Maria a Medjugorje Messaggio del 2 giugno 2017:Cari figli, come negli altri luoghi in cui sono venuta a voi, così anche qui vi invito alla preghiera. Pregate per coloro che non conoscono mio Figlio, per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato, per i consacrati, per coloro che mio Figlio ha chiamato ad avere amore e spirito, forza per voi, per la Chiesa. Pregate mio Figlio, e l’amore di cui fate esperienza per la sua vicinanza vi darà la forza e vi disporrà alle opere di carità che compirete nel suo nome. Figli miei, siate pronti: questo tempo è un punto di svolta. Perciò io vi invito nuovamente alla fede e alla speranza, vi mostro la via per la quale dovete andare, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, al mondo sono così necessarie le vostre mani innalzate verso il Cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste! E’ necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre essere migliori. Il mio Cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo. Che illuminiate là dove la tenebra vuole regnare, che con la vostra preghiera e l’amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio!

Don Gabriele Amorth: Le malefatte di satana




Stiamo vivendo un periodo in cui satana è di moda: ne parla con verità tutta la Bibbia; ne parla spesso la Madonna a Medjugorje. Ma ne parlano anche troppo i media, specie la TV, confondendo le idee e, in effetti, reclamizzando maghi, cartomanti, imbroglioni di ogni specie; quando addirittura non reclamizza anche le sètte. Chi è meno informato e meno ci crede è il clero. Perché? E quando si ha bisogno del parere di un esorcista è difficilissimo trovarlo; perché? Tanti oggi si dànno alla magia, alle varie forme di occultismo, allo spiritismo; e quasi mai gli educatori sono in grado di dare una giusta informazione.

Si aggiungono poi tanti altri problemi. Ad esempio: come distinguere un male malefico da una malattia psichica? Di fronte a certe difficoltà e stranezze, giovano davvero le preghiere di liberazione? Quando invece è necessario ricorrere all’esorcista? A queste e ad altre domande risponde il recente libro del nostro collaboratore D.Gabriele Amorth, “Esorcisti e psichiatri” (Edizioni Dehoniane), che può soddisfare quanti sono interessati a questi problemi. Ci preme sottolineare la raccomandazione dell’Autore: “Dobbiamo avere paura del peccato, non del demonio”; e l’insegnamento di Paolo VI: “Tutto ciò che ci difende dal peccato, ci difende dal maligno”.

1. “Quando si sogna il maligno con contorni paurosi, può essere frutto solo della psiche o anche della sua presenza?”
R.:Sappiamo che i sogni dipendono dal subconscio. Normalmente qualche incubo ce l’ha chiunque perché nel nostro subconscio tutti abbiamo dei ricordi paurosi, dei timori riguardo alla salute o a qualche disgrazia, ecc. Ma, alla domanda specifica che mi si fa, io direi che tutti i nostri sogni in parte possiamo pilotarli; ossia è necessario che quando siamo svegli, ci alimentiamo di tutto ciò che è positivo e che piace a Dio e stiamo attenti a ciò che vediamo e leggiamo. Così si elimina la presenza demoniaca e non avremo nessuna paura del demonio. La Bibbia non ci dice mai di temere il diavolo, ma “di resistergli forti nella fede, poiché egli si aggira attorno cercando chi divorare”. Dice anzi di “resistergli rivestiti dell’armatura di Dio”(1Pt 5,8-9; Ef 6,11). Purtroppo i mass-media, in particolare la TV, sotto questo aspetto stanno rendendo un pessimo servizio! Guardate “Misteri” e programmi del genere: si sono accorti che il demonio fa notizia. Io li considero tutti negativi, anche quello a cui ho partecipato. Tutti mettono le cose in burletta, ossia falsificano i fatti, ed è proprio quello che il demonio vuole: o che non si parli di lui, così può agire liberamente; o che si parli troppo di lui, così che sembri il protagonista della storia, mentre il protagonista è Cristo.

Per concludere, si devono evitare letture e spettacoli che possano inculcare paure, come gli horror e, specialmente per i ragazzini, giochi, album, cartoni animati veramente mostruosi. Come possono non avere incubi quando si nutrono di violenza e di figure raccapriccianti? E poi ci si deve sentire sicuri dell’aiuto di Dio, della protezione di Maria e dell’Angelo Custode.

[Quindi è più importante che mai, non passare dalla TV al letto, ma pregare prima del riposo, anche quando abbiamo molto sonno: il Signore ci renderà in abbondanza il tempo che avremo dato a Lui. Quanto è efficace, prima del riposo, il Rosario e la preghiera intima con il raccontare al Signore la nostra giornata! Allora veramente “io dormo ma il mio cuore veglia”, direbbe il Cantico. «L’adorazione prima del sonno mi dona di alzarmi al mattino pieno di gioia e di fiducia» mi confidava un amico. Quanti l’hanno provato! E chi ben comincia... ndr]

2. Il segreto di Fatima parla di una terza guerra mondiale, ma nessun Papa ha avuto il coraggio di svelarlo. E un evento negativo è stato profetizzato per la seconda metà di questo secolo: mancano solo 5 anni! L’umanità corre un pericolo mortale, ma nessuno lo dice...
R. Ho le mie riserve riguardo al terzo segreto. Pio XII non lo aveva voluto aprire, dal momento che Lucia aveva espresso il desiderio che venisse aperto dopo il 1960. Fu Papa Giovanni a leggerlo con molta cura, poi lo fece leggere a tutti i principali esponenti della Segreteria di Stato e del S. Uffizio per sentire il loro parere. Lo stesso Papa dettò al suo segretario Mons. Capovilla, ancora vivo, una postilla da allegare alla busta del terzo segreto. Nella postilla erano spiegati i motivi per cui il Papa ritenne di non doverlo pubblicare. Tutto questo mi ha scritto Mons. Capovilla. Prima osservazione: Il Papa non ha fatto torto a nessuno, dal momento che il segreto era rivolto a lui. Se la Madonna avesse voluto che venisse reso pubblico, avrebbe potuto farlo subito, come ha fatto con gli altri due. Inoltre penso che i motivi addotti da Papa Giovanni erano ben fondati, perché Paolo VI, appena diventato Papa, chiese subito a Mons. Capovilla dov’era la busta col segreto: “E’ in quel cassetto”, rispose l’ex segretario. Il Papa lesse, ma ritenne giusti i motivi per cui non era conveniente pubblicarlo. Lo stesso fece Giovanni Paolo II. Perché? Guardate, è inutile arrampicarsi sugli specchi.

Hanno scritto tante cose che sanno proprio di inventato riguardo al terzo segreto. La Madonna non viene a predirci disastri, ma ad insegnarci a evitarli. Anche sulle tante apparizioni che avvengono in ogni parte del mondo, rispondo con le parole di Maria a Lucia: “Siccome gli uomini non accolgono il messaggio, l’ultima alternativa che Dio vi dà è la Mia persona, manda Me stessa”. Il gran numero di apparizioni nel mondo avvengono per richiamare l’umanità alla conversione, perché Dio vuol fare misericordia attraverso quelli che accolgono i richiami di Maria e cambiano vita. E quale movimento di conversione ha portato Maria ovunque! Tutta la Bibbia è qui a dirci che Dio ha pazienza, pazienza, pazienza..., poi viene il castigo. Ma non è Lui che castiga, sono gli uomini che castigano se stessi e si castigano tra di loro; non è Dio che manda i castighi.

Sul contenuto del terzo segreto, che non è mai stato rivelato, in tutte le pubblicazioni che sono uscite, vi è tanto di invenzione. Per esempio una di esse incomincia con un’espressione della Madonna: «Piccola mia!», parole mai usate dalla Madonna con Lucia. Un’altra espressione mai detta dalla Madonna in quelle pubblicazioni: «Hai visto il miracolo del sole?» Papa Luciani, nel 1977 aveva chiesto nelle due ore di colloquio con Lucia: «Ti è piaciuto il miracolo del sole?» «Non l’ho mai visto» rispose Lucia. Difatti Lucia, Giacinta e Francesco, durante il miracolo del sole, ebbero delle apparizioni personali (l’Addolorata, la Madonna del Carmine, la S. Famiglia, S. Giuseppe col Bambino) e non videro il sole. La Madonna ci richiama urgentemente alla conversione, come tutta la liturgia e la predicazione della Chiesa. Ma importante è che si ascoltino. C’è bisogno di tanta preghiera. Quello di Fatima è il grande messaggio del nostro secolo; tutti gli altri, compreso Medjugorje, ne sono la continuazione. Ma quel messaggio termina con una grande speranza: «Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà e ci sarà un periodo di pace per il mondo».

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