Maria a Medjugorje Message of June 25, 2011:Dear children! Give thanks with me to the Most High for my presence with you. My heart is joyful watching the love and joy in the living of my messages. Many of you have responded, but I wait for, and seek, all the hearts that have fallen asleep to awaken from the sleep of unbelief. Little children, draw even closer to my Immaculate Heart so that I can lead all of you toward eternity. Thank you for having responded to my call.

I sogni di San Giovanni Bosco: Pioggia di spine e di rose




Da parecchi anni una croce assai dolorosa gravava sulle spalle di Don Bosco: nonostante la sua buona volontà, non riusciva a superare le ostilità di un’autorità ecclesiastica, dovute a preconcetti e a malintesi. Ed ecco che un sogno venne a rischiarare l’orizzonte, preannunziando in forma simbolica un avvenire più sereno.
Nella notte dall’8 al 9 luglio 1880 Don Bosco sognò di essere col suo Consiglio nella camera vicina alla sua e di tenervi conferenza. Mentre parlava si accorse che il cielo si rannuvolava; tosto scoppiò una tempesta con fulmini, lampi e tuoni che facevano spavento. Un tuono più fragoroso dei precedenti fece tremare la casa. Don Bonetti si alzò e andò alla galleria attigua e, dopo brevi istanti, si mise a gridare:
— Una pioggia di spine!
Infatti cadevano spine fitte come le gocce dell’acqua in una pioggia dirotta.
Poi si udì un secondo tuono fragorosissimo come il primo e subito sembrò che il cielo si rischiarasse alquanto. Allora Don Bonetti dalla galleria gridò:
— Oh, bella! Una pioggia di bottoni!
Venivano giù per l’aria tanti bottoni di fiori che in breve se ne formò in terra un alto strato.
A un terzo schianto di veementissimo tuono comparvero tratti di cielo sereno e alcuni raggi di sole. E Don Bonetti dal loggiato:
— Una pioggia di fiori!
Tutta l’aria era piena di fiori d’ogni colore, forma e qualità, che in un baleno coprirono il suolo e i tetti delle case con mirabile varietà di tinte.
Un quarto tuono fortissimo rimbombò nell’aria. Il cielo era di ventato terso e risplendeva un limpido sole. E Don Bonetti a gridare:
— Venite, venite a vedere: piovono rose!
Cadevano infatti dall’alto nembi di rose fragrantissime.
— Oh, finalmente! — esclamò allora Don Bonetti.

Don Bosco all’indomani radunò appositamente i membri del Consiglio Generale per raccontare quello che aveva veduto nel sogno, che dovette essere di gran sollievo per lui. Infatti preannunziava un periodo di quiete, che sarebbe durato fino al non lontano termine della sua vita.

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