Maria a Medjugorje Messaggio del 2 febbraio 2014:Cari figli, con materno amore desidero insegnarvi la sincerità, perché desidero che, nel vostro operare come miei apostoli, siate corretti, decisi, ma soprattutto sinceri. Desidero che con la grazia di Dio siate aperti alla benedizione. Desidero che, col digiuno e la preghiera, otteniate dal Padre Celeste la consapevolezza di ciò che è naturale, santo, divino. Colmi di consapevolezza, sotto la protezione di mio Figlio e la mia, sarete miei apostoli che sapranno diffondere la Parola di Dio a tutti coloro che non la conoscono, e saprete superare gli ostacoli che si troveranno sulla vostra strada. Figli miei, con la benedizione la grazia di Dio scenderà su di voi e voi potrete conservarla col digiuno, la preghiera, la purificazione e la riconciliazione. Avrete l’efficacia che vi chiedo. Pregate per i vostri pastori, affinché un raggio della grazia di Dio illumini le loro vie. Vi ringrazio.

Don Gabriele Amorth: LA DONNA NEMICA DI SATANA : Richiami incalzanti




Forse può stupire quanto spesso la Vergine, nei suoi messaggi, ci metta in guardia da Satana. In realtà si stupisce solo chi non conosce la Bibbia o chi, come tanti teologi moderni, l’hanno svuotata di contenuto, con interpretazioni riduttive che ne misconoscono il valore.

“Miei cari figli, Satana è molto forte e con tutte le sue energie vuole distruggere i miei piani che ho cominciato a realizzare con voi. Siate pazienti e perseveranti nelle preghiere; non permettete che Satana vi indebolisca. Egli opera molto nel mondo; state attenti” (14/1/85).

“In questi giorni Satana si accanisce perfidamente contro questa parrocchia mentre voi, cari figli, vi siete impigriti nella preghiera” (17/1/85).

“Satana vuole operare ancora più intensamente per togliere da ciascuno di voi la gioia” (24/1/85). “In questi giorni Satana si manifesta insistentemente in questa parrocchia. Pregate perché si adempia il progetto di Dio e perché ogni opera di Satana finisca a gloria di Dio” (7/2/85).

Perché tanti richiami? Perché il nostro mondo, misconoscendo Satana, gli ha dato mano libera. E in tal modo non comprende più neppure l'operato di Cristo, che è venuto al mondo per sconfiggere il regno di Satana e instaurare il Regno di Dio. Ecco perché il potere di cacciare i demoni è un tipico segno messianico, quasi sempre nominato per primo, e stavolta è il solo citato a dimostrazione della divinità di Cristo (si veda, ad esempio, il discorso di Pietro a Cornelio, Atti 10,38). Tutti quei “teologi”, che, oltre al resto, senza nessuna prova esegetica, dubitano di questo potere di Cristo, non hanno capito niente della sua opera. Mi riferisco, ad esempio a Luigi Sartori quando scrive: “E’ probabile che alcune guarigioni operate da Gesù riguardino malati di malattie nervose, più che veri indemoniati” (Famiglia Cristiana, 10 maggio 1989, p. 15). Naturalmente è uno dei 63 “teologi” firmatari della lettera disapprovata dalla CEI.

Domande e risposte

1. La Madonna a Medjugorje - e non solo Lei - ha dimostrato una particolare preoccupazione per i giovani. Sono essi più esposti agli assalti di Satana?
Sì. I giovani sono più esposti perché meno protetti. Tutti siamo soggetti alle tentazioni e alle suggestioni del maligno. E la sorgente prima di ogni male è il peccato, che definirei tradimento dei voti battesimali, in quanto rifiuto di Dio e scelta di Satana. La frequenza alla preghiera, ai sacramenti, a lettura della Bibbia, tutto ciò che unisce a Dio ci difende al Maligno. Certo, occorre andare contro corrente: e il mondo d’oggi offre ai giovani occasioni di traviamento quali mai ci furono in passato, anche se il bene e il male ci sono sempre stati. Oltre a spettacoli osceni, droga, immoralità, sempre più si diffondono le sedute spiritiche, la magia nera, e scuole di satanismo.

2. Ma padre, chi ha ragione? Di fronte a certi fenomeni c’è chi attribuisce tutto a suggestioni o a malattie psichiche, chi attribuisce al demonio c’è chi vorrebbe tutto spiegare con la parapsicologia e c'è chi afferma che sono tutte storie.
L’elenco offerto, come cause possibili, e valido. Si tratta vedere caso per caso. L’errore sta nel fare di ogni erba un fascio e di pretendere che la soluzione sia unica in tutti i casi. Per cui potranno servire i pareri degli specialisti nei singoli rami, secondo i sintomi e i risultati ottenuti.

3. Non si sa più di chi fidarsi. Lei, padre, non è stato tenero con i vescovi, anche se è vero che molti di loro si rifiutano di nominare esorcisti. Ma non è stato tenero neppure con gli esorcisti, ad esempio, quando ha accusato di falsità il can. Giuseppe Runta, coordinatore degli esorcisti torinesi, per quanto ha pubblicato su Famiglia Cristina (30/3/89). Come fare?
E’ vero; sembra che questo terreno sia stato considerato alle autorità ecclesiastiche con assai scarso impegno, dal momento che è l’unica parte del Rituale non ancora riveduta dopo il Concilio. E gli esorcisti sono pochi e talvolta incompetenti: si sta perdendo la scuola, per cui un tempo in ogni diocesi chi era pratico avviava i nuovi nominati. Per il can. Ruata contestai la frase: “La possessione diabolica è limitata nel tempo; dura poche ore o pochi giorni”; seguita dall’affermazione di non aver mai incontrato persone bisognose dì esorcismi!! Il Vangelo ci parla invece di possessioni che durano anni; le 48 persone, con possessione grave, per ora da me benedette, sono tutte colpite da decine di anni. Si legga S. Luca 13,11, ove si parla della donna posseduta da 18 anni.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.64

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