Maria a Medjugorje Message of March 2, 2013:Dear children! Anew, in a motherly way, I am calling you not to be of a hard heart. Do not shut your eyes to the warnings which the Heavenly Father sends to you out of love. Do you love Him above all else? Do you repent for having often forgotten that the Heavenly Father, out of His great love, sent his Son to redeem us by the Cross? Do you repent for not yet having accepted the message? My children, do not resist the love of my Son. Do not resist hope and peace. Along with your prayer and fasting, by His cross, my Son will cast away the darkness that wants to surround you and come to rule over you. He will give you the strength for a new life. Living it according to my Son, you will be a blessing and a hope to all those sinners who wander in the darkness of sin. My children, keep vigil. I, as a mother, am keeping vigil with you. I am especially praying and watching over those whom my Son called to be light-bearers and carriers of hope for you - for your shepherds. Thank you.

Don Gabriele Amorth: Conoscete Giovanna?

Quando Dio vuole che il demonio si faccia vedere per quello che è, a dispetto di quanti lo vogliono ignorare




Vescovi ed esorcisti l’hanno definito il caso più sconvolgente di possessione diabolica di cui si sia avuta mai conoscenza. Eppure si tratta di una persona particolarmente gradita a Dio e che svolge una missione del tutto speciale, dotata di doni straordinari, fin dalla più giovane età.

Fu colpita fin dal seno materno, per cui non ha conosciuto un solo giorno che non fosse di sofferenza. In che modo fu colpita? Attraverso tutta una serie di malefici, operati da una donna perversa. Non ha avuto nè fanciullezza nè giovinezza. All’età di 13 anni, un giovedì santo, Giovanna si sentì crocefissa. Si seppe poi che 12 spretati avevano celebrato una messa nera contro di lei, offrendola a Satana e inchiodando al muro ostie consacrate per profanarle. Si susseguirono malattie inspiegabili, fenomeni strani, senza più tregua. Ad esempio, si vedevano demoni che, in forma di serpenti, le entravano in bocca e le scendevano nello stomaco, causandole dolori atroci.

Per 15 anni Giovanna non ha potuto nè mangiare nè bere: vomitava tutto. Peggiori ancora i mali interiori, come le volte in cui i demoni le trasmettevano la loro disperazione o la facevano sentire avvolta da fiamme infernali. Spesso hanno tentato di ucciderla, ma il Signore lo ha impedito. Un giorno un vescovo, esorcizzandola nel 1985, impose al demonio di dire chi era Giovanna e si sentì rispondere: “E’ una vittima per i sacerdoti, è una martire, è la nostra disperazione. Per questo la nostra vendetta su di lei non ha tregua”. Anche i familiari che l’assistono, specie il fratello sacerdote, ne hanno subite di tutti i colori.

Ne parliamo su queste colonne con uno scopo preciso. Molte volte la Madonna ha chiesto di pregare per la liberazione di Giovanna; ha detto che il Signore vuole liberarla, ma che deve essere il frutto di tante preghiere; e ha promesso di proteggere in modo particolarissimo coloro che piegheranno a tale scopo. Sono stati interessati in particolare i monasteri di clausura, con la richiesta di recitare il Rosario intero, davanti al SS.Sacramento. Noi, creature umane, vorremmo vedere subito i risultati e ci stanchiamo presto; è una difficoltà che può colpire anche le monache di clausura.., almeno in parte.

Occorre trovare nuovi aiuti. Ho pensato, con D.Angelo: perchè non interessare i lettori di Eco? Vi assicuro che Giovanna, la quale nei momenti in cui è in sè parla con una voce dolcissima, segue molto i fatti di Medjugorje e tutto i] mondo di Medjugorje è particolarmente sensibile alle richieste della Vergine. Questa è una richiesta precisa. Perciò invitiamo tutti a collaborare alla liberazione di Giovanna, soprattutto con la recita del Rosario. Informeremo poi quando la grazia tanto attesa sarà stata concessa e fin d’ora comunico la gratitudine di Giovanna e dei suoi cari.

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