Maria a Medjugorje Messaggio del 18 marzo 2015:Cari figli! Vi prego con tutto il mio cuore, vi prego purificate i vostri cuori dal peccato e rivolgeteli in alto verso Dio e verso la vita eterna. Vi prego vegliate e siate aperti alla verità. Non permettete che tutte le cose di questa terra vi allontanino dalla conoscenza della vera soddisfazione che si trova nell’unione con il mio Figlio. Io vi guido sul cammino della vera sapienza perché soltanto con la vera sapienza potete conoscere la vera pace ed il vero bene. Non perdete il tempo chiedendo i segni al Padre Celeste perché il segno più grande ve l’ha già dato, ed è il mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate affinché lo Spirito Santo possa introdurvi nella verità, aiutarvi a conoscerla e perché attraverso questa conoscenza della verità, possiate essere una cosa sola con il Padre Celeste e con il mio Figlio. Questa è la conoscenza che dona la felicità sulla terra ed apre la porta della vita eterna e dell’amore immenso. Vi ringrazio.

Maggio 1990: LE OTTO E UNA NOTTE SUL PODBRDO

MESSAGGIO del 25 Maggio 1990. "Cari figli, oggi v'invito a decidervi con serietà a vivere questa novena (Pentecoste): consacrate il tempo alla preghiera e al sacrificio. Io sono con voi e desidero aiutarvi, perché cresciate nella rinuncia e nella mortificazione, per poter capire la bellezza della vita di quelle persone che si donano a me in modo speciale. Cari figli, Dio vi benedice di giorno in giorno e desidera il cambiamento della vostra vita. Perciò, pregate per poter avere la forza di cambiare la vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Anche questa sera Marija racconta i tempi delle prime apparizioni. "La Gospa ci chiedeva spesso di pregare per le sue intenzioni e per i piani che stava realizzando. Un giorno ci ha chiesto di fare una grande novena per qualche cosa di molto importante e invitò tutto il villaggio ad andare sulla collina tra le due e le tre del mattino per pregare, per nove giorni. Gran parte del villaggio ha risposto. La Madonna ci appariva (a noi veggenti) e durante la nona notte è successa una cosa incredibile.

Mentre noi avevamo l'apparizione, quelli del villaggio hanno visto le stelle cadere dal cielo e dirigersi verso il luogo dove stava la Gospa, come se la sua presenza agisse da calamita. Le stelle scivolavano su di Lei formandole intorno una specie di mantello di luce, poi cadevano a terra e toccando il suolo schizzavano verso il cielo moltiplicandosi all'infinito. La gente del villaggio, vedendo le stelle cadere in quel modo dal cielo, ha avuto una grande paura e alcuni si sono messi a urlare. Dicevano: "Ecco la fine del mondo! E' la fine del mondo!" Hanno avuto una tale paura che sono rimasti tutta la notte a pregare sulla collina. Ma noi veggenti non avevamo visto nulla di tutto questo, perché durante l'apparizione la Gospa era come tutti i giorni e noi non vedevamo nè il cielo, nè le stelle, nè niente di ciò che succedeva intorno a noi.

Dopo l'estasi, la gente del villaggio ci ha raccontato tutto. Allora ci siamo molto rallegrati, perché a quell'epoca minacciavano in continuazione di mandarci in prigione. Ci siamo detti: - Bene, quando saremo in prigione, tutto il villaggio potrà testimoniare al posto nostro quello che la Gospa fa qui. Ora Lei ha dei nuovi testimoni! -

Fonte: Suor Emmanuel

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