Maria a Medjugorje Messaggio del 25 settembre 2005:Cari figli, con amore vi chiamo: convertitevi; anche se siete lontani dal mio cuore. Non dimenticate: Io sono vostra madre e sento dolore per ognuno di voi che è lontano dal mio cuore, ma Io non vi abbandono. Credo che potete lasciare la via del peccato e decidervi per la santità. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Ottobre 1996: E' L'ALBERO CHE HA PAGATO

MESSAGGIO del 25 Ottobre 1996. "Cari figli, oggi v'invito ad aprirvi a Dio Creatore perché vi cambi. Figlioli, voi mi siete cari, vi amo tutti e v'invito ad essermi più vicini, perché il vostro amore per il mio Cuore Immacolato sia più fervente. Desidero rinnovarvi e condurvi con il mio Cuore al Cuore di Gesù, che ancora oggi soffre per voi e v'invita alla conversione ed al rinnovamento. Tramite voi desidero rinnovare il mondo. Comprendete, figlioli, che siete voi, oggi, il sale della terra e la luce del mondo. Figlioli, v'invito e vi amo ed in un modo speciale vi supplico: convertitevi! Grazie per aver risposto alla mia chiamata".




Ci è voluto il fatto di New York per meglio rendersi conto della potenza straordinaria della virtù dell'umiltà. Già il Curato D'Ars l'aveva esaltata un giorno in cui gli avevano domandato quale fosse la virtù più grande: Uumiltà - aveva risposto subito. E la seconda? - Umiltà -E la terza? - L’umiltà OK, ma dobbiamo fare degli esempi concreti. Ce n'è uno che non posso ricordare senza cadere in ginocchio. Una delle mie amiche, Karen, ha chiesto un giorno a Marija: - Quando la Gospa è davanti a te, quale sguardo posa su dite, chi senti di essere per lei? - Marija ha sorriso e si è raccolta qualche istante per rivivere l'apparizione nell'intimo e trovare le parole giuste. Poi ha detto con la sua piccola voce chiara: - Quando la Gospa viene, quando mi guarda, ho l'impressione che per Lei, io sia la Regina della Pace e che lei, lei è merayigliata d'avere il privilegio di venire a vedermi. - Come? Puoi ripetere!? - Si, è così, lei si meraviglia di questo privilegio che le è stato accordato da Dio... - Ma è il mondo alla rovescia! - Questa è l'umiltà della Gospa. Karen ammutolisce.

Poco dopo è stata invitata a parlare di Medjugorje in una grande chiesa, nel centro di New York, la chiesa di San Pio X. Naturalmente c'era una gran folla per ascoltarla. Era già notte, una chiara notte d'estate. Karen ha fatto una descrizione magnifica della Madonna, secondo quanto era stato percepito dai veggenti di Medjugoije, veggenti per cui un angolino di velo si solleva ogni giorno. Parla dell'umiltà di Maria, ricordando naturalmente le parole sconvolgenti di Marija citate prima: - Maria è la più potente delle creature contro Satana, perché è la più umile... - Si è fermata di colpo, ha sorriso e aggiunto: - Quello che voglio dirvi, vi avviso, non piace per niente a Satana perché è qualcosa che non può inventare, né imitare, né accettare... cioè: nel Regno dei cieli Maria è la più piccola...

Aveva appena pronunciato l'ultima parola che un rumore infernale ha riempito tutta la chiesa, facendola tremare fino alle fondamenta; l'elettricità è saltata, ci si è ritrovati al buio, senza microfoni. Muta di paura, l'assemblea è rimasta raggelata un momento e qualcuno si è chiesto se non fosse arrivata la fine del mondo! Si è sentita allora la vocina di Karen che, ridendo tranquilla, ha detto: - Vedete, ve l'avevo detto: non gli piace per niente che Maria sia così piccola! - I preti hanno preso delle luci a pila per esaminare la situazione e ci è voluta mezz'ora per ridare un po' di luce all'assemblea in preghiera. Preghiera agitata, certo, ma più che mai con il cuore! Fuori, a qualche metro dalla navata, l'enorme platano giaceva a terra, aperto in due, nero antracite. La folgore l'aveva colpito. La folgore? Non c'era comunque né pioggia né temporale quella sera, e neppure lampi; le stelle brillavano come lampade nel cielo di New York.

Non ero là a vederle ma, per glorificare la loro Regina forse anche loro si erano messe a danzare! Umiltà di Maria? Sopportate un altro mio aneddoto. Un membro del gruppo di preghiera aveva una sua segreta attività: abitando molto vicino ai veggenti, si arrangiava per poter deporre sul luogo delle apparizioni un bigliettino per la Madonna e lo faceva tutti i giorni. Spesso la formulazione di queste parole d'amore si limitava a ben poco, perché la mancanza di tempo gli faceva scrivere come capitava. Gli succedeva anche di limitarsi a disegnare un cuoricino su un pezzo di carta: ma il gesto c'era. Un giorno ha rotto la sua bella consuetudine perché i pellegrini, molto numerosi, assorbivano tutto il suo tempo, e per Otto giorni ha fatto lo "sciopero dei biglietti affettuosi" dicendosi: "Comunque queste frasette non sono niente, cosa se ne fa la Gospa dei miei miserevoli scarabocchi, vede il mio cuore, questo è l'essenziale!..."

Il nono giorno, comunque, ha messo tre o quattro righe nel suo posto segreto, subito prima dell'apparizione, naturalmente all'insaputa di tutti. Dopo l'apparizione, appena rialzata in piedi, Marija ha cercato con lo sguardo questo fratello, ed era imbarazzata. - Zeliko? Vieni... - Cosa c'è ? - Ha chiesto lui con voce spenta - La Gospa è apparsa molto, molto felice! Ha detto di dirti questo, però non lo capisco: "Ti ringrazio per la tua lettera, che mi ha dato una grande gioia, perché durante questi ultimi otto giorni le tue lettere mi sono mancate molto... Questo l'ha detto per te. - Quel giorno Zeliko si è sciolto dalla felicità ed è rimasto senza parole per un bel po'. Così è la Madre sublime che Gesù ha dato a ognuno di noi. Chi mai riuscirà a sondare le delicatezze divine del suo cuore, chi comprenderà una centesima parte della sua gioia al minimo gesto gratuito da parte nostra? Cara Gospa, il giorno in cui Gesù mi ha detto: "Ecco tua Madre", mi ha donato più del cielo e della terra e quanto contengono. Mi ha fatto dono del suo più caro tesoro. E la mia gioia di averti, chi potrà portarmela via?

Fonte: Suor Emmanuel

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