Maria a Medjugorje Message of October 2, 2016:Dear children, the Holy Spirit, according to the Heavenly Father, made me the mother - the mother of Jesus - and by this alone, also your mother. That is why I am coming to hear you, that I may open my motherly arms to you; to give you my heart and to call you to remain with me, because from the top of the cross my Son entrusted you to me. Unfortunately, many of my children have not come to know the love of my Son; many of them do not want to come to know Him. Oh, my children, how much bad is done by those who must see or interpret in order to come to believe. That is why, you, my children, my apostles, in the silence of your heart, listen to the voice of my Son, so that your heart may be His home, that it may not be dark and sad, but that it may be illuminated with the light of my Son. Seek hope with faith, because faith is the life of the soul. Anew I am calling you: pray, pray to live faith in humility, in spiritual peace, and illuminated by the light. My children, do not strive to comprehend everything immediately, because I also did not comprehend everything immediately; but I loved, and I believed in the divine words which my Son spoke - He who was the first light and the beginning of redemption. Apostles of my love - you who pray, sacrifice yourselves, love and do not judge - you go and spread the truth, the words of my Son, the Gospel, because you are the living Gospel; you are the rays of the light of my Son. My Son and I will be with you to encourage you and to test you. My children, always implore the blessing of those, and only of those whose hands have been blessed by my Son, of your shepherds. Thank you.

Novembre 1992: GUARIRE DALL'ABORTO

MESSAGGIO del 25 Novembre 1992. "Cari figli, oggi, come non mai, v 'invito a pregare. La vostra vita diventi pienezza di preghiera. Senza amore voi non potete pregare. Perciò, v invito per prima cosa ad amare Dio Creatore della vostra vita; dopo, riconoscerete ed amerete Dio in tutti, come Lui ama voi. Cari figli, questa è grazia che Io possa essere con voi. Perciò, accettate e vivete i miei messaggi per il vostro bene. Io vi amo e perciò sono con voi per insegnarvi e condurvi verso una vita nuova: quella della rinuncia e della conversione. Solo cosi, scoprirete Dio e tutto quello che adesso vi e' lontano. Perciò, pregate, figlioli! Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Per le famiglie croate che mi circondano, la nascita di un bambino è una grandissima gioia. Il bambino è desiderato, accolto, coccolato, portato fra le braccia, è causa di vera gioia per tutti e un dono di Dio. La Gospa non poteva conquistare meglio il cuore dei veggenti di Medjugorje che mostrando loro il Bambino Gesù nelle sue braccia. A Medjugorje l'aborto non esisteva. L’aborto apparteneva a un altro pianeta così come la droga, il suicidio o il divorzio. I veggenti erano così innocenti che la Madonna stessa ha dovuto rivelare loro alcuni aspetti del male all'opera nel mondo d'oggi, perché ne prendessero coscienza e capissero l'urgenza estrema della preghiera. Per esempio ha parlato a Marija della massoneria, delle consacrazioni a Satana, dei progetti segreti per distruggere il Santo Padre, ecc... ha mostrato in alcune immagini a Jelena diverse scene dell'azione di Satana e delle distruzioni che opera oggi. E i veggenti cadevano dalle nuvole! Il destino di Mirjana è stato un po' diverso.

I suoi genitori, giovani sposi, hanno dovuto lasciare Medjugorje per andare a lavorare a Sarajevo. Bisognava sopravvivere in condizioni più che precarie. Avevano affittato una cameretta piccolissima, ed è là che Mirjana è nata. Ma il proprietario ha minacciato: "Se avrete ancora un bambino sarete cacciati!" I genitori dovevano lavorare entrambi per pagare l'affitto e un giorno, dopo otto anni, hanno potuto prendere una camera più grande. Allora è nato il fratellino. - Mancavamo di tutto, - mi racconta Mirjana - ero sola in camera quasi tutto il giorno. I miei genitori si sacrificavano per me. Comperavano due banane, molto care e me le davano. Perché le mangiassi, mi dicevano: "Non ci piacciono le banane, che frutto orribile!" Mi nutrivano come potevano! Ho ricevuto molto amore da parte loro e non ho mai sentito quello che mancava. Oggi ho un'immensa riconoscenza verso i miei genitori.

So che non esisterei se i miei genitori avessero avuto paura. C'era la minaccia comunista e nessuna sicurezza. Hanno avuto fiducia in Dio e oggi li ringrazio di avermi avuto. E guarda poi come la Madonna ha condotto le cose per me... nessuno avrebbe potuto indovinarlo! Non siamo noi che possiamo decidere la felicità dei nostri figli! Per studiare, ho dovuto cambiare scuola e questa nuova scuola è stata una prova durissima perché i miei compagni non conoscevano Dio e vivevano nel peccato grave. L’aborto e molte altre cose erano molto comuni e ciò mi faceva soffrire enormemente. Le apparizioni erano incominciate ma io non avevo il diritto di dirne una parola. Ero sorvegliata, spiata e al minimo passo falso i miei genitori potevano perdere il lavoro. Una mattina una compagna mi ha detto: "Oggi vado ad abortire e poi vado al concerto".

Indignata nel vederla mettere sullo stesso piano la morte di un bambino e un concerto, la mia mano è partita da sola e le ho dato uno schiaffo. - E quando la Madonna ti è apparsa, ti ha rimproverato? - Non ha fatto cenno allo schiaffo, mi ha detto che potevo cambiare queste persone soltanto con il mio esempio e la mia preghiera. Ho capito che non dovevo fare prediche, nè arrabbiarmi... - E più tardi ti ha parlato dell'aborto come a Marija e a Vicka? - Si perché le parlavo spesso di quello che vedevo intorno a me e le chiedevo aiuto. Mi ha detto di non giudicare nessuno ma di amarli e di pregare perché si riconciliassero con Dio. Mi ha detto anche che il padre e la madre del bambino abortito avranno molto da soffrire. Ha pianto molto(i). Ha detto che abortire è un grande peccato perché è uccidere. Dio perdona tutti i peccati, ma per quello in particolare chiede che il padre e la madre facciano entrambi una grande penitenza. - E che cosa ha detto dei bambini abortiti? - Ha detto: "Sono con me." A Medjugorje molti pellegrini, papà e mamme di bambini abortiti hanno potuto incominciare un bellissimo cammino di conversione e di guarigione interiore riconciliandosi con il piccolo esserino che un giorno avevano rifiutato.

Invece di dimenticarsene, incominciano a considerarlo finalmente come una persona umana, vivente in Cielo, dotata di un cuore e di un'anima e decidono di riconciliarsi con lui. Gli chiedono perdono dal profondo del cuore e stabiliscono un legame sempre più forte con lui, come con un membro della famiglia. Gli danno un nome, lo pregano e pregano per lui. Questa riconciliazione e questa accoglienza nel cerchio familiare danno origine a grandi grazie per i genitori e anche per gli altri figli. I celibi coinvolti in questa situazione vivono una analoga espansione del cuore. Anche se le madri conservano una certa sofferenza, sono nella pace, non sono più tormentate o torturate dalla perdita del loro bambino: esse lo hanno deposto nel seno di Maria.

Fonte: Suor Emmanuel

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