Maria a Medjugorje Messaggio del 25 gennaio 1989:Cari figli, anche oggi vi chiamo sulla strada della santità. Pregate per conoscere la bellezza e la grandezza di questo cammino dove Dio si manifesta a voi in modo particolare. Pregate per poter essere aperti a tutto ciò che Dio opera attraverso di voi e per poter, nella vostra vita, ringraziare Dio e rallegrarvi per tutto ciò che Egli fa mediante ciascuno di voi. Io vi benedico. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Don Gabriele Amorth: I poteri di satana




Il Signore non proibisce al maligno di fare il male; ma anche da questo male sa ricavare il bene.

Rilegendo quello che la Madonna dice di Satana nei suoi messaggi, si potrebbe fare un lungo elenco. Ci dice che Satana forte, è molto attivo, è sempre in agguato, lotta contro Medjugorje, prende il sopravvento in noi, vuole distruggere i piani di Dio, vuole mandare a monte i progetti di Maria, vuole prendere primo posto nella vita, vuole togliere la gioia... Ci dice anche che la gloria di Dio si manifesta nella sua sconfitta, che lo si abbatte con la preghiera, che lo si vince col Rosario, che il suo piano per Medjugorje è fallito, che lo si sconfigge con la preghiera e digiuno.... La Madonna ci dice anche tante altre cose. Ma quello che desidero porre in luce è un principio generale: Dio non rinnega mai le sue creature. Le ha create libere e le lascia agire. Poi, alla fine, darà a ciascuno secondo le sue opere.

Ma intanto aspetta, come ci viene detto molto bene nella parabola del buon grano e della zizzania. Perciò permette che satana agisca, che gli angeli agiscano, che i buoni e i cattivi compiano le loro opere. Perchè non ha mandato un accidente a Hitler o a Stalin? Perchà lascia che il prepotente opprima il debole? Perchè non interviene a difendere l’innocente perseguitato? Dio aspetta. Lui che vuole solo il bene, la vita, la felicità, la salute, permette tutto il male che deriva dal peccato, dalla ribellione a Lui. Ma è pure vero che anche dal male sa trarre il bene: lascia mano libera ai persecutori ed esalta i martiri. E per questo che la Scrittura chiama beato “l’uomo che sostiene la tentazione” (Giacomo 1,12) e chiama altrettanto beato l’uomo “che poteva trasgredire e non trasgredì, che poteva fare male e non lo fece” (Siracide 31,11).

Nel giudizio finale trionfa misericordia di Dio e la sua giustizia; trionfa anche la libertà bene usata e viene punita la libertà usata male. Intanto Dio non rinnega neppure quelle sue creature che sono i demoni e permette che agiscano. La loro azione ordinaria è tentazione; e abbiamo visto come Dio ne tragga il bene. Dio trae il bene anche dall’azione straordinaria del demonio, che è rara (mentre la prova della tentazione agisce su tutti) e che può essere colpevole o incolpevole, come abbiamo esposto nel N. 82 di Eco.

Ora vediamo in quale azione straordinaria il demonio ha potere, sia pure in casi particolari, di compiere a nostro danno. riassumo in modo sistematico, in cinque punti.

1. Disturbi esterni. Il demonio può causare sofferenze esterne (ossia rimanendo al di fuori della persona colpita) anche molto gravi. E’ quello che è accaduto a molti santi: S.Paolo della Croce, il Curato D’Ars, P.Pio... . Si tratta di battiture, colpi flagello, percosse in ogni parte del corpo; talvolta la vittima stata buttata a terra o sbattuta contro i muri o fatta rotolare giù per le scale. Sono fatti rari, accaduti non solo a santi; in forme lievi, ho conosciuto e conosco varie persone che hanno sofferto simili attacchi.

2. Possessione diabolica. E’ il disturbo più grave e si quando il demonio si stabilizza in un corpo umano e lo costringe a dire cose o a fare cose di cui la persona non ha nè responsabilità nè talvolta la capacità. E in questo caso che si verificano anche quei fenomeni più vistosi, come parlare lingue del tutto ignorate dalla vittima, dimostrare una forza sovrumana, conoscere fatti lontani e segreti. Il Vangelo ce ne presenta un tipico esempio nell’indemoniato di Gerasa. Ma il Vangelo ci presenta anche tanti altri esempi. I casi di possessione possono essere quanto mai vari, a volte con sintomi vistosi e altre volte no. Sarebbe un errore molti ci cadono) farsene un’idea standard.

3. Vessazione diabolica. Si tratta di disturbi minori, che non comportano la possessione. Ad esempio, Giobbe fu colpito nella salute, negli affetti, nei beni materiali, senza per questo essere posseduto. E noi esorcisti benediciamo assai più casi di vessazione che di possessione: persone colpite nella salute (con mali ribelli ad ogni farmaco e in cui i medici non capiscono di che cosa si tratti), negli affetti, nei beni o nel lavoro, con fenomeni strani sulla persona o sulle proprie cose, senza però che ci sia possessione diabolica.

4. Ossessione diabolica. Anche in questo caso il male presenta in tante forme diverse. Predominano pensieri ossessivi, mvincibili, tali da portare alla disperazione e al suicidio. In questi casi, più ancora che negli altri, l’esorcista deve stare molto attento a non confondere l’azione del demonio con mali psichici o con fenomeni parapsicologici.

5. Infestazionl diaboliche. Preferisco riservare il termine di infestazione, contrariamente a quanti altri fanno, ai casi in cui il demonio non agisce sull’uomo, ma su case, su oggetti, su animali. Anche queste forme di azione diabolica sono possibili, sono rare, richiedono molta esperienza per essere diagnosticate perchè è molto facile prendere abbagli, lasciarsi vincere da suggestioni, crearsi delle manie che difficilmente si vincono. Ripetiamo che si tratta sempre di casi rari. La migliore prevenzione è vivere abitualmente in grazia di Dio. Ma anche in questi casi di manifestazioni sataniche, Iddio sa trarre del bene: conversioni, ritorni ad una vita di intensa fede e intensa preghiera, opere di carità, perdono delle offese, riconciliazioni, umiltà e progresso spirituale. Non a caso S.Giovanni Crisostomo considera il maligno uno strumento di santificazione; certo, non per fargliene un merito, ma per glorificare la sapienza di Dio che di tutto si serve per il nostro bene.

Fonte: Eco di Medjugorje nr.84

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