Maria a Medjugorje Messaggio del 18 marzo 2011:Cari figli! Io sono con voi nel nome dell’Amore più grande, nel nome del buon Dio che si è avvicinato a voi attraverso mio Figlio e vi ha dimostrato il vero amore. Io desidero guidarvi sulla via di Dio. Desidero insegnarvi il vero amore, che gli altri lo vedano in voi, che voi lo vediate negli altri, che siate fratelli a loro e che gli altri vedano in voi il fratello misericordioso. Figli miei, non abbiate paura ad aprirmi i vostri cuori. Io con amore materno vi dimostrerò che cosa aspetto da ciascuno di voi, che cosa aspetto dai miei apostoli. Incamminatevi con Me. Vi ringrazio.

Celebriamo la Divina Misericordia




La prima Canonizzazione del Grande Giubileo dell’Anno 2000 è stata quella di Suor Faustina Kowalska, l’umile figlia della Polonia e grande apostola della Divina Misericordia. Suor Faustina nacque nel 1905 e morì nel 1938 nel convento delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. Nel convento conduceva una vita silenziosa, piena di lavoro, di preghiera e di sacrificio. Ricevette molti doni soprannaturali, come rivelazioni, visioni, (il dono delle stigmate e della profezia). I grandi doni sono stati accompagnati anche da grandi sofferenze. A questa donna modesta, sconosciuta, senza alcuna preparazione scientifica che lavorava come cuoca, giardiniera, portinaia, Gesù rivolse il suo messaggio per il nostro secolo con parole che stupiscono: “Nell’Antico Testamento Dio Padre inviò al mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi a tutta l’umanità mando te come la mia misericordia. Non voglio punire l’umanità dolente, ma voglio guarire, stringendola al mio Cuore misericordioso… Figlia mia, non fermarti nell’annunziare la mia misericordia…Parla al mondo intero della mia misericordia…” E lei parlava. Il suo messaggio contiene tre compiti:
1. Conoscere e proclamare la verità sull’amore misericordioso di Dio rivelata in modo più pieno in Gesù crocifisso e risorto.

2. Aspirare alla perfezione cristiana sulla strada della fiducia in Dio (“Gesù, confido in te”) e della misericordia verso il prossimo.

3. Implorare la misericordia di Dio per il mondo, anche attraverso la prassi delle nuove forme di culto:
a) venerazione dell’immagine di Gesù Misericordioso,
b) celebrazione della festa della Divina Misericordia,
c) recita della coroncina alla Divina Misericordia,
d) preghiera nell’ora della Misericordia,
cioè nel momento dell’agonia di Cristo sulla croce.

Suor Faustina proclamava il messaggio della Misericordia dando l’esempio di un’assoluta fiducia in Dio e tenendo un continuo atteggiamento misericordioso verso il prossimo. Nell’omelia della Canonizzazione il Santo Padre ha annunziato che “la seconda Domenica di Pasqua d’ora innanzi in tutta la Chiesa prenderà il nome di Domenica della Divina Misericordia”. Ed ha anche aggiunto: “Cristo ci ha insegnato che l’uomo non soltanto riceve e sperimenta la misericordia di Dio, ma è pure chiamato a ‘usar misericordia’ verso gli altri: Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia. Egli ci ha poi indicato le molteplici vie della misericordia, che non perdona soltanto i peccati. Ma viene anche incontro a tutte le necessità degli uomini. Gesù si è inchinato su ogni miseria umana, materiale e spirituale”. Con questa canonizzazione il Santo Padre ha voluto trasmettere un messaggio molto importante al nuovo millennio: “Lo trasmetto a tutti gli uomini perché imparino a conoscere sempre meglio il vero volto di Dio e il vero volto dei fratelli”.
Le rivelazioni a Suor Faustina sono delle rivelazioni private. Esse non aggiungono nulla di nuovo al deposito della fede trasmesso una volta per sempre dagli apostoli. Ma senz’altro sono un segno che i carismi non si sono spenti nella Chiesa e che lo Spirito Santo può, anche nei nostri giorni, concedere speciali doni a persone scelte. Con interventi straordinari Dio vuole che una data verità di fede appaia in una luce nuova e parli con maggiore efficacia agli uomini. Elevando Suor Faustina agli onori dei Santi e proclamando la seconda Domenica di Pasqua come Domenica della Divina Misericordia, il Santo Padre ha accentuato l’importanza delle apparizioni e delle rivelazioni private per la vita della Chiesa anche nei nostri giorni.
fra Leonard Orec’

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