Maria a Medjugorje Messaggio del 1 maggio 1986:Cari figli, vi prego, cominciate a cambiare vita in famiglia. Che la famiglia sia un fiore armonioso che io desidero dare a Gesù. Cari figli, ogni famiglia sia attiva nella preghiera. Io desidero che un giorno si vedano i frutti nella famiglia: solo così potrò donarli come petali a Gesù per la realizzazione del piano di Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Ghiaie di Bonate: DODICESIMA APPARIZIONE





martedì 30 maggio 1944

Quella mattina, nel convento delle suore, Adelaide partecipò alla messa delle ore 7 e si comunicò. Col papà, venuto a farle visita verso le 9, si mostrò contenta di tutto.
« Prendi questi confetti, dalli alla Palmina e alla Nunziata », dice al papà. « Vedi questa bella cuffietta? Queste pantofoline? Portale a casa, le metterai alla Romanina, a lei vanno bene ».
Adelaide è generosa: con le sorelle divide volentieri i giocattoli e con tutti i dolciumi. Rifiuta la torta che il papà ha ricevuto in dono per lei: « No, tienila tu, questa ».
Ma papà Rico, travolto dalle incessanti richieste dei pellegrini, ha portato anche pannolini, catenelle, coroncine, oggettini, perché la figlia li toccasse. E probabilmente ripetendo ciò che gli chiedeva la gente, dice:
« Benedicile!»
Ma Adelaide si rifiuta: « Ma io non c'entro. È la Madonna che fa tutto ».
Ma il papà insiste perché lo aveva promesso alla gente. Allora la bambina si rassegna a recitare sopra gli oggetti tre Ave Maria e a toccarli con la medaglietta che le pendeva dal collo.
Il papà riparte e Adelaide non piange. A pranzo vengono servite le polpette.
Adelaide guarda la sua con una smorfia: « Io mangio quello che mangiavo a casa mia! », aveva detto tante volte dinanzi a un cibo che le sembrava disgustoso solo perché le era ignoto.
Suor Ludgarda la invita a fare un fioretto. Lei si accinge a mangiarla, ma, non essendo del tutto convinta, fa solo finta.
L'amichetta Carmen le viene in aiuto: « Suora, si volti in là che Adelaide la mangia».
La suora, compiacente, si volta e... la polpetta scompare. Non nello stomaco, naturalmente, ma nel taschino del grembiule. Lo si seppe perché la suora cercando il suo fazzolettino per asciugarle il sudore, si ritrovò la polpetta spiccicata fra le dita...
Nel pomeriggio don Cortesi va a trovarla e si intrattiene a parlare con lei. Da quelle conversazioni emerge un pensiero di Adelaide sul perché la Madonna sia apparsa proprio a lei: « E’ apparsa a me perché ero povera. Avevo gli zoccoli, quel grembiule brutto, ti ricordi? Alla Madonna piacciono i poveri ».
Don Cortesi insiste perché questa sera chieda alla Madonna di « fare un bel miracolo in maniera che tutti credano ».
Adelaide promette che lo farà e poi se ne esce con questa confidenza: « Stasera non viene il Bambino, ma viene san Giuseppe. Il Bambino verrà ancora domani».
Al che, meravigliato e turbato, il sacerdote le dice:
« Davvero? E che ne sai tu? »
« Io lo so », risponde Adelaide.
E così alla solita ora, con la solita macchina don Cortesi, don Guido, Verri e Adelaide partono per le Ghiaie. La bambina veste un grembiulino bianco con colletto azzurro.
Nel frattempo i pochi treni che ancora circolavano, stipatissimi, avevano riversato una fiumana di gente nelle stazioni di Bergamo e di Ponte San Pietro. Dai documentari si possono vedere perfino persone accovacciate sui tetti. Gli ammalati, chi a piedi, chi portati in braccio o sopra lettighe, affluivano in continuazione. Lo spettacolo è straziante.
Alle 18 giunge l'automobile scortata da un picchetto di militi repubblichini. Adelaide si mette in piedi sul sasso solito. Un sacerdote attesta che, all'apparire della bambina, il sole, che per tre ore di seguito aveva dardeggiato, cominciava a eclissarsi: un disco opaco di un verde cupo lo copriva interamente e roteava vorticosamente, mentre i vari colori dell'iride si riproducevano nell'atmosfera e sul viso degli astanti. Si ode il grido: «Guardate il sole!». E poi altre grida: « Miracolo, miracolo! ». Un'ammalata di spondilite grida: « Sono guarita! ». Un'altra povera ragazza, paralizzata agli arti inferiori e alla mano destra, ora alza e muove la mano e con l'altra mostra a tutti le stampelle che ora non le servono più.
Adelaide, anche se serena, si guarda intorno un po’ spaesata. Intravede la sorella Catì e le fa cenno di avvicinarsi. Anche Maria viene a inginocchiarsi alla sua sinistra con il sacco delle suppliche. Qualcuno offre alla bambina un mazzo di fiori che accoglie sul braccio destro.
Si inizia il rosario e al termine si cantano le litanie. Sono le 18.30 circa. Il ritardo della visione si prolunga e, per evitare che l'attesa minacci di precipitare nell'impazienza e nella delusione, si inizia la recita di un secondo rosario con relative litanie. Un sacerdote incarica Catì di domandare alla sorellina se ci sia ancora molto tempo da aspettare. Adelaide con naturalezza risponde: « Ancora venti minuti ».
La folla è impaziente e irrequieta: preme paurosamente e non si riesce più a contenerla. Ondate lente, ma quasi continue si susseguono. I militi tentano di imporsi e sparano molti colpi in aria, ma inutilmente. I medici presenti guardano preoccupati don Cortesi con aria interrogativa, come a dire: « Se non si verificasse nulla? Che cosa sarebbe capace di fare questa folla immensa? »
La bambina però è tranquilla. Si inizia un terzo rosario, seguito dal canto dell'Avemans stella. Qualcuno domanda alla bambina: « Quando? », e lei risponde: « Ancora un momento ». E sempre molto tranquilla. Sul suo volto non si scorge il più piccolo segno di ansia o di preoccupazione o di disagio per il ritardo così insolito della visione.
Ma ecco che alle 18.50, esattamente venti minuti dopo la prima domanda, la bambina cessa di pregare e fissa le pupille verso oriente. Il viso è dolcemente teso, assorto, non rigido. Gronda sudore, anche per l'afa terribile. Nei suoi occhi ci sono dei riflessi di luce che non permettono di vedere bene la cornea e l'iride.
Dopo circa cinque o sei minuti, i vicini notano in lei un delicato movimento delle labbra, quasi parlasse con qualcuno. Si invita la folla a interrompere la preghiera ad alta voce per non disturbare la veggente. I medici continuano con i loro esperimenti per saggiarne la sensibilità. Uno addirittura affonda un piccolo bisturi nella guancia sinistra:nessuna reazione. Talvolta Adelaide ammicca di frequente, due o tre volte di seguito, e poi sta a lungo con gli occhi fissi. Un aereo compie due giri a bassa quota. Adelaide non lo avverte, mentre la folla grida: « Bombarda, mitraglia! »
Poi il volto si atteggia quasi a sorriso e per la seconda volta le sue labbra si muovono: parla ancora, ma nessuno riesce a indovinare che cosa stia dicendo. Muove le labbra molto più di frequente di domenica scorsa. Un medico le asciuga il sudore con un fazzoletto... Alla fine, alza leggermente il capo e lo sguardo si sposta verso l'alto e verso destra, come se volesse seguire qualche cosa. Una breve scossa del capo, un rapido chiudere delle palpebre e poi guarda attorno tranquilla e serena. Le domandano se la Madonna sia andata. « Si, è andata », risponde. Sono esattamente le 19.04. La visione è durata quattordici minuti.
Solite manovre di salvataggio della bambina. Qualcuno riesce perfino a prenderla per i capelli. Lei si spaventa, piange e lascia cadere sui vicini il mazzo di fiori.
Finalmente l'auto può ripartire per Bergamo con i militi perfino sul tetto. Alle 20 raggiungono l'istituto delle suore.
Dopo cena, Adelaide ritorna fra i suoi accompagnatori.
« Che cosa hai visto questa sera? »
« La Madonna e san Giuseppe ».
« Non c’era il Bambino? »
« No, non c'era ».
« Ma se l'ho visto anch'io! Poi si è nascosto quando l'aeroplano volò così basso », tenta di confonderla don Guido.
« Non c'era neppure l'aeroplano ». Evidentemente la veggente non se ne era accorta.
« Come era vestita la Madonna? »
« Era vestita tutta di bianco ».
« Ma quanti bei vestiti ha la tua Madonna! »
« Eh già, è ricca la mia Madonna, è la Regina di tutto! E quanto bene vuole ai poveri e quanta compassione ha per gli ammalati!»
« Proprio tutto bianco, anche il manto? »
« Si, tutto bianco ».
« Anche le rose? Anche le mani, i piedi, i capelli? »
« Si, tutto, tutto bianco », ripeteva Adelaide tutta entusiasta, naturalmente scherzando. Come abbiamo già detto, spesso i veggenti parlano di Maria tutta vestita di bianco, perché la vedono immersa in una luce così abbagliante che copre ogni colore.
La conversazione cadde poi sulla pace promessa fra due mesi.
« La Madonna ha detto che la pace verrà fra dùe mesi, fra due mesi che è un giovedì », annunciò tranquillamente Adelaide, « se preghiamo e facciamo penitenza ».
Don Cortesi e don Guido consultano il calendario, ma notano che il 30 luglio non è un giovedì. Provano allora a vedere il 13 luglio. Effettivamente il 13 luglio, a due mesi esatti dalla prima apparizione, è un giovedì. I due sacerdoti, sorpresi, si domandano da dove abbia tratto quel particolare del giovedì. La bambina sostiene che quel particolare le fu comunicato proprio dalla Madonna.
« Che cosa ti ha detto ancora la Madonna? »
« Eh, mi ha detto di fare la savia ».
« Che cosa significa "fare la savia"? », domanda don Guido.
« Obbedire ai genitori, pregare bene, fare fioretti...». È giunta l'ora di coricarsi e i due sacerdoti lasciano l'istituto. Si seppe poi che Adelaide aveva presentato alla Madonna la richiesta, anche da altri suggeritale, di compiere un grande miracolo affinché così tutti potessero credere. E la Madonna avrebbe risposto: « Tu, Adelaide, non preoccuparti. Lascia fare a me ».
Ma don Cortesi, nel settembre-ottobre che seguì, ricontrollò con la veggente questo punto. Scrive il sacerdote che Adelaide rimase un poco perplessa e poi rispose:« Sì, sì, mi ricordo adesso: alla tua domanda la Madonna non mi ha risposto ».
Si affaccia qui l'interrogativo: Adelaide interpretò quel silenzio della Madonna? Fu forse una risposta interiore? O non si ricordava più a distanza di mesi? E tutto possibile.
Da un'altra fonte ricaviamo che la Vergine Santa in questa apparizione specificò il significato dei due mesi di tempo prima che terminasse la guerra, con queste parole:
« Vedrete quello che accadrà fra due mesi, in un giovedì ». La predizione fu riferita al vescovo, che la prese molto sul serio: gli parve tanto importante che nel suo diario, sotto la data del 5 giugno, riferì che fu avanzata la proposta di farne un atto notarile o almeno un atto autentico del cancelliere vescovile, come notaio della curia.
Diciamo subito che questa predizione si avverò pienamente: il giovedì 20 luglio 1944 ci fu l'attentato a Hitler che, secondo gli storici, fu l'inizio della fine!
E Adelaide nel suo Diario rivela ciò che non disse prima, ritenendo cose assolutamente personali ciò che la Madonna le aveva confidato:
« 30 maggio. In questa apparizione la Madonna mi apparve vestita di rosa col velo bianco. Non aveva gli oscuri colombi fra le mani e attorno a lei vi erano solo gli angioletti. Con un sorriso più che materno mi disse: «Cara bambina, tu sei tutta mia, ma pur essendo cara al mio cuore, domani ti lascerò in questa valle di pianto e di dolore. Mi rivedrai nell'ora della tua morte e avvolta nel mio manto ti porterò in cielo. Con te prenderò pure quelli che ti comprendono e soffrono».
« Mi benedisse e si allontanò più lesta delle altre sere».

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