questo.
Vicka: Ma non siamo stati noi a chiamarla così; è stata
lei a farsi chiamare in questo modo.
Janko: Ti ricordi in quale occasione lei si è fatta chiamare così?
Vicka: Tu sai che lei subito, fin dall'inizio, parlava spesso della pace.
E già il terzo giorno dell'apparizione, mentre tornavamo a casa, è
apparsa di nuovo a Maria con la croce, e le ripeteva: «Pace, pace, pace,
soltanto pace». Allora ha detto che la pace deve regnare tra Dio e l'uomo
e anche tra gli uomini. Questo tu lo sai meglio di me. E sai anche che la Madonna,
fin dall'inizio, ha ripetuto di essere venuta tra di noi perché gli uomini
si riconcilino.
Janko: Con chi si devono riconciliare?
Vicka: Tra di loro e poi con Dio.
Janko: D'accordo, Vicka. Queste riconciliazioni non possono sussistere
l'una senza l'altra. Ma la Madonna ha ancora annunciato la pace in qualche altro
modo?
Vicka: Sì, tante volte. Durante le apparizioni lasciava scritto
la parola: «Pace; pace agli uomini».
Janko: Va bene. Questo è stato per voi. E per noi?
Vicka: Ma per tutti! Molte volte tanti hanno visto in cielo, soprattutto
sopra il monte Krizevac, scritto in lettere maiuscole d'oro: MIR (PACE). E mi
ricordo anche che una volta abbiamo visto scritta questa parola pure sopra il
colle di Podbrdo, con gli stessi caratteri d'oro.
Janko: Ma era scritto con caratteri a mano o da stampa?
Vicka: A mano; però con lettere d'oro.
Janko: L'ha visto qualche altro, oltre a voi veggenti?
Vicka: Macché veggenti! Questo l'hanno visto tutti quelli che
stavano da quelle parti. Chiunque ha guardato.
Janko: Questo fatto è davvero interessante. La stessa cosa me
l'ha raccontata anche un sacerdote degno di rispetto e di fede.
Vicka: Che cosa ti ha raccontato?
Janko: Proprio questo. Anche lui ha visto chiaramente quello che tu dici.
Vicka: Allora vedi che non ti dico cose inventate.
Janko: Mi ha detto inoltre che lui ha guardato il fenomeno insieme a
un gruppo di persone, e tutti hanno visto questa grande parola, scritta sopra
il monte Kritevac. Però non ti ho ancora chiesto quanto tempo è
rimasta la scritta.
Vicka: Press'a poco una diecina di minuti.
Janko: D'accordo, Vicka. Ormai sappiamo che la Madonna a Medjugorje ha
invitato alla pace e che continua a farlo. Ma non mi è chiaro come voi
l'avete chiamata «Regina della Pace».
Vicka: Ti ho già detto che non siamo stati noi, ma è stata
lei stessa a darsi questo nome.
Janko: Proprio questo voglio sapere: come sono andate le cose.
Vicka: Questo tu sicuramente lo sai già, ma lo vuoi sentire anche
da me.
Janko: Ho sentito dire qualcosa, ma veramente non mi ricordo bene.
Vicka: Va bene. Ricordatelo ora. Una volta, mentre noi aspettavamo l'apparizione
nel nostro paese, è arrivato un sacerdote che tu ed io conosciamo. Ci
ha detto che in parrocchia è giunto un sacerdote anziano, dagli Stati
Uniti, che ritornerà presto in America e che vuole sapere come si chiama
la Madonna che appare a Medjugorje, per poterlo riferire ai frati quando tornerà
in America. Durante l'apparizione, noi l'abbiamo chiesto alla Madonna e lei
ci ha risposto: «Io sono la Regina della Pace». Noi questo, più
tardi, lo abbiamo riferito per scritto a quel sacerdote. Ma lei non l'ha detto
solo quella volta! Adesso ti è chiaro?
Janko: Sì, anch'io adesso mi ricordo di questo fatto. Si trattava
del venerando Fra’ David Zrno, che ha festeggiato il sessantesimo di sacerdozio.
Vicka: Adesso sei tranquillo?
Janko: Sì. Grazie.
41 - IL DIGIUNO PROPOSTO DALLA MADONNA.
Janko: Adesso dobbiamo parlare di un argomento su cui non andiamo del
tutto d'accordo.
Vicka: Come se ce ne fosse uno solo di argomenti su cui non andiamo d'accordo!
Ma vediamo di che si tratta.
Janko: Diciamo subito che si tratta del digiuno come viene raccomandato
qui a Medjugorje e sul quale molti non sono d'accordo.
Vicka: Perché pensi questo?
Janko: Ci sono alcuni che dicono che la Madonna non ha ordinato un digiuno
così severo come lo raccomandate voi.
Vicka: È vero. Non l'ha ordinato, lo ha solo raccomandato. Così
ho sentito anch'io riferirlo tante volte dall'altare.
Janko: Va bene. Però che cosa risponderesti tu a chi ti domandasse
precisazioni al riguardo?
Vicka: Direi che la Madonna desidera il digiuno in questo modo, ma poi
ciascuno faccia come crede meglio.
Janko: Affermeresti allora che la Madonna ha «inventato»
questa forma di digiuno?
Vicka: A me le donne hanno detto che si digiunava così anche prima
delle apparizioni della Madonna. Perché allora non farlo anche adesso?
Janko: È vero, da noi si è digiunato anche così.
Questo tipo di digiuno era chiamato «digiuno completo», oppure «a
pane ed acqua». La mia defunta mamma ha digiunato così almeno per
una ventina di volte, durante tutto l'Avvento. Solo che a mezzogiorno, invece
del bicchiere d'acqua, prendeva un bicchierino di vino nero.
Vicka: Sicuramente lo faceva per te...
Janko: Lasciamo stare questo, Vicka. Anche tu conservi i tuoi segreti.
Vicka: Va bene; scherzavo. Come si faceva allora, così ci sono
di quelli che lo fanno anche adesso.
Janko: Che cosa accadrà a quelli che non lo fanno?
Vicka: Cosa accadrà? Nessuno andrà all'inferno per questo.
Io la penso così.
Janko: Ma che cosa realmente ha detto la Madonna?
Vicka: Del digiuno ci ha parlato più tardi, quando ci ha detto
che si deve pregare e digiunare per la conversione dei peccatori. Noi le abbiamo
chiesto come si deve digiunare e lei ci ha risposto: «A pane e acqua».
Noi abbiamo comunicato al sacerdote questa risposta. anche in questa pratica
si è proceduto come per i sette Padre nostro. Così si è
incominciato a pregare e a digiunare; la Madonna ci ha incoraggiato a continuare
in questo modo.
Janko: Che cosa ha raccomandato prima: i sette Padre nostro, oppure questo
digiuno così severo?
Vicka: Prima i sette Padre nostro. Penso, ma non ne sono del tutto sicura,
che i Padre nostro e il Credo li abbia raccomandati già il quinto o il
sesto giorno; il digiuno invece un po' più tardi.
Janko: Veramente non riesci a ricordarti di preciso quando è stato?
Vicka: Non ricordo. Perché dovrei dirlo se non ne sono sicura?
Ricordo invece che ci disse anche questo abbastanza presto.
Janko: Sei sicura che la Madonna vi abbia veramente raccomandato questo?
Vicka: Certo che ne sono sicura! Me lo ricordo benissimo.
Janko: Va bene. Può darsi tuttavia che si esageri un po' nel raccomandare
questo digiuno.
Vicka: Questo non lo so; non dipende da me.
Janko: Io credo che su questo anche tu abbia esagerato un po'.
Vicka: Come lo pensi?
Janko: Hai digiunato più di quanto dovevi.
Vicka: Questi sono affari miei.
Janko: È vero che sono affari tuoi; ma non solamente tuoi. Uno
deve riguardare anche la propria salute.
Vicka: Certamente ci si deve badare. E io sono stata attenta alla mia
salute.
Janko: Perché allora sei tanto dimagrita?
Vicka: Questa è un'altra cosa; perciò mettiamola da parte.
Janko: Va bene, Vicka. Hai da dire qualche altra cosa riguardo al digiuno?
Vicka: Che cosa dovrei dire? Chi digiuna fa bene; chi non digiuna non
fa peccato. A meno che non trascuri il digiuno prescritto dalla Chiesa.
Janko: D'accordo. Si può digiunare anche in altri modi?
Vicka: Non spetta a me parlare di questo. Di questo ci parlano i sacerdoti.
L'importante è che si digiuni, ciascuno secondo le sue possibilità.
Janko: Bene. In qualche modo ci siamo intesi e ti ringrazio.
42 - UN'INTERESSANTE COINCIDENZA.
Janko: Mi meraviglia un po' che tu non mi abbia mai raccontato uno dei
fatti più importanti, accaduto durante le apparizioni della Madonna.
Vicka: Quale? Di che si tratta?
Janko: Accadde il 2 agosto 1981, e forse non a caso proprio in quel giorno.
Vuoi che te lo spieghi un po'?
Vicka: Fallo pure.
Janko: Il 2 agosto 1216, in una piccola chiesa di Assisi, se ben mi ricordo
la Madonna apparve a S. Francesco d'Assisi, circondata da molti angeli. Gli
ha detto che chiunque fosse andato in quella chiesa, si fosse umilmente confessato
e comunicato, avrebbe ottenuto l'indulgenza plenaria. Più tardi questo
privilegio è stato confermato anche dal papa [si tratta del «Perdono
d'Assisi»I. Più tardi ancora un altro papa diede questa possibilità
di acquistare l'indulgenza in tutte le chiese francescane del mondo. Adesso
hanno ridotto questa possibilità. La tua nonna, e probabilmente anche
la tua mamma, sanno bene che questo del 2 agosto era il giorno in cui, fino
a poco tempo fa, la gente si confessava di più. Almeno nelle chiese francescane.
Vicka: Ma lascia stare mia nonna e dimmi quello che mi vuoi dire veramente.
Janko: Voglio dire che non è del tutto casuale il giorno che la
Madonna ha scelto.
Vicka: Non ti capisco ancora. Vuoi dirmi finalmente che cosa desideri?
Janko: Forse tu lo racconteresti meglio di me, comunque continuo io.
In quel giorno, al ritorno dalla chiesa, voi siete andati giù sull'aia,
e lì vi è apparsa la Madonna.
Vicka: Questo è esatto. Soltanto tu non hai detto che la Madonna
è apparsa prima a Maria, in casa, quando è ritornata dalla chiesa,
e le ha detto che scendessimo all'aia più tardi. Le ha detto inoltre
che è in corso una grande lotta per le anime umane, tra suo Figlio e
il diavolo.
Janko: Vedi, Vicka, che tu sai le cose meglio di me; perciò vuoi
continuare il racconto?
Vicka: No, l'hai cominciato tu. Io posso solo aggiungere qualcos'altro.
Janko: Va avanti tu, per favore!
Vicka: La Madonna ha detto a Maria che il diavolo vuole intromettersi,
ma noi non glielo dobbiamo permettere.
Janko: In che maniera il diavolo ha provato a fare questo?
Vicka: Questo non te lo posso dire e neppure lo ritengo necessario.
Janko: Va bene. È così che siete andati sull'aia?
Vicka: Sì, però tu hai incominciato, perciò continua
tu.
Janko: Io ho sentito dire così. Laggiù eravate in una quarantina
di persone, avete incominciato a pregare ed è venuta la Madonna.
Vicka: Va bene; così è successo diverse volte.
Janko: Sì, ma quella volta è accaduto qualcosa di particolare.
Vicka: Su, racconta.
Janko: Dopo che avete pregato, la Madonna ha detto che tutti i presenti
potevano toccarla. Dicono che la gente si era messa in fila e che ad uno ad
uno si avvicinavano e la toccavano. Maria indicava loro dov'era.
Vicka: Va' avanti.
Janko: È capitato un fatto strano. Dal contatto delle mani di
molti, rimaneva la macchia sulla Madonna, tanto che alla fine l'abito della
Madonna sembrava tutto sporco e macchiato.
Vicka: Questo lo so. Quando la toccavano quelli che avevano il cuore
impuro, rimaneva sulla Madonna una specie di macchia.
Janko: Anche tu hai visto che accadeva così?
Vicka: No, no. Io non ero neppure presente quella volta.
Janko: Guarda qua! Io ho raccontato tutto questo per sapere qualcosa
da te e invece tu non eri nemmeno presente.
Vicka: Non importa. Tu hai raccontato tutto molto bene. Così lo
hanno raccontato anche a me quando sono ritornati da laggiù. Sicuramente
è stato Marinko a raccontartelo.
Janko: Sì. Una volta me lo ha raccontato Marinko nei minimi particolari.
Un'altra volta me lo ha raccontato Maria.
Vicka: Va bene. Adesso ti è tutto chiaro.
Janko: Si, Vicka, ma non ho finito.
Vicka: Che cosa vuoi ancora?
Janko: Marinko mi ha detto che quando la Madonna stava partendo, Maria
è scoppiata a piangere. Marinko è corso da lei e le ha chiesto:
«Maria, cos'hai? Perché piangi?». E Maria gli ha risposto:
«Perché me lo chiedi? Non lo vedi? Come non piangere? Vedi che
la Madonna se ne va via tutta sporca?». Allora Maria gli spiegò
che le macchie sul vestito erano state causate dal contatto delle mani di molti.
Maria mi ha anche detto che questo fatto è stato visto da tutti i veggenti
che erano là. Mi disse che era assente il piccolo Jakov, mentre ora sento
che eri assente anche tu.
Vicka: Io sarei stata presente se non avessi avuto il mal di denti. E
sai com'è quando fanno male.
Janko: Va bene. Ma qui c'è ancora un altro fatto particolarmente
interessante.
Vicka: Che cos'è?
Janko: È interessante che nessuno dei veggenti che erano lì
abbia potuto ricordare chi, in particolare, ha causato una macchia sul vestito
della Madonna.
Vicka: Infatti; anche a me hanno raccontato la stessa cosa.
Janko: Ancora questo. Maria ha manifestato quello che era successo; perciò
Marinko ha invitato i presenti ad alta voce: «Gente, domani tutti a confessarsi!».
Qualcuno forse c'è anche andato?
Vicka: Di questo non so niente e non voglio neanche saperlo.
Janko: Questa è una risposta saggia. Però io ritorno ancora
una volta a quello che ho ricordato all'inizio e dico che non a caso in quel
giorno la Madonna ha invitato il popolo alla confessione, proprio nel giorno
in cui già una volta aveva rivolto questo stesso invito, per mezzo di
S. Francesco.
43 - IL FAZZOLETTO ROSSO
Janko: Vicka, vorrei chiederti una cosa di cui so che non ti piace parlare.
Vicka: Va bene; ti ho detto all'inizio che puoi chiedermi di tutto; mantengo
la mia promessa.
Janko: Vorrei sapere adesso di quel fazzoletto rosso di cui si è
tanto parlato. Per dirti la verità, anch'io di questo non penso e non
parlo volentieri. Però è un fatto da chiarire.
Vicka: Te ne ho già parlato una volta. Te lo debbo ripetere di
nuovo?
Janko: Sì, Vicka, me ne hai già parlato. Però bisogna
dirne qualcosa anche qui. E probabile che qualcuno ascolterà tutto questo;
perciò te lo chiedo.
Vicka: Va bene; solo mi sembra strano che alcuni l'episodio di questo
fazzoletto lo attribuiscano a me, quando la cosa non mi riguarda minimamente.
Janko: Non lo attribuiscono solo a te. Tu però raccontami brevemente
che cosa e come è successo.
Vicka: Ecco, ti racconto solo ciò che ho sentito allora.
Janko: È quello che desidero.
Vicka: Si è raccontato che un certo tassista, quando tornava da
Medjugorje, dalla parte di Cerno, un povero lo ha fermato e gli ha dato un fazzoletto
insanguinato.
Janko: Che tipo di fazzoletto era?
Vicka: Un normale fazzoletto da tasca. Solamente che era insanguinato.
Janko: E allora?
Vicka: Dicono che quell'uomo abbia raccomandato al tassista di buttare
quel fazzoletto nella prima acqua che avesse incontrato. Se non lo avesse fatto
gli sarebbe successo qualcosa di male.
Janko: E poi?
Vicka: Lui era di Capljina o delle vicinanze, non lo so con esattezza.
Poiché a Studence passa un fiume, lui voleva buttare là il fazzoletto
in acqua.
Janko: Ce l'ha buttato?
Vicka: Prima di arrivare al fiume, dicono che gli andò incontro
una donna vestita di nero, che gli ha chiesto quel fazzoletto. Lui non glielo
voleva dare, ma lei lo ha minacciato di qualcosa di grave; allora lui glielo
ha dato.
Janko: E che cosa ne ha fatto, quella donna, di quel fazzoletto?
Vicka: Non lo so. Dicono che ha detto a quell'uomo che, se non glielo
avesse consegnato, sarebbe successo un male terribile, come una fine del mondo
o che so io. Chissà se lui ha ricordato tutto bene; però così
si raccontava.
Janko: Tutto questo è poco chiaro e strano.
Vicka: Non posso farci niente e non mi riguarda. Io questa storia l'ho
solo sentita dire e basta.
Janko: Tu hai mai parlato con quell'uomo?
Vicka: No, non gli ho parlato. Avevo acconsentito una volta ad ascoltarlo.
Lui una volta ha raccontato tutto nei dettagli, davanti alla chiesa di Medjugorje.
Lui però si è trattenuto più a lungo con la gente e io
sono andata a casa.
Janko: E come mai hanno collegato questo fatto con te?
Vicka: Alcuni ci hanno detto di chiedere alla Madonna se tutto era successo
così.
Janko: E voi glielo avete chiesto?
Vicka: SI, lo abbiamo fatto.
Janko: La Madonna ha detto qualcosa?
Vicka: Ha detto che la cosa andò press'a poco così. Quell'uomo
povero era suo Figlio, mentre la donna vestita di nero era lei.
Janko: È veramente strano.
Vicka: Io non lo so. Non tocca a me chiedere alla Madonna che cosa fa
e perché. Io ti ho raccontato quello che sapevo e tu pensa quello che
vuoi. Così puoi dirlo a tutti quelli che te lo chiedono.
Janko: Questa è buona. Dio da sempre ha richiamato gli uomini
in varie maniere: che devono pensare alla loro morte, pensare alla fine del
mondo e che si devono convertire. Perché allora anche questo non potrebbe
essere un segno, un avvertimento? Per noi non è chiaro, ma tuttavia è
un avvertimento. Anche nella Sacra Scrittura troviamo avvertimenti del genere.
Non tocca a noi suggerire a Dio come ce li deve mandare. Tu che cosa ne pensi,
Vicka?
Vicka: Io non penso niente al riguardo. C'è chi pensa a tutto...
Janko: Forse la Madonna voleva soltanto dire questo: che abbiamo meritato
che Dio ci punisca, ma che lei intercede per noi presso Dio, difendendoci dalle
pene che meritiamo.
Vicka: Io ho già detto che non so altro a questo riguardo. Chi
vuole, può chiarire la cosa con la Madonna.
Janko: Vicka, hai ragione e grazie di tutto.
44 - INCONTRI CON L'ALDILÀ.
Janko: Vicka, molte cose che l'uomo non sa o non vuole sapere come e
perché siano accadute, le attribuisce al caso. Così molti hanno
chiamato un caso il fatto che il 24 giugno 1981 la ragazza allora quindicenne,
Ivanka Ivankovic, figlia di Ivan, per due volte abbia visto per prima, sul colle
di Podbrdo, una luminosa figura di giovane donna con un bambino in braccio,
e che l'abbia subito chiamata «la Madonna», senza esitazione. È
straordinaria, piena di significato, questa combinazione! Per chiarire, forse,
è utile ricordarsi della morte della sua mamma abbastanza giovane, che
poco prima di tutti questi fatti, inaspettatamente è morta nell'ospedale
di Mostar. Se la Madonna aveva già deciso di apparire nella parrocchia
di Medjugorje, nella borgata di Ivanka, non c'era niente di meglio che apparire
proprio a Ivanka, e per mezzo suo agli altri. Questo non lo può negare
tanto facilmente nemmeno chi è propenso a negare tutto. Specialmente
questo fatto appare provvidenziale a coloro che credono e sperano. Ma è
ancora «per caso» che i veggenti, il 25 giugno, hanno avuto il primo
vero incontro con la Madonna, ed «il caso» si è servito di
nuovo dell'addolorata Ivanka? Inoltre, l'ha voluto il caso che Ivanka abbia
avuto il coraggio di parlare per prima con la Madonna, chiedendole di sua madre?
Nessuno aveva detto a quella apparizione che la mamma di Ivanka era passata
a miglior vita, come si dice qui. L'apparizione ha risposto senza esitare che
la mamma era con lei e stava bene. Tu ti ricordi certamente di questo.
Vicka: Certo che me ne ricordo; come se fosse adesso.
Janko: E che cosa veramente Ivanka ha chiesto a quella figura luminosa?
Vicka: Le ha chiesto come sta sua mamma.
Janko: E che cosa le ha risposto l'apparizione?
Vicka: Macché apparizione! Perché non dici: la Madonna?
L'hai detto già tu che cosa ha risposto la Madonna. Le ha detto che la
mamma sta bene e che sta con lei.
Janko: Con chi «con lei»?
Vicka: Con la Madonna, con chi altrimenti?
Janko: Voi avete sentito che Ivanka chiedeva questo?
Vicka: Certo che abbiamo sentito! Sia Ivanka sia la Madonna.
Janko: Ivanka, qualche altra volta ha chiesto qualcosa di sua mamma?
Vicka: Sì, il giorno dopo.
Janko: Che cosa ha chiesto allora?
Vicka: Ha chiesto se la mamma le aveva mandato qualche messaggio.
Janko: E la Madonna?
Vicka: La Madonna ha detto che la mamma le raccomanda di ubbidire alla
nonna perché è anziana.
Janko: Voi l'avete sentito bene tutto questo?
Vicka: Sì, tutto.
Janko: Va bene, Vicka. Già che abbiamo incominciato, vogliamo
approfondire un po'. A me interessano molto questi fatti. Dimmi anche questo:
in seguito, Ivanka ha mai chiesto qualcos'altro di sua mamma?
Vicka: Sì; un'altra volta sicuramente.
Janko: E quando l'ha chiesto?
Vicka: L'ha chiesto più tardi, forse dopo un mese.
Janko: E che cosa ha chiesto?
Vicka: Ha chiesto se alla mamma serviva qualcosa, per esempio, la santa
Messa, le preghiere o altro.
Janko: E sai che cosa la Madonna le ha risposto?
Vicka: Si. Ha detto che stava bene e non aveva bisogno di niente.
Janko: Anch'io dicevo a Ivanka di essere contenta perché sua mamma
è felice. Però lei mi ha risposto sospirando: «Vorrei che
la mamma fosse con noi. Però che possiamo farci?». Che possiamo
farci? Ogni amore umano è almeno in parte egoistico. Ora vorrei tornare
ai fatti precedenti.
Vicka: Va bene. Sei tu che tieni le redini in mano.
Janko: Non è per questo, ma ci sono ancora delle cose molto interessanti.
Almeno come le ha raccontate Jvanka.
Vicka: Incomincia pure; non perdiamo tempo.
Janko: Ecco. Ivanka mi ha detto che ha visto per tre volte la sua mamma.
Va bene. A me interessa sapere se l'hai vista qualche volta anche tu.
Vicka: Sì, una volta, di sfuggita; come in televisione.
Janko: L'hai potuta riconoscere proprio?
Vicka: Non l'ho vista molto bene, ma ho riconosciuto chiaramente che
era lei.
Janko: Ivanka mi ha detto che lei l'ha vista con molta chiarezza e che
l'avrebbe riconosciuta tra mille donne.
Vicka: Ci credo. Io però dico come l'ho vista io.
Janko: Che cosa dicono al riguardo gli altri veggenti?
Vicka: Più o meno come me.
Janko: Va bene. Abbi un po' di pazienza e ascoltami. Forse a te è
tutto chiaro e noto.
Vicka: Bene, parla pure tu. Io mi sono già stancata.
Janko: Ecco, te lo dico più brevemente e semplicemente che posso.
Ho parlato al riguardo con Ivanka alcune volte. Ivanka mi ha detto che sua mamma
è apparsa per tre volte per breve tempo. Però ogni volta insieme
alla Madonna, mai da sola. E tutto è accaduto nei primi tempi. Dice che
sua mamma non le appare più da tanto tempo. Ivanka inoltre dice che sua
madre le appariva tutta intera; aveva un vestito biancastro, con un velo sulla
testa. Dice che sua madre l'ha anche baciata tre volte: prima la Madonna e poi
sua mamma. Le ho chiesto ancora, dato che per me è una cosa molto misteriosa
e interessante, se ha visto chiaramente sua mamma. Ivanka mi ha risposto: «Come
se fosse viva». Mi ha detto anche un'altra cosa pure interessante.
Vicka: Che cosa?
Janko: Mi ha detto che sua madre, in questi incontri, non ha pronunciato
nessuna parola. Mi ha detto che solo una volta le ha un po' sorriso; la osservava
beatamente e con serenità.
Vicka: Bene, Fra Janko. So tutto questo perché Ivanka una volta
ce l'ha raccontato. È bene che tu lo abbia raccontato anche qui.
Janko: Vicka, non so che cosa possono pensare gli altri di questo; per
me però è uno dei fatti più belli e più misteriosi
di tutto quello che la Madonna ci ha rivelato a Medjugorje. Ma ne parleremo
ancora più tardi.
Vicka: Bene. Adesso sbrighiamoci.
Janko: Sì. Però ancora questo: avevo chiesto alcune cose
alla Madonna, per iscritto, proprio per mezzo di Ivanka. Ma poiché Ivanka
in quel periodo non poteva fare delle domande, ho chiesto quelle cose per mezzo
di Maria.
Vicka: Va bene. Che cosa hai chiesto?
Janko: Ho chiesto se possono pregare per noi quelli che stanno in paradiso
e anche quelli che stanno in purgatorio. È una cosa che mi interessa
molto.
Vicka: Interessa anche a me. Ma tu non hai ancora detto che cosa ti ha
risposto la Madonna.
Janko: La Madonna ha detto che possono pregare per noi, sia quelli che
stanno in paradiso, sia quelli che stanno nel purgatorio. Vicka, questa è
là verità che noi chiamiamo «Comunione dei Santi»,
come la ricordiamo nel Credo. Adesso dico con più gioia: «Credo
nella Comunione dei Santi».
Vicka: Veramente anche per me adesso è più chiaro.
Janko: Bene. Tu hai spiegato a me tante cose; qualcosa anch'io l'ho chiarita
a te.