Maria a Medjugorje Messaggio del 11 agosto 1984:Cari figli, pregate, perché satana persiste nel voler mandare a monte i miei progetti. Pregate con il cuore, e nella preghiera offrite voi stessi a Gesù.

Luglio 1994: LE APPARIZIONI NOTTURNE

MESSAGGIO del 25 luglio 1994. "Cari figli, oggi v'invito a decidervi ad offrire pazientemente il tempo per la preghiera. Figlioli, voi non potete dire che siete miei, che avete vissuto la conversione tramite i miei messaggi, se non siete pronti ad offrire, ogni giorno, del tempo a Dio. Io vi sono vicina e vi benedico tutti. Figlioli, non dimenticate: se non pregate, non siete vicini né a me né allo Spirito Santo che vi guida sulla via della santità Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Gli anni '80 hanno visto "l'età d'oro" delle apparizioni notturne sulla montagna con il gruppo di preghiera dei giovani del paese, sotto la guida di Marija e Ivan. Un giorno Marija e Ivan hanno deciso di andare a passare una serata di preghiera sulla montagna. Volevano in quel modo ringraziare la Gospa per le sue apparizioni. Questa iniziativa si è ripetuta parecchie volte, finché una sera in modo del tutto inaspettato, la Gospa è apparsa ai veggenti sul finire della serata. Voleva in quel modo ringraziarli e mostrar loro quanto fosse sensibile al loro ringraziamento gratuito. Non si capirà mai abbastanza fino a che punto la Madonna si commuova a ogni nostro minimo gesto gratuito. Ha promesso loro di ritornare sulla montagna, la notte, per istruirli, e in questo modo si è formato il gruppo di preghiera di Marija e Ivan. La Madonna stessa ha indicato il nome e il numero dei membri: sedici, compreso Ivan. Spesso Vicka si univa a loro, con sua sorella Ana, suo cognato Nedjo e altri che sono diventati i pilastri di questo gruppo, sotto la guida speciale di Ivan.

Per tre sere alla settimana il gruppo pregava per almeno due ore sul Krizevac o a volte sul Podbrdo, e la Madonna appariva ai veggenti verso la fine dell'incontro. Ivan trasmetteva allora al gruppo gli ordini del suo "pastore celeste". Il luogo e l'ora dell'apparizione erano stabiliti il giorno precedente dalla Gospa con Ivan, durante l'appari­zione quotidiana. Qualche volta Lei ha chiesto a Ivan di riunire il gruppo in una casa e non sulla montagna, avvertendoli che la milizia li aspettava lassù. Sia d'inverno che d'estate, con qualsiasi tempo, questi giovani rispondevano all'invito di Maria. né il vento glaciale di dicembre, né le piogge torrenziali di marzo impedivano alla Gospa di fare arrampicare i suoi fedelissimi in piena notte! Spesso si accordava con i veggenti perché i pellegrini potessero raggiungere il gruppo, e questo succede ancora oggi. A volte decine di migliaia di persone coprono la montagna... è impressionante.

Lo scopo di Maria non era, come si potrebbe supporre secondo i criteri dell'efficienza umana, di aumentare il gruppo per convertire molti giovani. No, ancora una volta mostrava che i suoi piani non sono i nostri. Voleva formare una specie di "commando" personale, istruito con lunghi anni alla sua scuola e se il paese avesse dato sedici santi alla Chiesa, per mezzo di questo gruppetto, questa sarebbe stata la vera efficienza secondo il piano di Dio. All'alba degli anni '90, quando sono arrivata a Medjugorje, ho capito subito che questa realtà, creata in ogni suo aspetto dalla Gospa, rappresentava l'elemento prin­cipale, centrale e sicuramente fra i più belli del suo piano segreto per Medjugorje.

E' un avvenimento unico nella storia! Una realtà certamente molto umile: Ivan è di natura timida, il gruppo è composto solo da gente del villaggio (e alcuni sono spesso assenti perché sposati altrove...), l'animazione dei canti è completamente artigianale, non c'è prete, l'appuntamento non è mai annunciato ai pellegrini in chiesa... Povertà in tutto, sentita concretamente nelle ginocchia quando bisogna posarle in equilibrio su pietre appuntite, tra i piedi del vicino davanti, l'ombrello della signora di sinistra, il sacco da montagna del nonno di destra... Ma che gioia per la Gospa vederci così intorno a Lei, la madre di tutti! "Sono felice di vedervi così numerosi questa sera" dice spesso. Lei è felice, ma anche per noi è il Cielo. Da nessun'altra parte ho sentito con tanta forza la vicinanza del Cielo, la sua atruosfera, i suoi profumi, la sua consistenza, quel certo non so che, che ci trasporta fuori dal tempo e dallo spazio e ci immerge nella pienezza di Dio. Là c'è la vera autentica Medjugorje.

Mi ricordo di un episodio commovente: Una sera Vicka sostituiva Ivan, partito per l'America. Aveva scalato il Krizevac a passo di carica da buona partigiana dell'Erzegovina e si intratteneva davanti alla croce con la Gospa durante l'apparizione. Mi aveva chiesto di tradurre il messaggio ai pellegrini, e quindi mi ero sistemata di fianco a lei e potevo osservarla a mio agio. La conversazione si svolgeva velocemente (non posso mimare le espressioni e i gesti di Vicka che sono però registrati sulla videocassetta). Il tutto è durato venti minuti.

Quando Vicka ha dato il messaggio in croato, si riduceva ad un'unica frase: "Cari figli, a casa pregate i misteri gaudiosi davanti alla croce, e pregate per le mie intenzioni:' Ho detto a Vicka: "Tutto qui? Ma la Gospa ti ha detto molte più cose!" La sua risposta mi ha incantato: - Prima la Gospa ha pregato poi ha dato il messaggio e poi "abbiamo parlato delle cose nostre." Di quali "cose" si tratta? Non ho voluto chiedere niente ma è incredibile lo straordinario legame d'intimità che lega i veggenti alla Madre di Dio, dopo 16 anni di apparizioni. Vicka è la più "contadina" dei veggenti, alcuni potrebbero considerarla dall'alto in basso a causa dei limiti del suo vocabolario o della sua pessima grammatica. Ma la Regina del mondo si compiace di venire ad intrattenersi con lei delle cose di tutti i giorni e certamente degli "affari correnti" del Cielo! E' per Lei una necessità d'amore.

Fonte: Suor Emmanuel

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