Maria a Medjugorje Messaggio del 14 febbraio 1985:Ne ho abbastanza della vostra mancanza di serietà! Voglio che mi accettiate o mi rifiutiate. Voi sapete com’è mangiare un gelato tiepido: non è più solido come il ghiaccio, nè ha ancora una forma completamente liquida. Perciò non siate anche voi tiepidi, ma apritevi o chiudetevi! Non è bello accogliere qualcuno che vuole entrare nella vostra casa aprendogli la porta a metà. Allora, quando io busso al vostro cuore, apritemi completamente la porta e lasciatemi entrare!

Vivere nella liturgia con Maria




In un messaggio dato alla Parrocchia la Madonna afferma che "questo tempo"- attraverso di Lei -"è legato al cielo in modo speciale" (Mess. 25.05.96) e in un altro messaggio precedente: "Vi invito, cari figli, a comprendere l’importanza della mia venuta e la serietà della situazione. Voglio salvare tutte la anime e offrirle a Dio" (Mess. 25.08.91). È infatti questo il tempo in cui tutto il Cielo vuole scendere tra noi e in noi. Con Maria, primizia della Chiesa celeste, oggi presente in modo speciale nel mondo con il suo corpo glorificato, tutti gli angeli, gli Arcangeli, tutti i Santi scendono tra noi affinché l’opera di salvezza che scaturisce dal mistero pasquale di Cristo si compia pienamente in tutto l’universo, adempiendo il grande orizzonte di luce profetica annunciato dal Libro dell’Apocalisse: "Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra…Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal Cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo" (Ap 21, 1-2).

Per questo Maria oggi ci chiama ad una comunione nuova, viva e vissuta, con la Chiesa celeste, che già risplende della luce dell’Amore puro di Dio che illuminerà la nuova creazione: "Il trono di Dio e dell’Agnello sarà in mezzo a lei e i suoi servi lo adoreranno, vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla fronte" (Ap 22,3). Maria ci guida "verso un nuovo tempo, tempo che Dio vi dà come una grazia per conoscerlo ancora di più" (Mess. 25.01.93). Lei infatti desidera sempre più pienamente coinvolgere i suoi figli, attraverso un "sì" incondizionato alla Sua chiamata all’offerta della vita per la salvezza del mondo, nel trionfo del suo Cuore Immacolato annunciato a Fatima e attualizzato a Medjugorje. "Vi invito …perché con il vostro aiuto si realizzi tutto ciò che voglio realizzare secondo i segreti iniziati a Fatima" (Mess. 25.08.91); "E perciò, cari figli, aiutate il mio Cuore a trionfare in un mondo di peccato" (Mess. okl25.09.91). Per questo oggi come non mai la Madonna chiama i suoi figli ad una decisione nuova per Dio e ad una conversione radicale del cuore per accogliere la strada della pienezza della vita in Dio Uno e Trino, che in questo tempo attraverso di Lei ci viene offerta in modo speciale: il cammino regale dell’amore sacrificato dell’Agnello, che già viene pienamente vissuto dagli angeli e dai santi nel cielo e che vuole oggi scendere sulla terra per "rivestirla delle vesti della salvezza e avvolgerla con il manto della giustizia" (Is 61,10). La Madonna in questo tempo ci chiama a diventare realmente carne e sangue spirituale della vera Sposa dell’Agnello, che, pienamente risorta nella gloria dell’amore trinitario, risplenda senza ruga e senza macchia davanti al suo Signore: "Preghiamo figlioli per coloro che non vogliono conoscere l’amore di Dio pur essendo nella Chiesa. Preghiamo che si convertano perché la Chiesa risusciti nell’Amore" (Mess. 25.03.99) - Lei desidera che, accogliendo la corrente d’Amore puro di Dio che si riversa oggi in modo straordinario sul mondo attraverso il Suo Cuore Immacolato, vera "Porta orientale del Tempio" (Ez 47), la nostra vita si unisca sempre più strettamente alla liturgia della Chiesa celeste, che celebra in eterno l’offerta pasquale dell’Agnello immolato al Padre, l’unica capace di riaprire al mondo il libro della Vita (Ap 5), sigillato dal peccato e dalla ribellione dell’uomo alla paternità di Dio. È per questo che sin dai primi messaggi, la Regina della Pace ci educa, con sapiente e materna pedagogia spirituale, ad entrare gradualmente in una perfetta comunione con la Chiesa del cielo.

È del resto esperienza comune di molti pellegrini a Medjugorje, tra i più aperti e sensibili, una percezione particolarmente viva e concreta della tonalità spirituale propria dei particolari TEMPI LITURGICI, talora con tale intensità da sembrar coinvolgere anche gli elementi naturali della creazione. Così è spesso dato di avvertire, attraverso i soli sensi dell’anima e senza alcuna mediazione razionale, la tenerezza inesprimibile del Tempo di Natale, la forza e la dolcezza accorata dell’amore offerto e sacrificato nel Tempo di Quaresima, l’ineffabile luminosa gioia spirituale della Pasqua, la forza vibrante di irresistibile luce increata nei giorni di Pentecoste.

Tali non rare esperienze interiori trovano puntuale eco e riscontro nei messaggi che la Regina della Pace offre al mondo a Medjugorje, i cui contenuti sono per così dire scanditi ed intessuti dalla tonalità spirituale propria di ciascun Tempo liturgico, quasi a costituirne nello sfondo un’orditura di grazia fondante.

Così nel Tempo di Quaresima Maria esorta la Parrocchia: "Questa sera vi invito in modo particolare ad onorare, durante la Quaresima, le piaghe che il mio Figlio ha ricevuto per i peccati di questa Parrocchia. Unitevi alle mie preghiere per la Parrocchia perché la Sua sofferenza sai alleviata." (Mess. 22.03.84); "Cari Figli! Questa sera vi chiedo in particolare di onorare il Cuore di mio Figlio Gesù. Offrite riparazione per la ferita inferta al Cuore di mio Figlio. Questo cuore viene ferito da ogni peccato grave" (Mess. 05.04.84). Analoghi riferimenti ricorrono nella quasi totalità dei messaggi dati nel Tempo di Pasqua, di Pentecoste, di Avvento, di Natale, nelle Solennità dell’Annunciazione, di tutti i Santi, nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, e dell’anniversario delle Apparizioni. Anche ultimamente, nella Festa di San Giacomo Apostolo, patrono titolare della parrocchia di Medjugorje, la Madonna ci esorta in modo esplicito ad una più intensa e concreta comunione con il Cielo, attraverso un rapporto vivo e consapevole con i Santi che Dio ha posto in modo speciale al nostro fianco: "Cari figli! Oggi gioisco con il vostro patrono…Chiedete attraverso i vostri santi protettori, affinché vi aiutino ad essere aperti alla volontà di Dio" (Mess. 25.07.02).

Questo è infatti il tempo in cui il Padre "ricco di misericordia" (Ef 2,4), attraverso la presenza speciale di Maria nel mondo, desidera definitivamente accostare i suoi figli "alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli …al Mediatore della Nuova Alleanza e al sangue dell’aspersione più eloquente del sangue di Abele" (Eb 12), chiamandoli a vivere sin d’ora con Maria "un nuovo cielo e una nuova terra" (Ap 21,1), associandoli sempre più strettamente alla realtà di grazia della Sua Assunzione al Cielo e della Sua Incoronazione sulla terra, per condurli ad un’esistenza pienamente trasfigurata nell’amore puro di Dio, che diventi come Lei segno e strumento di salvezza per tutta la creazione, e poter realmente "dimorare tra gli uomini", perché "siano suo popolo, ed Egli sia il Dio con loro" (Ap 21,3).
Giuseppe Ferraro

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