Maria a Medjugorje Messaggio del 19 novembre 2011:Cari figli in questo giorno di gioia insieme con voi, anche oggi vi invito, pregate insieme con la Madre. Pregate insieme a me per le mie intenzioni, per i miei piani, che voglio realizzare nel mondo. Cari figli, questo è il tempo della grazia, aprite i vostri cuori e l’amore sboccerà nei vostri cuori ed emanerà dai vostri cuori. La Madre prega con voi, la Madre è con voi quando voi attraversate i momenti più difficili. Pregate durante questo tempo e particolarmente rinnovate la preghiera familiare, la Madre intercede presso suo Figlio per ciascuno di voi. Grazie, cari figli, perché anche oggi avete risposto alla mia chiamata.

Ghiaie di Bonate: QUARTA APPARIZIONE





martedì 16 maggio 1944

Ormai la vita di Adelaide è impedita nel suo normale svolgimento a causa della gente che la attende ai passi obbligati delle strade e la assalta, in un certo senso. I compagni e le compagne di scuola la disturbano con le loro inconsuete attenzioni e la infastidiscono, burlandosi di lei. Le risulta perfino difficile poter mangiare. Nel pomeriggio Adelaide va all'oratorio per la solita dottrinetta alle 16.30, in preparazione alla Prima Comunione.
Quel pomeriggio suor Concetta non resiste alla tentazione di farsi narrare la storia e il contenuto delle visioni da parte della diretta interessata. Riportiamo di quella conversazione che la suora pose per iscritto qualche particolare che non era venuto a galla prima:
« Come è vestita la Madonna? »
« Di bianco con il manto celeste ».
« E sulla testa, che cosa aveva? »
« Una cosa così, rotonda », e indicò con le mani una specie di diadema.
« Di che colore era? »
« È del colore uguale ai chiodini dei miei zoccoletti », e si levò uno zoccoletto perché potesse vedere le borchiette di ottone.
« Che cosa aveva in mano la Madonna? »
« Gesù Bambino e la corona (del rosario) ».
« Come era Gesù Bambino, grande o piccolo? »
« E’ piccolo così » (e mise la mano all'altezza di circa cinquanta centimetri da terra).
« Rideva Gesù Bambino? »
« No, eh! »
« Come era vestito? »
« E’ vestito di rosso » [che a causa della luce abbagliante può sembrare anche rosa].
« Che cosa aveva nelle mani Gesù Bambino? »
« La corona (del rosario). C'è assieme anche san Giuseppe ».
« Ma va'! Possibile san Giuseppe? Sarà stato tuo papà».
« No, eh! Non ha la barba mio papà».
« Come è vestito san Giuseppe? »
« Di caffè » (cioè di colore marrone dato che il caffè in quel tempo di guerra era tutt'altra cosa di quello di adesso).
« E nelle mani cosa tiene? »
« Il bastone con i fiorellini bianchi ».
« Allora tu li vedi tutti e tre? »
« Sì, io li vedo tutti e tre».
« Come fai a dire che viene la pace? »
« Me lo ha detto la Madonna ».
« Quando? »
« Me lo ha detto ieri sera » [alla terza apparizione, lunedì 15 maggio].
« Come ha fatto la Madonna a dirtelo? »
« Io, quando l'ho vista, le ho detto così: "Tu, Madonna, quando finisce la guerra? Quando viene la pace?".
E lei mi ha risposto: "Fra due mesi, se la gente prega e fa penitenza "
« Proprio due mesi ti ha detto la Madonna? Non avrai sbagliato a capire? Non avrà detto due anni? »
« No, eh! Mi ha detto proprio due mesi, la Madonna! »
« E domenica, nella seconda apparizione, che cosa ti ha detto la Madonna? »
« Mi ha detto così: che, quando sono grande vado suora, ma dovrò soffrire tanto, ma così tanto, ma di non piangere, perché dopo mi porta in Paradiso con lei ».
« Come ti parla la Madonna? In italiano o in bergamasco? »
« Parla come me, in bergamasco ».
« Vuoi bene alla Madonna? »
« Si, tanto. Quando esco dall'asilo [scuola] e vado a casa, lungo la strada dico sempre il Pater e l'Ave Maria » (allora si recitavano in latino).
« Ma come fai? Sei con le tue compagne! »
« Loro parlano e giocano, ma io recito il Pater e l'Ave Maria ».
« Come fai a capire e sentire che arriva la Madonna? »
« Vedo passare due uccellini bianchi e capisco che dopo arriva la Madonna ».
« Quante volte hai visto la Madonna? »
« Tante volte così » (mostra tre ditini).
« E questa sera? »
« E quella così » (mostra quattro dita).
« Quante volte la dovrai vedere ancora? »
« Ancora tante volte così » (mostra cinque dita).
A quel punto giunge anche il parroco e l'interrogatorio ricomincia: « E questa sera vai ancora a vedere la Madonna? »
« Sì », risponde Adelaide al parroco.
« A chi devi obbedire? A me o alla Madonna?»
« Prima alla Madonna e poi al prevosto ».
E il parroco incassa il colpo. La risposta è ottima, ineccepibile, a patto però che sia davvero la Madonna che appaia.
E allora il prete tenta il solito esperimento, tanto comune in questi casi: « Beh, questa sera io ti dico di non andare al luogo delle apparizioni. Sei capace di obbedirmi?»
A tale ingiunzione la bambina rimane male e nasconde il suo dispiacere. Poi interrogata di nuovo, remissiva, risponde: « No, non ci vado ». Poi con Itala e Giulia ritorna al Torchio.
Lungo il cammino con tristezza confida alle amichette: « Questa sera non vado in giù, perché il prevosto non vuole ».
Alla sera una folla di trecento persone venuta dal paese e da fuori sta circolando nella piazzetta del Torchio e dintorni, in attesa della bambina e della visione. Le tre amichette si separano e si rifugiano nelle proprie case.
Adelaide dice alla mamma: « Mamma, stasera, non vado a vedere la Madonna perché il signor prevosto non vuole ».
La mamma accoglie questa proibizione quasi con gioia, come una liberazione e dice: « Ha fatto tanto bene il signor prevosto. Te lo avevo detto anch'io di non andarci più».
In realtà la mamma di Adelaide dovette credere che si trattasse soltanto di una « messa alla prova » e non tanto di una proibizione, tant'è vero che lei, così rispettosa verso i sacerdoti, non si adopera affatto perché questo divieto sia rispettato dalla figlia.
Adelaide esce, si ferma sulla soglia di casa e osserva la gente con espressione vergognosa. Viene riconosciuta e la gente le si affolla subito attorno: « Non vai in giù questa sera? », « Non andarci, stasera, perché piove », « Non la vedi stasera, la Madonna? Perché non vai? », « Va' in giù, va' in giù perché, se la Madonna l'ha detto, devi obbedire ».
E così le donne del cascinale si passano la voce che Adelaide non vuole portarsi sul luogo delle apparizioni perché ha vergogna della gente. Una signorina, Liliana Berta, di cui parleremo ancora, viene a conoscenza di questa notizia e vuole accertarsene di persona. Avvicina la piccola che, in effetti, si dimostra restia e ricusa di affrontare il gruppo di persone che la attendono. Liliana prende le difese di Adelaide e dice alla gente che non vuole mollare la preda: « Ma basta, finitela di sollecitare la bambina. Lasciatela fare quello che vuole! »
Adelaide ne approfitta per sgattaiolare via e si rifugia in casa della cugina Maria. Ma le cugine si erano già portate, come ieri sera, sul luogo delle apparizioni e si erano nascoste dietro la siepe per osservare e riferire.
Sono quasi le 18 e Adelaide non si fa ancora vedere. Maria e Nunziata cominciano a preoccuparsi: « Nunziata », dice Maria, « che stasera non ci sia nulla? Ieri sera la piccola ha detto delle sciocchezze che mi lasciano molto perplessa, ti ricordi? Che cosa c'entravano Matteo e Luigi? Che siano tutte storie? »
Lasciano allora il nascondiglio e si incamminano verso la piazza per appurare la faccenda del ritardo.
Intanto Adelaide, non avendo trovato le cugine a casa loro, cerca un nuovo nascondiglio dietro il pilone del cancello del vivaio Ferrari, ma viene subito scoperta: « Perché stasera non vai a vedere la Madonna? »
Adelaide non risponde e scivola via, scappando verso casa. A questo punto spuntano sulla piazza Maria e Nunziata che la scorgono mentre corre verso casa e la raggiungono: « Non vai a vedere la Madonna questa sera? Forse non la vedrai più? », domanda Maria
« C'è tanta gente! », risponde Adelaide.
Non è quella la vera ragione, tanto è vero che affronterà tranquillamente folle incomparabilmente più numerose.
« Ma che importa a te della gente? Allora è segno che non è vero che tu la vedi, la Madonna, perché, se fosse vero, non avresti vergogna della gente. Se vuoi, possiamo prendere anche un'altra strada », insiste Maria.
Nel frattempo Itala e Giulia sono arrivate a casa di Maria in attesa che Adelaide passi a prenderle. Giunge finalmente e prende le due amiche per un braccio: « Andiamo che è ora».
Ma Itala tentenna, forse per paura della folla.
« Se non vieni, affari tuoi [o peggio per te],io ci vado lo stesso », dice decisamente Adelaide.
Di fronte a questa minaccia, Itala cede. Ma Giulia, forse impazientita per la lunga attesa, rifiuta e comincia a fare capricci, con una scusa tipica dei bambini: « No, io non vengo perché la gente è più di cento; se fosse appena novantanove verrei... No, io non vengo ». Insomma non va.
Adelaide non la supplica. Prende per mano Itala alla sua sinistra e imboccano il viottolo che porta al « luogo ». Dietro seguono Maria e Nunziata, che faticano a tenere a bada la gente che le segue. Anche Fiorina, la mamma di Nunziata, segue la comitiva con in mano un bastone, svolgendo efficacemente con quello la sua opera. Nell'ultimo tratto, Adelaide recita alcune Ave Maria, ma sottovoce per vergogna della gente o per non fare sentire la sua voce, come afferma lei. Questa sera la folla si avvicina di molto: a soli tre metri circa dalla veggente.
La pioggia che aveva disturbato tutta quella giornata è cessata da mezz'ora o, meglio, sospesa, perché verso le 19 riprenderà scrosciante. Il cielo rimane nuvoloso e minaccioso. Adelaide è ora straordinariamente tranquilla. Si ferma spontaneamente al luogo delle sere precedenti che essa poteva riconoscere ancora con facilità, dato che il vecchio sambuco non era stato ancora troppo malmenato. Si inginocchia con semplicità, imitata da Itala e dalle due cugine. Le due bimbe congiungono le mani e attendono la visione. Ma la Madonna questa sera è in ritardo... Adelaide volge spesso il capo verso i presenti. Maria e Nunziata, preoccupate, guardano Adelaide e la folla...
« Su, dite qualche Ave Maria », suggerisce Maria e lei stessa a voce media ne intona tre o quattro. Adelaide, Itala e Nunziata rispondono. Improvvisamente Adelaide non risponde più. Tiene fisso lo sguardo in un punto del cielo, in alto, verso oriente. Con le mani giunte sta immobile, estranea all'ambiente che la circonda.
Maria e Nunziata guardano anch'esse in alto per vedere ciò che assorbe tanto la piccina, ma non scorgono nulla: « Adelaide, vedi la Madonna? », domanda Maria.
La bimba ode e con il capo accenna di si.
È cominciata la visione da poco e la veggente comincia a muovere le labbra, come se fosse in colloquio, ma le parole sono impercettibili. Muove più volte il capo come
se volesse accennare sì, no. Maria osserva attentamente gli occhi di Adelaide: sembrano due « soli » per lo splendore che emanano.
Inoltre la piccola ammicca spesso e intensamente, come uno a cui brucino gli occhi.
Itala intanto deve allontanarsi qualche minuto per sue necessità. Un cane scodinzola educatamente attorno al gruppo silenzioso. Itala se ne accorge e si scosta per la paura. Adelaide non lo avverte e non si muove per nulla. La visione non è ancora terminata quando una signora, che si era nascosta dietro la siepe, crede di avere visto abbastanza e con gli zoccoli in mano, pallida con gli occhi fuori dell'orbita, va verso la gente gridando: « Altro che storie! Non venite a dirmi che sono storie, è tutta nera, povera piccina! Andate a vedere! ». E si allontana.
Dopo dodici minuti circa, Adelaide scioglie le mani, fa il segno della croce e abbassa la testa. La visione è scomparsa. Le quattro si alzano in piedi. La gente grida: « E’ finita, è finita! », e si assiepa attorno alla piccola: « Che cosa hai visto? Che cosa hai sentito? »
Ma Adelaide non risponde.
« Le avrà detto una parola segreta », soggiunge seriamente una donna. La piccola ammette.
Trattala in disparte, Maria e Nunziata interrogano Adelaide: « Che cosa hai visto questa sera? »
« Ho visto la Madonna circondata dagli angeli ».
« Non c'era il Bambino questa sera? »
« Sì, c'era e la Madonna lo teneva su questo braccio »,e Adelaide accenna al suo braccio destro. [Da notare che i bambini non fanno attenzione all'immagine speculare per cui il braccio sinistro della persona guardata corrisponde alloro destro.]
« E san Giuseppe? »
« Quando la Madonna cominciò a parlare, venne san Giuseppe, prese il Bambino e lo tenne sul suo braccio destro ». Vale la precedente osservazione.
« Perché continuavi a dire sì e no con la testa? »
« La Madonna mi ha detto un segreto da dire solo al papa e al vescovo e a nessuno altro ».
« Ti ha detto altre cose la Madonna? »
« Sì, mi ha detto che, se pregheremo e faremo penitenza, fra due mesi finirà la guerra».
Itala ascoltava silenziosa. La folla non aveva osato disturbare l'interrogatorio. Si ritorna verso casa. Maria conduce Adelaide per mano, cercando difendere l'assedio della gente che la tempesta di domande. Maria risponde sommariamente: « Ha visto la Santa Famiglia. Ha un segreto per il vescovo. Se preghiamo, fra due mesi ci sarà la pace ».
Il rapido resoconto si diffonde, ma la gente è insaziabile: « Che cosa le ha detto la Madonna? »
Molti ricavarono l'impressione che la piccola subisse le risposte che la folla stessa dava alle proprie domande. Quanto al resto, ci furono i soliti frizzi degli scettici, le solite discussioni, le solite delusioni, i soliti complimenti, quali: « Povera piccina, con tanto privilegio, va ancora a piedi scalzi e porta ancora quel grossolano grembiule blu », e soprattutto, i soliti entusiasmi precipitosi.
Papà Enrico sulla soglia della casa aspettava impaziente. Arriva Adelaide con le due cugine. Itala era andata a casa sua. Entrate in casa, si sbarra la porta.
« E così stasera che cosa c'è? », domanda il papà.
« Stasera l'Adelaide ha un segreto per il vescovo e per il papa», risponde Maria. Meraviglia di tutti...
« E poi che cosa ha visto? », continua il papà.
Maria e Nunziata riferiscono. Papà Rico scrolla la testa. La cosa si sta complicando sempre di più. L'interrogatorio continua fino a sera inoltrata. Naturalmente vengono messe in atto tutte le astuzie per strappare alla piccola il suo segreto, ma sempre invano.
« Ma non lo dici neppure a noi che siamo tuo papà e tua mamma? »
« Non posso. Devo dirlo solo al vescovo e al papa e nessun altro ».
« Dimmi almeno se è bello o se è brutto, se è lungo o se è corto. Quante parole saranno? Dodici, tredici, quattordici?. .
« Eh! Tu vuoi sapere tutto. Saranno dodici o tredici parole ».
Il papà si fissò sul numero tredici e corse voce che il segreto consistesse di tredici parole. Ma, si sa, una bambina di sette anni che cosa può capire del numero di parole di un determinato discorso? Siamo sicuri che la piccola buttò là una cifra a caso, tanto per accontentare...
E così tutti i giorni e tutte le occasioni erano buone per ritornare all'attacco, come in quell'occasione, ben manovrata da Adelaide, in cui Catì stava sorbendo un uovo.
« Dammene un po'», chiede Adelaide.
« Si, se mi dici il segreto », cerca di patteggiare Catì.
« Te lo dico, se me lo dai tutto ».
« Beh! Accettato. Eccolo tutto per te. Dimmi ora il segreto ».
« Ah! Non mi piace nemmeno l'uovo. Tientelo, non ti dico niente ».
« Allora volevi scherzare, eh? Se me lo dici, ti do due lire... tre lire... cinque, sei, sette lire... Me lo dici? ». Era tutto quanto possedeva la buona sorella.
« Se mi dai mille lire, te lo dico ». Adelaide che non sapeva neppure quanto fossero mille lire, voleva davvero scherzare e tiene i fili del gioco.
Ma Catì, smaniosa, accetta o finge di accettare la condizione. Va in camera dei genitori, prende dal cassetto del padre due biglietti da cento lire e li presenta alla sorellina:
« Ecco queste sono mille lire. Adesso..
« No, no, queste non sono mille lire. E poi se fossero anche duemila, non te lo direi, curiosona, perché neanche tu mi dici nulla».
« Brutta orba! », concluse stizzita Catì, che con un forte scossone buttò a terra la sedia su cui sedeva Adelaide.
Verso le 19 era ricominciato a piovere. La folla si diradò e scomparve rapidamente. Non mancarono coloro che rincasando raccontarono: « Pensate, durante la visione scrosciava, ma l'acqua, mentre bagnava tutti i presenti, risparmiava prodigiosamente la fanciulla o, se le cadeva addosso, non la bagnava affatto come fosse acqua asciutta ». Ecco fino a che punto l'esaltazione o il fanatismo popolare può giungere nel riferire gli avvenimenti...
Una cosa del genere si diceva anche di Bernadette Soubirous quando si trovava a Bartrès. E la veggente liquidava queste favole con una sola parola: « stupidaggini ».
Ma prima di ritornare a casa sua quella sera, la già nominata signorina Liliana Berta, una ragazza sui vent'anni di Ponte San Pietro, vicino Bergamo, che frequenta l'ultimo anno delle magistrali, si reca dal parroco di Ghiaie, don Cesare Vitali, piuttosto incredulo riguardo agli avvenimenti, e gli fa la cronaca di quanto ha visto. Anche Liliana, che ha assistito da lontano all'apparizione, ne ha ricavato un'impressione dubbiosa, anzi negativa, a causa del comportamento della veggente di fronte alle domande e alle intemperanze dei curiosi. Perciò suggerisce al parroco di incaricare qualche persona assennata che segua gli avvenimenti e gli riferisca. Don Vitali sembra non darle molta importanza. Allora la ragazza insiste perché faccia in modo che qualcuno si accerti con verità di ciò che sta accadendo nella sua parrocchia. Quasi scherzando, il parroco incarica proprio lei di seguire gli avvenimenti da vicino, di osservare per bene la bambina per smentire o accertare tutto. Saggiamente Liliana gli fa osservare che lei non ha nessuna autorità per fare delle prove. Ma il parroco se la cava con una frase misteriosetta:
« Chi ha l'autorità trova opportuno tenersi fra le quinte». Dopo questa apparizione, con l'aiuto anche degli interrogatori avvenuti in seguito, ci sembra di poter fissare ormai alcuni particolari delle apparizioni che si ripeteranno anche nelle seguenti. E sono:
1) Due colombine bianche annunciano l'apparizione.
2) I personaggi sono quasi sempre: la Vergine, san Giuseppe, alla sinistra della sposa, e il Bambino Gesù, sostenuto dal braccio probabilmente sinistro della Madre.
3) La visione è circondata da angeli che stanno immobili, senza svolazzare o cantare e sono vestiti alternativamente di celeste e di rosa.
4) Gli atteggiamenti delle persone si ripetono. Anche questa sera, la Madonna passa il Bambino allo sposo quando si accinge a parlare con la veggente per poi riprenderselo al termine, prima di scomparire.
Con l'apparizione di oggi si ha l'impressione (e lo notano anche Maria e Nunziata) che Adelaide stia prendendo sempre più confidenza con la Madonna, a tale punto che a volte sembra che sia lei a parlare per prima, e che tra lei e la Madonna intercorra un vero e proprio colloquio. Ciò spiegherebbe i vari movimenti delle labbra, del capo e talvolta delle mani che Adelaide manifesta nello stato di visione, gesti peraltro indecifrabili agli spettatori.
A conclusione, ecco ciò che Adelaide pone nel suo Diario sotto la data però del 17 maggio. Evidentemente ci fu uno spostamento di data nei suoi ricordi. Ma questo non ha alcuna importanza. Questa sera ci sono delle novità anche nell'abbigliamento della Madonna. Ecco che cosa scrive:
« All'orario solito mi recai sul posto delle apparizioni. I due colombi precedettero il punto luminoso e la Madonna apparve vestita di rosso col manto verde il quale aveva un lungo strascico. Attorno ai tre cerchi di luce vi erano otto angioletti vestiti alternativamente di celeste e di rosa tutti al di sotto del gomito della Madonna, in semicerchio. Appena vidi la Madonna subito mi parlò e mi confidò un segreto da rivelare al vescovo e al papa, con queste parole: «Di’ al vescovo e al papa il segreto che ti confido, ti raccomando di eseguire quanto ti dico, ma non dirlo a nessun altro». Poi lentamente scomparve».

Visite: 481

TAGS: Ghiaie di Bonate