Maria a Medjugorje Messaggio del 2 febbraio 1992:Tutti i miei figli che cercano l’aiuto del Padre saranno da lui esauditi perché egli li ama tanto e li vuole vedere pieni di gioia. L’unica cosa che debbono fare per ottenere aiuto è pregare, dire al Padre tutto ciò che desiderano. E l’unico modo per parlare con Dio è proprio la preghiera. Preghiamo tutti il nostro caro Padre perché volga il suo sguardo verso quelli che sono tristi, malati e soli. Invitate pure loro a dedicarsi alla preghiera, al digiuno e al sacrificio. Io, la madre, pregherò per loro. Ma non si può ottenere nulla se anch’essi non cercano questo contatto col Padre.

Marzo 1991: GESU' CROCIFISSO

MESSAGGIO del 25 Marzo 1991. "Cari figli, anche oggi v 'invito a vivere la Passione di Gesù nella preghiera e nell'unione con Lui. Decidetevi a donare più tempo a Dio che vi ha dato questi giorni di gloria. Perciò, cari figli. pregate e in modo speciale rinnovate l'amore per Gesù nei nostri cuori. Io sono con voi e vi accompagno con la mia benedizione e le mie preghiere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




La Madonna sceglie soprattutto i non credenti e i bambini per manifestarsi. Il mese scorso, però, è stato un prete irlandese a essere sconvolto: decide di fare la Via Crucis e si arrampica sulla collina del Krizevac, solo. Arrivato alla dodicesima stazione, prega davanti a Cristo in croce ed ecco che improvvisamente il volto del Cristo si anima. Tumefatto dai colpi, perdendo sangue, Gesù fa oscillare la testa da sinistra a destra, come un ferito che non riesca più a sopportare il dolore. Un amore e una tristezza insondabile sono impresse nello sguardo che si fissa in quello del prete. E' un appello disperato, silenzioso ma più potente di una folgore. Il colpo è troppo forte e il prete gira la testa per non vedere, il suo cuore batte all'impazzata, si chiede se non sia diventato matto... Guarda di nuovo verso la croce e Gesù continua a muoversi e a guardarlo. Inizia così una lunga contemplazione tra il Gran Sacerdote crocifisso e il sacerdote del nostro mondo crocifisso. Tremando dalla testa ai piedi, quest'ultimo scende dalla montagna e ritrova i suoi amici che non riconoscono più il loro amico tanta è l'immensa dolcezza del suo sguardo. Pregano insieme e la benedizione si spande da lui come un fiume tranquillo e al tempo stesso impetuoso. - Il mondo attuale è speciale, - dice - le ferite di Gesù sono intollerabili. - Solo allora racconta... Non sarà mai più lo stesso: Il volto di Gesù si è impresso nel mio cuore - dirà -come un sigillo sulla cera.

Fonte: Suor Emmanuel

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