Maria a Medjugorje Messaggio del 19 luglio 1981:Anche quando sulla collina lascerò il segno che vi ho promesso, molti non crederanno. Verranno sulla collina, si inginocchieranno, ma non crederanno. E' ora il tempo di convertirsi e fare penitenza!

Giugno 1991: LE 24 ORE DELLA GOSPA

MESSAGGIO del 25 Giugno 1991. "Cari figli, oggi nel grande giorno che mi avete regalato, desidero benedire tutti e dirvi che questi giorni, in cui sto con voi, sono giorni di grazia. Io desidero insegna,:vi ed aiutarvi a camminare sulla strada della santità. Ci sono molti che non vogliono sentire i miei messaggi né accettare con serietà quello che lo dico; ma per questo, invito voi e prego perché con la vostra vita e nella vita quotidiana, testimoniate la mia presenza. Pregate; Dio vi aiuterà a scoprire la vera ragione della mia venuta. Perciò, figlioli, pregate e leggete la Sacra Scrittura perché, attraverso la mia venuta, possiate scoprire nella Sacra Scrittura il messaggio che è per voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Un giorno mi trovavo sulla montagna: mi piace pregare là a lungo, prima dell'apparizione della Madonna, per accoglierla nel mio cuore, lontano dalla folla. L’apparizione ha luogo alle 17,40 (ora legale: 18,40). Quel giorno ho detto alla Beata Vergine: - Dato che so che tu ritornerai entro 24 ore, ti preparerò un regalo; potrò offrirtelo domani. - Ma che regalo? Ho avuto l'idea di controllarmi su un punto preciso. In effetti, dall'età di quattordici anni, avevo la cattiva abitudine di scorticarmi le labbra, talvolta anche a sangue.

Era un tic del quale non riuscivo a sbarazzarmi. Un dermatologo mi aveva detto che rischiavo un cancro alle labbra (con metastasi molto rapide). Malgrado i suoi avvertimenti, continuavo, era più forte di me. Ho fatto questa promessa alla Madonna: - Per 24 ore farò uno sforzo supremo, non mi scorticherò le labbra, ma ti prego, aiutami! - Arrivò l'incontro del giorno dopo: aveva funzionato! Tutti gli assalti distruttori (molto numerosi) erano stati respinti, la Madonna mi aveva molto aiutato è le ho offerto con gioia il regalo. Mi è venuta allora l'idea di prepararle un'altro dono, una nuova vittoria su un punto preciso, per 24 ore. Perché non la stessa cosa? Uho fatto e Lei ha ricevuto il suo regalo. Durante tutta la settimana, a ogni incontro, facevo la stessa cosa. Cosa è successo, allora? Dopo sette giorni il tic era completamente scomparso. Se n'era andato, finito, non ci pensavo nemmeno più! La Madonna aveva toccato il mio corpo e il mio sistema nervoso, aveva tolto il male alla radice. Grande è stata la mia gioia e la mia riconoscenza.

La storia non è finita. Mentre la ringraziavo, la Madonna mi ha fatto capire nella preghiera che quello che aveva fatto per me, voleva farlo per ogni suo figlio. Mi sono ricordata allora di alcune sue parole; è stata come un'illuminazione: 'Appena avete bisogno di me, chiamatemi! Se avete delle difficoltà o avete bisogno di qualche cosa, venite a me. Dio mi ha permesso di aiutarvi ogni giorno con delle grazie, per difendervi contro il male. Cari figli, permettete a Dio di fare dei miracoli nelle vostre vite!". Ho anche capito che noi avevamo appena sfiorato un immenso capitale di grazie, che eravamo ancora mille miglia lontano dall'aver capito fino a che punto queste visite quotidiane di Maria potessero aiutarci. Che incoscienza! "No cari figli, voi non capite l'importanza della mia venuta" ci dice la Madonna. E Vicka aggiunge: - Quello che la Gospa fa a Medjugorje non è mai stato fatto in nessun luogo prima e non lo sarà dopo. E' un caso unico nella storia. - Non è troppo tardi! Mi ha molto colpito il constatare quanto sia felice il popolo di Dio di venire a conoscere questa buona novella delle apparizioni quotidiane della Gospa.

Per i parroci che accolgono i testimoni di Medjugorje che stupore e gioia grandissima vedere le loro chiese improvvisamente strapiene, e tutta questa folla che non se ne vuole andare neppure dopo tre o quattro ore di preghiera e di testimonianze! Non è forse un segno sconvolgente della sete immensa che ha la gente di toccare concretamente il cuore di sua madre Maria, viva, reale, che guarisce, che compatisce, indicibilmente tenero? Si, il popolo di Dio è felice di trovare sua Madre. A Medjugorje il cielo si lascia toccare come non è mai successo prima. Quando la Madonna appare, i veggenti la vedono in tre dimensioni, come si vede una persona normale sulla terra. Possono stringerle la mano, abbracciarla, posso no tirare il suo velo implorandola per una grazia, possono ridere e piangere con lei.

E' completamente reale, incarnata, viva e infinitamente bella. - La vediamo da quindici anni - dice Marija - ma non ci abituiamo, ogni giorno è una gioia più grande. - Ma noi, "non veggenti", "non udenti", che non abbiamo estasi quotidiane per conversare con la Regina del cielo, dovremmo avere un destino meno bello? Non è assolutamente così! E' la chiave di volta del dono di Dio a Medjugoije: là dove sono, come sono, io, povero peccatore, senza carismi, posso ricevere le stesse grazie dal cielo come se mi chiamassi Vicka, Marija, Ivan, Mirjana, Jakov o Ivanka. Ho fatto un'indagine fra i veggenti che spesso si sentono dire: "Hai la possibilità di vedere la Madonna! Che felicità dev'essere! Ah se potesse capitare anche a me" Ho sondato Vicka: Vicka, quando vedi la Gospa ricevi delle grazie particolari? - - Si, la Madonna ha detto che ci dava grazie speciali come non aveva mai concesso in tutta la storia del mondo. - - E io, che non vedo niente, riceverò meno grazie dite che la vedi, se le apro completamente il mio cuore? - - Certamente no! Se apri il tuo cuore, ti darà le stesse grazie che dà a me, Lei l'ha detto! Noi non siamo migliori degli altri...

La Gospa desidera che si venga a Medjugorje, perché ne ha fatto un'oasi di pace e ci invita. Ma se tu non puoi veramente venire e se apri completamente il tuo cuore nel momento dell'apparizione, certamente riceverai le nostre stesse grazie, di noi veggenti, là dove tu sei. - La conclusione è chiara: le visite di Maria e il fantastico capitale di grazie che apportano non sono riservate a qualche raro eletto; sono per ognuno di noi, per voi che mi leggete, per la vostra famiglia, per tutti quelli che aprono le porte più intime del loro cuore a questa possibilità.

Alle 18,40, quando la Madonna scende a conversare con i figli degli uomini e pregare con loro, quelli che lo desiderano possono fermarsi qualche minuto, là dove si trovano, per accoglierla in modo speciale, in comunione con Medjugorje e con le migliaia di persone che già in tutto il mondo vivono questo appuntamento (alcuni orologi si mettono a suonare!) E di giorno in giorno, di 24 ore in 24 ore, capitano loro. cose tali che molti libri non potrebbero contenere le loro testimonianze. Che gioia, in effetti, quando ogni giorno io posso tuffare il mio cuore in quello di mia Madre, certa che ritornerà tra 24 ore, che la mia solitudine non esiste ormai più, che io sono ogni giorno una cugina Elisabetta che esclama: "A che debbo che la madre del mio Signore venga a me... Che gioia offrirle ogni giorno un regalino, mettersi d'accordo con Lei su una determinata piccola cosa, per superarla, per convertirmi. Se sono schiavo della sigaretta, dell'alcool o della pornografia... posso rinunciarci per 24 ore. Se picchio mia moglie... posso smettere per 24 ore! (e reciprocamente). So di essere troppo debole per promettere uno sforzo di tre mesi, o anche di un mese solo, ma 24 ore... è proprio nelle mie possibilità.

Lei lo sa bene e perciò dice spesso: "Di giorno in giorno crescerà l'amore in voi. Sono con voi per aiutarvi a realizzarlo nella sua pienezza" "Di giorno in giorno" è il suo motivo conduttore; 24 ore, la sua unità di tempo. Anche Madre Teresa ci focalizza su questo "oggi" come punto d'impatto della grazia: "Ieri épassato, domani non c 'è ancora, ho solo oggi per amare A ogni venuta, Maria si impadronisce dei nostri cuori per imprimervi la sua ineffabile bellezza... "Datemi il vostro cuore perché possa trasformarlo, perché diventi simile al mio" dice. Si impadronisce con l'avidità dell'amore del nostro regalino promesso la vigilia. Cosi compie in noi un lavoro immenso: "Voglio purificarvi dalle conseguenze dei vostri peccati passati, voglio arricchirvi della mia pace materna Quella che viene a me è la Donna che schiaccia la testa al serpente. E' colei davanti alla quale tremano le potenze infernali e tutti i demoni, perché è l'Immacolata e ha ricevuto la grazia di vincere Satana.

A ogni appuntamento ricevo colei che è. più forte del male che abita in me: lo toglierà dalla radice. Tutti noi soffriamo della mancanza di buoni esorcisti, ovunque. Con la proliferazione delle pratiche sataniche coscienti o incoscienti, un numero crescente di persone ètorturato terribilmente dalle potenze delle tenebre. E chi c'è per accoglierli, ascoltarli, soccorrerli? Dove? Come? C'è il deserto. Ecco che nostra Madre risponde. Non abbandona i suoi figli alla triste sorte che l'ateismo dell'ambiente ha loro riservato. Durante gli appuntamenti con la Regina della Pace, avvengono gli esorcismi più belli, come per incanto. Quello che uno psichiatra non ottiene in dieci anni, Maria lo ottiene, Lei è la Regina. "La vostra sofferenza è anche la mia". "Cari figli voi dimenticate che vi chiedo dei sacrifici per aiutarvi a cacciare Satana da voi" (settembre 86). Inoltre, queste visite della Madonna sono un antidoto efficace contro la confusione di New Age, dove si nega l'incarnazione di Dio. A Medjugorje si scopre la realtà della vita spirituale. Maria non è fuori della realtà; ci tuffa nella vita concreta, sotto lo sguardo del Dio vivente e non di una energia impersonale. E' una grande liberazione dal New Age che fabbrica ogni giorno dei nuovi SDF: Senza un Dio Fisso.

Fonte: Suor Emmanuel

Visite: 415

TAGS: MedjugorjeSuor Emmanuel