Maria a Medjugorje Message of December 2, 2013:Dear children, with a motherly love and a motherly patience I am looking at your ceaseless wandering and how lost you are. That is why I am with you. I desire to help you to first find and come to know yourself, so that, then, you would be able to recognize and to admit everything that does not permit you to get to know the love of the Heavenly Father, honestly and wholeheartedly. My children, the Father comes to be known through the cross. Therefore, do not reject the cross. Strive to comprehend and accept it with my help. When you will be able to accept the cross you will also understand the love of the Heavenly Father; you will walk with my Son and with me; you will differ from those who have not come to know the love of the Heavenly Father, those who listen to Him but do not understand Him, those who do not walk with Him - who have not come to know Him. I desire for you to come to know the truth of my Son and to be my apostles; that, as children of God, you may rise above the human way of thinking and always, and in everything, seek God's way of thinking, anew. My children, pray and fast that you may be able to recognize all of this which I am seeking of you. Pray for your shepherds and long to come to know the love of your Heavenly Father, in union with them. Thank you.

Don Gabriele Amorth: Sia fatta la tua volontà...




La Madonna, quasi ogni mese ci inviata a pregare. Questo significa che la preghiera ha un valore grandissimo nel piano di salvezza. Ma qual'è la preghiera raccomandata dalla Vergine? Come dobbiamo pregare affinché la nostra preghiera sia efficace e gradita a Dio? Don Gabriele Amorth, commentando i messaggi della Regina della Pace in un'assemblea romana, ci aiuta a trovare la risposta ai nostri interrogativi.

"Molti intendono la preghiera così: "dammi, dammi, dammi..." e poi, se non ricevono quello che chiedono, dicono: "Dio non mi ha esaudito!". La Bibbia ci dice che è lo Spirito Santo che prega per noi con gemiti inenarrabili, per chiedere le grazie di cui abbiamo bisogno. La preghiera non è il mezzo per piegare la volontà di Dio alla nostra. E' legittimo che noi preghiamo per quelle cose che a noi sembrano utili, che vediamo necessarie per noi, però ricordiamoci sempre che la nostra preghiera deve essere subordinata alla volontà di Dio.

Il modello di preghiera resta sempre la preghiera di Gesù nell'orto: "Padre, se è possibile, passi da me questo calice, ma avvenga come vuoi tu, non come voglio io". Tante volte la preghiera non ci dà quello che noi chiediamo: ci dà molto di più, perché spesso quello che noi chiediamo non è il meglio per noi. Allora la preghiera diventa il grande mezzo che piega la nostra volontà alla volontà di Dio e fa sì che noi ci uniformiamo ad essa. Molte volte sembra quasi che noi diciamo: "Signore, io ti chiedo questa grazia, spero che sia conforme alla tua volontà, ma dammi questa grazia". Più o meno implicitamente è questo il ragionamento, come se noi conoscessimo ciò che è meglio per noi. Tornando all'esempio di preghiera di Gesù nell'orto, a noi sembra che questa preghiera non sia stata esaudita, perché il Padre non ha passato quel calice: Gesù ha bevuto fino in fondo; eppure nella lettera agli Ebrei noi leggiamo: "Questa preghiera è stata esaudita". Vuol dire che Dio molte volte esaudisce a modo suo; infatti non esaudito la prima parte della preghiera: "Se è possibile passi da me questo calice", ha esaudito la seconda parte: "...ma si faccia come vuoi tu, non come voglio io", e siccome il Padre sapeva che era meglio per Gesù, per la sua umanità, e per noi che lui patisse, gli ha dato la forza di patire.

Lo dirà con chiarezza Gesù ai discepoli di Emmaus: "Stolti, non era necessario che Cristo patisse e così entrasse nella sua gloria?", quasi a dire: "L'umanità di Cristo non avrebbe avuto quella glorificazione se non avesse accettato, sopportato la passione", ed era bene per noi perché dalla Resurrezione di Gesù è derivata al nostra resurrezione, la resurrezione della carne.

La Madonna ci esorta anche a pregare in gruppo, in famiglia... In questo modo la preghiera diventerà fonte di unione, di comunione. Anche in questo caso dobbiamo pregare per avere la forza di uniformare la nostra volontà alla volontà di Dio; perché quando siamo in comunione con Dio entriamo in comunione anche con gli altri; ma se non c'è comunione con Dio, non c'è neppure tra noi".

Fonte: Eco di Medjugorje n.156

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