Maria a Medjugorje Messaggio del 25 giugno 2002: Cari figli, oggi prego per voi e con voi che lo Spirito Santo vi aiuti e aumenti la vostra fede affinché accettiate ancor di più i miei messaggi che vi do qui in questo luogo santo. Figlioli, comprendete che questo è il tempo della grazia per ognuno di voi, e con me figlioli siete sicuri. Desidero condurvi tutti sulla via della santità. Vivete i miei messaggi e mettete nella vita ogni parola che io vi do. Siano preziose per voi perché vengono dal cielo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Dicembre 1991: UN SATANISTA SULLA MONTAGNA

MESSAGGIO del 25 Dicembre 1991. "Cari figli, oggi in modo speciale vi porto il piccolo Gesù, perché vi benedica con la sua benedizione di pace e di amore. Cari figli, non dimenticate che questa è una grazia che molta gente non comprende e non accetta. Perciò, voi, che dite di essere miei e chiedete il mio aiuto, date tutto di voi stessi; anzitutto, date il vostro amore e l'esempio nelle vostre famiglie. Voi dite che Natale è la festa della famiglia; allora, cari figli, mettete Dio nelle vostre famiglie al primo posto, perché Egli possa donarvi la pace e proteggervi non solo dalla guerra, ma anche in tempo di pace, da ogni assalto satanico. Se Dio è con voi, avete tutto, mentre quando non Lo volete, siete poveri e persi, e non capite dalla parte di chi state. Perciò, cari figli, decidetevi per Dio e poi riceverete tutto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




T. è un'amica di Marija. Per molti anni (fino al 1991) ha abitato con lei a Bijakovici, prendendo parte alla sua vita famigliare e apostolica, alle sue pene e alle sue gioie più intime, restando al suo fianco in quei "tempi eroici" in cui l'intensità del quotidiano non aveva niente da invidiare agli Atti degli Apostoli. A quell'epoca la Madonna formava intensamente i suoi figli, coloro che aveva scelto. I veggenti e il gruppo di preghiera pendevano dalle sue labbra poiché Lei spiegava tutto ciò che era necessario per metterli con sicurezza sulla via della santità.

Nel 1988 la Madonna ha incominciato a parlare quasi ogni giorno della sua benedizione speciale e materna. Procedeva sempre a tappe, come una madre. A quell'epoca Marija stava passando una prova dolorosa e la Madonna le parlava molto della gioia: in questa gioia soprannaturale rivelava poco a poco il dono insigne della sua benedizione speciale e materna. Queste settimane di formazione intima preparavano il grande giorno nel quale avrebbe dato a tutti i pellegrini presenti quella benedizione. Il grande giorno è il 15 agosto 1988. La sera, migliaia di persone coprivano la montagna del Krizevac. Una grazia di gioia intensa si riversava in tutti i cuori e ognuno ha potuto sperimentare, quella notte, la vera ebbrezza nello Spirito Santo. La Gospa ha dato a tutti la sua benedizione speciale e materna.

Solo il piccolo gruppo degli intimi di Marija sapeva di cosa si trattasse, ma tutti l'avevano chiaramente ricevuta con la consegna: "Trasmettetela a tutte le creature". Malgrado le pietre sul cammino, sono scesi dal Krizevac quasi danzando, senza dubbio come gli Apostoli dal Tabor. T. era stata una delle prime ad arrivare in basso perché, con il gruppo di preghiera, aveva preso un sentiero scosceso che i pellegrini non conoscevano.

Arriva allora un gruppetto di tedeschi che le chiedono di ridire nuovamente il messaggio dato che non era stato tradotto nella loro lingua. Mentre T. ripete il messaggio parola per parola i suoi occhi guardano il fianco della montagna e cosa vede? Un uomo di una trentina d'anni, con un viso orribile, pieno di odio, che si torceva dalla rabbia e che la fissava con i suoi occhi infernali. T. ha sentito un colpo al cuore. Come si può essere in questo stato, pensava tra sè, dopo aver ricevuto un così bel dono dalla Gospa? L’uomo offre un sorprendente contrasto in questo fiume di gioia che scende dalla montagna. Si dirige verso T. vuole ucciderla? Il cuore di T. è colmo di compassione per questo fratello palesemente indemoniato; e in silenzio, fissandolo a sua volta, gli dona la benedizione speciale e materna, con tutto il cuore e con tutta l'anima, supplicando la Gospa di adempiere per lui la sua promessa: che il Padre lo custodisca.

L'uomo arriva alla sua altezza, le lancia un nuovo sguardo torvo e passa oltre. T. dimentica presto l'avvenimento, perché quella notte non si dorme per niente nella casa di Marija... Il giorno dopo, mentre sta lasciando la chiesa verso le 21, un uomo le si avvicina e insiste per parlarle immediatamente. E' lui! E' l'uomo di ieri sera! Ma è cambiato, una strana pace ha preso il posto delle fiamme infernali nel suo sguardo... - Mi riconosce? Che cosa ha fatto ieri sera? Mi dica! Ha fatto qualche cosa? - - Si, - risponde calma T. - certo, ho fatto qualche cosa! Comincia a spiegargli quando l'uomo la interrompe: - Mi lasci raccontare prima la mia storia! Poi mi dirà cosa ha fatto. Sono tedesco, medico, ho trent'anni. Tre anni fa sono venuto a Medjugorje per la prima volta.

Allora prendevo parte a culti satanici ma, dopo otto giorni qui, grazie all'aiuto di un sacerdote, mi sono completamente liberato e convertito. Sono rimasto ancora tre mesi per approfondire e fortificare la mia conversione. Ero però molto orgoglioso. Al ritorno in Germania mi sono detto: "Vado a trovare i miei ex amici satanisti; parlerò loro di Dio, di Medjugorje, delle apparizioni di Maria, e riuscirò a convertirli". Risultato, dopo un mese in loro compagnia, ero diventato peggio di tutti loro e promosso capo del gruppo. Più tardi, avendo saputo che ci sarebbe stata una grande cerimonia religiosa per l'Assunzione, ho deciso di venirci, in missione per Satana.

Sono salito sul monte Krizevac per compiere riti satanici e per nuocere. Scendendo, vedendo che lei trasmetteva il messaggio della Madonna, un odio improvviso mi ha invaso, volevo ucciderla! Poi i suoi occhi si sono rivolti verso di me, lei mi ha guardato e ho sentito che accadeva qualcosa perché improvvisamente mi sono sentito del tuffo confuso. Le sono passato vicino e non ho potuto far niente, tanto era lo sconvolgimento che provavo. Sono andato a dormire ma non ho potuto chiudere occhio tutta la notte. Benché consegnato a Satana anima e corpo, una preghiera inattesa saliva incessante in me. "Padre celeste, so che ci sei, non lasciarmi mai più!" Impossibile resistere a questa preghiera, cosi ho pregato tutta la notte! Questa mattina presto sono dovuto uscire e trovare un prete. Ne ho trovato uno, Padre Pavic e mi sono confessato. Dopo, lui ha fatto la preghiera d'esorcismo. Adesso mi dica, cos'ha fatto ieri sera? - Mi sta dicendo quello che ho fatto.... - Come? - Si, la sua storia è una conferma provvidenziale di tutto quello che la Gospa ci ha insegnato ultimamente. Ieri sera ci ha dato la Sua benedizione speciale e materna e ci ha chiesto di trasmetterla a tutti.

Prima però ci aveva spiegato molto bene la grazia speciale che dava questa benedizione: che il Padre Celeste si faceva un dovere di restare presso le persone benedette e di aiutarle in modo speciale per la loro conversione tutti i giorni, fino alla loro morte. Quando l'ho vista scendere dalla montagna, mi sono sentita male, non capivo come qualcuno potesse essere tormentato dall'odio dopo una cosi bella celebrazione di gioia. Ho subito messo in pratica la richiesta della Madonna e le ho dato la Sua benedizione speciale e materna, supplicando il Padre di restare vicino a lei.... Questo è tutto quello che ho fatto! Maria ha fatto il resto, ha mantenuto la promessa. Nella preghiera che ora risuona nel suo cuore, lei ripete senza saperlo le stesse parole che la Madonna ha pronunciato: "Che il Padre resti vicino a lei, che non la lasci mai più...',Vede, la benedizione della Gospa ha disarmato Satana in lei e il Padre ha potuto manifestarle il suo amore. Che conferma!

FLASH BACK SUL 1991

26 GENNAIO L’Arcivescovo di Spalato, Mons. Franic, celebra la S. Messa a Medjugorje.

18 MARZO Apparizione annuale a Mirjana:

"Cari figli, sono felice che vi siate riuniti così numerosi Desidero che vi raduniate spesso in una preghiera comune rivolta a mio Figlio. Prima di tutto desidero che offriate preghiere per i miei figli che non conoscono il mio amore, nè quello di mio Figlio. Aiutateli a conoscere questo amore. Aiutatemi, come madre di ciascuno di voi. Cari figli, tante volte a Medjugorje vi ho già invitato alla preghiera; continuerò a farlo perché desidero che apriate i vostri cuori a mio Figlio, che gli permettiate di entrare in voi e di riempirvi di pace e di amore: permetteteglielo, lasciatelo entrare! Aiutatelo con le vostre preghiere a diffondere la pace e l'amore a tutti, perché questo è più che necessario per voi, in questi tempi di lotta contro Satana. Ve lo prometto, figli miei, pregherà per voi. Aspetto da voi una preghiera più forte e vi invito a diffondere la pace e l'amore come vi sto chiedendo continuamente da dieci anni qui a Medjugorje. Aiutatemi e io pregherà mio figlio per voi."

11 APRILE Conferenza dei Vescovi iugoslavi su Medjugorje, dalla quale uscirà il famoso testo della posizione attuale della Chiesa: pellegrinaggi ufficiali proibiti, pellegrinaggi privati, autorizzati.

PASQUA Inaugurazione della comunità Cenacolo, di Suor ElvirN che accoglie ex drogati in vista di una "resurrezione" per mezzo della preghiera, la vita fraterna e il lavoro.

6 GIUGNO pellegrinaggio in incognito della veggente Alfonsina Kibeho (Africa).

25 GIUGNO 10° anniversario delle apparizioni. Folla immensa. La Croazia proclama l'indipendenza. 26 GIUGNO Comincia la guerra. L’armata federale serba invade I Slovenia e poi la Croazia. Vicka va in Austria per cura: si: subisce un intervento a un polmone e rimarrà fragile.

LUGLIO Il gruppo di preghiera di Jelena Vasilj si scioglie; Jeler parte per gli USA e va all'università francescana Steubenville per studiare teologia.

GOSTO Il francescano Padre Jozo Zovko lascia TihaUina; è nominato "guardiano" del Monastero di Siroki-Brieg. Padre Orec, parroco di Medjugoije, è sostituito da Padre Ivan Landeka.

2 DICEMBRE Ivan ha l'apparizione nella Cattedrale protestante nazionale di Washington, bastione della Riforma, negli USA. Dicembre: Padre Slavko tiene alla Domus Pacis il suo primo ritiro "Digiuno e preghiera"; a mezzo di Marija, la Madonna dà un messaggio ai venti giovani partecipanti: "Carissimi, come mi sarebbe facile fermare la guerra se trovassi tante persone che pregassero come state pregando voi adesso!

Fonte: Suor Emmanuel

Visite: 606

TAGS: SatanaSuor Emmanuel