Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 2010:Cari figli, anche oggi la Madre con gioia vi invita: siate, cari figli, i miei portatori, i portatori dei miei messaggi. Diffondete i miei messaggi in questo mondo stanco. Cari figli, desidero che siate il mio segno, il mio segno vivo. Perciò anche stasera vi invito: accogliete il messaggio che vi ho dato oggi, vivetelo. Sappiate, cari figli, che la Madre prega sempre con voi e prega per voi presso Suo Figlio. Grazie, cari figli, anche oggi perché avete accolto i miei messaggi e vivete i miei messaggi.

L’anniversario delle apparizioni visto dal Glas Koncila organo della Chiesa Jugoslava

Riportiamo qui l’importante articolo apparso sul Glas Koncila del 9.7.89, a cura del direttore Don ivko Kustid, il quale era a Medjugorje per l’anniversario ed ha predicato nelle Messe serali del 24 e 25 giugno. “nel servizio e riflessa la “mente” della Curia di Zagabria, e quindi della CEI: Medjugorje è ormai un “santuario” e tutti sono convinti che li c’e la Madonna” (P. Barnaba Hechich).




Sabato 24 e domenica 25 giugno di quest’anno, masse imponenti di fedeli si sono riversate a Medjugorje. I fatti di quel luogo si susseguono già da otto anni, ma continuano a produrre un’ eco di sensazione in tutto il mondo. Su Medjugorje la stampa cattolica in genere osserva il silenzio, poiché, pur, essendo il motivo di tanto flusso di gente le voci di apparizioni della Madonna, l’autorità ecclesiastica non si è ancora pronunciata in merito. Si osserva quindi la norma di non scrivere su tali apparizioni. Pur tuttavia non si può ignorare la presenza di tante moltitudini, provenienti da tutti i continenti.

Questa gente si reca a Medjugorje piena di fiducia nell’intercessione di Maria, partecipa alla S. Messa, si accosta ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia, prega e riflette, cambia vita. Le persone che vi si recano, cercano unicamente la preghiera, i sacramenti, i brevi e chiari messaggi della Madonna sulla pace, la fede, la conversione, la orazione, il digiuno. Tutto è così semplice, ma tutto e sensazionale! Nessuno si lascia assorbire dalla massa, ma ognuno individualmente cerca, attraverso la Confessione, di trovarsi a tu per tu con Dio. Gli abitanti del luogo, segnati da sofferenze secolari, che li hanno abituati alla prudenza e alla riservatezza di fronte ad estranei, sono molto aperti e disponibili a prestare i loro servizi verso le persone di ogni nazionalità e di ogni confessione religiosa; sono veramente ecumenici, segno di una pacifica trasformazione di mentalità. Nell’ufficio parrocchiale, abbiamo incontrato una convertita del Vietnam, che proprio oggi (25 giugno) è stata battezzata qui da un sacerdote negro del Mali in Africa.

Accanto al Vescovo slovacco Mons. Hnilica, vediamo inginocchiato in preghiera un fisico di Leningrado, membro della Accademia delle Scienze dell’Unione Sovietica, il dott. Sergej Grib, convertito, il quale poi ci dichiara di essersi recato personalmente nella località dell’Ucraina dove dal balcone della chiesa cattolica del posto (chiusa da anni per ordine delle autorità statali) appare le Madonna alla popolazione che vi accorre. Afferma di averla vista lui stesso. Lì la Madonna non parla, ma benedice il popolo. Le autorità locali non ostacolano più il flusso di gente, la chiesa ortodossa ha acconsentito che vi si celebri la S. Messa, mentre il Cardinale cattolico ha riconosciuto le apparizioni. In un angolo del coro, notiamo, profondamente assorta in preghiera, la nipote dell’ex-imperatore d’Austria, Milona di Asburgo, la quale già da tre anni è qui a Medjugorje per servire nel nascondimento e nell’umiltà i pellegrini che vi arrivano.

Tutti giungono con grandi speranze, tutti ripartono felici. Tutti sanno ciò che hanno sperimentato, nessuno riparte deluso. Per mezzo di Maria, Dio opera nelle coscienze. Medjugorje è manifestamente un “luogo di grazia”. Molti grandi santuari sono sorti per volontà della Provvidenza, anche senza apparizioni. Ma a Medjugorje quasi tutti, senza nessuno spirito polemico, ritengono che la Madonna sia presente.

Comunque, l’evento più grande sono le confessioni. I sacerdoti, lo si nota con facilità, sono lieti della sincerità dei penitenti e delle conversioni che cambiano completamente le persone. Confessori e penitenti, dopo le confessioni, si aggirano sul sagrato, raggianti di gioia, quasi avessero sperimentato personalmente le apparizioni e avessero toccato con le loro mani il mistero!

I cinque francescani della parrocchia, i padri Leonard, Dobroslav, Viktor, Petar, Iva e Filip, non hanno un minuto di tempo libero. Il P. Slavko, che viene da Humac, parla... tutte le lingue, canta, suona, fornisce spiegazioni; nessuno sa quando si riposa, eppure non si nota stanchezza in lui.

Tutto è vissuto nell'entusiasmo, tutto è imprevedibile e inarrestabile.

Fonte: Eco di Maria nr.65

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