Maria a Medjugorje Messaggio del 1 gennaio 2010:Cari figli vi ringrazio. Voi siete la mia speranza, vi benedico tutti. Voi siete la mia gioia. Continuate a convertirvi e vivete i miei messaggi con gioia.

Confidenze di Marija Dugandzic: Perche’ il gruppo di preghiera funzioni

A un gruppo di Acona, 23 dicembre 1987




D. In ogni incontro di preghiera è sempre necessario il sacerdote, noi non sempre possiamo averlo.

R. Un gruppo di preghiera composto da soli laici è difficile che possa andare avanti a lungo da solo. Anche a noi la Madonna ha detto della necessità del sacerdote. Di fronte ad argomenti della S. Scrittura noi siamo portati a tradurre e interpretare come ci piace. La vera interpretazione ce la dà il sacerdote.

D. Noi vorremmo pregare tre ore, ne abbiano difficoltà...

R. Tre ore? E’ molto! C’è pericolo che le persone si stanchino e poi non siamo costanti nella presenza.

1. SCAMBIARSI LA PROPRIA FEDE CON PREGHIERE SPONTANEE E RIFLESSIONI BIBLICHE

D. Quale metodo in un gruppo di 40 persone?

R. Non basta solo il Rosario per fare preghiera negli incontri di gruppo. Infatti il Rosario si può dire anche in chiesa o da soli. Nelle preghiere di gruppo occorre aggiungere le preghiere spontanee, la meditazione su brani del Vangelo, delle riflessioni libere da qualche persona preparata. Dicendo il Rosario e basta c’è pericolo che le persone rimangano solo chiuse in se stesse. Non dire il Rosario alla fine dell’incontro perché -essendo preghiera ripetitiva- dopo due ore di preghiera, è impossibile pregarlo con impegno. Se nel gruppo di preghiera le persone sono uscite come sono venute, pregando sì, ne non scambiandosi la loro fede, rimanendo nel loro segreto, il gruppo non può andare avanti. Noi ci uniamo tre volte alla settimana. E’ il sabato in cui noi parliamo insieme e facciamo preghiere spontanee.

2. SCOPRIRE IL FRATELLO COME DONO DEL SIGNORE

D. In questo modo, non c’è pericolo per discussioni?

La Madonna per farci essere più aperti ha voluto che il grande gruppo certe volte si divida in gruppi piccoli di 5 persone: li è possibile confidare le proprie esperienze più o meno belle, è possibile non perdere del tempo. Finito l'argomento i piccoli gruppi si ritrovano insieme in un unico gruppo e un delegato di ogni gruppo presenta le proprie conclusioni e poi facciamo insieme le preghiere spontanee: ‘Signore stasera abbiamo capito cosa dobbiamo fare, Tu aiutaci”. Dopo questa esperienza tutte le persone ci piacciono. E negli incontri facciamo in modo dl non ritrovarci nelle stesse persone. Facciamo a rotazione. La Madonna ci ha invitato ad incontrarci anche a due a due. Scegliere una persona (possibilmente quella che conosce meno o la meno simpatica) e andare insieme sul monte a pregare. Non è facile. Dio ti chiede un sacrificio. Poi sentirai il frutto della gioia.
Prima di Natale abbiamo fatto come un gioco. Abbiamo messo i nostri nomi su dei biglietti entro un’urna. Abbiamo pescato un nome. Poi senza dire nulla durante la novena abbiamo sempre pregato per quella persona che non sapeva chi pregasse per lei. Poi dopo la Messa di mezzanotte abbiamo scoperto la persone segreta.., si scopre chi ha pregato per te. E’ molto bello e poi facciamo un regalino per quella persona.
Serbra uno scherzo, ma è molto importante se pensi che il Signore ti ha regalato un amico. E lo accetti come un dono del Signore. A me è capitata una persona non proprio simpatica fino allora. Ma ho capito che è stato un piano del Signore. Così si crea una Comunità.

3. GRUPPI OMOGENEI

D. Io appartengo a un gruppo dove partecipano persone anche non giovani alle quali se si dovesse togliere il Rosario, non lo direbbero. Ho notato che proprio in quella occasione abbiamo scoperto il Rosario e la preghiera. Ci siano affiatati e qualche volta facciamo festa insieme.

R. Sarebbe importante fare gruppo con persone della stessa età. Altrimenti sorgono difficoltà, per esempio un canto fatto da giovani può essere troppo moderno per i vecchi.

D. Quando ti consacrerai a Dio?

R. Siamo pronti. Mentre voi venendo a Medjugorje vi accorgerete come opera Dio, noi scopriamo che dei doni di Dio nascono qui e si sviluppano fuori. Non sarei contenta di passare la mia vita, sempre qui Se qui ho ricevuto dei doni, io debbo correre e uscire per comunicarli ad altri.

D. Da quanto tempo è cominciata questa tua conversione?

R. Da sempre. Anche se capisco che il Signore ha fatto venire un tempo per ne. Non è che io conducessi una vita da aver difficoltà per ritornare. Sempre sono vissuta in grazia. Il fatto è che con Padre Jozo (venuto qualche mese prima delle apparizioni ho incominciato ad incontrare Dio, un Dio vivo. Poi è venuta la Madonna ed io ho seguitato con la gioia e l'entusiasmo.

D. Tu hai visto la Madonna?

R. No.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.52

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