Maria a Medjugorje Messaggio del 17 agosto 2007:Cari figli, anche oggi vi invito in modo speciale a pregare in questo tempo per tutti i miei figli che si sono allontanati da mio Figlio. Cari figli, pregate che ritornino e che trovino in Lui la pace, la gioia e l´amore. La Madre prega con voi !

Febbraio 1994: UNA CENA DELIZIOSA!

MESSAGGIO del 25 Febbraio 1994. "Cari figli, oggi vi ringrazio per le vostre preghiere. Voi tutti mi avete aiutato a far si che questa guerra finisca al più presto possibile. Io vi sono vicina e prego per ognuno di voi e vi supplico: pregate, pregate, pregate! Solo attraverso la preghiera possiamo vincere il male e proteggere tutto quello che Satana desidera distruggere nella vostra vita. Io sono vostra Madre, vi amo tutti ugualmente ed intercedo per voi presso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Bernadette C. aveva Otto figli che erano ancora piccoli quando è scoppiata la guerra nel 1939.Il dramma è avvenuto quando suo marito Olivier è stato catturato dai Nazisti nel 1940 e poi condotto in Germania nei campi di concentramento. Dovendo crescere da sola i figli, Bernadette era sfinita dalla fatica e dal dispiacere, tanto più che era senza notizie di suo marito. Questo la consumava di giorno in giorno e solo la sua grande fede in Dio le permetteva di portare il suo fardello e sopravvivere. Temeva il peggio per il marito: era forse morto? Torturato? Affamato e scheletrico in un bunker oppure in fondo a una cava? Nel 1943, sfinita dalla stanchezza, sente parlare di Marta Robin e del "foyer de charité" di Chateauneuf de Galaure (Francia) che a quell'epoca era ancora in costruzione. Decide di andare a trovare Marta e intraprende un lungo viaggio, cambiando spesso il treno perché abita a centinaia di chilometri da lì. Sperava molto in questo incontro perché, diceva a se stessa, solo una santa di quella tempra avrebbe potuto soccorrerla.

In treno pensava alle domande che avrebbe posto a Marta. Schiacciata dai mille impegni materiali della casa, assorbita senza sosta dalla cucina, dalla biancheria, dalle pulizie di casa e anche dalla costante preoccupazione di trovare abbastanza soldi per sopravvivere con i suoi piccoli, Bernadette, con suo grande dispiacere, non ha più la possibilità di dedicare un lungo tempo al raccoglimento e alla preghiera come amava fare. E' assetata di Dio. Chiederà a Marta come fare per pregare malgrado le circostanze attuali e approfitterà di questo ritiro per immergersi in Dio come non aveva mai fatto prima. Sfinita ma piena di speranza, arriva a Chateauneuf e si mette nella lista dei partecipanti al ritiro che desiderano essere ricevuti da Marta. Fin dal primo giorno viene convocata alla sua casa per 10 minuti di colloquio con Marta. Avviandosi ripete dentro di se le sue domande e si prepara a esprimere tutta la sua disperazione di tre anni di separazione dal marito, senza avere sue notizie. Entra con il cuore in tumulto nella camera di Marta che è buia come un forno. Appena seduta sulla seggiolina ai piedi del letto di Marta, si presenta ma non ha il tempo di dire una sola parola perché subito Marta comincia a parlare della fattoria, dei bambini, dei manicaretti, le faccende domestiche.... in breve esatta­mente quello che Bernadette non ha nessuna voglia di sentire! Non una parola sulla preghiera!

10 minuti passano così quando ad un tratto, poco prima della fine del colloquio Marta dice: "Oh! Ecco cosa farà: rientrerà subito a casa e appena arrivata apparecchierà la tavola come per un festeggiamento, e preparerà un cena deliziosa per i suoi bambini!" Lo shock è forte per Bernadette che pronuncia con voce atona l' "Ave Maria" che chiude l'incontro. Con la morte nell'anima, prepara i suoi pacchi e rifà il cammino, aspettando lunghe ore nelle stesse stazioni, chiedendosi come avesse potuto contare tanto su un viaggio così deludente.

Se almeno avesse potuto vivere i suoi cinque giorni di ritiro, ma anche questo non le è stato accordato! Il suo destino è decisamente di rituffarsi nelle casseruole e di annunciare agli orizzonti spirituali che sognava. Si diceva: "Non valeva la pena di fare un viaggio così lungo e di andare a vedere una santa così grande per sentirsi dire che bisogna cucinare bene! Soprattutto quando non si hanno nemmeno i soldi necessari per farlo". Ma Bernadette ubbidisce e riunisce tutto il suo magro gruzzolo per preparare la festa. Poi i bambini si mettono a tavola con lei. Durante il pasto, suona il campanello, la porta 7 si apre. E' suo marito che torna dalla Germania! E' vivo e vegeto! Ma pensa un po'! Abbiamo appena preparato una cena di festa!

Fonte: Suor Emmanuel

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