Maria a Medjugorje Messaggio del 25 ottobre 2005:Figlioli, credete, pregate e amate e Dio vi sarà vicino. Vi donerà tutte le grazie che da Lui cercate. Io sono per voi dono, poiché Dio mi permette di essere con voi di giorno in giorno e amare ognuno di voi con amore infinito. Perciò, figlioli, nella preghiera e nell’umiltà aprite i vostri cuori e siate testimoni della mia presenza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Antonio Socci. Un consiglio ai giornali: se volete capire i cattolici e la chiesa, ascoltate Maria, non gli “intellettuali cattoprogressisti”…




Nell’ultima intervista il card. Ruini ha invitato i cattolici a svegliarsi e accettare la “sfida” per evitare l’irrilevanza. Un intellettuale “cattoprogressista” intervistato dal Corriere della sera (5 marzo 2007) lo attacca: “Questo è il nodo cruciale. Il bisogno del nemico. Prima c’era il comunismo, ma ora non è più in commercio. E allora l’avversario è diventata la cultura e la società laica, il ‘laicismo’, la modernità”.

A parte la superficialità di questa analisi (il comunismo non è più in commercio? Un miliardo e mezzo di persone vivono sotto regimi comunisti e in Italia ci sono ben due partiti comunisti al governo), mi pare si debba cercare di capire cosa è il cristianesimo. La “battaglia” in cui i cristiani sono chiamati (anche) in questo momento dalla Chiesa è quella della propria conversione. Come fa capire la Madonna da Medjugorje nel suo ultimo messaggio del 25 febbraio 2007.

Messaggio della Madonna

“Cari figli, aprite il vostro cuore alla misericordia di Dio in questo tempo quaresimale. Il Padre celeste desidera liberare dalla schiavitù del peccato ciascuno di voi. Perciò, figlioli, fate buon uso di questo tempo e attraverso l’incontro con Dio nella confessione lasciate il peccato e decidetevi per la santità. Fate questo per amore di Gesù che ha redento tutti voi con il suo Sangue, affinché siate felici e in pace. Non dimenticate, figlioli: la vostra libertà è la vostra debolezza, perciò seguite i miei messaggi con serietà. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”. C’è una consonanza perfetta fra ciò che dice la Chiesa e ciò che dice la Madre di Dio. E’ evidentissimo anche nel Messaggio che Ella ha affidato a Mirjana, il 2 marzo scorso, che ricorda chiaramente il bellissimo messaggio per la Quaresima di Benedetto XVI: “Oggi vi parlerò di quello che avete dimenticato. Cari figli, il mio nome è amore, per questo sono con voi così tanto del vostro tempo, e questo è amore, perché un grande amore mi manda. Cerco da voi lo stesso. Chiedo l’amore nelle vostre famiglie. Chiedo che nel vostro fratello riconosciate l’amore. Solo così, tramite l’amore, vedrete il volto del più grande amore. Che il digiuno e la preghiera siano la vostra guida. Aprite i vostri cuori all’amore, anzi alla salvezza. Grazie”.

I CRISTIANI: INVISIBILI O “CRETINI” ? di Antonio Socci

Oggi quasi 20 mila persone, non “cammellate” dalla Cgil, né organizzate da alcun partito o convocate dalle tv, saranno al Mazda Palace di Milano, per un incontro di preghiera con padre Jozo Zovko, il carismatico frate che fu parroco di Medjugorje (vi sarà anche la testimonianza di due dei veggenti). Ventimila sono tanti, ma saranno invisibili e nessun giornale ne parlerà. Come accade ogni anno. Perché vengono ignorati? Perché sono cristiani, addirittura devoti alla Madonna. Tanti giovani, padri e madri, che pregano (non sono i “cattolici del Palazzo” e delle poltrone) perciò sono considerati persone di serie B. Rappresentano un avvenimento che “non esiste”.

Solo ciò che decide il Palazzo esiste. Il surreale appello di una decina di professori cattoprogressisti perché i vescovi tacciano sui Dico – per dire - ha meritato fior di articoli e trasmissioni tv. Ma nessuno dedicherà articoli o programmi al fenomeno rappresentato da queste 20 mila persone o alle apparizioni di Medjugorje da cui è nato “il maggior movimento di masse cattoliche del post-concilio” (Messori). Nessuno si chiederà perché mai Giovanni Paolo II confidò a un vescovo: “Medjugorje è il centro spirituale del mondo”. Finisce in prima pagina solo ciò che il Palazzo vuole. Anche in materia religiosa. Per esempio il libretto di Augias o, ieri, sulla Repubblica, la “sala di meditazione” interconfessionale che sarà realizzata a Montecitorio. Dice il presidente della Camera, il comunista Bertinotti: “penso a un luogo di ispirazione ecumenica in cui tutti possano interrogarsi sul senso dell’esistenza”.

E c’è bisogno di una stanza per interrogarsi sul senso della vita? Cosa sarà poi “l’ispirazione ecumenica”? I maligni potrebbero sospettare che quella sala in penombra possa essere usata dagli inquilini della Camera per “inspirare” qualcos’altro (considerando la famosa inchiesta delle “Iene” sulla cocaina a Montecitorio). Si rischierebbe di parlare di “religione, oppio dei popoli” in senso decisamente letterale. Ma lo scongiurerà Bertinotti (“penso di utilizzare questo spazio anch’io”) che garantirà la dimensione mistica del luogo. Da gran mistico qual è. Sulle prime pagine – oltre a queste cronache marxiane del Palazzo - finiscono anche le manifestazioni di piazza che sono nella logica del Palazzo, come i “girotondi”. Quelli vanno sempre in prima pagina. Eppure – per dire – alla famosa kermesse di Piazza Navona, il 2 febbraio 2002, quella dove parlò Nanni Moretti davanti a tutta la leadership dell’Ulivo, i partecipanti erano solo 4 mila. I titoloni si sprecarono per giorni. Mentre le 20 mila persone di oggi al Mazdapalace non avranno neanche un articoletto nelle cronache nazionali. Quelle migliaia di persone non contano. E’ gente che non ha voce, le cui speranze, la cui fede, le cui domande non sembrano aver diritto di cittadinanza. Sono i cristiani.

Meritano tutto il disprezzo. Meritano derisione e invettive. Uno degli opinionisti più rumorosi della stampa laica, Piergiorgio Odifreddi ha appena pubblicato un pamphlet nel quale afferma tranquillamente che il Cristianesimo “essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che sono stati condannati a non esserlo”. Questo – secondo Odifreddi – “spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na) ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.

Odifreddi conclude: “il Cristianesimo è indegno della razionalità e dell’intelligenza dell’uomo”. Non gli importa se proprio attraverso la Chiesa è stata tramandata la civiltà antica e sono sbocciate le università e la scienza. Agostino d’Ippona, Benedetto da Norcia, Tommaso d’Aquino, Dante Alighieri, Niccolò Copernico, Cristoforo Colombo, Michelangelo, Ignazio di Loyola, Bach, Galileo Galilei, Alessandro Manzoni, Mozart, Francesco d’Assisi, Cimabue, Giotto, Teresa d’Avila, Caravaggio, Kierkegaard, Aleksandr Solzenicyn, Madre Teresa, padre Pio, padre Kolbe, Martin Luther King, Karol Wojtyla – essendo ardenti cristiani – sono tutti da classificare fra i cretini. Mentre Odifreddi – che ha studiato in Unione Sovietica (come recita la terza di copertina del libro) - è il vero gigante del pensiero.

Chiunque può impunemente scrivere questi cose dei cristiani (provate a dirlo dei musulmani o di altri gruppi religiosi…). Sui cristiani si può sputare a piacimento. Si può rovesciare tutto il disprezzo. Sono il gruppo umano e religioso più perseguitato e massacrato, anche nel Novecento, ma non per questo sono onorati come vittime: vengono coperti di accuse e derisi come cretini. Secondo la World Christian Encyclopedia (Oxford University Press, 2001, seconda edizione, II voll.) di David B. Barrett, George T. Kurian e Todd M. Johnson, in duemila anni la storia cristiana ha avuto circa 70 milioni di martiri. Di questi, 45 milioni sono stati uccisi nel corso del XX secolo. I cristiani, inermi e pacifici, nei tempi moderni, per la loro fede, sono stati crocifissi, squartati, bruciati vivi, torturati, sgozzati, impalati, scorticati, soffocati, “gassati”, rinchiusi in lager, perseguitati in ogni modo. E hanno amato e perdonato e si sono chinati sempre e dovunque per primi sulle sofferenze degli altri. Perciò sono disprezzati dal potere (ai cui dèi non sacrificano) e devono essere cancellati dalla società e dalla storia.

D’altra parte padre Jozo non si stupirà di tutto questo. Lui ha vissuto sulla sua pelle la persecuzione del comunismo e il disprezzo del potere. Parroco a Medjugorje in quel giugno 1981, all’inizio sconcertato e sospettoso verso i sei ragazzi che erano corsi a raccontargli delle apparizioni, fu poi investito da clamorosi segni soprannaturali e, arresosi all’evidenza, divenne il difensore dei bambini che vedevano la Vergine. Per questo il 17 agosto di quell’anno fu arrestato dalla polizia comunista, malmenato, detenuto per anni in condizioni penose per “attentato alla sicurezza e all’unità dello Stato”. Per il regime chi credeva alla presenza della Madonna, che abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili, era cospiratore. O pazzo o cretino. Dieci anni dopo quel regime era crollato.

In quella terra, così vicina a noi, i cristiani sono perseguitati da secoli. I frati francescani per 400 anni in Bosnia sono vissuti in clandestinità sotto l’orrendo dominio turco. Padre Jozo vive oggi a due passi da Medjugorje, nel convento di Siroki Brijeg dove il 7 febbraio 1945 una banda di partigiani comunisti prese i trenta frati per costringerli a rinnegare la fede e di fronte al loro no, li massacrarono e li bruciarono tutti.

Uno dei partigiani ha raccontato: “Quando mi sono trovato di fronte ai martiri di Siroki Brijeg e ho visto come quei frati hanno affrontato la morte, pregando e benedicendo i loro persecutori, chiedendo a Dio di perdonare le colpe dei loro carnefici, allora mi sono risuonate chiare le parole che mi diceva da piccolo mia madre e ho pensato: Dio c’è, Dio esiste”. Quell’uomo si convertì. Oggi ha un figlio sacerdote e una figlia suora.

In questa terra da 26 anni accade lo straordinario. Che ha il volto di una giovane e bellissima ragazza di nome “Maria”. Che attrae milioni di persone, che cambia la vita e opera segni straordinari. L’incontro di Milano (organizzato dall’Associazione di volontariato “Mir i dobro”, che tanto sta facendo, con padre Jozo, per gli orfani della guerra di Bosnia) è solo uno dei fiumi che portano a Medjugorje. Ce ne sono altri (basti pensare a Radio Maria). Che non fanno notizia sui nostri giornali, ma stanno cambiando il mondo e la storia.

Fonte: “Libero” 4 marzo 2007 http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm

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