Maria a Medjugorje Messaggio del 2 febbraio 2013:Cari figli, l'amore mi conduce a voi, l'amore che desidero insegnare anche a voi: il vero amore. L'amore che mio Figlio vi ha mostrato quando è morto sulla croce per amore verso di voi. L'amore che è sempre pronto a perdonare e a chiedere perdono. Quanto è grande il vostro amore? Il mio Cuore materno è triste mentre nei vostri cuori cerca l'amore. Non siete disposti a sottomettere per amore la vostra volontà alla volontà di Dio. Non potete aiutarmi a far sì che coloro che non hanno conosciuto l'amore di Dio lo conoscano, perché voi non avete il vero amore. Consacratemi i vostri cuori ed io vi guiderò. Vi insegnerò a perdonare, ad amare il nemico ed a vivere secondo mio Figlio. Non temete per voi stessi. Mio Figlio non dimentica nelle difficoltà coloro che amano. Sarò accanto a voi. Pregherò il Padre Celeste perché la luce dell'eterna verità e dell'amore vi illumini. Pregate per i vostri pastori perché, attraverso il vostro digiuno e la vostra preghiera, possano guidarvi nell'amore. Vi ringrazio.

Medjugorje è un punto di domanda




Dopo tanto tempo che frequento Medjugorje devo convenire che per tanti è proprio un punto interrogativo. Lo è per la Chiesa, lo è per tanti Vescovi e Sacerdoti, lo è per tanti Cristiani, che si pongono tante domande su queste “presunte” apparizioni.

Non so quale sarà la risposta della Chiesa in merito e piú che mai mi attengo al Decreto di Urbano VIII!

Ma dentro di me sento che questo nome (Medjugorje) mi interpella e mi impegna. Dopo i primi entusiasmi, è facile cadere nella routine del quotidiano, del già visto, del già sperimentato. A volte si rischia di sentirsi Medjugorjani navigati, ai quali la Regina della Pace continua a rivolgere i suoi appelli, chiamandoci tutti “Cari figli!” Ma se mi metto a nudo davanti a Dio, sono tanti gli interrogativi che mi sorgono. Tra questi ne vorrei ricordare cinque:

1- Che impatto ha avuto l’esperienza vissuta a Medjugorje nella mia vita?

2- Ho iniziato anche una vita nuova! Ma la domanda impertinente è questa: “A che punto sono nel mio cammino? Sono ancora motivato? Vivo in un momento del passato, o sono nel presente? Sono fermo, in attesa di qualche nuovo evento, o ogni giorno vivo un evento nuovo nella mia vita, sul cammino della Preghiera, della Conversione, dell’esperienza viva con Dio e della Fraternità?

3- In realtà, quali passaggi decisivi sono avvenuti nella mia vita? Continuo questo cammino o mi sono già rimangiato tante parole e tante promesse fatte? Riconosco, certo, la mia fragilità, ma come mi muovo ad esempio nel cammino della Vita Sacramentale, soprattutto della Riconciliazione e dell’Eucaristia? Come sto vivendo gli ultimi recenti Messaggi della Regina della Pace?

4- Come mi pongo poi all’interno della Chiesa e nei confronti del mondo intero? Come vivo la vita politica, economica, sociale, relazionale con gli altri?

5- E infine, come vivo i momenti di prova, di dubbio, di buio e di dolore? Dove cerco le risposte allora?

Lascio dunque ad altri la risposta sull’interrogativo ufficiale ed esterno riguardante il “fenomeno Medjugorje”, per soffermarmi sul punto interrogativo che Medjugorje pone a me e alla mia vita: mi sono lasciato raggiungere dall’Amore e dalla Misericordia di Dio, attraverso la Regina della Pace? In fondo c’è un solo punto interrogativo nel mio cuore: dopo tanti anni, Dio mi ha raggiunto?

Vi benedico e vi saluto cordialmente, augurando Buone vacanze a chi puó permettersele e buon riposo comunque per tutti!

P. Armando

Fonte: Mailing list Informazioni Da Medjugorje

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