Messaggio del 12 marzo 1984:Cercate di sentire la presenza di Gesù nella vostra vita. Gesù vuole essere sempre nei vostri cuori, li vuole occupare completamente perché ha bisogno di voi. I vostri cuori disponibili per lui lo aiuteranno a salvare il mondo. Per questo, dopo avervi tante volte invitato alla preghiera, vi ripeto ancora: pregate! Come nutrite ogni giorno col cibo il vostro corpo, così dovete nutrire quotidianamente con la preghiera le vostre anime.
L’aria di Medjugorje a Bologna - Eco di Medjugorje nr.60
Due pomeriggi di preghiera con Vicka e amici.
L’invito a
vivere un momento di fede e di preghiera con Maria a Bologna è
stato accolto!
Il 13 e 14 gennaio i gruppi di preghiera di Bologna
e di altre località si sono incontrati con Vicka e alcuni
giovani del gruppo di preghiera di Medjugorje: Mania Dugandiid,
Slavica, Franijo.
E’ stata un testimonianza meravigliosa di
amore a Maria, Madre e Regina della Pace. Le due giornate sono
iniziate con l’incontro di Vicka, Marija Dugandaié,
Slavica e Franijo con gli ammalati di un centro di assistenza per
handicappati, presenti familiari e volontari che, uniti in preghiera,
hanno accolto attraverso le parole di Vicka l’invito di Maria
ad affidarsi all’amore di Dio: “Accettate con gioia tutto
ciò che viene da Lui e ... aprite i vostri cuori perché
possiate capire quanto Noi vi amiamo!” — “Pregatelo
come un grande Padre che è in cielo ed è ricco di Amore
e vi ama immensamente”
Vicka ha poi sottolineato i
punti fondamentali del messaggio di Maria a Medjugorje ed ha pregato
su ogni singolo ammalato mentre i presenti recitavano il Santo
Rosario meditando i Misteri dolorosi.
Durante l’Apparizione
nella cappella delle Ancelle Adoratrici. del S.S., la Madonna ha dato
un messaggio di gioia attraverso Vicka: “Vi prego di accogliere
col cuore le mie parole e di fare esperienza gioiosa dell'amore con
cui mio Figlio ed Io vi amiamo!”.
La gioia e la
preghiera sono state vissute intensamente nella celebrazione serale
all'Antoniano gremito di persone.
L’incontro è
iniziato con la recita del Santo Rosario meditato e commentato.
Seguiva la celebrazione della Santa Messa durante la quale il
celebrante nell’omelia ha ricordato come Maria è la
Madre che ci dona la vita, ci insegna il cammino della salvezza e lo
percorre con noi, richiamandoci alla FEDE (come esperienza dell’Amore
di Dio); alla FIDUCIA (come abbandono e affidamento a Dio lasciandolo
agire in noi); alla FEDELTA’ (come perseveranza nel cammino di
fede in un amore che dura nel tempo). Maria ci dimostra in questa
esperienza meravigliosa di Medjugorje che si è fatta
pellegrina nella fede con noi. In quest’epoca vuole rivelare
sempre più il Suo essere "Madre".
A
conclusione della Santa Messa, Vicka ha parlato richiamando i punti
più salienti del messaggio della Madonna a Medjugorje,
invitando ad aprire i cuori a Maria, a vivere questo tempo di grazia
che ci è stato donato nella conversione, attraverso la
preghiera del cuore, la recita quotidiana del Santo Rosario, la
partecipazione alla Santa Messa e ai Sacramenti (confessione e
comunione), la penitenza, la preghiera in famiglia per vivere la
pace.
Maria D. ha poi comunicato l’esperienza del loro
gruppo di preghiera. Le sue parole hanno toccato il cuore dei
presenti e sono state uno stimolo a seguire sempre più la via
dell’unione con Dio—Amore sull’esempio di Maria:
“La Madonna ci ha fatto capire che il cammino della preghiera
ci porta all’incontro con Dio ... e che il più grande
dono è incontrare Dio nella propria vita.., è qualcosa
di grande!”.
L’intensa serata di fede e preghiera
è culminata con l’affidamento a Maria recitato
all’unisono con le labbra e vissuto col cuore da tutti i
presenti.
La giornata del 14 gennaio ha visto Vicka e i suoi
compagni impegnati in un incontro con alcuni professori
dell’Università di Bologna presso una comunità di
religiose. Nel pomeriggio alle 15 si snoda lentamente il
pellegrinaggio che sale al Santuario di S.Luca, con la recita del
Santo Rosario meditato: è una folla numerosissima venuta anche
da altre città. Vicka e i giovani di Medjugorje sono dietro ai
bambini che aprono la processione portando la croce. Nel santuario
già gremito fino dalle 14 e 30 i sacerdoti continuano a
confessare.
Quando tutta la folla è giunta, alle 16 e 30
inizia la S. Messa. Vicka è in chiesa circondata da un gruppo
di ammalati. Il sacerdote, commentando il Vangelo delle nozze di
Cana, prepara i presenti con parole ispirate a rinnovare il proprio
atto di affidamento al Signore e a Maria SS., che viene fatto
coralmente dopo la S. Comunione, distribuita dai sacerdoti
concelebranti in diversi punti della basilica per circa mezz’ora:
in gran parte sono giovani quelli che si comunicano.
Alla fine i
presenti (che sono in grado) sono invitati a salire per venerare
l’immagine di S. Luca. All’uscita sul piazzale tutti
ascoltano in silenzio Vicka, che ha voluto richiamare il contenuto
dei messaggi della Madonna e in particolare quello ricevuto la sera
stessa durante la Messa, davanti all’immagine della
Madonna.
Ecco quanto Vicka ha detto: la Madonna è apparsa
piena di gioia, ha benedetto tutti e ha detto: “Cari figli
miei, vi chiedo di nuovo di pregare per tutti i giovani del mondo,
perché si trovano in una difficile situazione. Voi li potete
aiutare con il vostro amore e la preghiera del cuore. Pregate e la
preghiera sia per voi gioia”.
Si è concluso
così l’incontro che ha fatto vivere o rivivere a tanti
l’esperienza di Medjugorje e soprattutto ha unito i figli
attorno alla Madre, Regina della pace, desiderosi di essere generati
da Lei alla vera vita in Dio e di seguire il suo invito ad essere
portatori di pace.
Roberto P. — Mainate (VA) Suor
Anna di Gaiana (BO)