Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2001: Cari figli, anche oggi vi invito a pregare con tutto il cuore e ad amarvi gli uni gli altri. Figlioli, voi siete scelti per testimoniare la pace e la gioia. Se la pace non c'è pregate e la riceverete. Attraverso voi e la vostra preghiera, figlioli, la pace comincerà a scorrere nel mondo. Perciò, figlioli, pregate, pregate, pregate perché la preghiera opera miracoli nel cuore degli uomini e nel mondo. Io sono con voi e ringrazio Dio per ognuno di voi che con serietà ha accolto e vive la preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

La preghiera del cuore Catechesi di Fra Marinko Šakota (Medjugorje 25 Giugno 2013)

“Medjugorje come luogo sull’altra sponda del Giordano, dove io pongo la domanda: “che cosa devo io cambiare?”




Carissimi amici, vi saluto tutti!

Dopo il veggente Ivan, desidero parlarvi della scuola della Madonna. Ció che la Madonna vuole è che noi entriamo nella scuola di Maria. In questa scuola vi sono i luoghi particolari per fare esercizio. La scuola della Madonna non è la teoria: è la prassi! E’ la Chiesa parrocchiale, è il Krizevac, il monte della Croce, e la collina delle apparizioni. In questi luoghi si prega. Sulla collina delle apparizioni preghiamo il Rosario. Saliamo dalla stazione alla stazione. Lo stesso sul monte della Croce: di stazione in stazione preghiamo la Via Crucis. Ci allontaniamo da questa valle e dalla nostra quotidianità e ci avviciniamo a Gesú. Qui nella chiesa preghiamo durante la liturgia serale: preghiamo il Rosario, celebriamo la Santa Messa, e dopo la Messa preghiamo per la guarigione dell’anima e del corpo, i Misteri Gloriosi del Rosario, l’Adorazione Eucaristica, la Venerazione della Santa Croce.

La Madonna ci invita al digiuno.

Oggi è Mercoledí: ci invita a digiunare il Mercoledí e il Venerdí, digiunare a pane e acqua.

La lezione particolare nella scuola della Madonna è la preghiera col cuore.

La Madonna desidera che facciamo col cuore tutto ció che ho elencato prima. La Madonna ci dice che la preghiera col cuore si impara. La Madonna desidera insegnarci a pregare col cuore. Come si impara a pregare col cuore? Adesso vi dico alcuni passi.

1- La prima cosa della preghiera col cuore è ringraziare: ringraziare per tutto ció che esiste. La Madonna stessa ringrazia noi in ogni Messaggio:” Grazie per aver risposto alla mia chiamata.” Se desiderate imparare a pregare col cuore, allora ringraziate: ringraziate per tutto il creato, ringraziate per la vita, per questa giornata, per il vento che sentite, per il sole, per i fiori, per tutte le persone. E allora sentirete come il vostro cuore comincia ad aprirsi, come si sveglia la gioia dentro di voi. Adesso cominciamo subito a fare questo esercizio. Ringrazia nel tuo cuore e vivi questo ringraziamento come una nuova riscoperta: quando tu ringrazi riscopri le cose nuove. Ti meravigli? Ammiri? E dentro di te rinasce la gioia. “Gesú, grazie! Grazie, Gesú: ti ringrazio!” Per che cosa? Ringrazia (pausa…).

2- Il secondo passo importante della preghiera col cuore è ripetere invocazioni brevi. La Madonna dice: “Ripetete le preghiere brevi!” La preghiera delle invocazioni delle preghiere brevi è il Santo Rosario, le Litanie, ma ripetete anche altre invocazioni. Ad esempio: “Gesú, ti amo!” oppure: “Grazie, Gesú! Gesú, confido in te!” oppure: “Signore mio e Dio mio! Mio Dio e mio tutto!”

Adesso fate attenzione: nella preghiera col cuore avete una cosa importante: avete le parole e avete lo stato. Le parole sono per esempio: “Gesú, ti ringrazio!” E avete lo stato d’animo che si chiama “ringraziamento”, la gratitudine. Nella Bibbia leggiamo le parole: “Questo popolo mi venera con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me.” “Mi onora e mi venera con le labbra” significa con le parole. “Gesú, ti ringrazio!” sono le parole, e la méta della preghiera non sono le parole: Dio non vuole le nostre parole, ma vuole il nostro cuore. Adesso cercate di diventare coscienti: che cosa significa questo stato d’animo? La gratitudine! Sentite adesso dentro di voi la gratitudine? Puoi tu dire: “Grazie, Signore.” Senza sentire la gratitudine? Puoi tu pronunziare la parole: “Gesú, io credo in te” senza che questo sia il tuo stato d’animo? Pensate adesso a una persona verso la quale provate tanta gratitudine e desiderate esprimere la gratitudine a questa persona, ma senza le parole, senza i gesti chiamata.” Se desiderate imparare a pregare col cuore, allora ringraziate: ringraziate per tutto il creato, ringraziate per la vita, per questa giornata, per il vento che sentite, per il sole, per i fiori, per tutte le persone. E allora sentirete come il vostro cuore comincia ad aprirsi, come si sveglia la gioia dentro di voi. Adesso cominciamo subito a fare questo esercizio. Ringrazia nel tuo cuore e vivi questo ringraziamento come una nuova riscoperta: quando tu ringrazi riscopri le cose nuove. Ti meravigli? Ammiri? E dentro di te rinasce la gioia. “Gesú, grazie! Grazie, Gesú: ti ringrazio!” Per che cosa? Ringrazia (pausa…).

La gratitudine! Sentite adesso dentro di voi la gratitudine? Puoi tu dire: “Grazie, Signore.” Senza sentire la gratitudine? Puoi tu pronunziare la parole: “Gesú, io credo in te” senza che questo sia il tuo stato d’animo? Pensate adesso a una persona verso la quale provate tanta gratitudine e desiderate esprimere la gratitudine a questa persona, ma senza le parole, senza i gesti delle vostre mani, soltanto con il vostro volto: provate a farlo adesso. Provate a esprimere adesso la gratitudine alla persona che apprezzate tanto, alla quale volete tanto bene: esprimetelo con il volto, con gli occhi (Pausa…). Dentro di te c’è la gratitudine e desideri esprimere questa gratitudine, e tu senti questa gratitudine dentro di te. Questo è lo stato d’animo! E in questo stato noi dobbiamo pregare! E questo significa “pregare col cuore”: con gratitudine, con amore, con la fiducia nel Signore, con un abbandono totale. In questa preghiera le parole sono semplicemente un aiuto, un aiuto che ti aiuta a ringraziare, un aiuto perché dentro di te ci sia la fiducia nel Signore. E pensate adesso se in questo d’animo celebrate la S. Messa: dentro di te c’è la gratitudine, la fiducia nel Signore, abbandono al Signore, e in questo stato tu partecipi alla celebrazione eucaristica, in questo stato tu preghi il Rosario, in questo stato tu incontri le persone, in questo stato di fiducia, di gratitudine tu esegui il tuo lavoro. Adesso facciamo questo esercizio! Dal profondo del tuo cuore ripeti le parole: “Ti ringrazio, Gesú! Ti ringrazio, Gesú!”. Prova a sperimentare adesso come queste parole: “Grazie, Gesú!” sorgono dal profondo del tuo essere. Apri le tue braccia e le tua mani: ti aiuteranno a sentire meglio questa gratitudine! (Pausa...). Adesso, dal profondo del tuo essere, ripeti le parole: “Gesú, ti amo!” (Pausa…). Dal profondo del tuo essere sorgano le parole: “Gesú, confido in te!” (Pausa…). Pronuncia semplicemente dentro di te la parola: “Gesú!” Ripeti la parola: “Gesú! Geee- sú!”. Metti in questa parola “Gesú” la tua gratitudine. Metti in questa parola: “Gesú!” la fiducia in Lui, l’amore, l’abbandono.. “Geee-sú!” (Pausa…).

Abbiamo fatto questi esercizi in modo breve, ma in genere prendete piú tempo per questo. Quando impari queste preghiere, potrai dirle mentre aspetti il pullman, mentre fai la fila davanti a un ufficio, quando cammini nella natura, quando sei seduto nella natura... e sentirai come il tuo cuore prega, sentirai che il tuo cuore ringrazia, che il tuo cuore si abbandona a Gesú. Sentirai una fiducia profonda nel tuo cuore, la fiducia in Gesú e, come tale, tu cammini nella tua vita, con la fiducia profonda in Lui. E allora proverai la gioia e la pace.

3- Un esercizio importante della preghiera col cuore è essere svegli. Spesso invece siamo assenti nei pensieri: non sei presente qui ma altrove. In questo momento non sei presente qui, ma sei nel passato o nel futuro. Sei in una specie di sogno, nei pensieri, nei problemi, nelle paure, e non vivi adesso, non vivi qui. La preghiera col cuore significa “vivere adesso”, vivere qui proprio in questo luogo. La preghiera col cuore è vivere come Maria, la sorella di Marta: lasciare tutto, lasciare Marta, lasciare le attività, lasciare i pensieri e risvegliarsi! Essere come Maria. Per me adesso è importante solo Gesú. Per me è importante soltanto questo momento: guardo Gesú e lo ascolto. Perció, se volete imparare a pregare col cuore, dovete imparare a guardare e ad ascoltare. Proviamo adesso. Ascoltiamo! Ascoltiamo tutti i suoni. Sentite gli uccelli? (Pausa… mentre si sentono gli uccelli cinguettare...). Imparate ad ascoltare intensamente. (Pausa...). Ascoltate tutti i suoni. Nella preghiera col cuore la concentrazione non va bene! Ma attenzione: se siamo concentrati siamo concentrati a un momento solo, escludendo gli altri, altri aspetti ci disturbano: per noi va molto meglio l’attenzione! Ascoltate tutti i suoni! Sentite il vento? (Pausa... si vedono gli alberi mossi dal vento). Nella preghiera col cuore desideriamo imparare a guardare, per esempio i fiori. La Madonna spesso parla dei fiori. Quando incominci a osservare i fiori, tu comincerai a meravigliarti. Quando incomincia a guardare la natura, gli alberi e tutto il resto, si risveglierà in te la gioia di San Francesco. Gesú dice: “Guardate gli uccelli, guardate i gigli.” Guarda! Adesso incontriamo una difficoltà: mentre ascolti e osservi, sorgono i pensieri dentro di te e cominci ad essere assente. E allora non senti piú e non vedi piú. Dobbiamo risvegliarci. Questa è la posizione interiore nell’Adorazione. Il Parroco di Ars, San Giovanni Maria Vianney, dice che cosa è per lui l’adorazione eucaristica: “Io guardo Gesú e Gesú guarda me.”, come Maria, la sorella di Marta: sono diventato completamente occhio e orecchio, guardo ed ascolto, e mi risveglio. Quando mi assento, ritorno a me stesso. Guardo ed ascolto, con la fiducia, con l’amore nel mio cuore, con la gratitudine nel cuore. E in questo stato d’animo tu preghi.

4- E alla fine un altro elemento importante nella preghiera col cuore è come dice la Madonna: “lavorate nei vostri cuori come lavorate nei campi.” Se tu non lavori nel tuo cuore, tu non crescerai nella preghiera col cuore. L’inizio del lavoro sul proprio cuore è vedere se stesso. Nella preghiera col cuore dobbiamo avere la posizione interiore come la aveva il pubblicano nel tempio: lui vede se stesso, lui riconosce le sue debolezze e i suoi peccati e proprio lí inizia il suo cambiamento. Ecco perché la Madonna ci invita a pregare col cuore. Perché io posso pregare anche come pregava quel fariseo nel tempio: lui non vede se stesso e rimane cieco! Questo significa che lui non cambia: rimane uguale, convinto di essere buono, convinto di essere buono anche davanti a Dio e che gli altri non sono buoni. Il fariseo dice: “Grazie, Signore, perché non sono come quei peccatori!” Se tu preghi cosí, non preghi col cuore. Proprio per questo dobbiamo vedere noi stessi, dobbiamo sempre riesaminare noi stessi: dobbiamo porre delle domande a noi stessi e forse io non vedo bene. Forse quell’uomo lí non è cattivo: io credo che lui sia cattivo, ma io forse non vedo tutto, forse io vedo soltanto i suoi aspetti negativi e forse lui ha anche aspetti positivi, buoni. Io credo di essere giusto nei confronti della mia famiglia, verso i miei vicini di casa, ma forse io non sono buono verso mia moglie, verso mio marito: forse dentro di me esiste una mancanza d’amore... forse devo cambiare qualcosa.

Quando la gente veniva a Giovanni il Battista dall’altra parte del Giordano, pongono le domande: “Che cosa dobbiamo cambiare?” Medjugorje è quel luogo sull’altra parte del Giordano. Proprio per questo la Madonna è apparsa nel giorno di Giovanni il Battista. Il primo giorno della sua venuta Lei ha lasciato già il programma delle sue apparizioni e della sua venuta: Medjugorje come luogo sull’altra sponda del Giordano, dove io pongo la domanda: “che cosa devo io cambiare?”! Che cosa devo cambiare io? non gli altri! Io desidero cambiare me stesso e non voglio cambiare gli altri. Gesú dice: “Guarda prima quello che è nella tua interiorità: forse dentro di te c’è qualche trave, e noi vogliamo sempre cambiare gli altri. Prima voglio togliere la pagliuzza dell’occhio dell’altro e Gesú dice: “Non si fa cosí! Prima di tutto cambia te stesso!” Verifica il tuo stato d’animo. Forse dentro di te esiste l’învidia, la gelosia,… forse qualche persona non ti piace, forse manchi nell’amore verso i membri della tua famiglia, forse vedi soltanto aspetti negativi negli altri: riconoscilo e vedi te stesso! E’ proprio lí che inizia il cambiamento!

Carissimi amici, adesso vi auguro proprio questo cambiamento: cambiamento di te, di voi. E proprio per questo vi ringrazio per la pazienza, e ti auguro di sperimentare il cambiamento di te stesso. Quando sperimenterai il cambiamento di te stesso, quando sperimenterai che il tuo modo di pensare è cambiato, il tuo modo di vedere, il tuo modo di sentire, quando sentirai nel tuo cuore l’amore, vedrai come tutto il resto è cambiato! Vedrai che la gente è cambiata e che sono diventati tutti piú belli di prima! Vedrai che il mondo è cambiato! Vedrai e sentirai la bellezza delle creature! E’ ció che la Madonna desidera: il tuo cambiamento! Quando cambi tu, cambierà tutto!

Grazie!”

Fonte: Mailing list Informazioni Da Medjugorje

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