Intervista di Padre Livio da Radio Maria a Vicka del 3/8/2000


PADRE LIVIO: Un caro saluto a tutti gli ascoltatori di Radio Maria da Medjugorje, qui nella casa di Vicka, da dove, come già in altre occasioni, trasmetteremo in diretta una conversazione con la veggente Vicka, che si presta sempre con molta cordialità a donarci la sua testimonianza su uno degli avvenimenti più affascinanti del nostro tempo. Siamo ormai entrati nel ventesimo anniversario delle apparizioni della Regina della pace e questo piccolo villaggio dell'Erzegovina è divenuto un santuario mariano mondiale da dove, come abbiamo visto anche nel recente festival dei giovani, arrivano persone da ogni parti del mondo, anche delle più lontane, come dall'estremo Oriente, dall'Africa e dall'America latina, in cerca di quella luce e di quella consolazione che qui, più che altrove, viene donata a coloro che aprono il cuore alla chiamata di Maria. Vorrei innanzi tutto dire un grazie di cuore a Vicka per la sua disponibilità a parlare ai nostri ascoltatori, dopo che ha trascorso l'intera mattinata sulla scala della sua vecchia casa a trasmettere i messaggio della Madonna ai pellegrini.

VICKA: Sono proprio contentissima che oggi posso salutarvi con tutto il cuore e ancora più contenta che qui c'è Padre Livio, così possiamo fare questa trasmissione con tutto l'amore e tutta la gioia.

PADRE LIVIO: Senti Vicka, soprattutto per chi non è al corrente dello svolgimento dei fatti, facciamo un po' il punto della situazione a tutt'oggi. Chi sono i veggenti che vedono la Madonna tutti i giorni?

VICKA: Ora riceviamo le apparizioni giornaliere in tre: Io, Marija e Ivan, mentre gli altri tre ora hanno le apparizioni una volta all'anno: Mrijana ogni 18 Marzo; Ivanka ogni 25 Giugno, giorno dell'anniversario delle apparizioni; Jakov ogni Natale.

PADRE LIVIO: Vorrei iniziare questa conversazione con una domanda che si pongono in molti, specie quelli che sono dubbiosi o non credono alle apparizioni. Perché la Madonna appare per così tanto tempo, ormai due decenni, quando per esempio a Lourdes e a Fatima è apparsa soltanto per alcuni mesi?

VICKA: Già nei primi tempi delle apparizioni noi abbiamo fatto questa domanda alla Madonna, non per nostra iniziativa, ma per quella di altri. La Madonna però ha risposto: "Vi siete già stancati di me?". Da allora non abbiamo mai più fatto questa domanda. Ma certamente la Madonna vede che questo è un momento particolarmente importante, nel quale noi abbiamo più bisogno e desidera darci una mano e donarci amore, pace e gioia e salvare tutti noi.

PADRE LIVIO: Si può dunque pensare che questo evento straordinario di apparizioni che durano per così tanto tempo e con così tanti messaggi, con la Madonna che è maestra e guida di un'intera generazione, dipenda dal fatto che attraversiamo un momento difficile in cui gli uomini e la Chiesa hanno bisogno di una particolare presenza della Madre di Dio?

VICKA: La Madonna al riguardo ha detto che questi sono momenti di grande grazia e lei certamente vede i bisogni di tutta la gente ed è certamente per questo che sta qui in mezzo noi.

PADRE LIVIO: A volte mi chiedo se questa straordinaria presenza di Maria non dipenda dal fatto che la nostra generazione non si sia allontanata troppo da Dio, con tutti i pericoli che derivano per le nostre anime e per il nostro futuro.

VICKA: Io vorrei dire soltanto questo: che la Madonna ci dà i suoi messaggi, ma noi non sempre siamo pronti ad ascoltare. Ascoltiamo con un orecchio, ma poi esce dall'altro. Ma la Madonna ha detto che lei è contenta quando noi, dopo aver ascoltato i messaggi, li viviamo e li trasmettiamo a quelli che sono vicini a noi, specialmente con l'esempio della vita.

PADRE LIVIO: C'è però una cosa che ci consola. Al termine di ogni messaggio del 25 del mese la Madonna dice: "Grazie per aver accolto la mia chiamata". È come se la Madonna volesse confermarci che comunque c'è stata e c’è una risposta che giustifica la sua lunga permanenza.

VICKA: Ma certamente, però la Madonna si aspetta che ogni giorno cambiamo un po' di più. Anche quando dice: "Grazie per aver accolto la mia chiamata", la Madonna in quel modo vuole dire che, quando arriva il prossimo messaggio, noi lo ascoltiamo di più e che cerchiamo di realizzarlo nella nostra vita. Lei desidera che, quando dà un messaggio, noi ogni giorno lo accogliamo nel cuore parola per parola, in modo tale che quando arriva un altro messaggio, noi siamo pronti per accoglierlo.

PADRE LIVIO: Mi sono convinto, dopo tanti anni che seguo le apparizioni di Medjugorje, è che la Madonna abbia una infinita pazienza verso di noi.

VICKA: Non possiamo immaginare la grande pazienza e l'amore grandissimo che la Madonna ha per noi. Io a volte mi fermo a riflettere e mi dico: "Ma come è possibile una calma e una pace così?". Non esiste nessun'altra persona che si possa paragonare alla Madonna e che abbia la pazienza che ha lei.

Quando siamo ammalati nel cuore si blocca tutto. Per questo la Madonna vuole che incominciano con l'aprire il nostro cuore e che le chiediamo la grazia di guarirlo pian piano finché non siamo guariti completamente.

PADRE LIVIO: A volte ho l'impressione che l'umanità sia tanto malata e che la Madonna si chini su ognuno come la madre sui figli, senza mai stancarsi di curarli.

VICKA: Noi guardiamo con molta preoccupazione alle malattie fisiche, ma la Madonna guarda a quelle malattie che sono dentro il nostro cuore.

PADRE LIVIO: Secondo te quali sono oggi le malattie spirituali più gravi che affliggono la gente?

VICKA: Tutte le malattie interiori sono gravi e pericolose, ma noi non diamo ad esse molta importanza, preoccupati come siamo della nostra salute. Quando al mattino ci alziamo e ci mettiamo davanti allo specchio, badiamo a come siamo di fuori, ma non ci chiediamo come siamo di dentro. Dovremmo invece metterci davanti allo specchio della nostra anima e chiederci in che cosa nella giornata dobbiamo cambiare. Dobbiamo interrogare il nostro cuore e capire che dobbiamo cercare Dio e chiedere la sua grazia perché ci purifichi dal male e perché tolga ogni disturbo e ci dia quella pace che è la cosa più importante. Tantissime volte la Madonna parla della pace del cuore. Quando abbiamo la pace del cuore abbiamo tutto. Noi dobbiamo chiedere a Dio questa grazia di donarci la pace del cuore in modo tale che possiamo trasmetterla anche agli altri.

PADRE LIVIO: La Madonna molte volte dice che questo mondo è senza pace e in un messaggio afferma: "Volete costruire un mondo senza Dio, per questo siete infelici".

VICKA: La Madonna ci ha invitato tantissime volte a pregare per la pace. Anche prima che incominciasse la guerra qui da noi la Madonna ci aveva invitato in più occasioni a pregare per la pace. "Con la preghiera e il digiuno potete allontanare anche le guerre", ripeteva nei suoi messaggi. Ma noi pensavamo a qualche guerra in luoghi lontani e nessuno pensava che potesse arrivare proprio qui nella nostra terra. E quando la guerra è arrivata, la Madonna non mi ha detto che stava arrivando, ma l'ho visto dal suo viso, dove si vedeva una sofferenza del cuore, anche se lei col suo sorriso ci dava speranza, forza e coraggio. Noi invece, quando ci invitava a pregare per la pace, ci domandavamo il perché e nessuno ascoltava e prendeva sul serio quel messaggio. Ma lei chiedeva le nostre preghiere perché non venisse quella guerra.

PADRE LIVIO: Mi è sembrato di capire che quando non c'è la pace dentro è facile che arrivino le guerre fuori.

VICKA: Ma guarda Padre Livio, questo è sicuro. Ognuno di noi deve incominciare da se stesso. La Madonna ci vuole dire che il mondo è senza pace perché noi cerchiamo le cose che passano, le cose materiali, che sono sempre al primo posto nei nostri desideri. Dio invece è messo da parte e dimenticato. Ma la Madonna ci ha detto che fino a quando nelle nostre case Dio non è al primo posto, di sicuro il mondo continua senza pace. Quando poi non abbiamo la pace nel cuore, ma l'inquietudine e la guerra, allora si va sempre avanti così e ognuno di noi è una parte di questo mondo senza pace.

PADRE LIVIO: Senza dubbio la Madonna vuole fare capire alla nostra generazione che senza Dio non avremo mai la pace.

VICKA: Per questo la Madonna è venuta, per dirci che ci ama e che Dio è con noi. Vuole farci aprire pian piano gli occhi del nostro cuore perché possiamo scoprire Dio e il suo amore.

PADRE LIVIO: Quello che fa impressione oggi, rispetto a qualche decennio fa, è il fatto che molta gente vive assolutamente senza Dio e senza preghiera. In molte case non si prega più, non ci sono più i segni sacri, come il crocifisso o un quadro della Madonna, e spesso si muore senza pentimento e senza speranza.

VICKA: Proprio per questo la Madonna ha detto che Dio deve ritornare in mezzo a noi, nelle nostre case e nelle nostre famiglie, così che sia lui il capo della famiglia. La Madonna raccomanda che nelle famiglie si preghi insieme la preghiera del santo rosario e che i genitori preghino con i figli e i figli con i genitori, in modo tale che si possa andare avanti uniti nell'amore di Dio.

PADRE LIVIO: Possiamo allora dire che, affinché Dio sia presente nella famiglia, è necessario che vi sia presente la preghiera?

VICKA: Ma certo. Quando ognuno di noi incomincia a pregare, Dio gli si presenta ogni giorno di più e risponde di cuore a tutti quelli che lo pregano.

PADRE LIVIO: Infatti la Madonna in un messaggio ha detto: "Nella preghiera scoprirete Dio". Anche tu hai fatto queste esperienza?

VICKA: Ma questa è una esperienza che tutti noi facciamo quando preghiamo col cuore. La Madonna, quando ha incominciato a insegnarci a pregare, ha detto che la cosa più semplice e più bella è la preghiera del cuore. Per spiegarla ha portato l'esempio di un vaso di fiori che ha bisogno dell'acqua. "Tutti voi, ha detto la Madonna, avete nelle vostre case un vaso di fiori nel quale versate ogni giorno qualche goccia d'acqua e così la pianta cresce e fiorisce. La stessa cosa avviene anche per il vostro cuore. Se ogni giorno lo nutrite con qualche preghiera, allora cresce come un fiore. Quando invece non date acqua alla pianta di fiori, allora secca e muore. Così avviene anche per il vostro cuore, quando non pregate. Tante volte, dice la Madonna, quando viene il momento di pregare, voi trovate delle scuse, dicendo che siete stanchi o avete altre cose da fare e così rimandate al giorno dopo. Ma in questo modo pian piano vi allontanate dalla preghiera e nel vostro cuore entra il male. Come un fiore non può vivere senza acqua, dice la Madonna, così noi non possiamo vivere senza la grazia di Dio".

PADRE LIVIO: Esiste un metodo facile e accessibile a tutti per imparare la preghiera del cuore?

VICKA: La preghiera del cuore, dice la Madonna, la si impara non studiando, ma vivendola giorno per giorno e andando avanti nel cammino spirituale.

PADRE LIVIO: A una persona che non è capace di pregare (e oggi esistono tante persone che non pregano più da quando sono bambini) quali suggerimenti potresti dare?

VICKA: Ma guarda Padre Livio, qui arrivano tante persone che dicono che è tanto tempo che non pregano e che sono alla loro prima esperienza spirituale. Sono venute qui per rispondere a una chiamata interiore della Madonna e questo è già un primo passo che hanno fatto. Adesso devono andare avanti pian piano, chiedendo a Dio la grazia di imparare a pregare. Dio dà questa grazia che fa crescere, senza fare cose forzate.

PADRE LIVIO: Imparare a pregare è quindi una grazia che va chiesta a Dio?

VICKA: Certamente. Quando noi chiediamo, lui èsempre pronto a rispondere ed è sempre vicino. Quando noi non chiediamo niente, lui ci lascia liberi di fare quello che ci sentiamo e non ci forza. Lui lascia che sia tu a volere e ognuno di noi sceglie come a lui piace.

PADRE LIVIO: In tutte le apparizioni moderne la Madonna ha chiesta preghiera e penitenza. Ma mentre a Lourdes e a Fatima è risuonato il triplice "Penitenza, penitenza, penitenza", qui a Medjugorje è risuonato il triplice: "Pregate, pregate, pregate". C'è come una sottolineatura dell'urgenza della preghiera.

VICKA: Certamente qui a Medjugorje la Madonna ha messo al primo posto la preghiera, ma con la preghiera noi possiamo fare tutto il resto. Senza preghiera non possiamo fare nulla. La preghiera deve animare l'intera nostra vita.

PADRE LIVIO: Qui a Medjugorje la Madonna ha dovuto ricostruire dalle fondamenta e perciò ha incominciato con la preghiera.

VICKA: Sì, ma la Madonna vuole che la preghiera venga poi messa in pratica e cambi la vita. Mediante la preghiera Dio fa crescere ogni giorno nuovi germogli nel nostro cuore. Noi, mediante la preghiera, facciamo crescere quelle cose che Dio semina in noi.

PADRE LIVIO: La Madonna non si limita a esortare alla preghiera, ma dà indicazioni molto concrete, ad esempio riguardo alla preghiera nelle famiglie.

VICKA: La Madonna ha invitato a fissare nelle famiglie i momenti di preghiera. Come abbiamo gli orari per il pranzo o per la cena, così dobbiamo avere il tempo stabilito per la preghiera. Nelle nostre famiglie dobbiamo mettere al primo posto la preghiera e poi tutte le altre occupazioni, come il lavoro, la scuola e tutto il resto. La Madonna ha detto che dobbiamo dedicare ogni giorno almeno tre ore alla preghiera.

PADRE LIVIO: Tre ore su ventiquattro?

VICKA: Sì, come minimo tre ore su ventiquattro.

PADRE LIVIO: Sinceramente per un laico mi sembra una indicazione molto impegnativa.

VICKA: La Madonna non ha detto di pregare per tre ore di seguito, ma tre ore durante la giornata e così ognuno di noi deve trovare i momenti più tranquilli e più adatti.

PADRE LIVIO: La Madonna però, almeno per i principianti, ha dato come indicazioni minime le preghiere del mattino e della sera.

VICKA: Certo, al mattino per chiedere la benedizione di Dio sulla giornata e alla sera per ringraziarlo.

PADRE LIVIO: Il risveglio del mattino è sempre un momento difficile. Qualcuno lo ha chiamato il momento eroico. Le preoccupazioni della giornata ci assalgono non appena ci svegliamo. Che tipo di preghiera vorresti suggerire per il mattino?

VICKA: Penso che la cosa migliore sia di pregare secondo le esigenze del cuore. A volte prego con preghiere spontanee, a volte recito il rosario e a volte mi soffermo a leggere qualche versetto della Bibbia.

PADRE LIVIO: È molto significativo il fatto che la Madonna in un suo messaggio inviti a leggere ogni giorno la Bibbia in famiglia.

VICKA: Sì, raccomanda di leggere ogni giorno qualche versetto della Bibbia e poi di cercare di viverlo durante la giornata. Per me non tutte le mattine sono uguali. A volte c'è gente fuori al freddo fin dal mattino presto che aspetta e allora posso dedicare meno tempo alla meditazione. L’importante è incominciare la giornata con la preghiera per avere la benedizione di Dio.

PADRE LIVIO: Vedo che la tua giornata, fin dal mattino presto, è già tutta programmata al servizio della Madonna.

VICKA: Si, da quando mi alzo fino alla sera è già tutto programmato ed io sono contenta, grazie a Dio. Non esiste una cosa più bella che lavorare per la Madonna. Sono veramente contentissima di poter essere una sua serva, un suo strumento e di poter trasmettere i suoi messaggi con tutto il cuore.

PADRE LIVIO: Diffondere i messaggi della Madonna è un impegno gratificante. È quanto anche noi, nel nostro piccolo, facciamo a Radio Maria. Ma chi fa dei lavori apparentemente poco significativi si deve forse ritenere meno fortunato?

VICKA: No, ogni lavoro per la vita e per il pane quotidiano ha grande valore se è fatto con amore.

PADRE LIVIO: Non conta, dunque, quello che si fa, ma l'atteggiamento interiore di servizio e di offerta.

VICKA: Ogni attività fatta con amore è gradita a Dio. Questa però è una missione particolare, perché ho questa grazia di parlare con la Madonna, che è qui in mezzo a noi, e di trasmettere con gioia i suoi messaggi, come in questo momento a Radio Maria, che è un grande dono, col quale possiamo raggiungere milioni di persone. Ma ognuno di noi ha sempre qualcosa da offrire. Ognuno di noi, che ha buona volontà, può offrire qualcosa a Dio. Una piccola cosa, offerta col cuore, per Dio è già grande.

PADRE LIVIO: Quindi anche le cose più umili e più semplici, anche i lavori materiali fatti per amore di Dio, sono grandi ai suoi occhi?

VICKA: Ma guarda, Padre Livio, tante volte la Madonna ha detto che dobbiamo imparare dalle cose umili e semplici, per trasmettere agli altri quella loro semplicità. Come la Madonna è umile e semplice, così dobbiamo essere anche noi. Lei è il nostro modello.

PADRE LIVIO: Si vede che la Madonna è umile?

VICKA: Nella Madonna si vede una così grande umiltà che non ne esiste una uguale al mondo.

PADRE LIVIO: La si vede nel suo modo di parlare, di essere...?

VICKA: La si vede dalla sua presenza.

PADRE LIVIO: Dall'atteggiamento della sua persona?

VICKA: Quando si presenta è umile come guarda...

PADRE LIVIO: Si vede che è la serva del Signore?

VICKA: Ma completamente.

PADRE LIVIO: Perfino dallo sguardo?

VICKA: Da come guarda, da come prega, da come parla. Non alza mai la voce, è sempre serena...

PADRE LIVIO: Lei parla sempre con una grande pace anche quando soffre?
VICKA: Ma sempre e anche con una grande fiducia.

PADRE LIVIO: Una grande fiducia in noi?

VICKA: Sì, in noi. Tante volte vedi la Madonna che soffre, fino quasi a piangere, ma sempre ti dà quel coraggio e sempre di dà quella forza per andare avanti.

PADRE LIVIO: Secondo te qual è la causa della sofferenza della Madonna?

VICKA: La Madonna è molto preoccupata per la situazione dei giovani e delle famiglie...

PADRE LIVIO: Potremmo forse dire, molto sinteticamente, che è il peccato ciò che la fa soffrire?

VICKA: Certamente. Ed è per questo che lei è qui in mezzo a noi.

PADRE LIVIO: C'è una frase della Madonna che mi ha molto colpito. Lei ha detto di pregare per quei peccatori che trafiggono il suo cuore e quello di suo Figlio Gesù con la spada dell'odio e della bestemmia quotidiana e poi dice anche di pregare per coloro che non vogliono conoscere l'amore di Dio pur essendo nella Chiesa. (Messaggio del 25 Marzo 1999). Sembra che ci siano degli atteggiamenti che la fanno soffrire in modo particolare.

VICKA: È vero. È vero. Lei ogni giorno offre il suo amore con la sua presenza e ci sono tanti che fanno tutto il contrario.

PADRE LIVIO: Senti Vicka, ci hai detto delle cose bellissime sulla preghiera del mattino. Puoi dire qualcosa sulla preghiera della sera? Per esempio, tu prima di addormentarti, fai un po' di esame di coscienza?

VICKA: Ma sai, la prima cosa che mi viene spontanea è di ringraziare Dio. Dico a Dio che lo ringrazio per le bellissime giornate che mi dà. Sono bellissime perché lavoro per lui e per la Madonna. Gli dico sempre che sono tantissimi i pellegrini e che tante volte non possiamo accontentarli tutti. Gli dico che forse avrei potuto fare di più e di aiutarmi il giorno dopo, quando mi sveglio, a fare meglio. Così ogni sera, prima di andare a letto, guardo la coscienza e dico: "Che cosa ho fatto oggi di bello? Ma forse avrei potuto fare di più" e dico a Dio che voglio migliorare ed essere a sua disposizione a fare tutto quello che lui vuole.

PADRE LIVIO: Senti Vicka. A voi veggenti di Medjugorje la Madonna ha chiesto un impegno fuori del comune. Infatti a Lourdes e a Fatima le apparizioni sono durate alcuni mesi, mentre per voi la durata è di moltissimi anni. Si potrebbe dire che a voi la Madonna ha chiesto la disponibilità dell'intera vostra vita.

VICKA: Oggi le apparizioni quotidiane le abbiamo soltanto in tre e anche noi aspettiamo che arrivi un momento come a loro. Io, però, non penso mai a queste cose e ringrazio Dio per questi grandissimi doni che ci ha dato.

PADRE LIVIO: Tu ritieni un grande dono che la Madonna ti chieda ogni giorno di accoglierla?

VICKA: Certamente. Domani sarà quello che lei vuole.

PADRE LIVIO: Alcuni dicono che è impossibile che la Madonna appaia ogni giorno per vent'anni. Forse non pensano che, perché questo accada, è necessaria anche la disponibilità ad accoglierla.

VICKA: Ma, guarda, Padre Livio, so bene che sono tantissimi quelli che si chiedono: "Perché la Madonna è qui in mezzo a noi da così tanto tempo?". Ma il problema è che anche quelli che ci credono spesso non hanno fatto molti passi avanti. Uno che ama la Madonna, che ascolta il suo messaggio e lo vive col cuore, neppure si pone queste domande. Io posso solo dire con tutto il cuore che la Madonna è qui ogni giorno in mezzi a noi, quando appare a noi tre. Io rendo testimonianza a quello che vedo e che sento e trasmetto il messaggio con gioia. Non dico a nessuno che deve credere.

PADRE LIVIO: La Madonna non forza nessuno.

VICKA: Non forza. Io do con gioia questa testimonianza che la Madonna è ancora qui in mezzo a noi e ringrazio Dio per questa grandissima grazia.

PADRE LIVIO: Senti Vicka, personalmente penso che se le apparizioni sono durate per così tanti anni, questo dipende anche dal fatto che c'è stata una risposta da parte della gente.

VICKA: Certamente la Madonna ha raccolto. Però dice anche che siamo in tanti che accolgono i messaggi, ma poi ci stanchiamo e non facciamo più niente. La Madonna desidera che noi accogliamo i messaggi con amore e che andiamo avanti senza stancarci. Lei non vuole che prendiamo tutto subito. Quando arrivano i pellegrini a volte si meravigliano che la Madonna chiede tre rosari ogni giorno. Ma all'inizio la Madonna ci ha chiesto i sette Pater, Ave e Gloria come minimo per incominciare a pregare, poi pian piano ha chiesto di più. Così anche i pellegrini devono incominciare a fare i primi passi e poi avanzare senza stancarsi.

PADRE LIVIO: Presentare subito tre ore al giorno di preghiera e due giorni di digiuno alla settimana può spaventare un po' i principianti.

VICKA: Per chi è all'inizio la Madonna ha detto di incominciare recitando il primo giorno il Padre nostro cercare di capire col cuore e di vivere quelle parole. Un altro giorno l'Ave Maria e un altro ancora il Gloria al Padre, in modo tale da aprire un po' per volta il proprio cuore e sentire la preghiera come una gioia.

PADRE LIVIO: La preghiera all 'inizio e un dovere da compiere con impegno, ma poi diventa una grande gioia. In uno dei suoi recenti messaggi la Madonna ha detto che la preghiera deve essere la nostra unica gioia.

VICKA: L'unica gioia, è vero.

PADRE LIVIO: Perché Dio è la fonte della vera gioia.

VICKA: Verissimo.

PADRE LIVIO: A Lourdes e a Fatima la Madonna ha chiesto la preghiera del santo rosario. Ma qui a Medjugorje ha specificato di recitare le tre corone: i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. È così importante il santo rosario?

VICKA: Certamente agli occhi della Madonna tutte le preghiera fatte col cuore hanno un grande valore. Lei ha detto però che la preghiera che preferisce è il santo rosario.

PADRE LIVIO: Forse perché è una preghiera semplice, alla portata di tutti e nella quale è presente tutta la nostra fede.

VICKA: È vero.

PADRE LIVIO: La Madonna ha anche detto che, mentre noi diciamo il rosario, lei può agire nel nostro cuore.

VICKA: Certo, ma dipende da noi, padre. Lei non può agire se il nostro cuore è chiuso, ma deve essere pronto e aperto per cogliere quella preghiera.

PADRE LIVIO: Il valore del rosario sta nel fatto che, mentre noi lo diciamo, stiamo vicini alla Madonna e lei, mentre noi preghiamo, opera nel nostro cuore.

VICKA: Ma certo. Però noi, a volte, prendiamo in mano il rosario e preghiamo in modo meccanico, solo con le parole e alla fine siamo più vuoti di prima, perché non è entrato nulla. Dobbiamo invece recitarlo col cuore e provare almeno a recitare un Ave Maria con fede e con amore, poi pian piano si va avanti.

PADRE LIVIO: La Madonna oltre alla preghiera personale e familiare, raccomanda anche la partecipazione alla Santa Messa in chiesa.

VICKA: Certamente. La Madonna dice che la Santa Messa è il momento più santo e più importante quando Gesù viene vivo in mezzo a noi e noi dobbiamo disporci per accoglierlo nel nostro cuore. La Madonna ha anche detto che ha più valore partecipare alla Santa Messa e ricevere l'eucaristia che la sua presenza in mezzo a noi.

PADRE LIVIO: Ieri, due agosto, era il perdono di Assisi. Mi pare che nei primi tempi delle apparizioni, proprio in occasione di questa festa, la Madonna abbia invitato i presenti a toccare la sua veste e voi veggenti avete visto che vi erano rimaste delle macchie. Era un invito ad accostarsi al sacramento della confessione?

VICKA: In quell'occasione io non c'ero, ma erano presenti Mirjana, Ivanka, Marija e Jako. La Madonna ha invitato i presenti a toccare la sua veste e molti hanno avuto questa grazia di toccarla.

PADRE LIVIO: Anche se non la vedevano?

VICKA: I veggenti presenti indicavano dove mettere la mano.

PADRE LIVIO: Così mettevano la mano sulla veste della Madonna?

VICKA: Sì, hanno avuto questa grazia. Ma alcuni di quelli presenti, toccando, hanno lasciato il segno della sua mano e così la Madonna ha chiesto di andare a confessarsi.

PADRE LIVIO: La Madonna raccomanda una confessione regolare, mi pare.

VICKA: Raccomanda la confessione una volta al mese e poi secondo le necessità di ognuno. Dice anche di non limitarsi soltanto a dire i propri peccati, ma di chiedere un consiglio al sacerdote per fare un passo avanti nel cammino spirituale.

PADRE LIVIO: Quindi la Madonna vede la confessione come un grande aiuto sulla via della santità?

VICKA: Certamente.

PADRE LIVIO: Abbiamo approfondito il tema della preghiera in un modo soddisfacente. Ora vorrei che ci soffermassimo su una frase della Madonna che mi commuove sempre moltissimo. Lei tante volte dice: "Ricordatevi che sono vostra madre".

VICKA: Sai, molto pochi ricordano queste parole. Quando tutto va bene non pensiamo a lei che è una madre così viva e così vicino a noi. Quando arriva qualche prova, qualche problema o qualche difficoltà, allora ci avviciniamo a lei e scopriamo, attraverso la sofferenza il grande amore col quale la Madonna ci ama.

PADRE LIVIO: Se è nostra madre, allora significa che si prende cura proprio di ognuno di noi.

VICKA: Certamente che si prende cura, ma vuole anche che noi rispondiamo.
PADRE LIVIO: Vuole in altre parole che l'accettiamo come madre.

VICKA: Vuole che l'accettiamo e che rispondiamo come a una madre.

PADRE LIVIO: Quindi non è sufficiente che lei ci sia madre. Occorre anche che noi accettiamo di essere suoi figli.

VICKA: Proprio così. All'inizio io sentivo la Madonna soprattutto come madre, ma poi pian piano ho incominciato anche a sentirla come una sorella e come una grande amica. È un'esperienza che non posso spiegare.

PADRE LIVIO: Tu ti confidi con la Madonna anche per le tue cose personali?

VICKA: Ma guarda durante l'apparizione io non dico cose che non possano sentire anche gli altri. Anche quello che la Madonna mi dice, lo dice per tuffi. Io non ho mai chiesto niente per me. Quello che dà a me, lo dà anche agli altri.

PADRE LIVIO: Tu, Vicka, hai avuto malattie molto dolorose e prolungate. Non hai mai detto nulla alla Madonna?

VICKA: Ma guarda, Dio mi ha dato quel dono grandissimo della sofferenza ed io sono stata contentissima in quel periodo quando ho avuto quel dono.

PADRE LIVIO: Tu non parlavi con la Madonna delle tue sofferenze?

VICKA: Mai nessuna parola.

PADRE LIVIO: Ma se la Madonna è mamma e amica, perché non le dici niente?

VICKA: Ma perché ho voluto rispondere con amore. Sai, padre, quanto amore lei mi ha dato, quante grazie, quante gioie ed io con quella piccola sofferenza ho voluto ringraziare Dio. Ho solo detto alla Madonna: "Sono pronta ad accettare tuffo quello che mi vuoi mandare per te e per Dio".

PADRE LIVIO: Ma tu dei tuoi problemi non parli mai con la Madonna?

VICKA: Ma, grazie a Dio, non ho problemi.

PADRE LIVIO: Vuoi forse dire che la sola visione della Madonna ti basta per risolverli tutti?

VICKA: Mai sai, padre Livio, oggi la gente si costruisce i problemi da sola, senza nessun motivo.

PADRE LIVIO: Si tratta di problemi mentali e non reali...

VICKA: Mi verrebbe da ridere se uno mi dicesse: "Vicka tu hai dei problemi".

PADRE LIVIO: Beh, ad esempio tu hai dei problemi di salute.

VICKA: Ma quelli sono grazie e non problemi.

PADRE LIVIO: Tuttavia quando ci sono delle grazie da chiedere per gli altri, le chiedi sempre.

VICKA: Per gli altri chiedo sempre.

PADRE LIVIO: Per te non chiedi mai nulla?

VICKA: Mai.

PADRE LIVIO: Neppure la grazia della santità?

VICKA: Quella la Madonna la dà da sola. Io so che, se ogni giorno cammino, là Madonna risponde. Sai, noi dobbiamo ogni giorno credere e pregare per le intenzioni della Madonna. Lei poi conosce i nostri desideri e i nostri bisogni.

PADRE LIVIO: La Madonna legge nei nostri cuori.

VICKA: Certo. Noi chiediamo un giorno una cosa, domani un'altra, dopodomani un'altra ancora. La Madonna è più contenta se noi ci impegniamo a fare la sua volontà. Ai nostri bisogni pensa lei.

PADRE LIVIO: Effettivamente, leggendo la vita di santa Caterina da Siena, troviamo che Gesù una volta le ha detto: "Tu impegnati a lavorare per me, che alla tua salute e alla tua santità provvedo io che so e posso".

VICKA: Bellissimo. Questo vale anche con la Madonna. Noi lavoriamo per lei e lei penserà a noi.

PADRE LIVIO: Riprendiamo il filo del discorso. Oggi c'è molta gente che è devota della Madonna, ma in realtà non ha ancora compreso che cosa significhi che la Madonna è nostra madre.

VICKA: E’ vero.

PADRE LIVIO: Non hanno fatto ancora questo passo importante.

VICKA: Questo succede perché non possiamo mettere insieme l'attaccamento alle cose materiali con l'amore alla Madonna. Dobbiamo fare una scelta. Quando allontaniamo dal nostro cuore le cose che passano, quelle cose che sono nulla, allora possiamo comprendere l'amore della Madonna. Oggi la gente corre dietro a tante cose passeggere e lascia la Madonna all'ultimo posto. Certo che allora la Madonna è lontana. Lei non può avvicinarsi quando tu non vuoi. Se tu metti la Madonna al primo posto, scoprirai certamente il suo amore e il suo cuore di madre. Se al primo posto mettiamo il lavoro, il guadagno, i divertimenti e tutte queste cose non scopro niente e non costruisco niente. Devo invece incominciare a costruire qualcosa nel mio cuore e vedere come posso crescere ad ogni giornata che incomincio. Questo dobbiamo fare per prima cosa e tutto il resto viene dopo.

PADRE LIVIO: Per scoprire l'amore di Maria e quindi l'amore di Dio bisogna pian piano aprire il nostro cuore, come spesso chiedono i messaggi.

VICKA: Ma certo. Per chi vuole, la Madonna è sempre pronta. E ha anche tanta pazienza di aspettarci.

PADRE LIVIO: Senti Vicka, dimmi alcune parole sulla divina misericordia, cioè su quell'amore che Dio, attraverso il cuore di Maria, riversa su noi peccatori, in modo particolare su quelli più lontani.

VICKA: Certamente Dio è sempre pronto a perdonare tutti. Non esiste un peccato che Dio non possa perdonare. Siamo noi quelli che, a volte, non chiedono perdono. E questo è un grande pericolo, perché ogni giorno continuiamo a fare cose più gravi, a ripetere peccati sempre più gravi e a fare il contrario di quello che Dio vuole. Quando la Madonna ha portato me e Jakov a fare quella bellissima esperienza di vedere il paradiso, l'inferno e il purgatorio, lei ha detto che quelle persone che si trovano all'inferno vi sono andate di loro volontà, perché vi hanno voluto andare e già in questa vita hanno scelto di poterci andare.

PADRE LIVIO: Senti Vicka, questa straordinaria esperienza l'abbiamo già ampiamente descritta nelle precedenti interviste, per cui ora mi limito soltanto a fare con te alcune riflessioni. Molti si chiedono: "Se Dio è amore, perché ha creato l'inferno?".

VICKA: È’ sicuro che Dio è amore, però non forza. Dio è amore, però non costringe. Dio ci ha dato la libertà. Tocca a noi usarla bene.

PADRE LIVIO: L’uomo con la sua libertà può anche rifiutare Dio.

VICKA: Certo.

PADRE LIVIO: Questo è l'inferno.

VICKA: Sì, quello è l'inferno.

PADRE LIVIO: L'interno e l'amore rifiutato.

VICKA: È quando facciamo tutto contro Dio e quindi, per nostra scelta, andiamo all'inferno. Lo abbiamo voluto noi e non Dio. Dio non manda nessuno all'inferno, ma siamo noi che scegliamo quella parte.

PADRE LIVIO: Mi fa molto riflettere questo forte richiamo della Madonna sull'aldilà, in modo particolare per quanto riguarda l'inferno. Già a Fatima la Madonna aveva mostrato ai tre pastorelli la visione terrificante dell'inferno. Ma qui a Medjugorje ha fatto molto di più. Non solo ha mostrato a voi veggenti, durante l'apparizione, il paradiso, il purgatorio e l'inferno, ma ha portato te e Jakov nell'aldilà col proprio corpo a vedere queste realtà. Una esperienza del genere mi pare assolutamente unica in tutta la storia del cristianesimo. Perché secondo te la Madonna fa un richiamo così forte sull'aldilà?

VICKA: Quando la Madonna è venuta in un pomeriggio, mentre io e Jakov ci trovavamo a casa sua, ci ha detto: "Adesso venite con me a vedere il paradiso, il purgatorio e l'inferno". La Madonna ci ha portato perché noi potessimo trasmettere agli altri che esiste la vita eterna e che qui siamo solo di passaggio.

PADRE LIVIO: Certamente la Madonna ha voluto richiamare la realtà dei "Novissimi" in un momento in cui molti pensano che con la morte finisce tutto. Anche per quanto riguarda la catechesi, spesso sull'aldilà si tace.

VICKA: Quando si tratta di dare questa testimonianza io veramente lo faccio con grande gioia. Ho avuto questa grande esperienza di essere stata con la Madonna in quei tre posti e sono contenta di raccontarla. Non si è trattato di una visione, come ad esempio vediamo qualcosa nel video della televisione. La Madonna ci ha preso per mano e ci ha portato via col corpo.

PADRE LIVIO: Cioè non hai visto il paradiso, l'inferno e il purgatorio come in una visione, ma vi sei stata fisicamente.

VICKA: Sì, ci siamo stati col nostro corpo. La Madonna ci ha detto che saremmo andati con lei e ha preso me per la mano destra e Jakov per la mano sinistra. Jakov aveva cercato di non andare dicendo alla Madonna: "lo sono figlio unico; tu porta Vicka, ché sono tanti fratelli e sorelle". Ma non appena la Madonna ci ha preso per mano il tetto si è aperto e siamo saliti in alto. Io pensavo a quante ore o a quanti giorni avremmo impiegato. Mentre salivamo si vedevano sotto le case piccole, come quando si va in aereo.

PADRE LIVIO: Tutto si è svolto in breve tempo?

VICKA: In un momento siamo arrivati in paradiso.

PADRE LIVIO: Ma una volta arrivati, camminavate?

VICKA: Sì, camminavamo. C'era una grande porta di legno. La Madonna l'ha aperta e noi siamo entrati dentro e siamo avanzati di qualche metro.

PADRE LIVIO: E che cosa hai visto?

VICKA: Io dico solo quello che la Madonna ci ha dato la grazia di vedere. Siamo entrati dentro e ho visto un grande spazio, di cui non si vedeva la fine e una grande luce che non esiste qui sulla terra.

PADRE LIVIO: In quella luce hai sentito la presenza di Dio, come i pastorelli di Fatima?

VICKA: Ho visto la luce non Dio. Abbiamo visto molte persone che camminano, cantano, pregano e vedi anche dei piccoli angeli che volano. Le persone che si vedono sono tutte uguali. Non vi sono persone grasse o magre...

PADRE LIVIO: Vuoi dire che le persone in paradiso sono senza difetti fisici?

VICKA: Si, sono senza difetti fisici. Vedi dei piccoli gruppi di persone che pregano, ma in una lingua incomprensibile, una lingua di paradiso.

PADRE LIVIO: Mentre guardavi che cosa sentivi nel cuore?

VICKA: Ma guarda, sentivo una grande gioia, una pace, una tranquillità che vi sono soltanto in paradiso.

PADRE LIVIO: Senti Vicka: quella pace e quella gioia che hai sentito in paradiso, non le hai mai sperimentate qui sulla terra?

VICKA: Le sento quando la Madonna viene.

PADRE LIVIO: Durante l'apparizione?

VICKA: Certamente, ma in paradiso è una cosa diversa. Sai, padre Livio, senti che c'è un atmosfera, una cosa...

PADRE LIVIO: Una dimensione totalmente diversa.

VICKA: Una cosa troppo grande per la nostra comprensione.

PADRE LIVIO: Anche l'apostolo Paolo dice di aver udito in cielo "cose indicibili", che non si possono raccontare.

VICKA: Sì, anch'io penso così. E una cosa troppo grande per le nostre capacità. Mentre noi guardavamo tutte quelle persone la Madonna ci ha detto: "Guardate come sono felici le persone che si trovano qui in paradiso". È una gioia che non si può descrivere, che non si trova qui sulla terra.

PADRE LIVIO: La Madonna ha ripetuto in più occasioni che la nostra vita è un cammino verso l'eternità. Perché secondo te insiste così tanto su questo pensiero?

VICKA: La Madonna ci invita a guardare di più alla vita eterna perché oggi la gente ci pensa pochissimo. Uno pensa che sta bene, che è in buona salute, che non è ancora la sua ora, che c e ancora tanto tempo davanti. Ma la Madonna ci vuole dire: "Stai pronto, perché ad ogni momento Dio ti può chiamare. Stai pronto, metti da parte le cose che passano e cerca l'amore di Dio, la sua grazia e guarda alla vita eterna che ti aspetta".

PADRE LIVIO: La Madonna ha anche detto: "La vostra dimora è in cielo". Come dire che Dio ci ha creato perché raggiungessimo il paradiso.

VICEKA: La Madonna con questo vuole dire che tutti siamo chiamati per il paradiso, nel senso che c'è posto per tutti e che è benvenuto chi ci vuole venire.

PADRE LIVIO: Mi ha molto impressionato una affermazione che ha fatto la Madonna qui a Medjugorje. Lei ha detto che vuole salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Secondo te riuscirà in questo suo piano sublime di infinita misericordia?

VICKA: La sua permanenza qui in mezzo a noi per così tanto tempo è già una risposta.

PADRE LIVIO: Molti dipenderà anche dall'aiuto che noi sapremo darle.

VICKA: Certamente ci vuole l'aiuto della nostra preghiera e del nostro esempio.

PADRE LIVIO: La Madonna parla spesso di un suo piano che si deve realizzare. Tu hai l'idea di che cosa significhi?

VICKA: Sì, la Madonna in questo momento chiede preghiere per il suo piano, ma siamo ancora un po' lontano perché si realizzi.

PADRE LIVIO: Che cosa intendi dire?

VICKA: Lei tante volte ripete questa richiesta e questo significa che noi non ascoltiamo e che il suo piano non si realizza perché non facciamo abbastanza. Io penso che, quando si sarà realizzato, lei ci spiegherà di più e ci indicherà altro. Ma per ora attende il nostro aiuto perché il suo progetto si realizzi.

PADRE LIVIO: Mi pare che la Madonna abbia detto che nel suo piano siamo tutti importanti.

VICKA: Ma noi siamo tutti dentro il suo piano. Non esiste per lei una persona che è di più e un'altra che è di meno. La Madonna ama tutti con lo stesso amore. Io, che vedo ogni giorno la Madonna, non posso dire che mi ama di più degli altri.

PADRE LIVIO: Volevo dire che, se noi tutti siamo importanti nel piano della Madonna, questo significa che tutti possiamo fare tanto per lei.

VICKA: Sì, questo è sicuro. Guarda come la Madonna è contenta quando noi ascoltiamo i suoi messaggi. Come è contenta quando noi preghiamo. Ora, che c'è il festival dei giovani, io sono sicura che la Madonna è contentissima nel vedere tanta gente, in particolare tanti giovani, che pregano, che ascoltano e che si confessano. E questa è già una parte del suo piano. La nostra conversione è parte del suo piano.

PADRE LIVIO: È impressionante come a Lourdes, a Fatima e poi qui a Medjugorje la Madonna rivolga il suo appello accorato alla penitenza e alla conversione.

VICKA: Il cammino di conversione deve durare per tutto il tempo della nostra vita. Ma lei è contenta se noi incominciamo e poi preghiamo perché questo dono cresca nel nostro cuore pian piano.

PADRE LIVIO: La Madonna ci ha anche ammonito che senza Dio non c'è futuro.

VICKA: È sicuro che senza Dio non c'è futuro. Senza Dio non c è niente. Quando noi abbiamo Dio, abbiamo tutto. Per questo lei ripete innumerevoli volte: "Mettete Dio al primo posto". Guarda per esempio nelle nostre case: non c'è più la croce o altri segni sacri, ma tutti mettono cose moderne, cose strane. Noi dobbiamo ritornare a mettere Dio al primo posto e tutto il resto dopo.

PADRE LIVIO: Se guardiamo indietro a questi vent'anni vediamo che, se da una parte è cresciuto il bene, però, almeno ai nostri occhi, sembra anche che sia cresciuto il male.

VICKA: La Madonna ha parlato spesso del male, di quel maligno che è sempre pronto a disturbare. Una volta la veggente Mirjana aspettava la Madonna e mentre pregava è improvvisamente arrivato un giovane bello, che però diceva tutte cose contrarie ai messaggi della Madonna. Mirjana ha fissato i suoi occhi e ha visto che roteavano. Allora è fuggita. Dopo qualche minuto è apparsa la Madonna che le ha detto: "Vedi Mirjana, satana non si presenta sempre come una persona cattiva che vuole far del male, ma viene anche come una persona attraente, che cerca di sedurre, e in questo modo vuole ingannarci di più".

PADRE LIVIO: Dove oggi satana è particolarmente attivo?

VICKA: La Madonna dice che satana è sempre pronto a nuocere, ma oggi agisce in modo particolare per sedurre i giovani e per dividere le famiglie.

PADRE LIVIO: Secondo te in che modo satana cerca di ingannare i giovani?

VICKA: Oggi molti giovani non conoscono l'amore di Dio e non sanno distinguere il dal male, così il male entra nei loro cuori. Si vede subito quando il male è entrato nel cuore. La Madonna ha detto che quando nel cuore c'è la pace, la gioia e la tranquillità, allora tutto questo viene da Dio. Ma quando nel cuore c'è qualcosa che disturba, allora questo viene dalla parte opposta. Si vede subito quando una cosa viene da Dio e quando viene dal maligno.

PADRE LIVIO: La Madonna ha anche messo in guardia i giovani sul fatto che satana approfitta a suo vantaggio del loro tempo libero.

VICKA: Sì, aspetta il nostro tempo libero per utilizzarlo per sé. Oggi satana può agire come lui vuole perché tanti giovani non sanno più che cosa fare della loro vita. Ma non sempre è tutta colpa loro. Anche i genitori hanno le loro responsabilità perché spesso riempiono i figli di cose materiali, ma non danno ciò che è veramente importante.

PADRE LIVIO: Manca una formazione spirituale e morale.

VICKA: Se i genitori danno un esempio di vita ai loro figli, certamente potranno aspettarsi qualcosa da loro. Ma quando si semina niente, che cosa si potrà raccogliere? Ognuno di noi deve essere un modello in famiglia e dare qualcosa agli altri, così si cresce tutti insieme.

PADRE LIVIO: In che modo satana opera nella famiglia?

VICKA: Oggi nelle famiglie ci sono divisioni e rotture perché c'è pochissima preghiera. La Madonna dice che quando si prega queste cose non accadono. Ma quando non si prega, per satana è facile. Trova già la porta aperta ed entra senza problemi. In famiglia dobbiamo pregare tutti insieme con lo stesso desiderio: solo così la famiglia diviene una famiglia sacra come Dio la vuole e solo con la preghiera possiamo conservarla così.

PADRE LIVIO: In un messaggio dato al gruppo di Ivan la Madonna ha detto che in famiglia i figli e i genitori devono dialogare fra loro e dire le loro esperienze.

VICKA: Quandola miglia è unita nella preghiera, poi è anche più facile parlare. E necessario che i genitori trovino il tempo per i figli e anche i figli per i genitori. Quando i figli pongono domande, si ascoltano e si deve cercare di rispondere e non rimandare a un altro giorno. Quando poi un figlio sbaglia, bisogna avere pazienza e dedicargli più tempo. Allo stesso modo i figli devono cercare di aprirsi ai genitori e avere con loro un rapporto buono. Quando c'è la preghiera e il dialogo non si arriva alle rotture.

PADRE LIVIO: Purtroppo in molte famiglie i genitori sono molto preoccupati per la salute e per lo studio dei figli, ma fanno molto poco per insegnare ai figli la religione, i valori morali e le cose sante.

VICKA: Tocca a noi aiutare i genitori in questo. La Madonna è da così tanto tempo in mezzo a noi proprio per aiutarci, per darci fiducia e speranza e per avvicinarci pian piano a Dio.

PADRE LIVIO: Non dobbiamo avere paura di insegnare le cose di Dio ai nostri giovani. Se chi le insegna è convinto, i ragazzi e i giovani ascoltano volentieri. Noi lo vediamo anche nell'esperienza di Radio Maria, dove tantissime persone, fra cui numerosi giovani, pregano e ascoltano volentieri la parola di Dio.

VICKA: Questo avviene quando si parla col cuore. Anche Radio Maria è uno strumento di Dio e quando si risponde col cuore, allora, Dio opera e si può parlate giorno e notte senza che la gente si stanchi.

PADRE LIVIO: Una richiesta molto particolare e importante della Regina della pace qui a Medjugorje è il digiuno. È un invito che la gente desidera capire e mettere in pratica. Che cosa richiede esattamente la Madonna al riguardo?

VICKA: Siccome fra gli ascoltatori di Radio Maria ci sono anche molti malati, vorrei dire innanzi tutto che il loro digiuno è la sofferenza, che devono offrire con amore. A loro è sufficiente fare qualche piccola rinuncia e donarla alla Madonna. Invece le persone che stanno bene sono invitate a fare il digiuno a pane e acqua due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì. Anche se all'inizio possono trovare qualche difficoltà, devono andare avanti con forte volontà, senza scuse, e digiunare per amore di Dio e della Madonna.

PADRE LIVIO: Il digiuno va da mezzanotte a mezzanotte?

VICKA: Tutto il giorno.

PADRE LIVIO: Ventiquattro ore?

VICKA: Sì. Se si incomincia alla mattina, lo si fa fino all'indomani mattina.

PADRE LIVIO: Spesso la gente chiede se il tè o il caffè rompono il digiuno richiesto dalla Madonna.

VICKA: Se la Madonna chiede pane e acqua vuol dire che è pane e acqua.

PADRE LIVIO: Ho l'impressione che alcuni amino il digiuno per motivi di dieta.

VICKA: Quello non conta niente. La dieta non c'entra con la Madonna. Quando si

fa il digiuno per amore di Dio, non importa se una persona è grassa o magra, ma importa che lo faccia col cuore.

PADRE LIVIO: Alcune persone non si sentono per vari motivi di fare un digiuno come quello richiesto dalla Madonna, ma sono disponibili per esempio a saltare un pasto. A queste persone io dico sempre che la Madonna prende quello che noi le diamo secondo le nostre possibilità.

VICKA: Se una persona incomincia a privarsi della cena, poi sarà anche capace a privarsi del pranzo e della colazione e così arriva al digiuno completo.

PADRE LIVIO: C'è anche un cammino verso il digiuno?

VICKA: Sì, c'è anche un cammino.

PADRE LIVIO: Tuttavia la Madonna non ha chiesto soltanto il digiuno della gola, ma anche quello della lingua, quando ha invitato a non mormorare, e quello degli occhi, quando ha invitato a spegnere la televisione.

VICKA: Certamente.

PADRE LIVIO: Potremmo allora interpretare come digiuno anche la rinuncia al fumo, alla televisione e cose di questo genere?

VICKA: Guarda, Padre Livio, ci sono certamente tantissimi sacrifici che noi possiamo fare, ma quando la Madonna ha chiesto il digiuno ha parlato chiaro, invitando le persone sane a digiunare a pane e acqua il mercoledì e il venerdì.

PADRE LIVIO: In altre apparizioni, come a Lourdes e a Fatima, la Madonna ha chiesto sacrifici, ma è tipico di Medjugorje il digiuno a pane e acqua.

VICKA: I sacrifici si possono e si devono fare ogni giorno. Invece il Mercoledì e il Venerdì la Madonna ci chiede una cosa molto precisa. Non ci chiede di mangiare niente, ma di nutrirci col pane e con l'acqua.

PADRE LIVIO: Perché è così importante il digiuno a pane e acqua?

VICKA: La Madonna ha detto che con il digiuno a pane e acqua si possono allontanare le guerre, per quanto violente esse siano. Mentre noi digiuniamo la Madonna ci purifica nel nostro intimo e ci toglie dal nostro cuore il male che si è depositato lì da tanto tempo. Molte persone sono diventate insensibili e neppure sanno di avere un cuore. Col digiuno pian piano riusciamo a scoprirlo e a purificarlo.

PADRE LIVIO: La Madonna ci ha messo in mano un' arma potentissima.

VICKA: Quante volte la Madonna ha detto che col digiuno e con la preghiera si può allontanare anche la guerra!

PADRE LIVIO: A una mamma che vuole la conversione del figlio si può consigliare il digiuno a pane e acqua per ottenere la grazia della conversione?

VICKA: Ma certo. Il digiuno a pane e acqua con la preghiera.

PADRE LIVIO: Il digiuno e il rosario insieme?

VICKA: Tutte e due le cose insieme.

PADRE LIVIO: La Madonna ci ha messo in mano due armi formidabili.

VICKA: Sono le più forti che esistono.

PADRE LIVIO: Si può ottenere tutto con queste armi?

VICKA: Tutto, tutto.

PADRE LIVIO: Però anche i sacrifici e le mortificazioni sono importanti. La Madonna nelle sue apparizioni li chiede spesso e anche qui a Medjugorje sono entrati nella vostra vita quotidiana.

VICKA: Sì, la Madonna chiede anche piccoli sacrifici. L’importante è che siano veramente tali e che siano fatti col cuore e con gioia.

PADRE LIVIO: Per esempio dare un po' del mio tempo a una persona che ha bisogno, oppure sopportare con pazienza una persona antipatica...

VICKA: Quelli sono sacrifici e non fare qualcosa che mi piace, per esempio aiutare una persona a cui voglio bene. Sacrificio è aiutare una persona che è distante, o perdonare quando sei stato offeso...

PADRE LIVIO: Sacrificio è anche accettare le prove che Dio ci manda.

VICKA: Quando noi sappiamo accogliere con gioia quello che Dio ci dà, allora tutto cambia. Invece tante volte ci lamentiamo e diciamo: "Ma dov 'è Dio?", "Ma perché proprio a me?" e pochissimi sono pronti a dire: "Signore ti ringrazio per questo grande dono della sofferenza e se hai ancora qualcosa da darmi, ecco io sono pronto, solo ti chiedo in questo momento la forza e il coraggio di andare avanti".

PADRE LIVIO: Certo.

VICKA: Anche la Madonna ha detto: "Voi non sapete quanto valore ha la sofferenza davanti agli occhi di Dio".

PADRE LIVIO: Le malattie che vorremmo che Dio ci togliesse, in realtà sono dei doni.

VICKA: Ma guarda, Padre Livio, questi sono grandissimi doni. Dio sa perché li dà e quando li toglie.

PADRE LIVIO: Però dobbiamo anche curarci.

VICKA: Ma certo. Il medico fa la sua parte e Dio fa la sua.

PADRE LIVIO: Vorrei ora dare uno sguardo al futuro che spesso ci riempie di angosce e di paure. La Madonna ha detto in un suo messaggio molto consolante che chi prega non ha paura del futuro.

VICKA: Ma io sono sicura di questo. Chi prega non ha paura di niente.

PADRE LIVIO: Secondo te perché la Madonna ha detto questa frase?

VICKA: Perché molti pensando a quello che verrà, si lasciano bloccare dalla paura. La Madonna ci vuole aprire gli occhi dicendo: "Non abbiate paura del futuro. Io sono con voi". La Madonna ci vuole dire che lei ci apre tutte le strade, solo che noi lo vogliamo. Tutte le strade sono aperte per Dio.

PADRE LIVIO: In questi vent'anni di apparizioni Medjugorje è divenuto uno dei più importanti centri spirituali della terra e non si può negare che il bene conquisti sempre nuovi cuori. Ma nel frattempo sembrerebbe che anche il male è cresciuto. Riuscirà la Madonna a costruire il nuovo mondo della pace, come lei lo chiama?

VICKA: Sicuro che ci riuscirà.

PADRE LIVIO: Non per nulla è venuta come Regina della pace.

VICKA: Si, è venuta per portare la pace in tutto il mondo.

PADRE LIVIO: I papi Paolo IV e Giovanni Paolo Il parlano spesso della civiltà dell'amore che dobbiamo costruire tutti insieme con la buona volontà e naturalmente con la grazia di Dio. Secondo te arriveremo a questo traguardo attraverso prove e sofferenze?

VICKA: Le sofferenze non mancano mai e servono a renderci più forti.

PADRE LIVIO: Ora che ci è stato svelato il terzo segreto di Fatima, sappiamo che riguardava un tempo difficile, di guerre e di persecuzioni, per il mondo e per la Chiesa, in particolare per il Santo Padre. Dobbiamo aspettare qualcosa del genere anche per i dieci segreti di Medjugorje?

VICKA: Per quanto riguarda i segreti non ho molto da dire. Per ora ne ho nove e aspetto il decimo. Se e quando la Madonna li vorrà spiegare, allora ne sapremo di più.

PADRE LIVIO: Tuttavia, anche se i segreti sono veramente segreti, resta il fatto che riguardano il futuro e che quindi le apparizioni di Medjugoije hanno ancora molto da riservarci.

VICKA: Certo, sicuro.

PADRE LIVIO: La partita non è ancora finita.

VICKA: No, no.

PADRE LIVIO: Siamo ancora al primo tempo.

VICKA: E’ appena incominciata.

PADRE LIVIO: Fra le analogie che vi sono tra Fatima e Medjugorje vi è anche il segno. A Fatima la Madonna lo aveva promesso per l'ultima apparizione, quella dell'Ottobre 1917. Anche a Medjugorje si parla di un segno. I veggenti di Fatima erano sicurissimi che la Madonna lo avrebbe dato. Anche voi ne siete così sicuri?

VICKA: Vedi, Padre Livio, la Madonna ha dato una grande possibilità, un grande dono di vedere questo segno.

PADRE LIVIO: Voi l'avete già visto?

VICKA: Noi l'abbiamo già visto e quando verrà il momento di sicuro ci sarà il segno sul monte dell'apparizione.

PADRE LIVIO: Tutti lo potranno vedere?

VICKA: Tutti e rimane per sempre.

PADRE LIVIO: Rimane per sempre?

VICKA: Si, rimane per sempre come prova che la Madonna è stata qui in mezzo a noi.

PADRE LIVIO: Bisogna venire fino a Medjugorje per poterlo vedere?

VICKA: Bisogna venire qui da noi, qui sul monte.

PADRE LIVIO: Bisogna salire sul monte o lo si può vedere anche da lontano?

VICKA: Ma, padre Livio, tu vuoi che pian piano ti dica tutto...

PADRE LIVIO: Te lo chiedo perché Jakov ha detto che per vederlo dobbiamo venire a Medjugorje. Non è difficile immaginare per quel momento un grande concorso di gente....

VICKA: Sì, per vederlo bisogna venire a Medjugorje.

PADRE LIVIO: Tu sarai ancora viva quando ci sarà il segno?

VICKA: Non lo so. Ma spero di si.

PADRE LIVIO: E io sarò vivo?

VICKA: Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio. Ma io penso di sì e poi ci sono ancora tante cose a fare.

PADRE LIVIO: Effettivamente Radio Maria è impiantata nelle varie lingue in solo trenta nazioni del mondo e noi vorremmo arrivare in tutte.

VICKA: Hai ancora tante cose da fare.

PADRE LIVIO: Ho capito. La pensione è lontana. Sarà un segno di speranza?

VICKA: Sì, di speranza.

PADRE LIVIO: Di gioia?

VICKA: Di gioia, ma una cosa bella, capito?

PADRE LIVIO: Ho voluto insistere sul segno perché la Chiesa, per valutare la fondatezza di una apparizione, verifica se si sono realizzate le profezie.

VICKA: E’ normale.

PADRE LIVIO: L’atteggiamento della Chiesa è sapiente. Il segno potrà essere quindi una conferma per la Chiesa che le apparizioni sono vere?

VICKA: Ma sicuro. La Madonna già una volta ha detto che noi non ci dobbiamo preoccupare di queste cose, ma piuttosto di accogliere i messaggi e di viverli. Tutto il resto dobbiamo lasciarlo a lei.

PADRE LIVIO: Prima di chiudere, Vicka, vorrei toccare un tema che sta molto a cuore alla Madonna ed è quello della testimonianza. La Madonna ne parla moltissimo, dicendo che noi dobbiamo essere i testimoni della fede, gli apostoli dell'amore e i portatori della pace. Come realizzare tutto questo senza creare resistenze negli altri?

VICKA: Sai, la Madonna non vuole che importuniamo gli altri. Ma piuttosto dobbiamo essere sempre pronti a rispondere quando siamo richiesti, ma senza forzare nessuno. Più che con la parola possiamo fare con la preghiera e con l'esempio.

PADRE LIVIO: Quindi ritornando nelle loro parrocchie i pellegrini devono innanzi tutto dare l'esempio di vita cristiana.

VICKA: Ma certo. La Madonna non chiama a Medjugorje per niente, ma perché accogliamo i suoi messaggi e li viviamo, portandoli nelle famiglie e nelle parrocchie. Tantissimi arrivano qua, ascoltano i messaggi, ma poi, tornati a casa, si stancano. La Madonna dice che quando si accoglie il suo messaggio con amore e con gioia uno non si stanca mai, ma diviene sempre più forte e ha sempre più gioia. Così ognuno di noi, ritornando a casa, deve dare il buon esempio e pregare per gli altri. Ma la Madonna non vuole che, tornati a casa, ci mettiamo a criticare il parroco o a litigare con gli altri. In questo caso non c'è l'amore della Madonna, ma solo qualcosa di noi stessi. Non dobbiamo forzare le cose, ma lasciare che Dio trovi il modo e la via. La Madonna ha detto che noi dobbiamo essere testimoni con umiltà e con amore. Se gli altri vedono il nostro cambiamento e il nostro esempio, allora sono loro a farci domande.

PADRE LIVIO: Una delle cose che colpisce molto a Medjugorje è la presenza di sacerdoti da ogni parte del mondo. In questa settimana del festival dei giovani ce n'erano diverse centinaia. Come spieghi questa presenza così numerosa di sacerdoti qui a Medjugorje?

VICKA: La Madonna chiama tutti e chiama anche i sacerdoti, i quali rispondono e sono pronti a vivere i messaggi...

PADRE LIVIO: Medjugorje è una parrocchia. In un certo senso possiamo dire che la Madonna ha scelto una parrocchia. Ecco, la presenza di così tanti sacerdoti in una parrocchia mi pare un segno molto forte di Chiesa.

VICKA: Si è vero. E un grande segno vedere così tanti sacerdoti da ogni parte del mondo. Così, ritornando nelle loro parrocchie, fra i loro giovani, potranno trasmettere i messaggi della Madonna. E bellissimo vedere come la Madonna si occupa di loro con umiltà e con amore. Loro rispondono, si mettono alla scuola della Madonna e ascoltano il suo messaggio e così si rinnovano nella loro vita spirituale e diventano strumenti di quel piano che la Madonna vuole realizzare.

PADRE LIVIO: Questa presenza di sacerdoti a Medjugorje mi pare uno dei frutti più belli delle apparizioni.

VICKA: Certamente.

PADRE LIVIO: Prima di chiudere vorrei ringraziarti, anche a nome degli ascoltatori di Radio Maria, per il tuo sì generoso al piano della Madonna. Dove trovi tutta questa gioia?

VICKA: Guarda, Padre Livio, la Madonna dà a me la gioia, ma io voglio prenderla per darla agli altri e così sono ancora più felice perché posso dare gioia agli altri tramite la Madonna.

PADRE LIVIO: Qualche volta ti sei pentita per aver detto il tuo "si" incondizionato alla Madonna?

VICKA: Sono contentissima, non pentita! Sono stata scelta per questo e io con tutto il cuore e con un grande "sì" voglio rispondere alla Madonna.Spero che voi carissimi ascoltatori, che mi avete ascoltato per così tanto tempo, ma parlare è la mia missione, accoglierete i messaggi della Madonna e li metterete in pratica. Incominciate a pregare nelle vostre famiglie, così pian piano cambiano le famiglie, poi le parrocchie e poi il mondo intero.

VICKA: So che sono in ascolto anche molti malati, che hanno il desiderio di venire qui. Io vorrei dire loro di stare tranquilli, perché la Madonna conosce il vostro desiderio. Ogni sera, quando viene la Madonna, prima raccomando i malati e poi tuffi gli altri e chiedo alla Madonna che vi dia la forza, il coraggio e la gioia di poter soffrire con amore e offrire tuffo a Dio, perché lui conosce il grande valore della sofferenza. Basta che diciate a Dio: "Grazie, Signore, per questo grandissimo dono che mi hai dato". Lo so per esperienza, perché sono stata anch'io sofferente, che Dio non ti dà mai quello che non puoi portare. Lui sa fino a che punto tu puoi sopportare e noi dobbiamo avere sempre più pazienza e sempre più gioia nell'accettare la sofferenza. Forse qualcuno di voi potrebbe dire che per me è stato facile perché vedo la Madonna. Vi dico però che tutte le volte che ho sofferto non ho mai chiesto alla Madonna nulla, ma sono stata come uno di voi e voglio dirvi che sono con voi con tuffo il cuore quando vi raccomando alla Madonna.

PADRE LIVIO: Oltre ai malati associamo nel saluto e nella raccomandazione alla Madonna tuffi gli ascoltatori di Radio Maria.

VICKA: Ecco, carissimi ascoltatori, spero che non vi siate stancati di noi. Abbiamo parlato tanto ma ora vorrei concludere dicendo che la Regina della pace benedica tuffi voi col suo amore e con la sua pace. Vi voglio tanto bene. Un bacione dalla vostra Vicka.

Medjugorje, 3 Agosto 2000