Maria a Medjugorje Messaggio del 25 settembre 2006:Cari figli, anche oggi sono con voi e vi invito tutti alla conversione totale. Decidetevi per Dio, figlioli, e troverete in Dio la pace che cerca il vostro cuore. Imitate la vita dei santi; che vi siano d’esempio, ed io vi stimolerò fino a quando l’Altissimo mi permette di essere con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata .

Aprirsi dal di dentro allo Spirito Santo




"Voi lo conoscete?" E' stata la domanda rivolta ai circa 800 partecipanti di un convegno guidato da P.Tomislav Vlasic, a Numana (AN).
Quattro giorni per riscoprire e approfondire la presenza e l'azione dello Spirito Santo in noi e nella Chiesa. Quattro giorni di "cenacolo" con Maria per prepararci meglio a questa singolare festa della Pentecoste, nell'anno dello Spirito Santo. E poiché lo Spirito Santo venne a posarsi sugli Apostoli sotto forma di diverse fiammelle, come a simboleggiare che la pienezza della luce si ottiene solo dalla comunione fra le singole luci, così anche noi, più che fare un riassunto del convegno, vi presentiamo alcune fiammelle, ovvero alcuni spicchi di luce che complimentandosi illumineranno il nostro cammino verso Dio.

1. ConoscerLo- S.Giovanni dice dello Spirito Santo: Voi lo conoscete. Il mondo non lo conosce. Chi non lo conosce dunque, appartiene al mondo: se vi scontrate, litigate, muovete guerre, non lo conoscete. Per conoscerLo, dovete semplicemente seguire la strada dell'anima, il cammino verso il Padre. Non esiste altra via, non Lo troverete altrove.

2. Il pensiero di Cristo- S.Paolo dice: Noi abbiamo il pensiero di Cristo. Questa non è un'ideologia, è lo Spirito Santo. Gli studenti, oggi, sanno che i libri sono pesanti, danneggiano la schiena, ma anche le nozioni che ci apportano sono talvolta pesanti. Le nostre idee, il nostro sapere, le nostre convinzioni ci pesano, perciò la nostra vita spirituale può risultare molto pesante. Infine ci sembra impossibile che Dio possa chiedere cose semplici. E così, se rimaniamo nel nostro sistema di guardare Dio, di guardare lo Spirito Santo, non permettiamo la sua venuta.

3. Voi Lo conoscete veramente?- Adesso vi pongo una domanda: Voi conoscete lo Spirito santo? Io spero che abbiate cominciato a conoscerLo; di sicuro non Lo conoscete nella pienezza, ma voi conoscete la strada. Quale strada? Gesù Cristo è l'unica strada che noi abbiamo verso il Padre. Se seguite la strada di P.Tomislav, siete sulla strada sbagliata. Seguite la strada del Signore... Voi Lo conoscete? Nel Vangelo avete già ricevuto la risposta: Se conoscete me, conoscerete anche il Padre, fin da ora Lo conoscete e Lo avete veduto. Le anime che sono aperte a sentire la voce del Pastore, la voce dello Spirito Santo, sanno camminare e hanno già in sé la conoscenza del Padre. Quando il popolo ebreo è partito dall'Egitto, non conosceva strade e stradine del deserto. Dio era la strada per il popolo. Il popolo doveva essere aperto nell'anima a seguire Dio. Non doveva conoscere le stradine e le colline del deserto. Bastava avere l'anima aperta, fiduciosa, nel compiere il cammino che Dio indicava ogni giorno. Non esiste un'altra strada per noi. Viviamo in quest'apertura, perché lo Spirito Santo, passo dopo passo, ci guidi e ci porti verso la terra promessa...

4. Allora siete pronti ad essere sconvolti?- Gesù dà una pace diversa da quella del mondo, la dà agli apostoli per affrontare la passione, le persecuzioni. La pace che ci dà Dio non ci lascia dormire nei nostri sogni, non sostiene la nostra logica di persone non convertite; lo Spirito Santo abbatte la prepotenza, la nostra falsa logica. Siate disponibili ad essere sconvolti, perché lo Spirito Santo possa agire dentro di voi. Non potete essere cambiati, rinnovati, se non permettete allo Spirito Santo di sconvolgervi. Lui vuole una creatura nuova, una Chiesa nuova, un mondo nuovo. Chiedo che ciascuno di voi dica al Signore: "Manda il tuo santo Spirito a togliermi la mia comodità, a sconvolgermi".

5. Lo Spirito Santo e noi- Lo Spirito Santo non è qualcosa di estraneo a noi: è il punto centrale della nostra anima, della nostra vitalità. S.Paolo parla di diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. Nello Spirito Santo, veniamo edificati, armonizzati, e in Lui raggiungiamo la pienezza sia sul livello individuale che su quello universale. Nell'istante in cui Dio ci ha creati, eravamo vuoti di esperienze umane negative, e abbiamo ricevuto lo Spirito Santo, ma già nel concepimento siamo stati colpiti dal peccato originale. Ciascuno di noi però, dentro di sé, ha questo nucleo, dove c'é lo Spirito Santo. E quanto più le nostre anime si aprono a Lui, tanto più divengono forti e protette, perché si difendono dal di dentro. Cambiate le vostre difese umane con quelle divine! Chi fa questo, ha la forza dentro di sé come un organismo sano che è in grado di reagire contro le malattie...

6. Occorre quindi spogliarsi...- In quest'anno non rimanga in noi nessun tipo d'orgoglio. Tutto ciò che non è da Dio sarà messo in crisi. L'orgoglio umano non potrà regnare, si dovrà piegare. Piegatevi davanti a Dio con umiltà, con amore per adorarlo. Cerchiamo di stare vigilanti interiormente. Le difese umane, anche contro il male, alla fine finiscono sempre per ferire. Pian piano togliete le vostre difese, esse racchiudono tutte le vostre giustizie, le vostre logiche, le vostre ragioni. Bisogna aprirsi alla logica di Dio, al diritto che appartiene a Dio. Dobbiamo decidere di spogliarci completamente del nostro io come fece Maria... Ma se volete decidervi, dovete guardare Dio così com'è, non così come voi volete. Guardare Dio così com'è, significa privarsi di tutte le iniziative del nostro io, lasciarsi illuminare da Lui come Lui vuole; significa permettere che Lui si esprima in noi così com'è. Ci vuole coraggio! Gesù, andando verso il Padre si è privato dei carismi, delle profezie, di tutto; è rimasto immerso nell'amore del Padre. Questi passi si possono fare solo nell'apertura allo Spirito.

7. ...e aprirsi allo Spirito Santo- Senza un'apertura totale dell'anima allo Spirito Sano, noi possiamo solo formulare delle teorie della vita. Infatti è necessario scendere sul livello dell'anima e lavorare su quel campo affinché la nostra anima possa memorizzare. Quanti messaggi abbiamo ricevuto da Dio? Dove sono finiti? Dov'è la memoria della nostra anima? Questa è la situazione della Parola seminata che viene rubata dal diavolo.
L'anima è stata ferita dal peccato originale e dai propri peccati, e avviene dunque che essa, in quest'incapacità di comunicare con lo Spirito Santo, diventa debole, incline al male. Può arrivare al punto di non vedere più niente, di negare Dio; infine, impara a difendersi da sola! Cosa possiamo fare allora? Dobbiamo comprendere che l'azione di satana, su tutti i livelli, è di bloccare le nostre anime. Guardate il mondo: gli uomini non hanno più il tempo di guardare Dio, di fermarsi; sono immersi in un altro mondo. Chi ci guarirà? Dio. La Madonna ha detto spesso: "Pregate, pregate, pregate!", ma io aggiungo pregate bene! Così che le vostre preghiere siano un cammino di apertura allo Spirito Santo, che guarisce le vostre anime, le fa uscire da una prigione interiore...

8. La Gerusalemme nuova?- Un ultimo consiglio: questo amore, che il signore ha suscitato in voi, scambiatelo nel matrimonio, nella famiglia, nelle comunità. Rendete vivo fra di voi questo amore dello Spirito Santo e qui crescerà la Chiesa. Che cosa significa "Chiesa"? Significa che l'amore di Dio è sceso sulla terra, è vivo in mezzo agli uomini. La Chiesa rinnovata, la Gerusalemme nuova è lì, non può essere diversamente. Questa è la strada per raggiungere la Chiesa rinnovata: la Gerusalemme nuova è Dio in mezzo a noi. Dio si trova dove il Suo amore scorre in un'anima e tra le anime, e vi dico che questo amore genera figli nuovi e rigenera la Chiesa. Ora, seguite Gesù! Tutti quanti noi siamo piccoli strumenti per aiutare l'un l'altro ad imboccare la strada che si chiama Gesù. Non mettete nessun sacerdote, nessuna guida al posto di Gesù Cristo! Una guida, un sacerdote, è valido nella misura in cui sa ritirarsi umilmente per cedere il posto allo Spirito Santo, a Gesù Risorto che è Via, Verità e Vita.

Fonte: Eco di Maria nr. 140

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