Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 1987:6° Anniversario:"Cari figli! Oggi vi ringrazio e desidero invitarvi tutti alla pace del Signore. Desidero che ognuno di voi sperimenti nel proprio cuore quelle pace che Dio dà. Oggi voglio benedirvi tutti; vi benedico con la benedizione del Signore. E vi supplico, cari figli, di seguire e di vivere la mia strada. Io vi amo, cari figli; e perciò chissà quante volte vi invito. e vi ringrazio per tutto quello che state facendo secondo le mia intenzioni. Vi supplico, aiutatemi, perché vi possa offrire al Signore e perché vi salvi e vi guidi sulla strada della salvezza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!"

Luglio 1990: PAPA' VITTORIO CI NASCONDE QUALCOSA

MESSAGGIO del 25 Luglio 1990. "Cari figli oggi v'invito alla pace. Sono venuta qui come Regina della pace e desidero arricchirvi della mia pace materna. Cari figli, Io vi amo e desidero guidarvi tutti verso la pace che solo Dio può dare e che arricchisce ogni cuore. V'invito a diventare i portatori e i testimoni della mia pace in questo mondo senza pace. La pace regni in tutto il mondo, che è senza pace, ma che la desidera ardentemente. Io vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Primavera 1995. Papà Vittorio non ha proprio voglia di accompagnare sua moglie a Medjugorje. Preferisce il suo giardino. Bisogna ammettere che la pia Ginetta, fin dal suo primo pellegrinaggio, dell'anno precedente, non fa che tormentarlo perché vada a convertirsi ai piedi della Gospa. Mentre brontola "Convertirmi io? E cosa vuoi ancora?...", Ginetta molto intraprendente, scova un giorno una casa in vendita, più piccola e dunque più pratica per loro due, che sono ormai pensionati, perché non traslocare? Abbandonare il suo giardino tanto amato... è veramente la cosa peggiore che possa capitargli: cede al ricatto di Ginetta "Se vieni in pellegrinaggio con me ti prometto che non traslocheremo!" Il suo giardino vale bene un sacrificio! Volente o nolente (piuttosto nolente a dire il vero) accetta di partire con lei in pellegrinaggio. Ma che pellegrinaggio! In Bosnia-Erzegovina! - Abbiamo Lourdes da noi, Paray-le Moniai, Lisieux.. .che bisogno hai di andare in Bosnia-Erzegovina? perché non il Kazakistan Orientale o la Sierra Nevada già che ci siamo?! Coraggiosamente si imbarca sul pullman a cuccette con il gruppo di pellegrini di Nantes (Francia). Per fortuna la guida è comprensiva e piena di umorismo e non li affligge con devozioni interminabili. Conosce i suoi polli: non troppa preghiera nè digiuno, all'andata, perché di gente come papà Vittorio ne ha spesso e sa che la Gospa ha altre carte in mano, per parlare al loro cuore.

Arrivati sul luogo, il papà si mette un po' indietro e osserva lo svolgimento delle operazioni, non senza esprimere ogni tanto una piccola riflessione per farsi notare e far reagire l'uditorio. Segue pero il gruppo dappertutto e partecipa senza troppo brontolare alle messe quotidiane, rosari, via crucis, visite dai veggenti e perfino la collina delle apparizioni, l'ultimo giorno. Ginetta è stupita, lei che aveva temuto il peggio! Meglio così, sembra che la Madonna abbia esaudito in parte le sue preghiere. Prima di ripartire tuttavia Ginetta si pone delle domande: papà Vittorio ha l'aria strana, non è come al solito. . .e inaspettatamente dice a sua moglie sbalordita: "L'anno prossimo voglio ritornare!" C'è sotto qualcosa! Ginetta spia, osserva, scruta, attende, sorveglia.... non osa porre domande ma le prude la lingua.

Appena arrivato a casa, papà Vittorio prende il telefono e convoca i suoi figli per la domenica seguente: annuncia che deve fare una dichiarazione, quando saranno tutti riuniti. Sembra che Ginetta non abbia diritto al segreto prima dell'ora X in cui i loro figli saranno intorno al loro padre. Le passano per la testa tutti i pensieri possibili e diventa sempre più perplessa, tanto più che il papà è cambiato: non la rimbecca più alla minima occasione, è pensieroso, silenzioso, anche il suo giardino non ha più tanta importanza per lui. Sicuramente sta covando qualcosa. Non ci capisce più niente. Lei che nella sua famiglia si è sempre sentita investita dal "ministero della parola" morde il freno dicendo: "Ma che cosa ha di così importante da dire ai figli'?" Niente è più come prima. Ginetta confida ad un'amica: "Che cosa abbiamo fatto al buon Dio per e meritare tutto questo?" e piange tutto il giorno. - Perché, - chiede l'amica - non è andato tutto bene in pellegrinaggio? - Ma si, certamente... benissimo! - E via a spiegare che se piange questa volta è per la gioia e la riconoscenza! I vicini domandano: - Cos'è successo a suo marito? Non lo si riconosce più! - Perfino la loro nipotina di sette anni, biricchina per due, blocca decisamente il suo nonnino in una camera e gli chiede molto seriamente: "nonnino dillo soltanto a me.... cosa ti è successo? Hai battuto la testa? Non sei più come prima..."

A tavola tutto è cambiato. Prima, Papà Vittorio non aveva mai fame, non mangiava nessun alimento solido, rigettava il minimo boccone e prendeva soltanto liquidi. Ora? L’appetito è tornato e divora tutto ciò che la sua felicissima moglie gli prepara. E poi soprattutto lui, che finora aveva vissuto da recluso nell'isolamento del suo giardino, comincia a proporre a sua moglie di condurla qui o là quando si presenta l'occasione, se può esserle utile... Un mattino al risveglio Ginetta gli domanda: - Vittorio che cosa succede? Un volta passavamo le giornate a litigare, ora non lo facciamo più! E poi.. .che cosa hai di così importante da dire ai figli?- Quello che papà Vittorio deve dire ai figli è la chiave di volta del suo incredibile cambiamento. Bisogna innanzitutto precisare che due anni prima, la famiglia era stata scossa, sconvolta, lacerata da una grande disgrazia.

Ogni membro aveva visto il suo cuore quasi distrutto dal dolore. Uno dei figli di Vittorio e Ginetta, Guy, di trent'un anni e padre di una bambina, era morto per un terribile incidente. E papà Vittorio spiega a sua moglie: - Ti ricordi a Medjugorje, l'ultimo giorno quando eravamo sulla collina delle apparizioni? Io ero indietro come sempre.

Ad un trattò ho visto salire dal villaggio, nella valle, una nuvoletta dai bordi smaglianti, talmente smaglianti che non riuscivo a staccarne lo sguardo. Intorno non c'era niente altro nel cielo. Ti ricordi? Faceva un tempo magnifico. Poi quella nuvola è salita poco a poco fino a me sulla collina. Con mio grande stupore si è fermata a circa un metro dal suolo, proprio davanti a me! All'interno di questa nuvola e erano due persone, o piuttosto una figuretta ed una persona. Della figuretta non vedevo il viso... non chiedermi chi potesse essere, non ne so niente. Ma la seconda persona in un abito come di velo bianco, era... era... Papà Vittorio scoppia, le lacrime gli impediscono di continuare. Ma la mamma ha già capito e papà Vittorio le conferma in un soffio: - Era Guy, nostro figlio! Vivo e vegeto! E mi ha anche parlato! Ha detto: "Papà, sono tuo figlio Guy che non ti dimentica. Sono felice. Di a tutti di pregare per la pace.. soprattutto a mio fratello, alle mie sorelle e a mia figlia." Vedevo che i suoi piedi non toccavano terra. Dopo che Guy mi ha parlato la nuvola si è alzata ed è ripartita verso il cielo. - Ci siamo!

Papà Vittorio ha svelato il suo segreto... - perché non me lo hai detto subito? - chiede sua moglie, sconvolta. fino in fondo all'anima. - Mi avresti preso per pazzo! - La domenica seguente, i figli ascoltano a loro volta il messaggio inviato dal cielo e tutti sono sconvolti! Tanto più perché ricevuto dal nonno, l'incredulo, il brontolone, il messaggio faceva più effetto! Quanto a mamma Ginetta, esaudita al di là di tutte le sue speranze, continua a dire ogni giorno: - Mio Dio che cosa abbiamo fatto per meritare una grazia simile?!

Fonte: Suor Emmanuel

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