Maria a Medjugorje Messaggio del 25 agosto 2004:Cari figli, vi invito alla conversione del cuore. Decidetevi, come nei primi giorni della mia venuta qui, al totale cambiamento della vostra vita. Così, figlioli, avrete la forza di inginocchiarvi e davanti a Dio aprire i vostri cuori. Dio sentirà le vostre preghiere e le esaudirà. Io davanti a Dio intercedo per ognuno di voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Civitavecchia: lacrime per la Chiesa?

Poco più di due anni fa, esattamente martedì 11 maggio 2010, trovandosi in volo per Fatima, papa Benedetto XVI ha spiegato ai giornalisti che la persecuzione a cui allude il Terzo segreto di Fatima è interna alla Chiesa stessa ed è tuttora in atto. Nell’occasione il Pontefice usò parole molto gravi e un blogger particolarmente acuto, qual è il vaticanista Sandro Magister, parlò di «visione realmente terrificante» da parte di Benedetto XVI, citando direttamente il Santo Padre che considerava «realmente terrificante» il peccato che abita la Chiesa stessa.




Apparizioni nel solco di Fatima
Nel 1995 e 1996, la Madonna, apparendo a Civitavecchia presso la famiglia Gregori, proprietaria della Madonnina delle lacrime, aveva dato dei messaggi sulla crisi che attanaglia la Chiesa che, letti oggi, e alla luce delle interpretazioni del Papa, suonano quanto mai profetici. Tali messaggi sono contenuti nella nuova edizione totalmente rivista e aggiornata del volume La Madonna di Civitavecchia (Ares , Milano 2012, pp. 200, € 12), scritto dal teologo cappuccino padre Flavio Ubodi, vicepresidente della Commissione Teologica diocesana che studiò il caso Civitavecchia e incaricato del vescovo Girolamo Grillo, oggi emerito, per seguire da vicino la famiglia Gregori.

Legando la sua venuta direttamente alle precedenti apparizioni di Fatima – e dando al vescovo Grillo tramite la piccola Jessica Gregori (allora di sei anni) un segreto per il Papa che il prelato ha a sua volta collegato al messaggio di Fatima – la Vergine aveva messo in guardia dall’«apostasia nella Chiesa», denunciando che «Satana si sta impadronendo di tutta l’umanità e che ora sta cercando di distruggere la Chiesa di Dio tramite molti sacerdoti». La Madonna paventa, dunque, la crisi della fede che colpisce a partire da tanti consacrati, e implora una nuova conversione; per questo chiede che l’Eucaristia, che è Gesù vivo, sia messa al centro della vita del cristiano e, come a Fatima, chiede la preghiera del Rosario e la Consacrazione al suo Cuore Immacolato. In un messaggio molto lungo che contiene anche i riferimenti al segreto e alla sua manifestazione in Portogallo del 1917, la Madonna, appellandosi direttamente ai vescovi, definiti «dolci figli», usa parole accorate ma molto gravi: arriva a dire che molti oggi «muoiono» (spiritualmente, ma anche fisicamente?) per le mancanze di coloro che chiama «gli eredi di Dio», gli eredi degli apostoli. Ma ecco un estratto del messaggio, col passo anticipato: «A Roma le tenebre stanno scendendo sempre di più sulla Roccia che mio figlio Gesù vi ha lasciato per edificare, educare e far crescere spiritualmente i suoi figli. Vescovi, il vostro compito è di continuare la crescita della Chiesa di Dio, essendo voi gli eredi di Dio. Tornate a essere un solo cuore pieno di vera fede e di umiltà con il mio figlio Giovanni Paolo II, il dono più grande che il mio Cuore Immacolato abbia ottenuto dal Cuore di Gesù. Consacratevi tutti a me, al mio Cuore Immacolato, e io proteggerò la vostra Nazione sotto il mio manto ora pieno di grazie.

Ascoltatemi, vi prego, vi supplico! Io sono la vostra Madre Celeste, vi prego non mi fate piangere ancora nel vedere tanti miei figli morire per le vostre colpe, non accettandomi e permettendo che Satana agisca. Vi amo, aiutatemi, abbiamo bisogno di tutti voi, dolci figli». Questo messaggio colpisce in modo particolare se accostato a quanto, nella nuova edizione del volume di Padre Flavio, viene riferito da Jessica Gregori e cioè che è depositaria di un segreto che dovrà consegnare al Papa e a lui solo «riguardante il Terzo segreto di Fatima». Si ricordi che la giovane, fresca di nozze con Lorenzo Giovannelli il 13 maggio scorso (non a caso nell’anniversario delle apparizioni della Cova da Iria), della mariofania di Civitavecchia è «veggente», insieme con suo padre Fabio (sono cioè le persone che la Madonna ha scelto per comunicare i messaggi, anche se Ella qui, presentandosi come Regina della Famiglia – oltre che Madonna delle Rose da Cuore Immacolato, Portatrice di pace e Madre e Regina della Chiesa – si è mostrata a tutti i membri della famiglia Gregori), e prima destinataria di 93 messaggi pubblici che, come apprendiamo dal libro, sono stati dati tra il 16 luglio 1995 e il 17 maggio 1996.

Il Terzo segreto continua?
Fatto salvo il segreto di Jessica per il Papa, conosciamo però alcune dichiarazioni rilasciate da mons. Grillo in suo memoriale, in cui si dice «che la piccola, alludendo a Fatima, parlò di una strada davanti alla quale c’era il Santo Padre con una croce in mano e dietro a lui tanti vescovi, sacerdoti, frati, uomini e persone di ogni età e tanti angeli che portavano via tanti bambini, mentre la Mamma celeste piangeva, chiedendo di pregare molto, di chiedere perdono a suo Figlio per ottenere la salvezza da un immenso fuoco che incombeva su di loro. Soltanto così, la Madonna avrebbe aggiunto, si può ottenere la purificazione ed ella avrebbe potuto fermare la mano di suo Figlio». Il vescovo proseguiva parlando dei mali del mondo, dei «continenti devastati da guerre fratricide», che causano la morte di milioni di uomini; e di «donne violentate»; infine si soffermava, sottolineandole, sulle «violenze crudeli nei confronti di bambini», che come abbiamo visto vengono attribuite esplicitamente anche a gravi intemperanze di uomini di Chiesa. La visione che mons. Grillo attribuisce alla piccola Jessica risale al 1995, l’anno in cui la Madonna in diversi messaggi si è riferita a Fatima e al suo proseguimento in atto e in cui ha anche dato il messaggio sopra riportato in cui si appella ai vescovi, implorandoli di tornare alla «vera fede», in unità col Papa e di «non farla piangere ancora nel vedere tanti figli morire per le loro colpe». Orbene, queste parole così dure, che fanno commentare a padre Ubodi che forse la Madonna si riferisca alla morte spirituale più che a quella fisica (e che forse è anche fatto più grave, se causata da un ministro di Dio), trovano una corrispondenza ineludibile e altrettanto dura nelle dichiarazioni del Santo Padre in quel suo volo per Fatima del maggio 2010.

La «terrificante visione» del Papa
Rispondendo a una domanda del direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Lombardi, che gli chiedeva se il Terzo segreto può riguardare anche «le sofferenze della Chiesa di oggi per i peccati degli abusi sessuali sui minori», Benedetto XVI ha risposto: «Oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a papa Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano. Il Signore ci ha detto che la Chiesa sarebbe stata sempre sofferente, in modi diversi, fino alla fine del mondo. [...] Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio, vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di riimparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia. Con una parola, dobbiamo ri-imparare proprio questo es conversione, la presenziale: la conversione, la preghiera, la penitenza e le virtù teologali. Così rispondiamo, siamo realisti nell’attenderci che sempre il male attacca, attacca dall’interno e dall’esterno, ma che sempre anche le forze del bene sono presenti e che, alla fine, il Signore è più forte del male, e la Madonna per noi è la garanzia visibile, materna della bontà di Dio, che è sempre l’ultima parola nella Storia» (cfr Benedetto XVI, http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/25558.php?index=25558&lang=it).

Eucaristia & Consacrazione
Anche il libro di Flavio Ubodi giunge alle stesse conclusioni, spiegando come anche queste apparizioni della Madonna a Civitavecchia siano volute da Dio come richiamo amorevole per la conversione, da cui dipenderà un nuovo mondo di pace. Ma perché ciò si realizzi la Madonna a Civitavecchia chiede, per l’appunto, di credere a Gesù presente nell’Eucaristia, chiede la Confessione («almeno una volta alla settimana») e di pregare, per stabilire un dialogo duraturo con Dio; per questo, come già a Fatima, chiede che il Papa e i governanti d’Italia e di Europa (è esplicito il riferimento non solo alla crisi della Chiesa ma dell’intera società occidentale e la Vergine nel 1995 metteva in guardia da gravi pericoli per la nostra società e le nostre nazioni, l’Italia in particolare...) di fare tutti, con vera fede cioè con un atto libero consapevoe pieno di fiducia le –, la Consacrazione al suo Cuore Immacolato. Perché questi possa finalmente trionfare serve dunque un atto consapevole, pieno di fiducia e libero di corresponsabilità, che coinvolga insieme cuore e volontà.

Fatti sorprendenti e Giovanni Paolo II sapeva
Nel libro di Padre Flavio si dà conto oltre delle apparizioni e dei messaggi, della storia della Madonnina delle lacrime e delle essudazioni di olio di una seconda statua della Madonna, identica alla precedente, regalata ai Gregori dal cardinale polacco Deskur, a nome di Giovanni Paolo II, a cui nome l’ha anche benedetta. Proprio della devozione di Papa Wojtyla il volume aggiunge nuovi e inediti particolari, documentando di uno scambio epistolare tra la famiglia Gregori e il Papa a un mese dalla morte di quest’ultimo – a questo proposito il volume aggiunge la testimonianza della vaticanista del Tg5 Marina Ricci che, nel febbraio del 2005, consegnò al Policlinico Gemelli, dove Giovanni Paolo II era ricoverato, la lettera di Jessica insieme con un fazzoletto e alcune foglie imbevute dell’olio delle essudazioni –; e di come l’Atto di Affidamento alla Madonna compiuto l’8 ottobre 2000 sia stato fatto in ascolto anche di una richiesta del vescovo Grillo, a seguito dei fatti verificatisi nella sua diocesi.

Il vescovo ha eretto la parrocchia di Sant’Agostino, che ospita la Madonna delle Lacrime a Santuario Mariano, il 15 marzo 2005. Qui, Fabio Gregori, con il permesso dell’ordinario diocesano, ogni venerdì guida il Rosario meditato.

Riccardo Caniato

pubblicato per gentile concessione dell'autore del libro.

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