Maria a Medjugorje Messaggio del 22 agosto 1985:Cari figli, oggi vi voglio avvertire che Dio desidera inviarvi delle prove: le potrete superare con la preghiera. Dio vi prova nelle vostre occupazioni quotidiane. Perciò pregate, per poter superare in pace ogni prova. Da tutte le situazioni mediante le quali Dio vi prova, uscite più aperti a Dio con amore! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Medjugorje, perchè?




Capita spesso di incontrare delle persone e di parlare loro di Medjugorje. Ma con sorpresa si scopre che dopo ben 23 anni di apparizioni quotidiane della Madonna -così almeno credo insieme a tanti altri fedeli - tanti cristiani non ne sanno nulla, non ne hanno mai sentito parlare nelle loro parrocchie o gruppi ecclesiali. Anzi, bisogna dire che più ci si avvicina agli "addetti ai lavori", sacerdoti, consacrati, operatori pastorali, cristiani impegnati... più questa ignoranza cresce, quando non diventa fastidio o allergia. Che bisogno c'è di credere a queste apparizioni? Che bisogno c'è di pellegrinare fino a là? E lo dicono con tanta convinzione e supponenza che a momenti ti fanno venire il dubbio di sbagliare tutto o di essere un cristiano debole che ha bisogno di queste "cose straordinarie e miracolistiche" per mantenere la fede.

Lo stesso dubbio forse lo avete avuto anche voi! E allora riflettiamo insieme, e partiamo dalle parole che Maria dice sempre: "Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

Ecco la prima luce: per ascoltare e capire la Regina della Pace che ci parla a Medjugorje, per andare fino a là, in mezzo ai monti di un Paese povero e martoriato dalla guerra e dalle visioni etniche, bisogna essere chiamati. Sarò un semplice, un debole nella fede, ma sono un chiamato; e forse la B.V. Maria mi chiama proprio perché vede la mia debolezza. Questo mi aiuta a non darmi le arie di un privilegiato e mi allontana dalla tentazione di giudicare gli altri, come se loro non fossero chiamati.. Tutti sono chiamati dal Signore e dalla Vergine Santa, anche se resta il mistero che "molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti " (Mt 22,14).

E un'altra luce mi viene da un messaggio che ho letto di recente, quello del 25 agosto 1991: "Cari figli, desidero salvare tutte le anime e presentarle a Dio. Perciò preghiamo affinché tutto ciò che ho cominciato sia realizzato completamente. Grazie per aver risposto alla mia chiamata ". Sono illuminanti queste parole, perché fugano in me e in tutti il dubbio che ascoltare i messaggi che la Madonna dà a Medjugorje sia un rifugio, una ricerca di sicurezza e una garanzia di salvezza, un pensare di salvare la propria anima, angosciati da qualche senso di colpa o atterriti da tutto quello che ti succede intorno. La Madonna però parla di "tutte le anime" e ci spalanca un orizzonte spirituale che vince ogni intimismo e spinge ad abbracciare tutto il mondo.

Ora domandiamoci anche: ma "salvare le anime e presentarle a Dio " non è la ragione unica ed essenziale per cui Egli stesso ha mandato il suo Figlio nel mondo? E non è forse "per noi uomini e per la nostra salvezza" che Gesù è "disceso dal cielo", che "patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi ed è risuscitato il terzo giorno"? Questo è il "Credo", siamo al centro della nostra fede. E non è per salvare le anime che c'è un Papa, ci sono i Vescovi, i sacerdoti, le chiese, gli oratori, i sacramenti, le parrocchie, i piani pastorali, ecc. ecc.? E non è il compito di tutti, pastori e laici "salvare le anime", evangelizzare e testimoniare la fede con le opere?

La Madonna, stella della nuova evangelizzazione, lo sa e per questo si è messa all'opera. Ora si capisce il motivo di tante sue sollecitudini, di tante esortazioni materne da parte di Maria. A Lei stanno veramente a cuore le nostre anime e quelle dei fratelli. Ella desidera salvare tutti, perché ama tutti con il cuore di Dio e chiede per questo le nostre preghiere, le nostre unite alle sue. Tante volte la Madonna ha detto "Pregate..."; qui dice: "preghiamo, affinché tutto quello che ho cominciato sia realizzato completamente".

Qui tocchiamo un altro mistero: quando questo si realizzerà completamente? È la stessa domanda che Gesù ha lasciato senza risposta: quando verrà il regno di Dio? Nessuno lo sa, solo il Padre. Fino a quel momento il bene e il male saranno mescolati, nel mondo,nella Chiesa, nelle nostre comunità, in noi stessi. Dio continuerà a seminare il grano buono e il Nemico, il diavolo, spargerà la zizzania. Per questo non ci scandalizziamo del rifiuto di tanti di fronte alla Verità, per questo continuiamo a sperare che Dio, anche attraverso i messaggi e le preghiera della Vergine, si preoccupa della salvezza di tutti, buoni e cattivi, anche quelli che davvero sembrano non aver limite nel commettere il male, quelli che la gente vorrebbe morti e maledetti.

Come si può vedere siamo nel cuore della missione della Chiesa, della pastorale; e allora come si fa a dire: "non mi interessa"? Sappiamo bene che il Papa e i Vescovi non possono ancora impegnare le loro autorità e il loro magistero su quanto sta avvenendo a Medjugorje, ma per tutti gli altri, che sono liberi di credere e di andare, che senso ha tanta superficialità, tanta paura e, a volte, boicottaggio?

Il progetto di Dio e per tutto il mondo è meraviglioso e si realizzerà completamente: la Madonna è incaricata della sua attuazione. Questo progetto vedrà cieli nuovi e tempi nuovi; è un progetto che richiede tuttora la nostra attenzione e la nostra collaborazione. Se a Maria sta così tanto a cuore questo programma significa che la sua situazione e importanza è vitale; non è in gioco qualcosa di momentaneo, bensì la salvezza eterna o l'eterna dannazione di molti nostri fratelli e di noi stessi.

Allora non è inutile ascoltare e vivere i messaggi che vengono da Medjugorje, anzi è proprio il caso di dire a Maria Santissima, con tutto il cuore e con tutta la gratitudine: "Grazie che mi hai chiamato"! Questo ha compreso un santo medico, minato da un male incurabile, che ho accompagnato a Medjugorje appena un mese prima di morire. Poteva avere tutte le ragioni per non andare, ma ha voluto compiere questo ultimo gesto convinto di una cosa: "Se la Madonna si scomoda a venire dal Cielo fino a noi e per così lungo tempo, ci deve essere un motivo serio; forse vede la nostra umanità in un grave pericolo e allora è giusto che ci sia qualcuno ad aspettarla e ad ascoltarla".

don Nicolino Mori

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