Maria a Medjugorje Messaggio del 10 novembre 1984:Quando pregate, raccoglietevi, cercate di rimanere immobili, nella pace. Chiudete gli occhi oppure guardate la croce o un’immagine sacra. Durante la preghiera non gridate, piuttosto pregate con voce bassa, in modo che lo spirito sia più forte della vostra voce. Anche il canto è preghiera, ma cantare semplicemente non basta: occorre mettere tutto il cuore in ogni canto. Le vostre tensioni mettetele coscientemente nelle mani di Dio. Nulla deve disturbarvi. Anche le preoccupazioni e le distrazioni offritele a Gesù e non nascondete niente davanti a lui. Questa è la vera preghiera del cuore!

Don Gabriele Amorth: La donna nemica di satana:“Desidero condurvi alla santità”




Maria fa paura a satana per la sua umiltà, purezza, obbedienza e perché Immacolata.

“Cari figli, voi siete pronti a commettere il peccato e a mettervi nelle mani di satana, senza riflettere. Io invito ciascuno di voi a decidersi coscientemente per Dio e contro satana. Io sono vostra Madre; perciò desidero condurvi tutti alla santità completa” (25/5/87). Ecco qui espresso, in poche parole, tutto il programma di vita che Dio vuole da noi: la santità completa. E il dilemma che ciascuno deve affrontare, come direzione principale della sua vita, e espresso dalla Madonna con termini estremamente biblici: o una vita nel peccato e nella schiavitù di Satana; oppure una vita di santità, che è una scelta libera e cosciente di Dio contro Satana.

La Vergine insiste su questa decisione fondamentale: “Vi prego di accogliere da oggi la via della santità. Vi amo e per questo desidero che siate santi. Non voglio che satana vi ostacoli su questa strada” (25/7/87). A noi oggi il termine “santo” fa quasi paura; pensiamo ai Santi canonizzati. Ma la stessa mentalità popolare ha saputo leggere giustamente questa parola quando afferma: “Occorre essere santi da paradiso, non occorre essere santi da altare”. Certamente e questo il piano di Dio su ciascuno di noi, dal momento che “Dio vuole la salvezza di tutti”.

Il Concilio, nel V capitolo della Lumen Gentium, ha voluto ricordarci questa volontà divina, che la Vergine maternamente ci ripropone. Ricordando l’insistenza di Paolo: “Certamente la volontà di Dio è questa: che vi facciate santi” (I Tess. 4,3; Efesini 1,4), il Concilio ha dedicato quel capitolo a illustrare questa verità: tutti siamo chiamati da Dio a farci santi, qualunque sia lo stato di vita che abbiamo abbracciato. E ha voluto inserire questo capitolo prima di quello dedicato alla vita religiosa, proprio peri affermare che tutti possono e debbono giungere alla propria santificazione, non solo i frati e le suore.

Se poi guardiamo la vita di Maria SS. vediamo che essa si e svolta nel contesto di una famiglia, come sposa e come madre, anche se il suo matrimonio ha avuto degli aspetti particolari perché è stato voluto da Dio per un fine particolare: in vista del Figlio di Dio.

Ma qui vorrei fermarmi su alcuni aspetti della santità di Maria. Di tale santità ci parla la Bibbia, alle volte direttamente e altre volte implicitamente, dicendoci quelle verità fondamentali che sono state definite dogmaticamente. Per cui sappiamo da Dio stesso che Maria è Immacolata, sempre Vergine, Madre di Dio, Assunta in Cielo. Ai quattro grandi dogmi mariani aggiungiamo tanti altri titoli significativi, che tradizione e magistero non esitano ad attribuire a Maria, sempre sulla base del Vangelo: Madre della Chiesa, Madre nostra, Mediatrice universale di grazia, Ausilio dei cristiani, Rifugio dei peccatori...

Ma desidero dire ai nostri lettori ciò che satana afferma di Maria, quando e costretto dalla mano onnipotente di Dio a farne l’apologia, durante gli esorcismi. Una volta, di fronte all’osservazione dell’esorcista che chiedeva: “Come mai tremi di più quando invoco la Vergine Maria che quando invoco Cristo Signore?”, il demonio ha risposto: “Perché sono più umiliato dal dovermi piegare di fronte ad una semplice creatura”.

In altra occasione la domanda, e la conseguente risposta, sono andate più a fondo. Ed è utile saperlo perché così, sottolineando le virtù di Maria che più fanno dispetto a satana, vediamo anche quali sono le virtù a cui più dobbiamo tendere per incamminarci nella via della santità.

Ecco la domanda dell’esorcista: “Quali sono le qualità di Maria SS. che più ti fanno tremare?”. Ed ecco la risposta di satana: “Lei è la più umile di tutte le creature, mentre io sono il più superbo. Lei è la creatura più pura, e io sono il più sozzo. Lei è la più ubbidiente (si intende a Dio) e io sono il più ribelle”. Un’altra volta l’esorcista ha insistito: “Hai detto le tre più belle qualità della Madonna; ora ti impongo di dirmi la quarta”. Satana, dopo grande resistenza, ha risposto: E' la sola creatura che mi può vincere interamente”. “Perché? ha incalzato l’esorcista. “Perché non e stata mai toccata neppure dalla più piccola ombra di peccato”.

La devozione a Maria, la conoscenza di Maria, non basta che ci portino alla fiducia e alla ricerca della sua protezione. Debbono portarci all’imitazione solo cosi ci dimostriamo veramente suoi figli. Aggiungo anche, dato che mi trovo continuamente a contatto con persone bersagliate dai demoni, che la difesa principale è contenuta proprio in queste virtù sottolineate in Maria: umiltà, purezza, obbedienza.

Tutti dobbiamo sostenere le lotte contro il peccato, che ci toglie la libertà di figli di Dio e ci rende schiavi di satana. Ma non avendo noi la santità totale della Vergine (chiamata dagli ortodossi di preferenza “la Tuttasanta”), dobbiamo cercare di espiare le nostre colpe col perdono, con la penitenza, con la carità, con preghiera e digiuno. Sono queste le armi che ci immunizzano dagli attacchi del demonio, o che riparano ai nostri cedimenti.

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