Maria a Medjugorje Messaggio del 25 maggio 2017:Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto. La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso. Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Aprile 1990: LA FRANCIA E' CHIAMATA

MESSAGGIO del 25 Aprile 1990. "Cari figli, oggi v'invito ad accogliere seriamente e a vivere i messaggi che Io vi do. Io sono con voi e desidero, cari figli, che ciascuno di voi sia il più possibile vicino al mio cuore. Perciò, figlioli, pregate e nella vostra vita quotidiana cercate la volontà di Dio. Desidero che ciascuno di voi scopra la via della santità e cresca in essa fino all'eternità. Pregherò per voi e intercederò davanti a Dio, perché comprendiate la grandezza di questo dono che Dio mi dà, di poter essere con voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




All'età di quattordici anni un forte ideale occupava i suoi pensieri: "Salvare la Francia". Un'anima da Giovanna d'Arco. Il suo nome: Florence de Gardelle. Ma questa aspirazione d'adolescente si è poi rivelata inconsistente, perché Florence ha riservato presto a Dio il posto che gli riserva la stragrande maggioranza dei francesi: l'ultimo. O più esattamente nessun posto. Ha adottato gli usi e costumi famigliari. Dio? Non lo conosco! Sposa Bernard che, al contrario, va a messa la domenica e ci tiene alla sua presenza in chiesa "per i figli". Lei non prega durante la messa e compie il suo dovere aspettando con ansia "l'Ite Missa est" per potersela filare. Che cosa c'è al centro della sua vita? Il ballo, il bridge, il teatro; oh niente di veramente malsano, ma... "il mondo". Florence ha un carattere timido e introverso ma, nonostante questo, occupa un buon posto all'IBM...

A metà novembre 1987, incontra la sua amica Rosemonde, di ritorno dalla Iugoslavia, che le racconta del suo viaggio. Quel giorno, dai Gardelle, la Gospa riesce ad aprire un primo spiraglio. Florence afferra il libro che Rosemonde le ha lasciato; "Medjugorje, racconti e messaggi", del Padre Laurentin e lo divora! Lo finisce in una notte e prima dell'alba dice: "Bisogna che parta subito! Con qualunque mezzo!" La chiamata è irresistibile. Nei giorni che seguono cerca, cerca... nessun prete sa darle informazioni. Niente nei giornali, sconosciuto dalle agenzie di viaggio. - Medjugorje? Questo nome non figura da nessuna parte! Ma Florence non si lascia abbattere e all'inizio di dicembre sbarca a Medjugorje con un piccolo gruppo. Non c'è riscaldamento nella casa croata, si gela dentro, fuori e anche in chiesa.

Piove per cinque giorni. Florence e il suo gruppo vagano senza guida. Il tempo sembra interminabile e lo passano camminando nel fango... in breve tutti si chiedono che cosa sono venuti a fare in quel paesino sperduto! Nella sua ingenuità Florence pensava che avrebbe visto la Madonna. La aspettava con impazienza da quattro giorni, ma niente!

L’ultimo giorno decide di andare da Marija e con i suoi amici si unisce a degli americani che, per un caso fortunato, avevano fissato un appuntamento con la veggente. Piove a scrosci e tutti si sono ammassati nel cortiletto di Marija che il traduttore ripara sotto un immenso ombrello. Florence è affascinata dal racconto di Marija. Quando il gruppo si disperde lei non può muoversi, è come inchiodata sul posto! La luce si è abbassata molto presto, sono in penombra. Come sempre Marija risale la scaletta per rientrare a casa sua, ma no... si ferma di colpo su un gradino, si gira verso Florence che non ha mai visto nè conosciuto e le dice, guardandola dritto negli occhi: - La Gospa dice che non ci sono molti francesi a Medjugorje, ma che voi che siete qui avrete molte grazie, e quando rientrerete nelle vostre famiglie ci saranno molte altre grazie - perché voi siete chiamati! -Detto questo se ne va.

Ancora oggi risuona nelle orecchie di Florence ogni parola pronunciata da Marija, come se l'avesse appena ascoltata. Florence e i suoi amici sono sbalorditi. Già sconvolti dai messaggi trasmessi da Marij a, i nostri poveri piccoli francesi isolati in questa marea americana-tedesca-italiana si vedono gratificati da un messaggio tutto speciale! Florence si mette a piangere e sta in silenzio. Sempre in lacrime prende l'aereo. Bernard l'aspetta a Nizza. - Allora? - domanda lui in macchina. E Florence la taciturna si lancia in uno strabiliante racconto sulla Madonna, su Marija, sui messaggi, su quel momento unico dell'ultima sera... Bernard non riconosce più sua moglie.

E' diventata loquace tanto che lui non può pronunciare una parola! Durante il racconto Florence rivive l'abbondanza delle grazie ricevute a casa di Marija, il fiume di pace indefinibile che invade il cuore fino a farlo scoppiare di gioia e condivide la sua esperienza in un torrente di lacrime. La macchina si ferma davanti a casa loro ma nè Bernard nè Florence possono muoversi.

Le lacrime hanno preso anche Bernard ed è una scena insolita per questa coppia piuttosto schiva e riservata: singhiozzano l'uno a fianco all'altra per un lungo momento e quel giorno la Gospa apre il secondo spiraglio nei Gardelle. Florence è stata rivoltata come un guanto, non può più tacere. Non la si riconosce più! Mette Medjugorje in tutti suoi discorsi e nessuno sfugge ai suoi racconti.

La cosa più stupefacente è che nessuno la prende per un' esaltata, tutti credenti e atei, pendono dalle sue labbra... la grazia scorre e tocca i cuori. Le mondanità sono spazzate via a vantaggio degli incontri su Medjugorje e la Gospa comincia le sue stragi di cuori a Nizza. Le persone più lontane si mettono a dire: "Vogliamo andarci!" Fino al giorno in cui Gaetano, il più recalcitrante delle teste dure che rintuzzava sempre sua moglie ad ogni tentativo pro Medjugorje, Gaetano l'irriducibile del "No!", propone a Florence: "Florence, se facessimo un pullman?" E' lui che inaugura i pellegrinaggi del sud-ovest, dato che Florence aveva bisogno di questo sostegno per far partire l'ingranaggio. E i "fioretti" si moltiplicano in tutte queste famiglie toccate da Medjugorje. La Gospa non lesina i miracoli: guarigioni dalla droga, dall'alcol, riunioni di coppie divorziate, riconciliazioni... fino alle finezze più terrene! Un giovane, che preoccupava molto i suoi genitori, è fuggito una notte dalla finestra: quindici giorni di angoscia terribile per i genitori, che ignoravano che la sua tuga l'aveva portato a...Medjugorje! Ma dopo due settimane laggiù il ragazzo rimane senza un soldo.

Trova una macchina che rientra in Francia, ma queste brave persone non sono meglio fornite di lui, hanno soltanto abbastanza per fare un pieno di benzina. Pregano e partono... questo pieno di benzina che non doveva permettere loro di superare Zara li ha portati fino alle rive della Loira dove abitavano! Il giovane è ora sulla via del sacerdozio. Bertrand, il figlio di Florence, frequentava più le discoteche che le chiese.

Un giorno sua madre gli annuncia che sta per partire per Medjugorje. -Verrei volentieri con te! - Sai, Bertrand, a Medjugorje non ci sono locali notturni. Ma all'ora stabilita, Bertrand è pronto per la partenza. A Medjugorje soffre come un'anima in pena fino al momento in cui ascolta Padre Jozo e sente la presenza della Vergine (primo clic). L’ultima notte decide di salire sul Krizevac con un compagno. Giunto alla croce, ancora una nuova esperienza: vede tre flash di luce. "Non avrò mai più paura!" dice l'indomani a sua madre.

La cognata di Florence è trasformata, pensa solo a far conoscere la Madonna. Organizza un charter per Medjugorje. Le sue cene mondane? Eccole trasformate in cene video, dove i suoi convitati scoprono Medjugorje in 60 minuti, prima di andare a tavola! Uno dei frutti più belli è la fioritura di vocazioni. I "pulman per Medjugorje" sono diventati i più stupefacenti vivai di vocazioni! Florence ha saputo prendere il Signore, toccandolo nel suo cuore. Fin dall'inizio gli ha detto: - Per ogni pullman, il maligno cerca di metterci i bastoni fra le ruote, sai come è duro a volte lottare contro di lui. Puoi contare su di me per non lasciarmi scoraggiare ma in cambio ti chiedo per questo pullman quattro vocazioni! - E le ottiene! Se ci sono parecchi pullman aumenta la posta.

Non si contano più i seminaristi (e le altre vocazioni) che sono fiorite a Medjugorje. D'altra parte questo santo ricatto, degno delle donne della Bibbia, ha fatto scuola e il Signore si rivela generoso in affari... Credo che questi nuovi "ricattatori" abbiano trovato là un filone d'oro! Conclusione? I francesi sono ora i pellegrini più numerosi a Medjugorje. Non posso fare a meno di ricordare questo senza avere le lacrime agli occhi, perché vedo gli albori della resurrezione del mio paese profetizzati da Marta Robin nel 1936 al Padre Finet: "La Francia cadrà molto in basso, più in basso delle altre nazioni, a causa del suo orgoglio (.) Non ci sarà più niente. Ma nella sua disperazione si ricorderà di Lui ed della Santissima Madre che verrà a salvarla. La Francia ritroverà allora la sua vocazione di Figlia maggiore della Chiesa, sarà il luogo della più grande effusione dello Spirito Santo e invierà di nuovo missionari nel mondo intero ".

In questa "Santissima Madre che verrà a salvare la Francia" dal suo tragico deserto spirituale, non si potrebbe forse riconoscere la Gospa di Medjugorje? Come non vedere la magnifica opera della Regina della Pace, che restaura dall'interno il tessuto della cristianità francese, minata dal principe delle false luci e delle società segrete che boicottano i comandamenti di Dio in perfetta legalità?

La Gospa ci riserva ancora molte sorprese, perché niente fermerà ora la realizzazione del suo piano per il nostro paese. Il maligno ha voluto perderlo spazzando via l'amore a vantaggio dell'orgoglio; la Gospa sta rendendogli la vita risuscitando i cuori. I nostri occhi ne sono già testimoni.

Fonte: Suor Emmanuel

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