Maria a Medjugorje Messaggio del 26 giugno 1990:Dio vi ama ed Egli vuole riscaldare ogni freddo cantuccio del vostro cuore. Cari figli, amate Dio al di là di ogni rispetto umano e di ogni limite; aiutate particolarmente coloro il cui cuore è malato. Aiutateli a guarire con il vostro amore.

Mistero Medjugorje: intervista ad Antonio Socci

Che cosa accadde in realtà il 24 giugno 1981 a Medjugorje? Antonio Socci, giornalista, saggista, editorialista, polemista e… cattolico, già vicedirettore di Rai Due, ideatore e conduttore di Excalibur, ha voluto indagare su questo “mistero” che resiste da 20 anni e lascia ancora perplessi molti, Chiesa compresa. Ne ha fatto un libro.




I fatti sono noti perché più che storia Medjugorje è ancora cronaca. Molti se ne sono occupati, e presumibilmente molti se ne occuperanno ancora. Scrive Socci: “Tutta l’aria che si respira [lì] parla – in positivo – di conversione, di pace, di riconciliazione, di preghiera, di letizia. Nulla dunque di terrorizzante e millenaristico…”. Ci è sembrato uno spunto buono per un’intervista all’autore, ben noto al gran pubblico, le cui indagini giornalistiche e la cui profonda fede scomodano più di uno.

Leggendo il suo libro, sembra che lei sia convinto che credere ai fatti di Medjugorje aumenti la fede…

Certo. Purché siano apparizioni credibili dal punto di vista umano, e non in contrasto con la ragione.

Lei paragona Fatima e Medjugorje, mettendo in corrispondenza date e richiami… Non le sembra un po’ macchinoso?

Perché mai? Provo a spiegarle. Prenda il terzo segreto di Fatima, rivelato dallo stesso papa Wojtyla. Parla di un attentato a un uomo dalla veste bianca, profetizza la rivoluzione russa, adombra genocidi pazzeschi e la seconda guerra mondiale. Tutto regolarmente avvenuto. Dice anche che alla fine l’amore che la Vergine nutre per l’umanità avrà la meglio. E, come lei sa, il mostro ideologico leninista è crollato su se stesso nel 1991, guarda caso proprio il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre… Non è poi così macchinoso mettere insieme queste date e fatti…

Ma Medjugorje?

La Vergine ha adombrato la possibilità della guerra in Jugoslavia nella terza apparizione, il 26 giugno 1981, quando è apparsa in lacrime, implorando “Pace! Pace! Pace!”. In quel momento nessuno capì che cosa volesse dire, perché a tutto si poteva pensare fuorché alla guerra. Poi, esattamente 10 anni dopo, e – sarà una coincidenza, ma ti fa riflettere – precisamente il 26 giugno scoppia la guerra in quelle terre, la prima in Europa dopo il 1945… Anche qui dov’è la macchinosità?

Sì, ma non era così chiaro il riferimento alla guerra.

Certo. Mica la Madonna fa il politico! Ed è anche vero che la vera pace da Lei invocata è quella con Dio, è la pace di cui parla il Vangelo, è la pace che si realizza in tanti pellegrini che vanno a Medjugorje e ritrovano se stessi. Ovvio, questa è una lettura religiosa della pace, non certo politica. Non è difficile convincersi che le più terribili guerre che dilaniano l’umanità derivino in primo luogo dal fatto che non c’è pace nel cuore dell’uomo.

Quale interpretazione dà al fatto che le varie apparizioni sono avvenute quasi esclusivamente dell’Otto/Novecento?…

Il secolo scorso è stato il peggiore della storia, e l’Ottocento gli sta a ruota… Ma mi permetta di correggere l’affermazione: di fenomeni mistici è costellata la storia della Chiesa in tutti i secoli. Tuttavia dalla Rivoluzione Francese in poi la lotta contro di essa si è acutizzata, voglio dire che è diventata a tratti feroce. Non per nulla il Novecento – a detta degli storici – è il secolo che ha visto più martiri cristiani in assoluto: si parla di 45 milioni di vittime per la fede. Pensi anche alla capacità di autodistruzione senza precedenti di cui si è dotato l’uomo… A questo punto credo che si possa immaginare un soccorso speciale della Vergine in un momento in cui l’umanità e la storia vivono pericoli tali che neanche riusciamo a immaginare. Non nego che si possa liquidare tutto con un sorriso. Si può, insomma, essere scettici, e la cosa appare perfino logica, ma… se fosse vero? Non è un interrogativo legittimo?

Lei afferma nel suo volume che le apparizioni avvengono sempre per scendere in soccorso dell’umanità sofferente e in pericolo…

È vero. Nel mio libro riporto un’intervista all’allora cardinale Ratzinger che ricordava come fin dall’antichità la Vergine è vista come profetessa… anche le parole del Magnificat sono profetiche. Quando dice che il Signore “abbatte i potenti e innalza gli umili”… così è accaduto per gli imperatori romani allora, e per l’impero sovietico nel secolo appena trascorso. È vero tuttavia che nel linguaggio cristiano profezia non è indovinare il futuro ma parlare con le parole di Dio. In questo senso i motivi degli interventi di Maria possono essere letti come la sua cura materna verso l’umanità perché Gesù torni a essere il punto di riferimento.

Ma la Chiesa non si pronuncia su Medjugorje…

È vero anche questo. La Chiesa non si pronuncia finché i fenomeni sono ancora in corso. E in pratica a Medjugorje lo sono ancora. I veggenti sono vivi, le manifestazioni continuano e, come avrà potuto notare, la Chiesa non è intervenuta ufficialmente per diffidare i fedeli dal recarsi sul luogo delle apparizioni. Tant’è vero che le associazioni ecclesiastiche continuano a organizzare pellegrinaggi e Medjugorje è diventato un luogo della fede

Che ne dice del fatto che molti dei pellegrini affermano di vedere anche loro la Madonna durante le apparizioni?

La mia è stata un’indagine giornalistica, basata su fatti certi e provati. Le stesse prove sui veggenti sono state eseguite da scienziati. Non mi pronuncio invece su ciò che non è oggettivamente dimostrabile e che potrebbe essere frutto di esaltazione.

Nel suo libro sembra anche favorevole ai fenomeni di Civitavecchia della Madonna che piange…

Nel libro dico solo ciò che è avvenuto: una statuetta della Madonna che ha lacrimato anche nelle mani del Vescovo, peraltro allora molto scettico sul caso. Le indagini hanno escluso trucchi o artifici. È un evidente mistero. Questo dico.

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