Maria a Medjugorje Messaggio del 27 giugno 1985:Molti di voi mi hanno visto come una luce in fondo a una galleria. Si sono avvicinati a quella luce per guardarla e sono rimasti fermi ad ammirarla. Io, però, desidero che voi diventiate luce!

La Divina Misericordia rivelazione antica e sempre nuova

Esiste un profondo legame tra il culto della Divina Misericordia, che contrassegna in modo speciale questo secolo, e la chiamata della Regina della Pace che, accolta in pienezza, ne rappresenta, a nostro avviso, il culmine e l'espressione più alta e compiuta.




La "Dives in misericordia"
La rivelazione dell'amore misericordioso di Dio nella Scrittura.
Per comprendere il significato del culto della Divina Misericordia, riportiamo alcuni passi significativi della grande Enciclica che Giovanni Paolo II° promulgò già nel secondo anno del suo pontificato, per proclamare al mondo la grandezza dell'Amore misericordioso del Padre, "Dives in misericordia", che in quest'ultimo anno di preparazione al giubileo appare di particolare attualità.
Afferma anzitutto il Papa: Dio, ricco di misericordia è colui che Gesù ci ha rivelato come Padre: proprio il suo Figlio, in se stesso ce lo ha manifestato e fatto conoscere (cf. Giov. 1,18; Eb 1,1...) e continua, partendo dall'antica Alleanza: già nell'AT l'amore si manifesta nella misericordia del Signore verso i suoi: Egli è il loro Padre... ed è anche lo sposo di colei a cui il profeta annuncia un nome nuovo: beneamata, perché a Lei sarà usata misericordia (Os 2,3)...Il primato e la superiorità dell'amore nei riguardi della giustizia si manifestano proprio attraverso la misericordia.
Il Nome di Dio - Nell'AT c'è un passo in cui Dio rivela il suo Nome, quando Mosé gli chiede di usare misericordia verso il popolo che aveva peccato col vitello d'oro e di rinnovare l'Alleanza con Israele. Allora il Signore passò davanti a Mosé, proclamando: Jahvè Jahvè, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato...(Es 34,6-7). Ma tutto l'Antico Testamento proclama la misericordia del Signore in molti passi. Il Salmo 103 parla così: Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia... Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono...Perché eterna è la sua misericordia, ripete ad ogni versetto il Sal 136.
Ma solo Gesù ci offre la piena rivelazione dell'identità di Dio: Chi ha visto Me ha visto il Padre. Torniamo al documento del Papa: La giustizia divina rivelata nella croce di Cristo nasce dall'amore e nell'amore si compie. La dimensione divina della redenzione si attua nel restituire all'amore quella forza creativa nell'uomo, grazie alla quale egli ha nuovamente accesso alla pienezza di vita e di santità che proviene da Dio: in tal modo la redenzione porta in sé la rivelazione della misericordia nella sua pienezza.
La croce sul Calvario dimostra come colui che ama desidera donare se stesso. Anche all'uomo è rivolta la chiamata alla croce di Cristo, donando se stesso a Dio e con sé tutto il mondo visibile, partecipi alla vita divina. Tutto il Vangelo, la vita e la predicazione di Gesù convergono alla realtà espressa da Giovanni: Dio è amore (1Gv 4,8.16).
Amore divino e amore umano - Ma questo amore misericordioso non è sicuramente l'amore umano (mess. 20.11.86). E' l'Amore Trinitario, quel mistero, nascosto da secoli, della comunione tra il Padre e il Figlio nello Spirito Santo, che è donata agli uomini nel mistero pasquale di Gesù, fatto obbediente al Padre fino alla morte di croce e per questo esaltato da Dio con un nome che è al di sopra di ogni altro nome...(cf Fil 2,5).
Questo dono di comunione con la vita Trinitaria è offerto continuamente dalla Chiesa mediante la grazia sacramentale e, in questo tempo di grazia speciale, è ottenuto con particolare intensità attraverso l'intercessione della Regina della Pace, in favore di quelli che Lei ha scelto per farsene strumenti della misericordia del Padre per la salvezza del mondo. Così diventano essi stessi, attraverso l'offerta della vita, "le mani gioiosamente tese del Padre verso coloro che non credono" (25.11.97), cioè che non hanno conosciuto (cioè sperimentato come amore sponsale) l'amore di Dio, nella vivificante tenerezza della comunione Trinitaria.

Sublime "vendetta" dell'Amore
Misericordioso nel secolo in cui satana più agisce
Questo nostro secolo si trova indubbiamente, come ebbe a dire il Papa durante il rito di beatificazione di sr. Faustina, "sotto il segno della divina misericordia". Questo secolo ha dovuto assistere ad abissi di violenza e di tenebre forse mai verificatesi in tutte le epoche precedenti: si pensi ai campi di sterminio, ai gulag, ai 50 milioni di morti nella seconda guerra mondiale, alle vittime del terrore nazista e stalinista, alle recenti guerre nei Balcani, al pullulare di ideologie contro Dio e contro l'uomo, all'ateismo pratico e teorico che domina intere regioni del globo, tradizionalmente cristiane. E proprio in questo secolo si sono moltiplicati in modo stupefacente grandi segni spirituali e luci di grazia: sono la sorprendente "vendetta di Dio", che confonde i sapienti di questo mondo e sembra proclamare in un modo inconfutabile la vittoria dell'amore misericordioso di Dio su ogni potenza di male operante nell'uomo.
I grandi testimoni dell'amore misericordioso nel 20° secolo
Tra i grandi araldi e testimoni di questo amore suscitati dallo Spirito, irradia particolare luce S.Teresa di Gesù Bambino (pur nata al cielo l'1.10.1897), che si offrì vittima di amore alla SS. Trinità per la salvezza del mondo. Nello sviluppo del culto in spirito e verità dell'amore misericordioso in questo secolo occupano sicuramente un posto centrale le apparizioni di Maria SS. a Fatima dal 13 Maggio al 13 ottobre: rappresentano una tappa fondamentale nel grande ciclo delle apparizioni mariane iniziate con la Medaglia Miracolosa nel 1830 a Parigi.
Il contenuto essenziale del messaggio di Fatima è stato comunicato ai piccoli veggenti già nella prima apparizione, il 13 maggio 1917: Volete offrirvi a Dio in atto di riparazione per i peccati e di supplica per la conversione dei peccatori? E alla loro risposta affermativa, la Madonna aprì le mani comunicando loro una luce così intensa che penetrava nell'intimo dell'anima: è il dono di una particolare pienezza di amore Trinitario che può essere accolto solo da parte di chi decide di offrirsi incondizionatamente a Lui, come Maria.
Vuol dire che la condizione essenziale per accogliere in pienezza il dono della Misericordia di Dio, è diventare noi stessi, non solo oggetto passivo di misericordia, ma strumenti attivi di questo amore, cioè decidersi di offrire la nostra vita a Dio in modo incondizionato, perché Egli possa donarsi a noi e così, attraverso noi, realizzare i suoi piani di salvezza per tanti nostri fratelli. E' il grande invito divino all'offerta della vita per la salvezza del mondo, che costituisce il cuore della chiamata spirituale della Madonna a Medjugorje.
Altro grande araldo prescelto da Dio per proclamare al mondo l'infinita Misericordia del Padre, fu sr. Faustina Kowalska (1905-1938), beatificata la domenica in albis 1993. Altri grandi testimoni dell'amore misericordioso di Dio offerti al nostro secolo, furono madre Speranza, nata in Spagna nel 1893, che visse e operò in Italia, dove edificò il grande Santuario dell'Amore Misericordioso a Collevalenza in Umbria; S. Massimiliano M. Kolbe, che visse sino all'estremo olocausto ad Auschwitz un'esistenza di infuocata consacrazione all'Immacolata; P.Pio da Pietrelcina, la cui vicenda spirituale è ormai notissima e che è stato proclamato beato il 2 maggio corrente; S.Leopoldo Mandic', di cui parliamo tra poco.
La chiamata della Regina della Pace a Medjugorje
Il segno spirituale che esprime in pienezza il grande disegno di grazia, con straordinaria effusione dell'amore Misericordioso negli ultimi decenni di questo secolo, è rappresentato dalla continua presenza di Maria in vari luoghi e, innanzitutto con carattere centrale a Medjugorje, dove in questo tempo, cari figli, si trova la fonte della grazia (8.05.86) e da dove continuano a fluire fiumi di luce e di vita per l'intera umanità da quasi 18 anni.
Il messaggio centrale di Medjugorje, in continuità strettissima con quello di Fatima, che ne è l'annuncio (25.08.91) risiede nella chiamata rivolta a coloro che Dio ha prescelto: all'offerta della vita a Dio, attraverso il Cuore Immacolato di Maria, per la salvezza del mondo: Voglio che comprendiate che Dio ha scelto ognuno di voi nel suo piano di salvezza per l'umanità (25.01.87).
Maria ci invita all'abbandono totale a Dio, a testimoniare con la vita l'amore di Dio, a sacrificare la vita per la salvezza del mondo, assicurandoci poi della ricompensa che il Padre ci ha promesso e assicurandoci che Lei, come buona madre ci tiene per mano: Io sono con voi, non abbiate paura... Se pregate, satana non può intralciarvi... Pregate, la corona del rosario sia sempre nelle vostre mani, come segno che voi appartenete a Me (5.02.88). Questo è un tempo di grazia speciale (25.06.89). Ci invita a essere autentici strumenti di misericordia, diventando portatori e testimoni della sua pace in questo mondo senza pace (25.07.90). Ci invita a scoprire l'indicibile gioia spirituale dell'offerta sconosciuta al mondo e ai cristiani tiepidi perché la vostra vita diventi gioia (25.01.90).
Ci ricorda soprattutto che la nostra vita ha senso e valore solo se viene donata per amore: Non dimenticate che la vostra vita non è vostra, ma un dono con il quale dovete dare gioia agli altri e guidarli verso la vita eterna (25.12.92).
Giuseppe Ferraro

Fonte: Eco di Maria nr.145

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