Maria a Medjugorje Messaggio del 24 gennaio 1985:Cari figli, in questi giorni avete assaporato la dolcezza di Dio attraverso le giornate di 'rinnovamento spirituale' che si sono tenute in questa parrocchia. Satana vuole operare ancora più intensamente per togliere ad alcuni di voi la gioia. Con la preghiera lo potrete disarmare completamente ed assicurare a voi stessi la felicità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Le continue apparizioni di Medjugorje manifestano il ruolo di Maria nel nostro tempo




Non ci sono mai state nella storia umana delle apparizioni durate così a lungo. Questo rappresenta per gli uomini un segno del piano che Dio ha per loro, piano in cui Maria assume un compito particolare. Quando Dio progetta qualcosa, ciò si realizza. A dir vero, la sua opera comincia spesso in modo silenzioso e nascosto, però, attraverso la collaborazione e la disponibilità degli uomini, tutto giunge a compimento.

Così è avvenuto anche per Maria, la semplice fanciulla di Nazareth, così è accaduto in molti luoghi di apparizioni e così pure si può vedere oggi a Medjugorje. Le apparizioni di Maria sono cominciate in un piccolo villaggio in Erzegovina che oggi è ormai conosciuto in tutto il mondo. Attraverso piccoli gruppi di preghiera, i messaggi di Maria si sono diffusi per tutta la Terra in modo inarrestabile. Dio manda Maria, perché la sua presenza è importante per un mondo che ha molte volte respinto Dio.

Possiamo anche riconoscere l'importanza di Maria, in particolare per il nostro tempo, dall'espressione emblematica di Giovanni Paolo II: "Totus Tuus - completamente tuo, Maria". Il Papa, che ha visitato tanti paesi, ognuno con le proprie difficoltà, e che conosce i problemi dell'umanità intera, sa pure che proprio l'uomo di oggi ha bisogno soprattutto della Madre celeste. Maria è sempre Madre e come tale si preoccupa dei problemi dei figli. Ella è anche la Donna che meglio sa ricondurre a Dio l'uomo smarrito. Perciò ha pianto alla parola "pace" a Medjugorje quando disse, all'inizio delle apparizioni: "Pace, pace, solo pace; fra Dio e l'uomo deve esserci di nuovo pace; la pace deve essere fra gli uomini".

Quando anche noi siamo pronti ad affidarci a lei completamente con le parole "Totus Tuus", ella, che ha sempre camminato direttamente verso Dio, può aiutarci ad amare di più Gesù, per trovare in lui la vera gioia che nessuno potrà toglierci: "Vi ho detto questo perché la mia gioia sia in voi e perché la vostra gioia sia piena"(Gv 15,11). Come Madre, ella desidera prima di tutto condurci sulla via della vita eterna. Ella ci aiuta già su questa terra a restare uniti a Gesù e a scoprire in lui la vita: « Io sono venuto perché abbiate la vita e l'abbiate in abbondanza» (Gv 10,10). Padre Pio, che è stato beatificato il 2 maggio, onorava Maria in modo particolare, e di lui si dice che pregasse il rosario continuamente. Quando gli fu chiesto, sul letto di morte, che cosa è veramente importante in questi tempi, rispose: "Amate la Madre di Dio, e fate in modo che venga amata. Pregate il rosario". Questa è la testimonianza di un uomo che aveva uno stretto legame con la sua Madre celeste. Nella vita di P. Pio la forza di Maria fu visibile in modo straordinario, ed egli vide in lei la stella della speranza, che sorge sopra le angustie dei nostri tempi.

Maria raccoglie i suoi figli attorno a sé, affinché si comprendano, si aiutino e perché lei possa condurli sulla via verso Dio. Così disse anche a suor Lucia di Fatima che unica fra i tre veggenti sarebbe rimasta sulla Terra: «Figlia mia, non preoccuparti, il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la via più sicura che ti porterà a Dio. Oggi vi sono molte minacce per la fede. In un mondo diventato frenetico, le domande fondamentali dell'uomo vengono rimosse e l'uomo vive spesso superficialmente e soffre della mancanza di senso della vita. L'uomo raramente si interroga sul senso del suo esserci, da dove viene e dove va. Per lo più, la domanda sull'esistenza di Dio non sorge più oppure viene rimossa.

Perciò è sempre più necessario ascoltare la voce di Maria, che ci invita sempre a riservarci del tempo per Dio e per la preghiera, a rivolgersi a ciò che è essenziale, perché l'uomo non vive di solo pane. L'uomo materialista d'oggi sbaglia quando pensa che "avere" di più significhi "essere" di più. Nell'avidità di ricchezza si è pronti a calpestare il prossimo, specialmente se debole, invece di considerarlo ed accettarlo nella sua dignità di Figlio di Dio. Le tendenze che producono una cultura di morte non possono essere sottovalutate e sono diventate una vera minaccia per l'uomo e per una grossa parte dell'umanità stessa. La Madre celeste vede questi pericoli incombere sull'umanità, perciò Maria chiama l'uomo alla conversione. Ella lo invita a tornare a Dio, l'unico che può donare all'uomo pace e preparare per lui la strada della salvezza.

Helmut

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