Maria a Medjugorje Messaggio del 22 febbraio 1986: Figli cari, sappiate che potrete accogliere l’amore divino solo se capirete che nelle croci Dio vi offre le sue grazie e il suo amore. Dio mette a vostra disposizione le sue grazie. Potete riceverne quante ne volete, dipende da voi. Perciò pregate, pregate, pregate!

Don Gabriele Amorth: Satana si', satana no




Come si cade sotto il suo dominio e come se ne resta fuori.

Ricevo continuamente lettere dai nostri lettori; ha contribuito anche l'interesse che sul diavolo stanno prestando i mass media Cito in particolare l'intervista che mi ha fatto Pippo Baudo e la trasmissione di un filmato americano che riportava un esorcismo, con immediato commento minimizzante di Mons. Balducci. In sostanza mi viene chiesto: la Regina della Pace non si stanca di fare riferimenti a satana; ma pare che proprio gli uomini di Chiesa siano gli ultimi a considerare seriamente l'argomento.

Satana c'è o non c'è? Agisce sulla società di oggi più che nel passato? Perchè? So che molti lettori conoscono il mio libretto ‘Un esorcista racconta”, che il caro D. Livio sta commentando in modo superbo a Radio Maria, seguendolo pagina per pagina. E un fatto significativo: le insistenze della Madonna a Medjugorje non aggiungono nulla al messaggio evangelico ma, anche in questo caso, segnalano un posto che la catechesi da anni ha dimenticato. Nei vari commenti che ho pubblicato su “Eco”, ho avuto la possibilità di dire tante cose sul demonio e sulla sua azione devastatrice.

Qui, per venire incontro alle domande immediate, mi fermo su un aspetto particolare, non trattato in passato: le cause di possessione. Intanto i nostri lettori debbono avere ben chiari tre principi, senza i quali ogni altro discorso diventa inutile.

1)Il demonio c'è; è un essere spirituale e personale (quindi non va confuso con l'idea astratta del male); è stato creato buono da Dio, ma si è irreparabilmente perduto per causa sua, per cui da angelo è diventato diavolo.

2)Il demonio ha anche il potere di provocare possessioni. ossia di intromettersi in un corpo umano e possederlo, pur senza mai possederne la volontà. Anche se certi teologi (come ultimamente uno di essi ha affermato per televisione) negano oggi tale possibilità, la realtà è questa.

3) Tutti i credenti in Cristo, e in particolare i successori degli apostoli (ossia i vescovi) hanno il potere di cacciare satana. Non mi fermo a dimostrare questi tre principi; chi non ci crede, legga il vangelo; se non crede nelvangelo, certamente non crederebbe nei miei ragionamenti. Come continuamente afferma la Madonna a Medjugorje, satana oggi è molto forte, è scatenato, ci assale con particolare rabbia. Una conseguenza di questa realtà è anche l'aumento delle possessioni diaboliche o di altri disturbi di natura diabolica.

Certamente non posso condividere le idee espresse da Mons. Balducci, che ritiene minimo il numero dei colpiti (“in Italia, al massimo quaranta”). Non so su quali fonti si basa; so che è un demonologo, ossia uno studioso dei fenomeni, non è un esorcista; per cui non ha nessun contatto diretto con i colpiti. Se io sommo gli ossessi che curo io, con quelli curati dagli esorcisti di mia conoscenza, ottengo un totale di qualche centinaio. E molti di più sono coloro che hanno disturbi di varia gravità, che non comportano possessione, ma che sono di origine diabolica e inguaribii per via medica. Segnalando ora quali sono le cause per cui si può cadere in mali malefici, si comprenderà anche il motivo per cui tali mali oggi sono più numerosi che nel passato; e ne è prevedibile laumento nei prossimi anni.

Le cause possibili sono tre. La prima causa è una semplice permissione di Dio. Intendiamoci: mai nulla può accadere senza divina permissione. Ma mentre per le altre due cause interviene anchè un libero concorso umano, in questo primo caso è solo Dio che permette al demonio di possedere o disturbare una persona, allo scopo di purificarla o di provarla. E' il caso di Giobbe, che viene colpito nei figli, nei beni, nella salute. E' il caso di S.Paolo che, perchè non si insuperbisse, dovette soffrire un male di origine satanica (2 Corinti 12,7). Vari santi hanno subìto simili prove; ricordo, tra gli ultimi beatificati, Don Calabria e Suor Maria di Gesù Crocifisso.

La seconda causa si ha quando una persona viene colpita da un maleficio. E diciamo subito che la forma di maleficio più usata è quella della fattura. Bisogna essere molto cauti a credere che sia stato fatto maleficio nei casi concreti; ma, in barba all'incredulità di certi teologi moderni, il maleficio esiste. E nella nostra società, sempre più povera di fede, e per questo sempre più ricca di superstizione, i malefici sono in aumento, riempiendo abbondantemente le tasche dei molti imbroglioni e dei pochi stregoni.

Nella terza causa è interamente colpevole colui che riceve il danno. Può dipendere da indurimento in peccati di particolare gravità: conosco casi di persone incallite in perversioni sessuali unite a violenza; casi di omosessuali che si drogavano e compivano altre colpe; casi di aborto ripetuti.. Penso che il vangelo ci dia un esempio emblematico nella figura di Giuda, quando ci dice: “E allora satana entrò in lui” (Giovanni 13,27).

Poi c'è tutta un'altra serie di casi in cui ci si espone ad essere colpiti o posseduti: la partecipazione a sedute spiritiche, la pratica della magia o di altre forme di occultismo, il ricorso a stregoni o a certi cartomanti o maghi, la frequenza a culti satanici (che hanno il loro apice nelle messe nere), l'iscrizione a sette sataniche. Esiste la consacrazione a satana, il patto di sangue con satana, o altre forme di legame con lui. Chi è pratico di queste cose, sa che si tratta di “esperienze” in continuo aumento; per cui sono in continuo aumento anche i casi di disturbi diabolici.

In tutte le scuole in cui sono stato invitato a parlare, ho trovato qualcuno che faceva il gioco del bicchierino, o che si divertiva con gli amici a evocare i morti; poi capita che qualcuno resta colpito. Occorre mettere in guardia i giovani, che sono i più esposti; può bastare una curiosità, un'imprudenza, per rimanere colpiti per il resto della vita.

La causa principale di questi mali, lo ripetiamo è la mancanza di fede, per cui si ricorre al surrogato della superstizione. Aggiungiamo anche subito che chi prega, chi vive la vita cristiana, chi si accosta ai sacramenti, è protetto. Il demonio non ha alcun potere su di noi, se non siamo noi a darglielo. Maria SS .,la grande e irriducibile nemica di satana, ci protegge. Così i nostri angeli e i santi. Non bisogna aver paura di un vinto, sconfitto da Cristo. Basta “resistergli, e lui fuggirà da noi' (Giacomo 4,7).

Fonte: Eco di Medjugorje nr.82

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