La confessione è la vostra guarigione - Da Eco di Maria
Nella sua esposizione al festival dei giovani, don Cosimo Cavalluzzo ha posto al centro la confessione
che guarisce dal peccato: "Giovani, guardate bene nel vostro cuore... Che cosa avete guadagnato con il
peccato? Niente. Ed avete perso la pace, la gioia, la fiducia in voi stessi...Avete perso tutto, eppure questa
non è la fine. Dio torna sempre ad accostarsi a te, Gesù non è venuto per condannarti, ma per amarti, per
guarirti, per salvarti".
Don Cosimo elenca alcuni dei peccati che ci separano dall'amore di Dio: l'egoismo, l'impurità, il
desiderio cattivo, la dissipazione: tutte cose che ci impediscono la collaborazione con lo Spirito Santo, senza
la quale non c'è vita, non c'è vera gioia, non c'è pace.
Prosegue invitando i giovani ad avere fiducia nella Chiesa, la stessa che il Cristo ha voluto e mediante la
quale Egli è costantemente presente in mezzo a noi. "Nella persona del confessore che accoglie la tua
confessione è presente Gesù che intende incontrarti, che ti perdona tutto e ti ama! Si può vivere puri,
umili, nella verità, nella preghiera: nostro alleato é lo Spirito S. che in noi prega. E' Lui la nostra forza.
Egli può tutto in noi e per noi. E' necessario però cercarlo ed essere consapevole di questo: tu puoi essere
santo!
Prendiamo due vizi della nostra vita e impegniamoci con Maria a vincerli. Se ci proviamo, Dio ci aiuterà
perché noi gli siamo cari. San Pietro dice di gettare nel Signore ogni affanno ed Egli provvederà. Tu sei un
figlio caro di Dio, Dio ha cura di te. Tu sei in questa storia perché Dio ti ha pensato. Tu sei quel giovane
che Gesù fissò ed amò. Entra negli occhi di Gesù. Tu hai bisogno di questo sguardo di Gesù. Perciò basta
con tutti gli scoraggiamenti! Gesù ti guarda, ti pensa.
Preghiamo lo Spirito Santo perché è Lui che ci dà la coscienza che Gesù ci ama, ci vuole bene, ci pensa
sempre. Gesù ci dice: Io sono per voi consolatore, amore, io sono con voi. Tu sei un figlio caro per me, le
mie viscere si consumano per te. Pensate le viscere di Dio si consumano per noi.
Prendiamo l'impegno di scegliere una guida spirituale, diversamente non si va avanti. Occorre fare delle
promesse poi da mantenere; avere familiarità con Gesù-Eucaristia. Lasciatevi baciare da Gesù-Eucaristia
(noi preti dobbiamo pregare di notte!). Stabilite un tempo settimanale per stare con Gesù, davanti al Lui.
Lì incontrerete l'amore e l'amore vi darà gioia. Accanto all'Eucaristia metti la confessione: confessiamoci
spesso anche se ricadiamo negli stessi peccati.
Apri il cuore a Gesù nella confessione, Egli ha sempre qualcosa da dirti. Stabiliamo un tempo per la
confessione: una volta alla settimana, ogni 15 giorni, ma non lasciamo passare un mese. Se faremo così,
vivremo nella gioia e nella pace. Vivremo nella gioia piena, non a metà. Anche per noi preti sarà così:
avremo la gioia piena! I giovani hanno bisogno di sacerdoti pieni di gioia.
I giovani hanno questo diritto. Giovani! Dio solamente può riempire il vostro cuore, diamogli allora una
fiducia piena e continua. Esercizio pratico da fare: quando ti vanno male le cose devi fare un atto di fede
e dire: mia gioia, Cristo è risorto! Ti cade una tegola in testa, devi dire: mia gioia, Cristo è risorto! La
gioia di Cristo la si trasmette, non la si può contenere. Per questo devi prendere un impegno se vuoi
camminare nella gioia".