Messaggio del 13 gennaio 1984:«La Messa è la forma più alta di preghiera. Non riuscirete mai a capirne la grandezza. Perciò siate umili e rispettosi durante la celebrazione e preparatevi a essa con molta cura. Vi raccomando di partecipare tutti i giorni alla Messa». 25 - UMORE DELLA MADONNA.
Janko:
Vicka, c'è una cosa che per voi è molto semplice, ma
per noi no: capire di che umore è la Madonna durante le
apparizioni. Ci puoi dire qualcosa?
Vicka: Mi hai preso
alla sprovvista e non saprei come spiegartelo. Ma la Madonna, è
sempre di buon umore!
Janko: Sempre allo stesso modo?
Vicka: Non sempre. Per quanto riguarda questo, mi sembra
di averti già accennato a qualcosa.
Janko: Può
darsi di sì, ma parliamone lo stesso.
Vicka: Ecco,
la Madonna è particolarmente gioiosa in occasione di alcune
feste.
Janko: Non mi sembra molto semplice e chiaro.
Vicka: Che cosa, per esempio?
Janko: Ad esempio,
non mi è chiaro perché l'umore della Madonna si
presenti piuttosto insolito proprio in una delle sue feste più
grandi.
Vicka: Quale festa?
Janko: Penso alla
festa dell'Immacolata Concezione.
Vicka: A che cosa ti
riferisci di preciso?
Janko: Ecco, tu stessa una volta mi
hai raccontato una cosa che ho pure letto nel tuo quaderno: la
Madonna, già nella prima festa dell'Immacolata (1981), durante
l'apparizione era meno gioiosa di quello che vi aspettavate; subito,
appena vi è apparsa, ha incominciato a pregare per il perdono
dei peccati. M'hai detto anche che sotto i suoi piedi c'era un certo
buio e che la Madonna era sospesa in aria, come se fosse sopra un
nuvola buia di cenere. Quando le avete domandato qualcosa non ha
risposto nulla, ma ha continuato soltanto a pregare. Hai anche
scritto che solo alla partenza vi ha sorriso appena, ma non con
l'allegrezza delle altre volte.
Vicka: E’ vero.
L'hai trovato scritto con esattezza perché è stato
proprio così. Non posso farci niente...
Janko: Tu
hai scritto nel tuo quaderno che anche il giorno dopo e due giorni
dopo la Madonna vi ha parlato dei peccati.
Vicka: Non
possiamo farci niente, sono cose che riguardano lei.
Janko:
È vero, ma è un po' strano che la Madonna abbia
collegato questo discorso con una delle sue feste più grandi.
Vicka: Non so proprio che cosa dirti.
Janko:
Nemmeno io. Credo che l'abbia fatto perché noi comprendessimo
come i peccati, con la loro bruttezza, vadano contro questa
festa.
Vicka: Può darsi.
Janko: Aggiungo
anche questo. L'anno scorso [1982], proprio in collegamento con tale
festa, ha rivelato il nono segreto a Ivanka e Jakov. Questo è
successo il primo giorno della novena. Poi, lo stesso giorno della
festa, ha rivelato a te l'ottavo segreto. Come si dice, non c'è
da stare allegri. Infine a Maria quest'anno [1983], sempre nello
stesso giorno, ha rivelato il nono segreto. È interessante che
sono stato presente all'apparizione sia l'anno scorso che quest'anno;
ho notato come la rivelazione dei segreti, entrambe le volte, ha
influito dolorosamente su di voi. L'anno scorso su Ivanka e
quest'anno su Maria. Ho già detto in un'altra parte quello che
Ivanka mi ha risposto lo scorso anno in questa occasione. Alla stessa
maniera mi ha risposto quest'anno anche Maria. Infatti, quando
scherzando le ho detto come mi sembrava che si fosse spaventata, mi
ha risposto che mi sarei spaventato anch'io se avessi sentito quello
che aveva udito lei.
Vicka: Ti ha risposto bene.
Janko:
Si, ma trovo strano che la Madonna colleghi questi segreti con la sua
festa tanto cara.
Vicka: Ti ho già detto che questo
non lo so.
Janko: È però stato così.
Può darsi che Dio e la Madonna vogliano collegare a questa
festa la purezza alla quale Dio ci chiama e che noi infanghiamo con i
nostri peccati.
Vicka: Te lo ripeto ancora: può
darsi. Dio e la Madonna sanno quello che fanno.
Janko: Va
bene, Vicka, ma non ho ancora finito.
Vicka: Vai avanti!
Speriamo che sia l'ultima! Ma non dimenticare che la Madonna, in
determinate occasioni, si mostrava particolarmente gioiosa.
Janko:
Questo lo so. Ma dimmi se lei qualche volta è stata
particolarmente triste.
Vicka: Di questo non mi ricordo
proprio. Seria sì; ma triste...
Janko: Hai mai
visto la Madonna piangere?
Vicka: No, no. Non l'ho mai
vista.
Janko: Maria ha detto che la Madonna ha pianto
quando le è apparsa a lei sola, sulla strada. [Nella terza
giornata delle apparizioni - vedi capitolo 38].
Vicka:
Anche a noi Maria ha raccontato questo e io le credo. Ma io ti parlo
di quello che ho visto e vissuto personalmente io.
Janko:
Va bene, Vicka. Io volevo proprio che tu mi raccontassi di che umore
la vedevi e la trovavi tu. Questo è sufficiente per me.
Vicka: Intanto ti direi ancora questo. La volta in cui
l'ho vista più triste è stato subito all'inizio delle
apparizioni, a Podbrdo, quando uno ha bestemmiato Dio ad alta voce.
Lei si è veramente rattristata. Non l'ho mai più vista
così triste. Se ne è andata via subito, ma poco dopo è
ritornata.
Janko: Sono contento che ti sia ricordata anche
di questo. Potremmo anche finire così.
Vicka:
Grazie a Dio, che qualche volta anche tu ne hai abbastanza!
Janko:
E va bene; rallegrati di questo...
26 - IL SALUTO DELLA MADONNA.
Janko: Vicka, ho
sentito, e l'ho anche letto, che quasi sempre la Madonna vi salutava
all'inizio e alla fine delle apparizioni.
Vicka: Hai
sentito bene. Che vuoi sapere adesso?
Janko: Dimmi se
qualche volta la Madonna è apparsa senza salutarvi.
Vicka:
No, soltanto quando ci appariva da lontano, come ad esempio sul coro
della chiesa. Altrimenti mai.
Janko: Proprio mai?
Vicka:
Te l'ho detto: mai!
Janko: In che modo vi salutava?
Vicka: Sempre così: «Sia lodato Gesù
Cristo».
Janko: Proprio sempre così?
Vicka:
Proprio sempre.
Janko: Mi sembra che qualche volta se ne
sia andata senza salutarvi.
Vicka: Si, qualche volta. Ma
questo significava sempre che sarebbe ritornata.
Janko:
Voi come lo sapevate?
Vicka: Ma che vuoi che sapessimo!
L'abbiamo scoperto dopo, perché è successo sempre così.
Janko: Va bene. Voi, le avete risposto qualcosa?
Vicka:
Si, l'abbiamo fatto. Noi rispondevamo: «Sempre sia lodato Gesù
e Maria».
Janko: Nel momento di andarsene, come vi
salutava?
Vicka: Ci diceva: «Andate in pace».
Oppure: «Addio, angeli miei». Qualche volta ambedue i
saluti.
Janko: Eh, quante ne ha in mente la Madonna! Ma
lasciamo perdere.
Vicka: Non lasciamo perdere niente. Di'
piuttosto che cosa volevi dire con questo.
Janko: Ho
voluto scherzare. Perché che razza di angeli ha la Madonna! Ma
lo scherzo non m'è riuscito; quindi lasciamo perdere.
Vicka:
Ti è riuscito, ti è riuscito! Adesso puoi andare
avanti.
Janko: Va bene, infatti mi sono arenato. Dimmi
ancora solo questo: voi rispondevate niente al saluto della Madonna
in partenza?
Vicka: Che cosa potevamo dirle? Lei ci saluta
e scompare.
27- MATERNO INCORAGGIAMENTO AI
VEGGENTI.
Janko: Vicka, noi due sappiamo
come più volte la Madonna vi ha ripreso e rimproverato. Mi
interessa sapere se questo vi dispiaceva.
Vicka: Certo!
Soprattutto all'inizio. Qualche volta siamo arrivati fino alle
lacrime.
Janko: Vedendovi così, la Madonna come
reagiva?
Vicka: Nessuno la conosce come noi! Subito
aggiungeva qualcosa e tutto ridiventava bello.
Janko: Non
vi ha mai minacciato di qualcosa? Per esempio; di qualche castigo?
Vicka: Mai, per quello che ne so io.
Janko:
Strano.
Vicka: Qui non c'è niente di strano. Lei sa
che noi siamo ancora dei ragazzi; molte cose ancora non le sappiamo,
non le capiamo.
Janko: Dimmi se qualche volta vi ha
incoraggiato e consolato perché non aveste paura e perché
foste perseveranti.
Vicka: Ci ha incoraggiato
continuamente. Altrimenti, come avremmo fatto a resistere? Spesso le
abbiamo chiesto, soprattutto all'inizio, se saremmo stati in grado di
perseverare; e lei ci rispondeva: «Sì, angeli miei!».
Janko: E voi le avete creduto?
Vicka: Come non
crederci, quando lo dice la Madonna! Adesso vedo anche che è
stata lei a darci la forza per crederlo. Per quanto mi riguarda
personalmente, so almeno questo, che mi sono sempre sentita forte
dopo i suoi incoraggiamenti. Non avevo paura di niente.
Janko:
Vicka, sappiamo che la Madonna vi ha aiutato e che aiuta anche noi.
Ma ti ricordi se qualche volta l'ha fatto in modo speciale?
Vicka:
Le occasioni sono state tante! Lei ci avvertiva: guardatevi da
questo, guardatevi da quello; comportatevi così con il popolo,
così con le autorità; e così via. Come una vera
mamma. Solo che lei è molto più buona e sapiente.
Janko: Tutto questo sta bene, ma non mi hai ancora
raccontato nessun fatto in particolare.
Vicka: Te l'ho
raccontato una volta.
Janko: Potresti ripeterlo anche
adesso perché sia più chiaro?
Vicka: Ti ho
raccontato come ci avvertiva per le spie, per i miscredenti, per i
falsi amici; come dovevamo guardarci dalle provocazioni; che non
dovevamo ascoltare i falsi messaggeri. Chi si può ricordare di
tutto? Ma quello che è più importante è che di
queste cose non ho il permesso di parlare. Perciò basta così.
Janko: Va bene. Ti ricordo ancora questo. Qualche volta la
Madonna vi aveva detto: «Domani dovete venire da soli».
Sarebbe interessante sapere che cosa la Madonna vi diceva in quelle
occasioni.
Vicka: Questa è la parte più bella
dei nostri incontri con la Madonna!
Janko: Suvvia, dimmi
almeno qualcosa al riguardo.
Vicka: Ti ho appena detto che
molte cose non abbiamo il permesso di riferirle.
Janko:
Allora dobbiamo finire questa parte solo così?
Vicka:
Credo di sì.
Janko: Vicka, se la Madonna è
così buona, qualche volta si è dichiarata vostra mamma?
Vicka: Sì; nostra e vostra; di tutti! Così
si è dichiarata più volte.
Janko: In
che senso dici «di tutti»?
Vicka: Proprio di
tutti. Più volte lei ci ha detto di essere la mamma di tutti
gli uomini e che le differenze le creano solo gli uomini tra di loro.
Come noi diciamo di essere tutti figli di Dio, allo stesso modo siamo
tutti figli della Madonna.
Janko: Questo l'hai spiegato
bene; non me l'aspettavo!
Vicka: Ma questo non lo dico da
me! Ci è stato detto tante volte anche dall'altare; pure io mi
debbo ricordare di qualcosa...
Janko: È bello e mi
piace sentire queste cose. Speriamo che se ne ricordino tutti.
Vicka: Dobbiamo pregare per questa intenzione.
Janko:
Davvero; occorre pregare per questo.
28
- COME SI SENTONO I VEGGENTI PRIMA E DOPO.
Janko:
Più o meno capisco come vi comportate durante le apparizioni.
Ma adesso c'è un'altra cosa che mi interessa sapere.
Vicka:
So che ti interessano tante cose! Che cosa vuoi sapere adesso?
Janko: Mi interessa conoscere come vi sentite
immediatamente prima dell'incontro con la Madonna, proprio quando
state entrando nella stanza delle apparizioni.
Vicka: Ti
posso assicurare che anche in quel momento mi sento proprio bene.
Janko: Anche dopo più di mille incontri?
Vicka:
E’ uguale. E’ una cosa che non si può descrivere;
bisognerebbe provarla.
Janko: Ti senti così, anche
se sai già in anticipo come e che cosa succederà?
Vicka: È straordinario! Sembra come se il cielo si
aprisse davanti agli occhi! Quel sorriso, quella tenerezza; quel suo
sussurrare... È meraviglioso e basta.
Janko:
Secondo te, gli altri come vivono tutto questo?
Vicka: Mi
sembra, più o meno, come me.
Janko: Io non lo direi
proprio! Quando vi osservo durante gli incontri, ed è accaduto
anche l'altra sera, vedo qualche volto senza nessun cambiamento:
rimane freddo, senza che si mostri commosso o raggiante. Non lo so;
può darsi che dipenda dal temperamento. Maria mi ha detto che,
anche se sembra più immobile di te, nel suo intimo vive
l'incontro in modo intensissimo. Anche lei dice di sentirsi come in
paradiso, in quel momento.
Vicka: Che vuoi, anche questo è
un dono della Madonna! Chi altri ce lo potrebbe dare?
Janko:
Sono d'accordo. Ma come vi sentite quando la Madonna se ne va, come
fate notare ogni volta con un'esclamazione? («Ode», se ne
va.)
Vicka: Come se qualcosa mi si staccasse dal cuore.
Non lo so esprimere, ma mi sembra così.
Janko:
Veramente me ne sono accorto, alcune sere fa, quando hai esclamato
quel «Se ne va!». Lo hai detto con un sospiro di
tristezza.
Vicka: Come fare diversamente! Sarebbe peggio
se dovessi pensare di non poterla vedere l'indomani. Sarebbe
veramente doloroso.
Janko: Che puoi farci! Anche questo un
giorno capiterà.
Vicka: Avverrà certamente,
ma per adesso non ci penso. In seguito la Madonna ci aiuterà a
superare anche questo.
Janko: Lo farà. Hai sentito
come ha fatto con Mirjana, dopo che non le è più
apparsa.
Vicka: Ho sentito, ma non voglio parlare più
di questo. Dio ci guiderà come sa lui meglio di noi.
Janko:
Dimmi ancora una cosa: come si sentono gli altri al momento della
partenza della Madonna?
Vicka: Non lo so perché
non l'ho mai chiesto a nessuno.
Janko: Maria mi ha detto
che si sente come te; e anche Ivanka. Gli altri due sono in ogni caso
più duri, meno sentimentali... [Ivan e Jakov].
Vicka:
Va bene. Su questo mi sembra che basti.
29 -
SILENZIO RECIPROCO TRA I VEGGENTI .
Janko: Vicka,
dopo tutte le mie indagini e supposizioni, che durano da più
di trenta mesi e che a volte sono anche noiose, intorno alle
apparizioni di Medjugorje, benché io le abbia estese a tutti
voi veggenti, ci sono tante cose che mi sono rimaste poco chiare e
che probabilmente lo rimarranno per sempre. Tuttavia c'è una
cosa che per me è particolarmente misteriosa. Non riesco in
nessun modo a comprenderla...
Vicka: Provaci adesso!
Janko: Per te questo non rappresenta nessuna novità
perché proprio con te ho tentato più di una volta di
capirci qualcosa, ma sono sempre rimasto al punto di partenza.
Vicka: Va bene. Speriamo che questa volta tu vada un po'
più avanti.
Janko: Per non essere seccante, ecco:
non riesco in nessun modo a capire la chiusura che c'è tra di
voi su tutto quello che avviene tra voi sei e la Madonna.
Vicka:
Dipende dagli argomenti. Tu a che cosa ti riferisci?
Janko:
Non so da che parte incominciare. Intanto ti dico questo: è
noto a molti, e a me in particolare, che voi veggenti alle volte non
vi sopportate a vicenda. Ma è un fatto che quasi mai appare
esternamente.
Vicka: Che possiamo farci? Siamo anche noi
comuni mortali. Anzi, come dice bene il nostro popolo, siamo «giovani
e pazzerelli». Inoltre tutti ci osservano e alle volte
ingrandiscono le incomprensioni che possono esserci tra di noi. Che
cosa ci gioverebbe se sparlassimo o se ci accusassimo a vicenda? Del
resto anche la Madonna ci ha raccomandato di guardarci l'un l'altro
con bontà e di non accusarci a vicenda. Dio mio, cosa possiamo
farci se qualche volta ci sfugge qualcosa? È normale!
Janko:
Vicka, lo ritengo normale anch'io. Ma voi, per quanto ne so io, non
vi confidate l'un l'altro quasi mai ciò che avete vissuto
durante l'apparizione, ciò che avete capito e cose simili.
Vicka: È vero che non lo facciamo. Qualche volta ci
comunichiamo qualcosa. Ma ognuno di noi tiene per sé le
proprie cose.
Janko: Perché fate così? Ve lo
ha forse detto la Madonna?
Vicka: Non mi ricordo se la
Madonna ce ne ha mai parlato. La cosa sta così e basta.
Janko: Dimmi un'altra cosa. Sappiamo, poiché tu me
l'hai detto più volte, che qualche volta la Madonna rimprovera
o ammonisce qualcuno di voi, per un motivo o per un altro. Benché
lo sappiate tutti, almeno in alcuni casi, non ho mai sentito che lo
abbiate riferito ad altri.
Vicka: E spero che non lo
sentirai mai! Penso che è meglio così per tutti noi e
anche per voi.
Janko: Sono d'accordo, ma m'interessa
sapere se voi non sentite una certa necessità di parlare di
tutte queste cose almeno tra di voi, perciò anche riguardo
alle incomprensioni.
Vicka: Per essere sincera, questo
bisogno io non lo sento. Ho le mie esperienze e i miei problemi; mi
basta occuparmi di questi. Certo, se qualcuno mi domanda qualcosa,
allora la cosa diventa diversa; naturalmente gli rispondo, se mi è
consentito parlarne.
Janko: Bene, Vicka, continua pure.
Vicka: Beh, desidero ripeterti questo; sicuramente te l'ho
già raccontato, ma te lo dico lo stesso.
Janko:
Dillo, per favore!
Vicka: Ti ricordi come la Madonna una
volta ha trattenuto il piccolo Jakov da solo, e ha detto a noi di
andarcene. Loro due, la Madonna e Jakov, sono rimasti insieme da soli
per almeno dieci minuti. Eppure ti ho già detto che il
ragazzino non mi ha mai detto neppure una parola al riguardo; né
io da parte mia gli ho mai chiesto nulla. Eppure sai che noi due
abbiamo trascorso da soli tanti giorni e sai che ci comprendiamo
assai bene. Vedi allora come stanno le cose; non ha importanza se te
ne meravigli o no.
Janko: Vicka, ti ho già detto
che lo so che le cose stanno così; ma solo che non capisco
questo vostro modo di comportarvi.
Vicka: Credo che la
Madonna stessa abbia sistemato le cose in questo modo, anche senza
mai parlarcene. Immagina come dovrebbero apparire i fatti se ognuno
di noi dovesse raccontare agli altri quello che ha provato. Pensa
quanti racconti diversi uscirebbero fuori tra la gente. Ne inventano
già tante! Ne sai quanto me.
Janko: Questa tua
risposta è davvero saggia. Perciò su questo potrebbe
anche bastare; perché non è solo questa la cosa che non
comprendo, anche se su questo argomento ci sarebbe ancora molto da
discutere. Per esempio, qui non abbiamo ancora accennato alla vostra
discrezione reciproca, o meglio al silenzio che conservate tra di
voi, riguardo al Segno della Madonna e riguardo ai suoi segreti. Dato
che ne abbiamo già parlato in altra occasione, lasciamo stare
questo tasto; tanto, sono convinto che non andremmo molto al di là
di quello che abbiamo già detto (vedi capitoli 53 e 54].
Vicka: A che cosa ti riferisci?
Janko: A
niente. Ho provato, ma non sono mai riuscito ad andare oltre la mia
meraviglia.
Vicka: Va bene. Allora non ti resta altro che
meravigliarti ancora e basta. Comunque puoi farmi altre domande su
quello che ti interessa.
Janko: Vicka, ti ho già
detto che non riesco a capire come mai tra di voi abbiate una
discrezione incomprensibile quando si parla del Segno della Madonna o
dei suoi segreti; eppure sono cose di cui con voi ha parlato
diffusamente.
Vicka: Cosa ci trovi di strano in questo?
Janko: Non mi meraviglia il fatto che voi conserviate
segrete queste cose nei nostri riguardi, ma mi meraviglio che non ne
parliate tra di voi. Anzi, ciascuno di voi mi ha confidato che non
avete neppure la più piccola tentazione di parlarne tra voi,
sebbene riguardo a questo non sappiate tutti le cose in uguale
misura. Guarda, ad esempio, il caso di Maria.
Vicka: Quale
caso?
Janko: Questo. Per quanto ne so io, lei è la
sola a non sapere quando la Madonna lascerà il suo Segno
promesso, ma conosce solo di che natura è quel Segno. Eppure
m'ha detto che non ha mai sentito il desiderio di domandarlo a
qualcuno di voi; e neppure voi sentite il desiderio di
confidarglielo.
Vicka: Secondo me in questo non c'è
niente di strano.
Janko: Ma come no? Secondo me, non è
strano che tu non parli di queste cose; ma che non ti venga neppure
la voglia di farlo, non lo capisco.
Vicka: E tu come li
conservi i segreti di confessione?
Janko: Scusami, Vicka,
ma penso che la cosa sia un po' diversa.
Vicka: Forse è
diversa per voi, ma per noi no.
Janko: Va bene. Allora
possiamo finire affermando che a te non viene mai neppure la
tentazione di raccontare a qualcuno qualche cosa al riguardo?
Vicka:
No, mai. Come poi sia così, non te lo so spiegare. La Madonna
ci assiste ed è lei che conserva i suoi segreti.
Janko:
Fino a quando li conserverà?
Vicka: Fino a che lo
vorrà lei. Questo lo vedremo.
Janko: Qualcuno lo
vedrà, ma qualcuno no. Intanto io sono rimasto sempre al punto
di partenza...
30
- DIFFICOLTÀ CON LA GENTE.
Janko: Vicka,
per quanto sappiamo, già nel terzo giorno delle apparizioni
erano presenti con voi alcune centinaia di fedeli e non fedeli. Il
quarto giorno, già alcune migliaia. Hai mai pensato a che cosa
e a chi radunava questo popolo?
Vicka: Sì, ci ho
pensato. Abbiamo anche parlato di questo. Io so una cosa sola: noi
non abbiamo invitato nessuno in nessuna maniera.
Janko: Ti
credo, ma devi comunque dirmi qualcosa al riguardo.
Vicka:
Credo di averti già detto che questo fatto riguardava la
Madonna. Ha contribuito anche tutto quel chiasso che si è
sollevato intorno a noi. Chi altrimenti poteva avvisare quelli di
Smederevo, Negotin... che a Podbrdo succedeva qualche cosa di
straordinario?
Janko: Quindi venivano già da
così lontano?
Vicka: Di certo. Prima passavano
dalle nostre case. Era gente stanca, povera e affamata. Dovevi
occuparti di loro. Come potevi non farlo?
Janko: Mi
ricordo che è stato molto faticoso!
Vicka: Certo
che lo era! La cosa più difficile era trovare dove farli
pernottare. Grazie a Dio eravamo in estate e poi all'inizio
dell'autunno; perciò ci si è arrangiati.
Janko:
Il popolo, per quanto io sappia, era molto ordinato e si comportava
verso di voi con molto rispetto.
Vicka: Questo è
vero. Però nessuno può immaginare quali difficoltà
abbiamo avuto con la gente.
Janko: Di che genere?
Vicka:
Caro padre, immagina solo questo: già dopo il quarto giorno
venivano a migliaia a Podbrdo fin dal mezzogiorno e anche prima. Si
arrostivano al sole e tra i cespugli di spine; senza cibo, senz'acqua
e con tante altre difficoltà.
Janko: Immagino che
avranno portato qualcosa con sé.
Vicka: Certo che
lo portavano. Ma che cosa può significare una bottiglia
d'acqua?
Janko: Probabilmente saranno andati in paese per
chiedere qualcosa a voi.
Vicka: Certamente. Soprattutto
alla fine delle apparizioni. Tutti andavano giù da noi:
chiedevano acqua, pane, e qualunque altra cosa.
Janko: E
voi? Come potevate accontentare tutta quella massa di gente?
Vicka:
Si distribuiva fin che ce n'era. Presto però venne a mancare
l'acqua anche per noi. Conosco un uomo, e lo conosci anche tu, che ha
distribuito tutto: non solo l'acqua, ma anche il vino, la grappa,
finché ne aveva. Ha comprato 7-8 cisterne d'acqua e l'ha
distribuita alla gente.
Janko: Bene; almeno così ha
avuto l'occasione di vendere bene vino e grappa.
Vicka:
Macché vendere! Non ha voluto da nessuno neanche un soldo.
Janko: Questo è veramente bello. Dio e la Madonna
lo premieranno abbondantemente. E chi è stato?
Vicka:
Tu lo conosci. Si tratta dell'uomo che hanno perseguitato tanto per
causa nostra e della Madonna. Perciò la Madonna, in
un'occasione, lo ha benedetto in un modo speciale e lo ha anche
baciato.
Janko: Come è successo?
Vicka:
È successo nell'autunno del 1981. Noi avevamo il nostro
incontro ordinario con la Madonna proprio nella nostra casa. Quella
volta la Madonna ci ha parlato tanto di Fra’ Jozo [il parroco
che era stato arrestato]. Poi ci ha detto di chiamare quell'uomo. Lui
stava presso il distillatore; si distillava la grappa. Gli abbiamo
detto: vieni, la Madonna ti chiama! Lui è corso subito e noi
gli abbiamo riferito quello che la Madonna ci aveva detto: che pochi
uomini erano come lui e che gli dava la sua speciale benedizione. In
quell'occasione gli ha anche dato un bacio.
Janko: Lo so,
lo so. Si tratta del vostro Marinko.
Vicka: Sì, sì.
Proprio Marinko.
Janko: Una volta ho parlato con lui di
questo. Mi ha raccontato tutto con precisione, come mi hai detto tu.
Gli ho chiesto anche se ha sentito il bacio della Madonna.
Vicka:
Che cosa ti ha risposto?
Janko: Dice di non aver sentito
il bacio, ma che in quel momento ha sentito come una corrente
elettrica, e che mai nella vita lo dimenticherà. Basta, Vicka,
di questo. Ci siamo allontanati dal nostro tema, perciò
riprendiamo il nostro discorso sulla gente.
Vicka: Va
bene, se no non finiremo mai.
Janko: Accetta questo come
un sacrificio da fare per me; così ti sarà più
facile.
Vicka: D'accordo così. Adesso andiamo
avanti.
Janko: Dimmi: a che ora la gente se ne andava via?
Vicka: A seconda. Alcuni rimanevano anche due o tre
giorni. Il peggio era che a noi veggenti non davano pace. Ognuno
voleva parlare con noi. Chi chiedeva una cosa, chi un'altra. Chi
avrebbe potuto rispondere a tutti, benché noi lo avessimo
desiderato?
Janko: E come avete fatto?
Vicka:
Mi è venuta in mente un'idea: sono salita sul balcone. Ho la
voce forte e da lì parlavo al popolo.
Janko: Come
un vero oratore!
Vicka: Davvero. Le strade erano piene e
così anche i cortili. Come si poteva fare altrimenti?
Janko:
E cosa dicevi al popolo?
Vicka: Dicevo ciò che
sapevo, ciò che mi veniva in mente e che a loro
interessava.
Janko: Parlavi delle apparizioni o di altro?
Vicka: Certo! Di che cosa d'altro? Ho detto come sono
iniziate le apparizioni, che aspetto ha la Madonna, quali messaggi
annuncia, e così via.
Janko: La gente ti ascoltava?
Vicka: Ascoltavano; poi chiedevano chi una cosa e chi
un'altra.
Janko: E tu rispondevi?
Vicka: Certo!
Rispondevo ciò che sapevo, ciò che mi ricordavo in quel
momento. Anch'io non è poi che sapessi tante cose.
Janko:
E gli altri veggenti? Parlavano pure loro e rispondevano alle
domande?
Vicka: Si. Ma ero soprattutto io; loro lasciavano
a me le risposte. Io non avevo paura: rispondevo ciò che
sapevo, e quando non sapevo, tacevo.
Janko: Così la
gente si accontentava e se ne andava?
Vicka: È
chiaro; dove andavano, se no? Solo che questi incontri si protraevano
anche fin dopo la mezzanotte.
Janko: Per quanto tempo sono
durati incontri così?
Vicka: Circa due o tre mesi,
forse anche di più. Benché non tutti i giorni. Più
tardi, verso l'autunno, capitava più frequentemente di sabato
e di domenica.
Janko: Vicka, vedo da tutto questo che non
era facile per voi. È un vero miracolo che siate riusciti a
resistere.
Vicka: Caro padre, anche adesso è così!
Anche durante quest'ultima estate non ho potuto avere un pò di
pace in nessun giorno. Spesse volte non si ha il tempo neanche di
mangiare; immagina per le altre cose.
Janko: Comunque
avete resistito.
Vicka: Si vede di si. Ma lo dobbiamo alla
Madonna.
Janko: Perché lo pensi?
Vicka:
Lei ci ha aiutato in maniera particolare. Altrimenti non ce l'avremmo
fatta.
Janko: Vicka, è proprio così. Anch'io
la ringrazio da parte mia.
Vicka: Ringraziala anche per
me.
31 - I VEGGENTI E LE AUTORITÀ
CIVILI ED ECCLESIASTICHE.
Janko: Vicka, mi hai già
detto all'inizio che nessuno vi capiva; bisogna riconoscere che non
era neppure tanto facile. È del tutto naturale che nella
vostra vita abbiano interferito le autorità, sia civili che
ecclesiastiche. Possiamo adesso dirne qualcosa?
Vicka:
Possiamo, se dobbiamo farlo. Veramente non saprei che cosa dirti
adesso su questo, anche perché ne abbiamo già parlato.
Janko: Tuttavia diciamo ancora qualcosa perché
risulti tutto più chiaro.
Vicka: Tu l'hai già
ricordato: nessuno ci comprendeva. Per questo ci hanno tormentato gli
uni e gli altri.
Janko: Va bene. Mi è chiaro che le
autorità civili non potevano neppure capirvi e addirittura
volevano, in qualsiasi maniera, soffocare tutto. Sappiamo anche in
che modo hanno tentato di farlo. Piuttosto: le autorità
ecclesiastiche, che atteggiamento hanno preso nei vostri riguardi?
Vicka: Anche loro ci hanno tormentato parecchio.
Janko:
Chi lo ha fatto?
Vicka: Il parroco, Fra Jozo. E anche gli
altri sacerdoti. Ci interrogavano in continuazione, dubitavano di
noi, ci tormentavano. Io in questo momento non direi altro.
Janko:
Ho sentito che anche il nostro Vescovo una volta vi ha interrogati,
all'inizio.
Vicka: Sì, sì. È stato
poco prima della festa di S. Giacomo. Allora da noi si è fatta
la Cresima. Per questo motivo lui è venuto in parrocchia.
Janko: Bene. Che cosa c'entravate voi con la Cresima?
Vicka: In quell'occasione, verso il pomeriggio, ci ha
fatti chiamare nella canonica. Ci ha interrogati ad uno ad uno.
Janko: Che cosa vi ha chiesto?
Vicka: Per prima
cosa ci ha fatto giurare che avremmo detto solo la verità. Poi
ci ha interrogato.
Janko: Che cosa vi ha domandato?
Vicka: Questo: se abbiamo visto la Madonna, come è
accaduto, che cosa ci ha detto, e così via.
Janko:
Non so, ma mi pare che proprio in quella occasione è sorto un
malinteso tra il Vescovo da una parte e Maria e Ivanka dall'altra.
Vicka: Si, qualcosa del genere. Loro due, per la paura del
giuramento, hanno detto anche di aver fumato da quelle parti.
Janko:
Hanno veramente fumato?
Vicka: Certamente, se lo hanno
affermato. Ma si tratta di un fumare per scherzo. Sicuramente però
non sono andate là per fumare. Potevano farlo anche a casa! Il
Vescovo ha detto che mentivano perché non l'hanno dichiarato
subito.
Janko: Ma loro sono andate fuori dal paese proprio
per questo motivo?
Vicka: Macché! Già dal
mattino ci eravamo messe d'accordo che saremmo uscite per fare una
passeggiata nel pomeriggio. Ti ho spiegato come loro sono andate
avanti senza di me e come io le raggiunsi più tardi.
Janko:
Va bene. Hai fumato anche tu?
Vicka: Adesso incominci
anche tu. No, non ho fumato. E poi, che male ci sarebbe stato anche
se lo avessi fatto? Pure il Vescovo cercava di intrappolarmi, ma io
ho detto di no. Come potevo dire di sì se non l'avevo
fatto?
Janko: Basta con questo. Piuttosto dimmi se il
Vescovo ha scritto le vostre risposte.
Vicka: No. Perché
doveva scriverle, dal momento che registrava tutto?
Janko:
Bene. Ha cercato di convincervi che non c'era niente di vero o vi ha
detto qualcosa del genere?
Vicka: No. Egli allora era
diverso da come è adesso. Ci diceva di essere buoni, di
pregare la Madonna e cose simili.
Janko: Come vi siete
lasciati?
Vicka: Bene, amichevolmente. Tutto è
andato bene.
Janko: Allora questo vi ha reso probabilmente
contenti?
Vicka: Certo! Si capisce!
Janko:
Allora sono arrivati più tardi alcuni malintesi tra il Vescovo
e voi?
Vicka: Sì, ma non è colpa nostra se
le cose si sono venute a sapere. Se ti ricordi, proprio tu mi hai
interrogato a questo riguardo. Dillo tu adesso che cosa ti dissi.
Janko: Mi ricordo. Io ti ho pregato di chiarirmi un po'
tale malinteso e tu mi hai detto, se non ti burlavi di me, che non
potevi dirmi nulla al riguardo, finché non ne avessi chiesto
il permesso alla Madonna. Io ti dissi di chiedere pure il permesso
per poi chiarirmi le cose.
Vicka: E io?
Janko:
Non so se tu hai mai domandato qualcosa al riguardo alla Madonna, ma
so che a me di questo non hai detto nulla.
Vicka: Va bene.
Allora dimentichiamolo.
Janko: D'accordo; in questo
momento non m'interessa più. Credo che verrà il tempo
in cui sarà tutto più chiaro.
Vicka: Lo
spero anch'io.
Janko: Rimaniamo con tale speranza e
preghiamo a questo scopo.
32 - I TORMENTI DA PARTE DEI GIORNALISTI E
DELLA TELEVISIONE.
Janko: Vicka, sappiamo che nei
primi giorni e mesi la stampa cristiana e non cristiana ha scritto
tante e tante cose di voi e delle apparizioni della Madonna. Non
vorrei parlare molto di questo; dimmi solo una cosa, se te la
ricordi.
Vicka: Che cosa?
Janko: Dimmi se tu
hai concesso un'intervista o dichiarazioni per qualche giornale.
Vicka: Sì, l'ho fatto.
Janko: Ti ricordi
per quale giornale è stato?
Vicka: Vuoi sapere il
titolo del giornale?
Janko: Sì, proprio questo.
Vicka: Il giornale si chiamava «Reporter».
Janko: Ti ricordi forse del giornalista che ti ha
intervistata?
Vicka: Non mi ricordo. Non conoscevo neanche
allora il suo nome.
Janko: Ma lui ha veramente parlato con
te?
Vicka: Certo, e come!
Janko: Dove si è
svolta l'intervista?
Vicka: Nella canonica.
Janko:
Per quanto tempo avete parlato?
Vicka: Per parecchio
tempo; credo per più di un'ora.
Janko: Tu allora
eri sola con lui?
Vicka: No, non ero sola. Con noi c'era
anche Fra’ Slavko e anche loro giornalisti erano in due.
Eravamo due noi e due loro.
Janko: C'era qualcun altro
ancora?
Vicka: Non mi ricordo; credo di no.
Janko:
Va bene. Che cosa ti hanno chiesto?
Vicka: Di tutto. Tu
conosci come sono i giornalisti. Volevano sapere: cosa è
successo, come è successo...
Janko: Ti hanno detto
che l'intervista era per il giornale?
Vicka: Sì, mi
hanno detto che era per il giornale, ma non mi hanno detto che si
trattava di «Reporter».
Janko: In realtà
che cosa hai detto loro?
Vicka: Tutto quello che mi hanno
domandato, se sapevo rispondere. Dopo avrei preferito non averlo
fatto, però l'ho fatto.
Janko: Tu hai visto mai quel
giornale?
Vicka: Sì.
Janko: Lo hai pure
letto?
Vicka: Sì, anche questo.
Janko:
Lo hai anche conservato?
Vicka: Macché, perché
avrei dovuto conservarlo? Si tratta di un giornale non buono.
Janko:
Sai dirmi se il giornalista ha riportato fedelmente le tue risposte?
Vicka: Sì, abbastanza fedelmente.
Janko:
Va bene, Vicka. Anche la televisione vi ha trasmesso, per quello che
mi ricordo io.
Vicka: Sì, una volta, per un po' il
piccolo Jakov.
Janko: E voi altre?
Vicka: Noi
no, non l'abbiamo permesso.
Janko: Vi mettevano forse alla
prova?
Vicka: Si, di certo. Una volta era venuta un'intera
equipe da Sarajevo per riprenderci per la televisione. E come è
andata?
Vicka: Non l'abbiamo permesso. Ci siamo nascoste
nella casa del piccolo Jakov e non volevamo uscire.
Janko:
Vi hanno chiamato? Senz'altro. Giravano intorno alla casa. Ci
chiedevano di affacciarci almeno alla finestra, ma inutilmente.
Janko: Ti ricordi chi era a capo dell'équipe? Una
certa Dubrovka. Lei ci girava intorno e ha tentato più degli
altri.
Janko: E alla fine?
Vicka: Alla fine,
nulla. Quando hanno visto che non ottenevano niente se ne sono
tornati a casa loro.
Janko: Hanno poi riprovato?
Vicka:
Credo che si siano stancati. Non mi risulta che siano tornati più.
Janko: È il meglio che hanno potuto fare.
33 - ESPERIENZE NOTTURNE A PODBRDO .
Janko: Vicka,
si raccontava che voi all'inizio, e anche più tardi, andavate
spesso di notte a Podbrdo, al luogo delle prime apparizioni della
Madonna.
Vicka: Sì, sì. È la verità.
Janko: Bene. Mi interessa in modo particolare una di
queste vostre uscite notturne, all'incirca una ventina di giorni dopo
la prima apparizione. Te ne ricordi?
Vicka: Forse ti
riferisci a quella volta in cui ci è apparsa quella sfera
luminosa?
Janko: Si, proprio a quella volta.
Vicka:
Me ne ricordo, eccome! Non lo dimenticherò mai.
Janko:
Dimmi qualcosa di questo. Chi era presente? Che cosa vi attirava ad
andarci? A che ora andavate? E altro.
Vicka: E successo
dopo le dieci, forse alle undici, non ricordo con esattezza. Eravamo
in tanti; forse una quarantina.
Janko: Di voi veggenti,
chi era presente?
Vicka: Neanche di questo mi ricordo
bene. Ricordo con sicurezza che c'eravamo Ivan, Maria ed io.
Janko:
E perché siete andati là così tardi?
Vicka:
Ce l'ha detto la Madonna di andare là a quell'ora. Noi
l'abbiamo detto ai nostri vicini di casa e così siamo andati.
Molti andavamo su scalzi.
Janko: E cosa è successo
quando siete arrivati su?
Vicka: Abbiamo incominciato a
pregare.
Janko: Aspettavate l'apparizione della Madonna?
Vicka: Ma certamente! Sapevamo che sarebbe venuta. Per che
altro motivo ci avrebbe chiamati? Prima però è accaduto
un fatto insolito.
Janko: Proprio questo, Vicka; è
questo che mi interessa.
Vicka: Quando abbiamo iniziato la
preghiera pareva che il cielo si aprisse. Vi fu una luce molto forte
che scendeva verso di noi lentamente, a forma di una sfera.
Janko:
Era luminosa?
Vicka: Sì, luminosa, di una luce un
po' giallastra.
Janko: E poi?
Vicka: La sfera
scendeva lentamente e noi abbiamo pregato con emozione. Era veramente
una cosa straordinaria.
Janko: Forse avevate anche paura?
Vicka: Non eravamo indifferenti. Però la sfera è
scesa molto in fretta e non c'è stato molto tempo per
pensarci. E poi è esplosa sopra la terra. In quel momento
dalla sfera sono uscite migliaia e migliaia di piccole stelle.
Qualcuno dice di aver visto anche una croce luminosa; io adesso non
me ne ricordo.
Janko: E chi ha visto, per esempio, quella
sfera?
Vicka: Per quanto io sappia, l'hanno vista tutti
quelli che erano presenti. Si diceva che l'avevano anche vista alcuni
dell'altro paese: quelli di Vasilj, di Cilici... Alcuni,
particolarmente i bambini, si erano molto spaventati; noi cercavamo
di calmarli. Li calmavamo dicendo che la Madonna stava in mezzo a noi
e che adesso avremmo pregato.
Janko: Avete incominciato a
pregare?
Vicka: Sì, certamente. Ci siamo tutti
inginocchiati su quel terreno sassoso e abbiamo incominciato a
pregare. Non abbiamo mai pregato così bene. Si pregava e si
piangeva nello stesso tempo.
Janko: Quanto tempo è
durato?
Vicka: Non saprei con precisione. Per me è
passato come se fosse stato un attimo. Dicono invece che è
durato una quarantina di minuti.
Janko: E poi?
Vicka:
Noi abbiamo detto che la Madonna li stava guardando tutti e che ha
detto che chi voleva poteva anche toccarla.
Janko: Allora
l'hanno toccata?
Vicka: Qualcuno si, qualcuno no. Tutti si
sono precipitati in un momento nel luogo dove pensavano che fosse la
Madonna. Qualcuno le pestava il velo, qualcuno il vestito. Dopo la
Madonna se n'è andata.
Janko: E voi?
Vicka:
Anche noi ci siamo alzati. Abbiamo cantato un po', abbiamo anche
chiacchierato e poi, piano piano, ci siamo incamminati verso casa. A
casa siamo arrivati verso l'una di notte. Ci siamo calmati e siamo
andati a dormire.
Janko: Voi, Vicka, avete vissuto
veramente delle cose meravigliose.
Vicka: Nessuno sa tutto
quello che abbiamo vissuto; soltanto Dio e la Madonna. Perché
anche noi abbiamo dimenticato parecchie cose. Tanti giorni, tante
esperienze... Ecco, se tu non me l'avessi chiesto, io non mi sarei
ricordata neanche di questo. Eppure vedi com'è stato
meraviglioso.
Janko: Così purtroppo noi
tralasceremo parecchi fatti nel nostro dialogo.
Vicka:
Senz'altro, senz'altro.
Janko: Ricordare questo, però,
ci ha fatto bene a tutti e due.
34 - PELLEGRINAGGI
NOTTURNI.
Janko: Sappiamo che un po' prima della
festa del 15 agosto [1981] è stato proibito di andare a
Podbrdo. Qualcuno ci andava lo stesso?
Vicka: Per un certo
tempo ci siamo andati tutte le sere.
Janko: Perché?
Vicka: Qualcosa ci attirava, non si poteva resistere. Noi
ci riunivamo nel vicinato. Si parlava, si scherzava, e si cantava. Ad
un tratto ci veniva in mente: «Andiamo su?», e subito si
partiva.
Janko: In quanti andavate di solito?
Vicka:
A seconda. Da una decina a una cinquantina di persone.
Janko:
Non avevate paura delle sentinelle?
Vicka: Macché
paura!
Janko: Vi hanno preso qualche volta?
Vicka:
Mai. Passava da quelle parti anche la polizia, ma non ci hanno preso.
Janko: Come mai?
Vicka: Non saprei. So che non
ci hanno preso e basta.
Janko: Va bene. Che cosa facevate
lassù?
Vicka: Pregavamo come sempre, solo un po'
più piano; non osavamo cantare.
Janko: Pregavate da
soli, senza la Madonna?
Vicka: Ma come senza la Madonna!
La Madonna veniva sempre, soprattutto all'inizio. Arrivava appena
incominciavamo a pregare. Poche volte mancava.
Janko: E
quanto tempo rimaneva con voi?
Vicka: A seconda. Delle
volte anche più di dieci minuti.
Janko: Era
contenta o scontenta?
Vicka: Era molto contenta. Più
ancora che durante il giorno. È una cosa che non si può
descrivere.
Janko: Andavano ogni volta alcuni di voi
veggenti?
Vicka: Quasi sempre; non so se proprio sempre.
Forse qualche volta sono andati anche senza di noi.
Janko:
In queste occasioni, c'era qualcuno, oltre voi veggenti, che vedesse
qualcosa?
Vicka: Si, qualche volta. Tu conosci già
l'episodio della sfera. Qualcuno racconta che, mentre la Madonna
veniva oppure mentre partiva, si vedeva una luce e qualcosa come una
stella... Non posso dirti con precisione perché non sono cose
che ho visto.
Janko: Quando, di solito, tornavate a casa?
Vicka: Come capitava. Dopo la mezzanotte.
Janko:
Vicka, tu mi hai scritto, una volta che io ero malato, che il 31
dicembre 1982, quindi alla vigilia dell'anno nuovo, tu, Maria e
alcuni altri siete andati scalzi a Podbrdo.
Vicka: Non te
l'ho soltanto scritto. Io e Maria siamo veramente andate scalze; gli
altri no. Il terreno era già ghiacciato.
Janko: E
perché andare scalze in pieno inverno?
Vicka:
Abbiamo regalato qualcosa alla Madonna. Lo sa solo lei.
Janko:
Forse anche questo è stato causa dei disturbi alle gambe che
dopo avevi?
Vicka: Non importa. Anche se fosse, non mi
dispiace.
Janko: Nessuno vi conosce bene e vi capisce a
fondo.
Vicka: Non ha importanza.
Janko: Hai
ragione. Adesso c'è qualcuno che va di notte a Podbrdo?
Vicka:
Sì, ci siamo andate fino a due o tre mesi fa. Ora solo qualche
volta. Adesso ci andiamo di giorno, prima di andare in chiesa, almeno
al mercoledì. Qualche volta anche in altri giorni.
Janko:
E perché proprio di mercoledì?
Vicka: Perché
allora preghiamo lassù per un'intenzione particolare.
Janko:
Posso sapere qual è questa intenzione?
Vicka:Abbi
pazienza, per ora. Non devi sapere proprio tutto. Lo tornati dalla
chiesa: ci riposiamo un poco e poi andiamo su [Pregano saprai a suo
tempo. Delle volte ci andiamo subito dopo essere per il Vescovo -
vedi cap. 61].
Janko: Adesso che cosa fate quando arrivate
lassù?
Vicka: Ho già detto che preghiamo,
cantiamo, parliamo un po' e poi torniamo a casa.
Janko: E
la Madonna?
Vicka: La Madonna adesso non viene più.
Prima veniva, ma ora non viene più là. [In realtà
la Madonna è ancora apparsa alcune volte, dopo il luglio 1983,
a Ivan e Maria, che si recavano a Podbrdo di sera tardi, con un
gruppo di preghiera].
Janko: Quanto tempo ci rimanete?
Vicka: A seconda. Però ci rimaniamo almeno un'ora.
Janko: Bene, Vicka. Molte cose mi sono divenute più
chiare. Intanto andiamo avanti.
35 - DIVIETO
DI ANDARE A PODBRDO.
Janko: Vicka, come già
sappiamo, verso la metà di agosto, e precisamente il 12 agosto
1981, è stato proibito di andare a Podbrdo dove appariva la
Madonna. Sicuramente te lo ricordi.
Vicka: Certo che me lo
ricordo!
Janko: Va bene, questo è facile da
ricordare. Ma ti ricordi chi ha comunicato questa proibizione?
Vicka: Non me lo ricordo esattamente. Qualcuno ce l'ha
comunicato. Ma chi è stato non me lo ricordo davvero.
Janko:
Va bene. E che effetto ha avuto su dite?
Vicka: Mi sentivo
molto abbattuta, anche se non sapevo che cosa significasse tale
proibizione e come sarebbe andata a finire. Ho visto le sentinelle da
tutte le parti. Che cosa si poteva fare?
Janko: Chi faceva
da sentinella?
Vicka: La polizia. Quella di Ciitluk, di
Mostar e altrove. C'erano anche degli uomini del nostro paese.
Janko: Di giorno o di notte?
Vicka: Di giorno e
di notte: sempre!
Janko: Ti ricordi dove si trovavano le
sentinelle?
Vicka: Non lo so. Dicevano che c'erano undici
o dodici posti diversi.
Janko: Bene, Vicka. E chi
assegnava i posti alle sentinelle?
Vicka: Non saprei.
Credo quelli di Ciitluk; chi altro? A che cosa ti serve questo?
Janko: Hai ragione, non mi serve. Ma poiché
parliamo di tutto... Quel giorno [12 agosto] vi siete incontrati con
la Madonna?
Vicka: Padre, io ti ho detto che alle volte
corri troppo. Chi ti dice che non ci siamo incontrati con la Madonna?
Janko: Non so dove e quando potevate incontrarla.
Vicka:
La Madonna è più sapiente degli uomini. Noi ci siamo
incontrati, alla solita ora, dietro una casa e abbiamo incominciato a
pregare. Non sapevamo se la Madonna sarebbe venuta, ma è
venuta subito. Era molto contenta; ha pregato con noi, ci ha
incoraggiato e salutato; poi se n'è andata.
Janko:
Veramente interessante. Intanto le sentinelle sono rimaste molto a
lungo?
Vicka: Certo; credo cinque o sei mesi. Solo che più
tardi facevano da sentinella soltanto gli uomini del paese. Da soli
si preparavano da mangiare e si assegnavano i posti. Dicono che
venivano anche pagati, ma io non lo so.
Janko: Quando è
finito tutto questo?
Vicka: Hanno visto che non serviva a
niente.. Il popolo ha avuto molta pazienza, non si è lasciato
demoralizzare.
Janko: Va bene il popolo. Ma voi veggenti,
come vi siete comportati?
Vicka: Ci siamo trovati meglio di
prima.
Janko: Come mai?
Vicka: E molto
semplice. Noi ci radunavamo, alla nostra ora, da qualche parte e la
Madonna ci appariva come prima. Anzi, più contenta di prima,
quando ci appariva sul colle. Si intratteneva più a lungo con
noi. Pregava, cantava e ci incoraggiava. Era presente poca gente;
c'era meno chiasso. Che si poteva desiderare di meglio?
Janko:
La Madonna vi ha detto che avrebbe continuato a venire?
Vicka:
Non diceva niente, ma noi lo sapevamo. La Madonna è la
Madonna: nessuno la sa più lunga di lei.
Janko: È
proprio vero: la Madonna è la Madonna!