Maria a Medjugorje Messaggio del 19 febbraio 1984:«Voi dovete rispettare la religione di tutti, ma anche conservare a ogni costo la fede cattolica per voi e per i vostri figli».

Don Gabriele Amorth: A CHI IL PRIMO POSTO?




“Vi invito alla preghiera e all’abbandono totale a Dio perchè Satana desidera allontanarvi da Dio attraverso le cose quotidiane e prendere il primo posto nella vostra vita” (16.10.86). Ecco un altro importante motivo per pregare sempre e per abbandonarci a Dio: capire che la vita è una continua scelta tra Dio e Satana. Abbiamo fatto questa scelta con le promesse battesimali, mai abbastanza ripetute; e dobbiamo rinnovare questa scelta ogni momento. Perché?

Il demonio è furbo e si serve delle “cose quotidiane”:
c’è il necessario lavoro, il necessario riposo; ci sono necessari i cibi, i vestiti e tante altre cose. Ecco dove s’insinua Satana: dov’è il limite tra ciò che è veramente necessario e ciò che non lo è? Tra il servirsi delle cose e diventarne schiavi perché anche il superfluo non basta più? E allora non si trova più il tempo di pregare, il tempo di andare a Messa, la generosità nel dare largamente a chi ha bisogno... Il Vangelo è chiaro: “Chi non è con me è contro di me”; e poi: “Non potete servire a due padroni”. Non esistono vie di mezzo: o si dà il primo posto a Dio o o si da al diavolo.

E poiche si tratta di una lotta senza tregua, su tutti i fronti, Satana cerca tutte le occasioni e tutti i luoghi. “In qualunque luogo io vada è con me pure mio Figlio; la mi raggiunge anche Satana. Voi avete permesso, senza accorgervene, che prendesse il sopravvento in voi, che vi dominasse... Non cedete, figli miei; asciugate dal mio volto le lacrime che verso osservando quello che fate!” (28.1.87). Non basta andare a Medjugore per diventare migliori; e non ci si meravigli se anche la c'è la presenza del demonio. Sta a noi scegliere ed è una scelta di vita. Prega, tu che leggi, e abbandonati a Dio, alla sua parola, a cio che Lui vuole da te. E' nella tua vita che devi metterlo al primo posto.

Domande e risposte

1. La Madonna parla molto spesso del demonio, ma non parla mai di indemoniati e di liberazioni da Satana. Perché?
Perché bada all’essenziale, per cui non parla neppure di malati e di guarigioni. Eppure a Medjugorje, oltre a un numero enorme di conversioni, ci sono state anche tante liberazioni dal demonio e guarigioni da mali incurabili. Tutto il male, tutto il dolore del mondo, vengono seminati da Satana. Ma poi c’è anche la nostra cooperazione. Per questo la Madonna ci porta a Dio, alla preghiera, alla vita cristiana; così toglie le cause del male. Non bastano le mezze misure: il male va vinto alla radice. Nel Vangelo, come ai nostri giorni, le liberazioni e le guarigioni sono solo “segni” che ci aiutano a credere in Cristo e a osservare le sue parole.

2. Conosco il caso di Rolando Lucchetta di Codogné (Treviso) che libera gli indemoniati senza essere esorcista; è sposato e ha sette figli. So anche di tre casi molto gravi di possessione, da lui risolti. Cosa ne dice?
Più volte ho lamentato nei miei scritti, su vari giornali, la grande carenza di esorcisti oggi. Ne ho fatto colpa al razionalismo e ai sbandamenti in cui anche clero e vescovi si sono lasciati coinvolgere. Non mi meraviglio affatto che lo Spirito Santo dia, in maggior numero che in altre epoche, il carisma della liberazione, con assoluta libertà di scelta circa le persone. Non conosco Lucchetta; dico solo che, nei casi concreti, occorre vagliare le cose con discernimento. Prima di tutto si guardi se la vita del soggetto è retta, se agisce con disinteresse, se usa la preghiera e mezzi buoni, senza stranezze. E si guardi ai risultati poiché “dai frutti si riconosce la pianta”.

3. Lei, padre, ritiene che siano molti gli indemoniati? Non le sembra che si stia creando una psicosi errata e dannosa?
E’ sempre possibile che si esageri nel vedere il demonio dappertutto. Ma ai nostri tempi c’è sicuramente l’errore opposto: di non crederci. Per cui non ci sono quasi più esorcisti e tanto meno esorcisti preparati. Quanto al numero degli indemoniati, credo ancora valido quanto affermava il gesuita francese Tonqudec, noto esorcista: “C’è un grandissimo numero di infelici che, pur non presentando segni di possessione diabolica, ricorrono al ministero dell’esorcista per essere liberati dai loro patimenti: malattie ribelli, avversità, disgrazie d’ogni specie. Gli indemoniati sono assai rari, ma questi pazienti sono legione”. Si aggiunga il diffondersi, specie tra i giovani, delle pratiche di spiritismo, magia, occultismo. Stante anche la mancanza di fede, i rischi di possessione sono assai maggiori oggi che nel passato.

Fonte: Eco di Medjugorje nr. 72

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