Maria a Medjugorje Messaggio del 25 novembre 1989:Cari figli, da anni io vi invito attraverso i messaggi che vi do. Figlioli, attraverso i messaggi desidero creare un bellissimo mosaico nei vostri cuori, affinché io possa offrire ognuno di voi come un'immagine originale a Dio. Perciò, figlioli, desidero che le vostre decisioni siano libere davanti a Dio, perché Egli vi ha dato la libertà. Pregate, dunque, affinché possiate decidervi solamente per Dio, senza alcuna influenza satanica. Io prego per voi al cospetto di Dio e chiedo il vostro abbandono a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Suor Emmanuel: COME FARE IL PANE DEL DIGIUNO

Ricetta utilizzata a Medjugorje




Per un chilo di farina mettere nell'ordine: 3/4 di litro di acqua tiepida (370C circa), i cucchiaio da caffè di zucchero, i cucchiaio da caffé di lievito liofilizzato (oppure lievito del panettiere), Mescolare bene poi aggiungere: 2 cucchiai da minestra di olio, 1 cucchiaio da minestra di sale, una ciotola di fiocchi d'avena o di altri cereali (una ciotola contiene 1/4 di litro). Mescolare il tutto. Si può aggiungere un pò di farina se la pasta è troppo liquida.

Lasciare riposare la pasta per almeno 2 ore (oppure tutta la notte) in un luogo ben riscaldato, a temperatura costante (non meno di 250 C). Si può coprire con un panno bagnato. Mettere la pasta con spessore massimo di 4 cm. di altezza, in stampi ben oliati. Lasciare riposare ancora per circa 30 minuti. Mettere nel forno caldo a 160 °C e lasciar cuocere per 50 o 60 minuti.

La qualità del pane dipende in gran parte dal tipo di farina utilizzata. Si può mescolare farina integrale, con farina bianca.

Nei giorni di digiuno è importante bere molti liquidi caldi o freddi.

La Gospa non ha dato dettagli, così ognuno può decidere liberamente come vivere il digiuno secondo il suo cuore ed anche la sua salute.

Sono numerosi quelli che hanno lasciato perdere la pratica del digiuno per la qualità scadente del pane. Il pane in commercio è fatto a volte con farine denaturate e non nutre veramente. A Medjugorje le famiglie fanno da sole il pane ed é eccellente.

Digiunare con questo pane non è un problema.

Fare il proprio pane è un bene da tutti i punti di vista. Permette di entrare meglio nello spirito del digiuno. É una bella occasione di meditare concretamente la parole di Gesù sul seme di grano caduto in terra, sul grano e la zizzania, sul lievito che una donna mette in 3 misure di farina e naturalmente 10 splendido vangelo del Pane di Vita.

In modo molto semplice ci avviciniamo anche a Maria come donna ebrea, attenta a compiere i suoi lavori sotto lo sguardo di Dio e a mantenere lo Shalom, la pace, in casa. Chi meglio di Lei può prepararci all'Eucarestia ed aiutarci a vivere il Pane di Vita come l'ha ricevuto Lei stessa sulla terra, dopo l'Ascensione di suo figlio? Il digiuno è più facile quando, il giorno prima, si chiede a Dio questa grazia, perché digiunare bene è una grazia che non si deve dare per scontata. Chiediamo a nostro Padre il pane di questo giorno, chiediamoGli anche umilmente di poter digiunare a pane ed acqua. Digiunare volentieri accresce la potenza del digiuno contro le forze del male, le divisioni e le guerre.

Fonte: Suor Emmanuel

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