Maria a Medjugorje Messaggio del 20 aprile 1989: Figli cari! Sono felice per ogni vostra preghiera, ma desidero che apriate sempre di più, di giorno in giorno, il vostro cuore ed offriate con amore, a me e a Gesù, ogni vostra gioia ed ogni vostra sofferenza. Vi invito, cari figli, a rinnovare di cuore i miei messaggi e a cominciare a viverli davvero. Pregate per la realizzazione di un mio piano. In questo momento le vostre preghiere mi sono particolarmente necessarie: per questo a tutti voi riuniti qui chiedo che aumentiate le vostre preghiere e, specialmente, che prendiate in mano la corona del rosario. Cari figli, la preghiera è necessaria!

Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia: La lacrimazione verso il riconoscimento?

In seguito ad un parere espresso da Laurentin e pubblicato dal Corriere della Sera a metà aprile, si sono riaccesi i riflettori sul fenomeno di Civitavecchia: sostanzialmente il mariologo francese sosteneva che non c'era bisogno di un riconoscimento della soprannaturalità del fatto, ma che bastava riconoscere l'autenticità del culto. Interpellato a riguardo dai giornalisti, il vescovo di Civitavecchia Mons.Grillo (nelle cui mani è avvenuta l'ultima lacrimazione della ormai celebre statuina), ha affermato che egli intende emettere una dichiarazione più impegnativa. Riportiamo i passi salienti di un'intervista rilasciata a Barbara Bordicchia per il Messaggero.




D. Il riconoscimento del culto non chiarisce definitivamente se c'è stato il miracolo.
R. E' per questo che mi pronuncerò, che dirò il parere della diocesi su questa vicenda. Se poi mi si chiede perché e come abbia pianto, questo è un mistero anche per me, nonostante sia stato testimone oculare di una delle lacrimazioni. La verità, allo stato dei fatti, è che nessuno ha potuto dimostrare l'imbroglio e che anche la commissione teologica ha giudicato questo evento inspiegabile. Ora, se una statuina piange sangue davanti a più di sessanta persone, se lo stesso Vescovo è testimone di una delle lacrimazioni, se l'immagine sacra non aveva marchingegni e non poteva essere manomessa, allora la Madonnina ha pianto davvero; è una conseguenza logica.

D. Quindi lei dirà che è stato un miracolo.
R. Andiamoci piano con le anticipazioni. Ho detto che mi pronuncerò e che lo farò presto. Devo terminare gli approfondimenti di natura teologica e spirituale. Poi, con l'aiuto di Dio, dirò quel che tutti si aspettano, quel che c'è da dire. Una cosa è affermare che la statuina ha pianto, un'altra è se c'è stato il miracolo.

D. Se verrà accertato il miracolo o l'evento di natura soprannaturale, a quel punto si comincerà a parlare di santuario...
R. La Chiesa adesso non ha il terreno per costruirlo. A Pantano non c'è neanche un lembo di nostra proprietà. E comunque, quando sarà, la diocesi inviterà gli architetti italiani a fare un progetto, poi sceglierà quello più adatto. Per ora è fondamentale far fronte all'emergenza: domenica scorsa (13 aprile ndr), con quattordicimila pellegrini, è dovuta intervenire la polizia. C'era una vera e propria ressa per entrare e pregare nella Chiesetta che ospita la statua della Madonnina.

Una Madonna che piange? Ci mancava solo questa...

(...) Uno dei "luminari" della teologia che erano stati interpellati (pensiamo di far bene a non rivelare né il nome del teologo, né il titolo del giornale), con molta sufficienza, aveva risposto: «Ma come, si parla ancora della madonna (con la emme minuscola sul giornale) di Civitavecchia? Speravo che fosse calato il silenzio». E poi continua con fare serio e quasi sofferto: «Non se ne dovrebbe parlare più. Io ne soffro, seppure con serenità. Sono manifestazioni che rivelano una grande ambiguità».
L'intervistatore gli ha rivelato di un vescovo italiano, molto importante, il quale, alla notizia che lacrimava un'altra Madonna, si sarebbe messo le mani nei capelli. La risposta del teologo è stata entusiasta: «E' bellissima la sua reazione. Come dire: Ci mancava solo questa...».
Sappiamo bene quanto sia difficile discernere nel campo dei carismi: molte volte non si sa che pensarne e quindi come comportarsi. Ma quanto ha affermato quel teologo mi è parso veramente troppo. Intanto una constatazione di fondo: i miracoli non sono frutto della volontà degli uomini, ma di Dio, anche se gli uomini li possono richiedere. Penso che sia per lo meno una perdita di tempo, se non una pretesa inaccettabile quanto patetica, discettare su un tema in cui Dio è arbitro sovrano.
Fra gli ex voto del santuario di Civitavecchia ci sono ormai centinaia di fedi matrimoniali lasciate come ex voto: appartengono a coppie in crisi che si sono riconciliate. Se non ci fosse stata quella lacrimazione e quindi tutto quel "rumore" attorno alla Chiesetta di Pantano di Civitavecchia, quelle coppie starebbero ancora litigando o sarebbero ancora separate. Mi piacerebbe chiedere a quel teologo di mostrarmi la sua collezione di matrimoni salvati dal suo ministero teologico così pieno di razionalità.
Ma se vogliamo allargare il discorso alla storia della salvezza, la realtà diviene ancora più complessa: la Redenzione è cominciata con l'apparizione dell'angelo Gabriele a Maria: mettiamo in dubbio anche questa? Dobbiamo chiederci se era proprio necessaria o se non si tratti di una allucinazione...? E poi, come la mettiamo con l'incarnazione di Cristo che è seguita a tale apparizione? Cosa dobbiamo dire, ancora, delle apparizioni di Cristo risorto? Gli apostoli sono tali appunto perché testimoni della risurrezione di Cristo (Atti 1,22). Scendendo a fatti più concreti, davanti alla cecità dei "teologi" del tempo, sarà proprio un'apparizione a Pietro a spalancare le porte dell'evangelizzazione ai pagani (Atti 11,1-18): senza quell'apparizione l'ingresso di questi nella Chiesa quanto meno sarebbe stato ritardato e Dio sa di quanto. Dio opera come e quando vuole: il cristiano non è chiamato a confrontare se gli eventi corrispondano ai suoi schemi mentali, ma a discernere se la cosa viene veramente da Dio: Cristo operava dei miracoli proprio per testimoniare che egli veniva da Dio e che quindi come tale parlava ed operava.

Fonte: Eco di Maria nr.134 - (Red. Madre di Dio)

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