Pregate con il cuore - di Padre Petar
La preghiera è felice incontro con Dio, il quale ha sempre tempo per noi e ci
aspetta. Questo è un piacevole colloquio tra l'uomo e Dio. Ogni persona desidera
incontrarsi con Dio, unirsi a lui nell'amore, in lui trovare la pace, felicità e
gioia di vivere. Per questo la preghiera è felice ricongiungimento tra l'uomo
e Dio nella luce della fede, della speranza e dell'amore. La preghiera era e
rimane espressione della manifestazione dei bisogni più profondi dell'anima,
la quale proprio per sua natura cerca il Dio Creatore per potersi inchinare,
per dimostrare la sua stima, devozione ed amore, per ringraziarlo per il bene
che ci dà e per riparare i peccati. Pregare vuoi dire essere cosciente della
propria limitatezza e debolezza, insicurezza e incertezza. Perciò si chiede aiuto
al Padre Onnipotente. Questo vuoi dire "creare la luce", nella quale chiederemo
a Dio la forza che ci illumina e purifica, ci rafforza e incoraggia per sostenerci
nella nostra vita quotidiana. Pregare vuoi dire staccarsi da tutto quello che
ci faceva dipendenti. Trovare il tempo stare a tu per tu con Dio. Con lui parlare
come con il Padre che ci ama e aspetta con ansia, che ci consola e rende felici.
Questa è quella bella unione con Dio nell'amore e nella fiducia. Pregare vuoi
dire essere cosciente e credere che con Dio si può parlare, unirsi a lui ed essere
nell'unione del suo amore. Ci può essere qualcosa di più bello e più utile, più necessario,
più salutare, più umano, dell'uomo che inginocchiato, con le mani congiunte espone
al Padre Creatore la propria fedeltà e lealtà, amore e riconoscenza per le grazie
ricevute? Questo vuoi dire pregare e nella preghiera sentire grande gioia e felicità!
Un vero credente sa che senza preghiera la sua anima non può vivere. Per questo
non è necessario parlare del bisogno della preghiera. Si pone la domanda: come
pregare oggi? Bisogna pregare con il cuore. Così ci insegna la Madonna da più di
seimilacinquecento giorni. Ma cosa vuoi dire? Non pregare per abitudine! Pregare
con il cuore vuol dire prima di tutto pregare con amore e con umiltà. Vuol dire
pregare con tutto il proprio essere: con il corpo e con l'anima, con il cuore
puro. Vuol dire aprirsi completamente a Dio. A lui donare il primo posto nella
propria vita. Donarsi completamente a lui. Avere così tanta fiducia in lui e
da lui aspettare solo il bene. Questo vuol dire pregare raccolto e umile, con
dedizione e fiducia, costantemente e con devozione. Secondo gli insegnamenti
ed i messaggi della Madonna, pregare con il cuore vuoi dire sperimentare la preghiera
come un incontro con Dio. Tutto ciò significa unirsi con Gesù in modo da sentire
e sperimentare la bellezza e la grandezza della grazia che Dio ci dà. Anche questo
significa ricevere grandi grazie. Pregare con il cuore significa permettere a
Dio di eliminare ogni impedimento. Alcuni di questi messaggi ce lo mostrano con
la massima chiarezza: "Cari figli! Vi invito alla preghiera sincera del cuore,
così che la vostra preghiera sia un incontro con il Signore. Date al Signore
il primo posto nel lavoro e nella vita quotidiana!" (25.12.1987). "Cari
figli! Oggi vi invito alla preghiera del cuore. Durante questo tempo di grazia,
desidero
che ognuno di voi si unisca a Gesù. Senza la preghiera incessante, non poteter
sentire la bellezza e la grandezza che Dio vi offre. Perciò, figlioli, tutto
il tempo, riempite il vostro cuore anche con le piccole preghiere. lo sono con
voi e veglio incessantemente su ogni cuore che si dona a me!" (25.2.1989). "Vi
invito nuovamente alla preghiera del cuore. Che la preghiera, o cari figli, sia
nutrimento quotidiano per voi, soprattutto in questi giorni, in cui il lavoro
dei campi vi affatica a tal punto da non poter pregare col cuore. Pregate, e
così potrete superare ogni stanchezza. La preghiera sarà per voi gioia e riposo!" (30.5.1985). "Oggi
vi invito alla preghiera fatta con il cuore, e non per abitudine. Alcuni vengono,
ma non desiderano progredire nella preghiera. Perciò voglio ammonirvi quale mamma:
pregate affinché in ogni istante la preghiera prenda i lsopravvento nei vostri
cuori" (25.5.1985). "Cari figli! Questa parrocchia che ho scelto, è una parrocchia
speciale, che si distingue dalle altre. Io do grandi grazie a tutti quelli che
pregano con il cuore." (6.2.1986). "Cari figli! Oggi vi invito a pregare
con
tutto il cuore e a cambiare in giorno la vostra vita." (13.11 1986). "Cari
figli !... Volgete i vostri cuori alla preghiera e chiedete che lo Spirito Santo
si
effonda su di voi." (9.5.1986). "Cari figli!... In questo tempo la pace é minacciata
in un modo particolare e chiedo da voi di rinnovare il digiuno e la preghiera
nelle vostre famiglie. Cari figli, io desidero che voi capiate la serietà della
situazione e che molto di quello che accadrò dipende dalla vostra preghiera".
(25.7.1991).
Dio esaudisce ogni preghiera. Non è una rarità sentire qualcuno che dice. "Ho
chiesto a Dio qualcosa e non ha esaudito la mia preghiera". Ho pregato per la
salute di mia madre, di mio padre, di un figlio e non ho ricevuto la grazia che
avevo chiesto.. Ho pregato di passare un esame e invece non l'ho passato. Allora
se Dio ha sentito la mia preghiera, perché non mi ha dato nessuna risposta positiva...?
Se Dio è "il Dio dell'amore e della grazia" perché non lo dimostra e non esaudisce
il mio desiderio? Lamentele di questo genere le possiamo sentire ovunque. Che
cosa possiamo dire su ciò? Molti pensano che Dio sia sempre al nostro servizio
come se fosse un pronto soccorso e ogni volta che chiediamo qualcosa pretendiamo
che sia subito esaudito. Noi diciamo un'Ave Maria, un Padre Nostro o facciamo
celebrare una S.Messa e in cambio Dio dovrebbe restituirci subito il favore.
Come se fosse uno scambio di merci. Ci siamo mai chiesti, perché Dio non ha esaudito
la nostra preghiera? Forse ci ricordiamo di Dio solo quando abbiamo bisogno di
qualcosa, quando siamo ammalati, quando le nostre forze ci tradiscono, e non
possiamo ottenere cio' che desideriamo. Quando stiamo bene ci dimentichiamo di
Dio e di pregare. Ci siamo mai chiesti : "Se quello che chiediamo a Dio, sia
veramente per il nostro bene, per il bene della nostra anima? Forse questo non
fa bene a noi perché ci porterebbe alla nostra condanna; poiché Dio sa di che
cosa abbiamo bisogno". Forse abbiamo pregato in stato di peccato mortale, umilmente
o con superbia? Forse Dio non ci ha dato quello che abbiamo chiesto, però ci
ha dato qualcos'altro. Quanta gente prega per la salute, però Dio non le dà la
guarigione ma le dà la forza per sopportare il dolore. Forse Dio non esaudisce
le nostre preghiere perché pretendiamo che Dio faccia la nostra volontà e non
la sua. Quando preghiamo Dio per qualsiasi necessità allora la nostra preghiera
deve essere umile in modo che alla fine di ogni preghiera si dica "sia fatta
la tua volontà e non la mia". Solo allora anche se le nostre preghiere non sono
state esaudite, in realtà sono state esaudite, perché era la volontà di Dio e
non la nostra. Se non ci ha dato quello che abbiamo chiesto, lo ha fatto per
via della nostra salvezza spirituale.
Quali sono le condizioni affinchè Dio esaudisca le nostre preghiere? Per capirci, è chiaro
che Dio è sempre pronto a sentire la nostra preghiera. Anche prima di chiederlo,
egli sa di cosa abbiamo bisogno. La Sacra scrittura conferma questo: "Chiamami
ed io ti risponderò e ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci",
(Ger. 33,3) dice il Signore. "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate
e vi sarà aperto." (Mt 7,78) Ma è necessario ricordare che Dio è onnipotente
e onnisciente. Egli sa tutto e tutto può. La sua potenza, la sottolinea anche
san Paolo: "A colui che per la forza che opera in noi, ha potere di fare molto
di più di quanto chiediamo o immaginiamo" (Ef 3.20). Affinché le preghiere vengano
esaudite, è necessario adempiere a delle condizioni specifiche. Prima di tutto è necessario
avere una forte fede. "E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera,
l'otterrete" (Mt 21,22). Dobbiamo credere che Dio può esaudire tutto quello che
chiediamo. "Senza fede è impossibile piacere a Dio. Chi si avvicina a Dio deve
credere che egli esiste ed è giusto con quelli che lo cercano" (Ger. 11,6). E'
necessario pregare con il cuore puro. Questa è una condizione molto importante.
Quando siamo in peccato grave, Dio non sente le nostre preghiere, poiché con
il peccato abbiamo interrotto il legame con Lui. Inoltre non abbiamo alcun merito
davanti a Dio. Perché Dio possa sentire la nostra preghiera, è necessario togliere
gli ostacoli. E' assolutamente necessario pentirci completamente dei nostri peccati
e riconoscerli in confessione. E poi, quando in seguito decidiamo di proteggerci
dai peccati, Dio volentieri ci perdona e ci dà di nuovo la grazia, che abbiamo
perso peccando. E' necessario vivere nella comunione con Dio. La comunione si
manifesta nella ricerca e nell'adempimento della volontà di Dio. Volontà di Dio è permettere
allo Spirito Santo di guidarci e dentro di noi realizzare l'opera della salvezza.
Gesù dice: "E quanto chiederete nel mio nome lo farò, affinché il Padre sia glorificato
nel Figlio" (Giovanni 15,7). Gesù nel Getsemani ha pregato: "Padre mio, se è possibile
passi da me questo calice. Però non come voglio io, ma come vuoi tu." (Mt 26,39)
Fidarsi di Dio e pregare che sia fatta la sua volontà sia con noi sia con coloro
per i quali preghiamo, è la condizione migliore perché Dio esaudisca la nostra
preghiera. E' necessario essere grati a Dio per tutto, ed allora egli esaudisce
la nostra preghiera. Signore, ti ringrazio per la grazia che mi hai dato, di
poter pregare per quello di cui ho bisogno. Tu sai bene, cosa è meglio per me
e per la salvezza eterna, idem per i mie fratelli e sorelle. "Non angustiatevi
in nulla, ma in ogni necessità, con la supplica e con la preghiera di ringraziamento,
manifestate le vostre ricchieste a Dio!" (Fil 4,6). E' necessario avere pazienza.
Quando chiediamo a Dio qualcosa, noi desideriamo che Dio ce la dia subito. Dimentichiamo
sempre che non possiamo sapere cosa in un determinato momento è meglio per noi.
Per questo è necessario aver pazienza e lasciare che Dio decida quando ci regalerà qualcosa.
Se Dio dovesse esaudire tutte le nostre richieste, nel momento in cui le chiediamo,
sicuramente saremmo delusi. Noi in fondo siamo molto limitati per quello che
riguarda il futuro. Per questo è meglio lasciare fare a Dio. Tutto quello che
chiediamo, lo chiediamo in nome di Cristo. "Se mi chiederete qualcosa nel mio
nome, io lo farò:' (Gv 14,1314). Sempre nella preghiera ringraziamo Dio, lo glorifichiamo,
chiediamo giustizia, amore, pace, e più precisamente il regno di Dio e la Sua
gloria; in altre parole, la volontà di Dio. Allora da Dio riceveremo tutto quello
che chiediamo. Dio, in effetti, non può rifiutare la nostra richiesta in quanto
abbiamo adempiuto tutte le condizione richieste. Abbiamo quasi dimenticato di
dire cosa ci insegna la Madonna, cioè che Dio esaudirà ogni nostra preghiera
se preghiamo con amore e con il cuore.
Dio esaudisce le preghiere del cuore. Branimir è un convinto credente. Questo
fatto non lo ha mai nascosto. Quando parlava con la gente, ha sempre richiamato
l'attenzione sulle cose più importanti della vita. Una volta era in viaggio,
alloggiava in un albergo. Quando a una giovane che lo serviva chiese se avesse
tempo, ogni giorno, per la preghiera. "Sapete, qui c'é cosi tanto da fare che
trovo appena il tempo per mangiare, come posso allora trovare il tempo per la
preghiera?" "Se mi permette le insegno una preghiera che ha solo due parole:
Gesù, salvami!" Questa preghiera la troviamo nella Sacra scrittura, Matteo 4,30. "Prova
a dirla, pregando una volta il mattino e una volta la sera!". La ragazza promise
di pregare. Qualche mese dopo, il nostro amico, di nuovo alloggia nello stesso
albergo. Ha saputo che la ragazza ha abbandonato il lavoro, ha chiesto il suo
indirizzo ed ha trovato il tempo per andarla a trovare. "Oh, amico", ha esclamato
la ragazza riconoscendolo, "sapete cosa ha fatto la vostra preghiera?! Per quindici
giorni ho ripetuto ogni mattina e ogni sera la preghiera come avevo promesso.
Poi mi sono chiesta: cosa vuoi dire tutto questo? Voi mi avete detto che questa
preghiera si trova nella Sacra Scrittura e cosi me la sono procurata. Leggendo
ho imparato due cose: prima di tutto che veramente ho bisogno della salvezza,
e poi che Gesù ha realizzato la salvezza. Adesso non devo più ripetere quella
preghiera in quanto è stata esaudita. Ogni giorno e ogni momento dico: "Signore,
grazie in quanto mi hai ascoltato!" E ancora, continuo a ringraziare il Signore
in quanto l'ha mandata da me. Abbiamo tempo per pregare e leggere la Parola di
Dio? Forse non sentiamo il bisogno, in quanto non ci sentiamo colpevoli. E' necessario
pregare Dio ogni giorno e così egli ci farà conoscere la nostra situazione peccaminosa.
Egli questo lo farà sicuramente. Certamente potremo vivere ciò che ha vissuto
questa ragazza. "Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto.
Infatti chi chiede riceve; che cerca trova; a chi bussa sarà aperto." (Mt 7,78).
Anche questo esempio ci conferma quanto continua a dire la Madonna, e ci insegna
che Dio esaudisce ogni nostra preghiera, se preghiamo con amore e con il cuore.
Confessatevi ogni mese! La confessione è il sacramento nel quale Dio ci perdona
tutti i nostri peccati dei quali ci pentiamo, e decidiamo con l'aiuto di Dio
di non peccare più. La confessione é il sacramento della grazia e della salvezza.
Può essere come una resurrezione spirituale. È un gioioso incontro del piccolo
uomo peccatore col grande fratello misericordioso Gesù Cristo, presente nella
sua Chiesa. Il cristiano si accosta alla confessione perché, alla luce della
fede, consapevole delle proprie azioni, o almeno delle sue intenzioni, sa di
non essersi accostato come un fratello né a Dio, né al Padre. Cosciente quindi
di aver violato l'amore, si accosta alla confessione perché si duole del proprio
comportamento e desidera, con la grazia, il perdono e l'assoluzione, riconquistare
l'amicizia di Dio in Cristo. Nel sacramento della penitenza, il cristiano in
un certo senso rinasce e acquisisce nuovamente la santità bettesimale più o meno
distrutta dal peccato. Chi si salva tra i cristiani, generalmente lo fa grazie
a questo sacramento. Chi invece cade, lo fa perché cade in questo sacramento.
La confessione è una grande grazia, un prezioso dono del Risorto ai suoi discepoli.
Dio ci richiama sempre a sé e quando noi decidiamo di tornare a lui, pentendoci
dei nostri peccati, egli ci perdona volentieri e ci guida all'incontro eterno. "Siamo
tutti peccatori e siamo tutti feriti dal peccato. Le ferite hanno bisogno di
cure e medicine, il malato deve guarire. Questa è la confessione, è la medicina
e la convalescenza che guarisce il nostro cuore ferito. Il Signore Dio è il medico
e guaritore e l'intermediario è il sacerdote, il confessore (P Jakov Bubalo).
Il nostro Salvatore ha posto la confessione come condizione del perdono. Il pentimento è la
condizione fondamentale della confessione. Ma cos'è? Pianto? Spargimento di lacrime?
Sospirare? No, tutto ciò non conta. L'essenza della confessione è innanzitutto
la convinzione che il peccato ci allontana da Dio, ci fa perdere una vita di
grazia, ci allontana dalla strada della salvezza e offende la bontà divina. Quest'ammissione
deve portare ad un rammarico nel cuore, ad un pentimento nel vero senso della
parola; esso può essere duplice a seconda del nostro pentimento. È perfetto,
quando ci pentiamo per aver infinitamente violato la bontà del Padre e tradito
l'amore col quale siamo stati amati. Questo pentimento consente un'immediato
perdono del peccato e per questo viene definito perfetto. Quello imperfetto è il
pentimento derivante dalla paura della punizione divina o del diavolo. Il vero
pentimento è impensabile senza la volontà e la ferma decisione di abbandonare
il peccato. La decisione è parte integrante del pentimento ed è un suo essenziale
fattore. L'astensione dal peccato nella volontà, intenzione e decisione, deve
essere radicale. Alcuni non lo comprendono e dicono che questo gesto non può essere
compiuto perché sono sicuri di commettere nuovamente peccato. Si conoscono perché hanno
promesso molte volte, ma hanno sbagliato di nuovo. Capiamo! Non si vuole la certezza
di non cadere mai più, ma la promessa di lottare contro il peccato, la disponibilità a
fuggire le occasioni che conducono regolarmente al peccato. Questa volontà deve
essere visibile nella confessione. Il sacerdote deve vederla: questo sarà sufficiente
per una confessione valida e Dio ci darà quindi la forza per lottare. Se ci opponiamo,
cadremo di nuovo. Ma, nel momento della confessione la volontà c'è stata, e questo
vuol dire che ci siamo confessati correttamente. Alcuni dicono: non mi confesso
perché non mi voglio illudere. Ho promesso tante volte e sono ricaduto nel peccato.
Questo è completamente sbagliato. Chi si pente sinceramente, non si inganna.
Le cadute sono lo specchio della nostra debolezza e della nostra natura fragile.
La confessione quindi serve a rafforzare il nostro spirito e illude solo quanti
non si pentono realmente. Chi invece lo fa, merita sempre il perdono. Siatene
convinti! Alcuni si confessano sacrilegamente. Questo è tremendo, meglio allora
non confessarsi, piuttosto che farlo in questo modo. Si commette sacrilegio quando
alcuni peccati gravi vengono volontariamente taciuti durante la confessione,
quando non vengono ammessi e riconosciuti pur avendoli commessi. Basterà ricordare
che nulla può essere taciuto a Dio perché egli conosce tutti i nostri peccati,
meglio di noi stessi. L'esame di coscienza possiamo seguirlo così: Sono in pace
con tutti...? Vivo con qualcuno nel litigio... Perché...? Perdono al prossimo
come Dio perdona a me...? Chi è per me Dio...? Credo in Dio fortemente...? Dubbio,
discredenza, incredenza... L'idololatria, la pratica dell'occultismo e della
magia e un grande peccato... Lo stesso sono la bestemmia, il giuramento e il
nominare il nome di Dio invano...Amo Dio più di tutto e il mio prossimo più di
me stesso..? Lavoro di domenica e nei giorni festivi...? Tralascio facilmente
la Santa Messa e la preghiera quotidiana...? Mi confesso almeno due volte all'anno...?
Faccio digiuno...? Rispetto i genitori e gli anziani...? Ho picchiato o ucciso
qualcuno...? Ho chiaccherato di qualcuno...? Ho parlato male di qualcuno. . .
Ho rubato oppure ho mentito, ho testimoniato falso...? Ho spinto un altro al
peccato...? Ho imbrogliato qualcuno oppure sono rimasto debitore di qualcuno...?
Mi ubriaco, fumo troppo, danneggio alla mia salute...? Ho commesso atti impuri?
Ho parlato di queste cose...? Sono peccati gravi anche i discorsi, gli sguardi,
i pensieri e i desideri impuri… ? Masturbazione, L'aborto...? Ho letto i libri
pornografici. . guardo i film porno....? Sono prepotente, invidioso, tirchio...?
Sono geloso, cattivo, lazzarone e irresponsabile al lavoro. ..? Mi arrabbio facilmente...?
Quale è il mio difetto principale...? Lo combatto...? Sono distratto quando prego...?
Amo me stesso...? Amo Dio...? Credo che Lui mi vuole bene . .? Mi prendo cura
dei miei bambini...? Leggo la stampa religiosa e i buoni libri...?